martedì 7 giugno 2022

In Ascolto

 
Fonte: ecoidee. it


Scrivo poco, lo so.
Proprio il minimo sindacale per non lasciare queste pareti del tutto spoglie.
Faccio fatica anche a seguire i vostri, di blog, sebbene gli sia affezionata come se fossero anch'essi miei. Perché mi distraete, mi fate compagnia, mi consentite di esser piccola parte delle vostre vite.
Però a volte va così, le giornate diventano un turbine dal quale lasciarsi inghiottire e i momenti da spendere online, comodamente seduti sul divano di casa, si assottigliano fin quasi a sparire.
Allora scrivo ora, anche se sono in negozio, approfittando di qualche spiraglio di tempo solitario tra un cliente e l'altro. Smetto e ricomincio di continuo, non dando neanche il modo ai pensieri di allinearsi fino a diventare presenza materiale da lasciare appoggiata qui come un soprammobile sul comò di un'ariosa camera da letto.

Sono stata al mare questa mattina, era bello di una bellezza mozzafiato come in fondo lo è sempre, soprattutto quando il cielo è così blu, quando le onde sono così cadenzate, quando il rumore è così magnetico da farmi venir voglia di togliere le cuffie e restare ad ascoltare.
Restare in ascolto, che bel termine.
Di chi riesce a fermarsi, a prendersi un momento. Ascoltare non è sentire, non è solo porgere l'orecchio. Non è intuitivo ed immediato quanto il gusto o la vista. Per ascoltare bisogna lasciarsi spazio, avere quella giusta predisposizione d'animo. Non si può ascoltare in fretta, non lo si può fare quando si pensa ad altro o si è invischiati in quel turbine di cui poco sopra.
Per ascoltare bisogna star fermi, aprirsi a qualcosa o a qualcuno nello stesso modo in cui questo qualcosa o qualcuno si apre a noi. Ed è così che il mare mi ascolta mentre io l'ascolto. E' uno scambio, un'interazione, è l'entrata dell'uno nell'altra e viceversa. E' connessione. Come quando in quella piccola palestra con il parquet di legno ed il semibuio, Simona ci aiutava a connetterci con la terra, il respiro, l'universo per intero. Ero sul mio tappetino ma ero anche altrove. Ero Sara ma ero anche un tronco d'albero, la coda pelosa di un canelupo cecoslovacco, un papavero appassito ai bordi di una strada periferica. Ed ero le nuvole, gli uccelli, le alte cime di una montagna.
Erano belli quei momenti lì, belli da togliere il fiato.
E il fiato oggi me l'ha tolto anche il mare, che si è preso un pezzo di me, donandomi un pezzo di sé, e tutto ha assunto un significato più pieno e più vero, che poi è quello che voglio accada sempre quando sono lì. 

31 commenti:

  1. Che bella l'immagine del mare che ti ascolta. Siamo così abituati ad essere noi ad ascoltare il suono delle sue onde.
    Invece, Lui si ferma a contemplarti, in un rapporto simbiotico e vicendevole.
    Meraviglioso.

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    1. Ho spesso questa sensazione.
      Pura utopia, probabilmente. Ma sono certa di condividerla con molte altre persone nel mondo.

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  2. Mi hai ammaliato con queste parole, infondendo in me il desiderio di essere altro, di essere altrove. Sempre bello leggere i tuoi scritti, risvegliano l’anima quando un po’, anche a causa di questo caldo torrido, s’assopisce. Buona serata.

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    1. Allora son felice che stasera tu sia passata di qua a leggermi. Un abbraccio, buona serata.

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  3. Aggiornamento riguardo il post precedente...

    SAIF è passato a trovarmi stasera. Ha detto che al nuovo lavoro sta molto meglio, che domani gli fanno il contratto. Era sereno, sorrideva. Mi ha fatto troppo piacere.

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    1. Ma che bella notizia ! Sono proprio contenta .

