giovedì 17 marzo 2022

Silence, Please!



Una pagina bianca, vuota, muta.
Le mie dita che rincorrono i tasti bloccandosi all'improvviso, di tanto in tanto, come a cercare una parola mancante, sfuggita, perduta.
Le voci dei vicini che incalzano fuori dalla porta, quasi urlanti, come se fossero qui.

Mi capita di sognare un silenzio perfetto, privo di qualsivoglia rumore, fosse anche solo un battito d'ali.
Scarno dei loro discorsi, di quella stupida televisione che tengono sempre accesa, di una compagnia che non m'appartiene e che non desidero.
E invece il volume s'innalza quando più avrei necessità di una pace assoluta che mi prenda con sé, che mi abbracci, che mi faccia sentire colma.

Dopo tanto vorticare mi sono stesa un po'. Un piccolo dolore fisico che si fa strada mi tiene accasciata. 
E allora ne approfitto per scrivere su questa pagina solitaria, conscia di averlo fatto così poco ultimamente. Più la vita è piena e meno si riesce a scriverne, dunque?
Che di cose da dire ce ne sarebbero sempre un'infinità come se questo alternarsi di giorni fosse fitto e denso come melassa. 
La primavera in arrivo mi fa ben sperare, è un pensiero felice che mi porta a sorridere ogni volta che mi sfiora la mente. Penso ai fiori, ai profumi, alla frutta, all'erba, ai colori, all'aria. Penso a quanta gioia io abbia sempre provato in questa stagione anche solo sedendomi su un tronco nascosto ad osservare l'universo che brilla e trema e sussurra.
In quel silenzio tanto agognato, in quell'assenza di futilità. 

Solo che poi la vita ti riporta incondizionatamente sulle sue rotaie, costringendoti a correre come se un treno merci ti rincorresse e non potessi sbalzare via. 

14 commenti:

  1. Io, però, un "vai a quel paese" ai vicini l'avrei buttato lì. 😅
    Scherzi a parte, comprendo il tuo bisogno fisiologico di startene in assoluto silenzio, fosse anche per dieci minuti. Succede anche a me, e ne esco rinata.
    Intanto, non trascurare quel doloretto e non farmi preoccupare. 😘

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    1. Sono brave persone ma sono anche molto casiniste. Non se ne rendono proprio conto, temo, per loro è la normalità.
      Un abbraccio e non ti preoccupare, nulla di grave.

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  2. Sì, più la vita è piena, meno si riesce a scrivere...
    Anch'io ultimamente sono così presa che non scrivo quasi più...
    Un abbraccio, e un augurio di vicini più silenziosi...
    Nuvola

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    1. Ciao Nuvola, sempre un piacere leggerti. Ho immaginato che fossi molto occupata anche tu. Un abbraccio.

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  3. La vita e il tempo costringono ma noi possiamo ritagliarci i nostri momenti, per stare in silenzio, per ascoltare noi stessi e ciò che c’è dentro di noi, ricordi, pensieri, affetti... Quanto è più importante a volte ‘leggere’ noi stessi invece di qualche libro, articolo, post... Dobbiamo farlo, combattere, dedicare tempo a stare semplicemente al mondo. È una forma di ringraziamento per la vita.

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    1. Ciao Filippo,
      me li ritaglio eccome questi momenti. Se non lo facessi perirei, ne sento proprio la necessità :) io, la natura, il silenzio. Quelli sono i miei attimi di vera quiete.
      Concordo totalmente con quanto hai scritto. Un abbraccio e grazie per la visita.

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  4. I silenzi perfetti riusciamo a trovarli, per fortuna, e sono di una magnificenza incredibile, anche se pochi, risicati, strappati al rumore, alla frenesia, al disordine. Basta davvero poco a volte, anche solo chiudere gli occhi.

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    1. Chiudere gli occhi non sempre mi basta, noto di aver spesso bisogno di allontanarmi dalla cosiddetta civiltà.

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  5. Sai a casa mia il silenzio non c'è mai...non dalla tv che tengo spenta...ma da Michelle che studia ad alta voce fino a sera. Così ora che il mio corpo non combatte più con i farmaci, ma si sta abituando a loro per non disturbarla faccio i lavori più strani come riordinare armadi seduta su una sedia perchè le gambe sopratutto il pomeriggio dopo le pastiglie di pranzo sono dolenti. ma comincio a essere sempre più positiva, qui la primavera non c'è ancora tranne un giardino pieno di violette selvatiche che sono sbucate sotto la neve. fa troppo freddo, non piove e le piante da frutto sono indietro con la fioritura. ogni tanto rubo delle cuffiette a Miki e sento la musica la preferisco alla tv. Se non fosse perchè Miki studia ad alta voce il silenzio ci circonderebbe i vicini non sono chiassosi e poi c'è il bosco.. Mi manca la vitamina D tra l'altro è prprio al minimo, anche di quello prendo le pastiglie, mi farebbe bene il sole del mare che sogno ad occhi aperti. Un bacione

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    1. Le violette selvatiche...mi hai ricordato tutte quelle che crescevano nel giardino dei miei quando ero piccola. Adesso capita molto meno spesso, purtroppo.
      Ti abbraccio forte, sperando davvero tu riesca ad uscire al sole quanto prima. Dai, coraggio.

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  6. Ti capisco, anche io sento questo bisogno di silenzio, questo bisogno di isolarsi dal resto del mondo che a volte è troppo rumoroso. Il fatto è che la solitudine totale, il silenzio assoluto non lo si può raggiungere perché condividiamo il pianeta anche con altre specie che anche se non sono rumorosi, fanno sentire comunque la loro presenza. Però avere un po’ di quiete è necessario secondo me, soprattutto quando si hanno vicini rumorosi, quindi fai bene a ritagliarti questi momenti. Sono ossigeno puro per la mente. Un abbraccio grande.

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    1. Un silenzio completo non è possibile, ma ti dirò che i rumori della natura mi infastidiscono molto meno della tv, dei passi, dei saltelli in casa o delle voci :D
      Un abbraccio.

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  7. Non so, per me più la vita è piena più ho anche voglia di scrivere ma è tutto soggettivo.

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    1. Si, molto soggettivo sicuramente, lo capisco.
      Ho avuto anche io periodi in cui scrivevo molto pur avendo vita piena. Dipende, insomma.

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