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  4. sono felice di leggere questo nuovo post, non te l'avevo scritto ma da giorni prima cosa guardavo se ne appariva uno, pensavo magari non scrive perchè non sta bene e questo era il mio primo pensiero, poi ripensavo e mi dicevo magari non lo fa perchè ha tanto lavoro. La tua presenza, le tue parole mi mancavano, come un amica che non si sente da settimane e ti preoccupi. E invece leggo un post bellissimo, ti vedo ad ascoltare il mare, a parlare con lui, senza pensieri solo tu e il mare. Un mare che manca molto anche a me ma ora andare in Liguria vuol dire fare code anche di cinque ore, troppa gente, io non ho bisogno ne di tintarella ne della gente, Solo di immergermi sott'acqua perchè forse essendo un pesce li è la mia esistenza, Bellissima la parte di questa Sara, che invece ti fa sentire a contatto con la terra, addirittura un papavero ai bordi della strada. Ho problemi al anca ma ho deciso di iscrivermi a un corso di yoga che si fa nel mio Comune e che già facevo prima che cadessi. Ho bisogno di quel saluto al sole , di quel silenzio che mi rigenera, che mi fa evadere da pensieri che spesso sono più grandi di me. Vorrei sedermi ad ascoltare il bosco, come facevo un tempo, ma da sola non sono ancora pronta ad andarci e forse anche per essere un tutt'uno con il mare come sei tu. Ma adesso voglio solo dirti che sono felice, di aver ritrovato un post sulla tua pagina e sapere che stai bene, perchè le amicizie possono viaggiare anche così, attraverso un blog ed essere importanti come se tu vivessi sul mio pianerottolo e io venissi a prendere il cappuccino al mattino da te prima di iniziare la giornata: un bacio grande

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    1. Ciao Valeria, grazie di cuore per ognuna di queste parole che mi hai lasciato. Ti chiedo anche scusa se negli ultimi tempi sono passata poco sul tuo blog, non pensare che non mi interessi quello che scrivi, semplicemente mi capita di andare di fretta e di non riuscire a commentare.
      Ma perché devi pensare che una persona assente stia necessariamente male? :D pensa il bene, piuttosto. Pensa ad una vita piena, non a delle malattie. Ti prego. Tu che sei capace di così bei pensieri!

      Soprattutto, grazie per queste parole: "perchè le amicizie possono viaggiare anche così, attraverso un blog ed essere importanti come se tu vivessi sul mio pianerottolo e io venissi a prendere il cappuccino al mattino da te prima di iniziare la giornata". Pensare a quel cappuccino insieme mi ha fatto sorridere il cuore.
      Ti abbraccio forte forte.

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    2. tesoro l'avevo pensato che eri occupata, ma in certi post avevi anche scritto che eri stanca per quello mi ero preoccupata, un bacio

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    3. Tranquilla, davvero. Un abbraccione.

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  5. Parli del mare e si aprono orizzonti di luce nelle tue parole anche quando lo ascolti. Sono contento della buona notizia su Saif

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    1. Grazie Daniele, effettivamente sono molto contenta anche io.

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  6. Ciao Dama , che bel post , pieno di sentimenti e che fai provare a chi ti legge . A me piace molto osservare l'orizzonte dove mare
    e cielo sono tutt'uno e dove al tramonto il sole si nasconde
    sotto il mare "per dormire" . E poi ritorna....è l'alba con un nuovo
    giorno . Abbi cura di te , oppure , take care of yourself .
    Buonanotte . Laura ***

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    1. Ciao Laura,
      quello che hai descritto a me piace fotografarlo. Il punto d'incontro tra cielo e mare. Pura poesia.
      Un abbraccio.

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  7. Non sai quanto comprendo le tue parole. Mi accade lo stesso e sono dispiaciuta di non poter passare da tutti i miei amici del web per lasciare loro un pensiero, un abbraccio caloroso. Come te sono in affanno, il mio lavoro è nel periodo più intenso e la sera sono davvero stanca. Mi piace come hai descritto il mare quasi un essere umano, lo vedo anche io così, fin da quando ero bambina. E non vedo l'ora di poter di nuovo essere un tutt'uno con lui. Dovrò aspettare l'estate e poi il Tirreno mi accoglierà nuovamente come solo lui sa fare. Un bacio.

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    1. La stanchezza è una condizione naturale di chi fa molte cose, di chi non si ferma mai. Ma è il bello della vita, in fondo. Va vissuta. L'estate è alle porte, il mare lo godrai presto anche tu. Un abbraccio, grazie per la visita :)

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  8. Che bello seguire la scia delle tue emozioni e perdersi dentro. Immaginare quanto sia affascinante sedersi davanti al mare, ascoltarlo e lasciarsi portare dalla sua voce così coinvolgente. Io il mare posso spesso solo sognarlo, perché abito in montagna, ma sento sempre forte il suo richiamo. Grazie per questi pensieri e sensazioni che ci hai regalato, è stato un po' come essere lì con te. Buona notte a te, Stefania

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    1. Come, del resto, io posso solo sognare la montagna. Ma entrambi i luoghi possono offrire sensazioni potentissime di questo tipo :) è il bello della natura. Un abbraccio.

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  9. Ti comprendo bene quando parli di rapporto vicendevole col mare. E' uno scambiarsi doni con pari intensità.. l'apertura diventa sempre più difficile, l'ascolto, la comprensione.. ma a noi basta una risacca a raccontarci il suo lungo viaggio fino a raccogliere le nostre emozioni.. noi intanto finita una crociera croce e delizia, ora POSITIVI entrambi a casetta, con però un sacco di tempo per recuperare blog, serie, libri, film .. ;)

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    1. Cavolo, mi dispiace vi siate presi il covid, probabilmente entrambi in vacanza :( va beh, almeno vi siete goduti un bel viaggio. Un abbraccio e riguardatevi.

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  10. Il rapporto col mare è davvero essenziale per te. Secondo me anche tu sei essenziale per lui (o lei). C'è una canzone di Frusciante che descrive quando è stato chiuso in casa per mesi dopo l'overdose, e dice: "I'm the ceiling, I'm the wall". S'intitola Time runs out. Totale fusione tra soggetto e oggetto, mi sembra sia questo ciò che hai sperimentato.

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    1. Si Filippo, penso che tu abbia compreso bene il senso di ciò che ho scritto. Grazie :)

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  11. Buonasera Dama Bianca ascoltare una pratica piuttosto sorpassata
    Oggi mi accorgo spesso di essere fortunato perché preferisco la solitudine a chi chiacchiera e ha bisogno di rumore per sentirsi vivo
    Sono un amante anzi innamorato della mia montagna e questa mi dona dal fruscio delle fronde quando tira vento e 1000 voci di animali che popolano il mio ambiente mi accorgo di essere un estraneo perché tutto ammutolisce quando percepiscono la mia presenza e questo mi dispiace
    Vorrei che tutto quanto mi circonda in pace e condiviso, ma non è possibile, l'uomo si è fatto nomea di violenza e anche violenza fa tanto rumore

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    1. Ciao Andrea,
      capisco il bisogno che hai di vivere in pace nella tua montagna, spesso in completa solitudine. Comprendo quel senso di abbandono e di comunione. Grazie per avermelo raccontato.

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  12. E dopo queste tue bellissime parole voglio dedicarti un pendiero e anche io come l'autrice ti auguro... tempo!

    -Non ti auguro un dono qualsiasi,
    ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
    Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
    se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
    Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
    non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

    Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
    ma tempo per essere contento.
    Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
    ti auguro tempo perché te ne resti:
    tempo per stupirti e tempo per fidarti
    e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
    Ti auguro tempo per contare le stelle
    e tempo per crescere, per maturare.

    Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
    Non ha più senso rimandare.
    Ti auguro tempo per trovare te stesso,
    per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
    Ti auguro tempo anche per perdonare.
    Ti auguro di avere tempo,
    tempo per la vita.
    -Elli Michler
    ❤️❤️

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    1. Bella che sei. Grazie di cuore per questo bel pensiero.
      Io leggo poesie ogni giorno eppure non conoscevo questo componimento. Sei stata davvero carina, grazie grazie. Un abbraccio.

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  13. non capisco per quale morivo non è apparso il tuo commento sul mio ultimo post: ci tenevo comunque a ringraziarti!!!

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    1. Non è apparso? che strano. Forse è finito nello spam? che peccato :(

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  14. Ciao, con questo post mi hai regalato bellissime sensazioni ed emozioni. Il mare mi piace ammirarlo al tramonto con la sua luce
    che mi entra dentro e quanto è agitato, con le sue furibonde onde, mi trasmette la sua forza, ed io la faccio mia.
    Buon pomeriggio
    Rakel

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    1. Ciao Rakel,
      piacere di rileggerti. Il mare è bello davvero in qualunque ora, in qualunque stagione. E ogni volta può regalare piacevoli sensazioni. Un abbraccio.

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