mercoledì 9 febbraio 2022

Vuoto a Rendere

Fonte: non sprecare. it



Scrivo poco ultimamente, a volte fisso queste pagine sperando che da sole trasudino qualcosa. Un'emozione, una sensazione, un piccolo universo ancora da scoprire. Ma nulla nasce su queste pagine senza che vi abbia messo del mio, e allora mi sforzo, poi chiudo, spengo, quasi mi arrabbio per le ragnatele che vedo formarsi ai lati di queste pareti.
Mi sento un po' vuota in questi giorni e il vuoto non parla, forma echi silenziosi che si disperdono sui muri e mi rimbalzano addosso, spegnendosi rochi.
E non c'è nulla di male a sentirsi vuoti, a volte. Che il vuoto, in fondo, è solo uno spazio da riempire, un quadro di cui delineare ancora i contorni.

E la stranezza non è nel vuoto, del resto. Quanto nel fatto che questo vuoto esista quando invece le mie giornate sono piene e vi sono storie di ogni tipo che potrei raccontare, anche solo descrivendo una parte di quello che vedo mentre lavoro. Di quanto le persone siano cambiate in questi due anni di pandemia, di come certi meccanismi siano entrati in circolo nella vita di ciascuno rendendoci meno belli e meno sani di quanto fossimo prima che tutto questo iniziasse.
Mi son sentita addosso l'aggressività di persone che avevo sempre ritenuto miti. 
Ho visto litigare a gran voce gente che non si era mai scaldata per altro che non fosse una partita di calcio. 
Gli uni contro gli altri come fazioni contrapposte di chissà che cosa, quando in realtà siamo tutti sulla stessa triste barca trainata da altri che non siamo noi.
E allora forse questo vuoto di parole nasce dalla pienezza di sensazioni che vorrei non sentire né vedere più. Mi manca la spensieratezza di un tempo più semplice e delicato dove potevo abbracciare qualcuno senza la paura di trasgredire una norma oppure ammalarmi o far ammalare lui.
Ma proprio non voglio che questo post sollevi ancora questioni sul covid, che allora sarebbe stato preferibile il vuoto, il bianco, un'assenza di parole che avrebbe potuto significare qualunque altra cosa. Cieli tersi, nuvole in viaggio, mari in tempesta, fiori in boccio.

E allora potrei dire che son stata ad Anagni, la prima gita fuori porta del nuovo anno. E che ho mangiato un gelato col cono dopo oltre vent'anni dall'ultima volta, che prima erano solo coppette sporadiche, e invece stavolta volevo proprio quel gusto, quella croccantezza, quel sapore.
E mi son sentita felice e non c'era nulla che fosse vuoto in quei momenti, solo stupore di cose nuove da vedere, come ogni volta che la bambina che mi abita dentro visita un posto mai visto.

26 commenti:

  1. io non sento la nostalgia del prima della pandemia. Questa situazione mi ha permesso di conoscere meglio le persone che avevo intorno, che si sono rivelato per ciò che sono, e mi ha permesso quindi di valutarne meglio la natura.
    Mi è piaciuto molto l'aneddoto del cono gelato. Quando ci si prende il tempo di pensarci sopra, sono le piccole cose a renderci felici.
    A presto.

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    1. Ciao :)
      E' proprio ciò di cui parlavo nel post prima di questo: io riesco ad esser veramente felice solo per le cose semplici.
      A presto, grazie per la visita.

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  2. Mi sembra di sentire il sapore di quel gelato.
    Per tutto il resto c'è poco da aggiungere. Ogni parola sembrerebbe retorica.
    Ti abbraccio.

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  3. Io scrivo poco, fondamentalmente sono presa dal lavoro, ma anche da alcune questioni personali mie...
    Anchío un tempo raccontavo molto più spesso quanto vedevo/sentivo, magari mi indignavo, prendevo parte, mi infervoravo...
    Ultimamente invece mi interessa una sola cosa, ovvero, che le persone si rispettino, che i miei cari siano trattati con affetto, gentilezza, cura... che non subiscano violenza, nè fisica nè mentale. Che si sentano voluti bene.
    Forse sto semplicemente invecchiando e vorrei proteggere i miei figli da brutte esperienze e delusioni... forse, anche, vorrei proteggere me stessa, ma tra le due cose, sono più contenta se a essere protetti sono i miei cari.
    Un abbraccio a te,
    Nuvola

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    1. Forse invecchiamo, o forse invece nel tempo cambiano giustamente i pensieri e le priorità. E' tutto giusto, tutto nell'ordine delle cose.
      Un abbraccio.

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  4. Credo ci sia molto in comune tra i nostri blog, così come come con tanti altri: "ci mettiamo del nostro", facciamo la scarpetta all'anima e la riversiamo in un quadro coi contorni da delineare. Li chiamano blog intimisti, quelli delle "riflessioni esistenziali", e a me non dispiace per nulla, perché ci mettiamo principalmente del nostro, senza saccheggiare agenzie di stampa, il bollettino ce lo stampa il cuore, le notizie ce le comunica "lo stupore di cose nuove da vedere", la scaletta del giorno è emozionale, con mille piccole cose invisibili a tanti.
    Direi che le tue pagine, e le tue foto, sono un gran bel "trasudare"..

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    1. Forse "trasudare" è quello di cui le persone come noi hanno bisogno. Uno sfogo, un'emozione da lanciare da qualche parte.
      E grazie per il bel complimento ;) fa piacere.

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  5. ma per curiosità, che gusto era quel gelato? Un abbraccio

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  6. ecco, va bene Anagni, che so essere un gran bel posto

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  7. Ciao Sara non so se conosci il pezzo di Ludovico Einaudi "nuvole bianche"...un ispirazione...un sottofondo meraviglioso e rappresentativo di quell'immagine su, immersi in un cielo che sempre ci offre la natura, spazzando via "sensazioni" negative che cercano di sedurre quelle positive da un altura dove il "vuoto" è solo l'attimo in cui si china la testa giù per guardare in faccia la paura... non la nostra natura!

    Buona serata a presto...


    L.

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    1. Si che la conosco, è una piccola grande meraviglia :D
      E ci sta tutta con quell'immagine ed il mio scritto, hai ragione. Un abbraccio, a presto.

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  8. L'essenziale è tutto in quel gelato, in quel sapore che ha riempito quella tua passeggiata ad Anagni. Le parole di certa gent, invece,e sono vuote e si diperdono come polvere nel vento. Un abbraccio.

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  9. Ci sono a volte momenti un po' così, difficili da spiegare anche solo a noi stessi, ma poi passa per nostra fortuna e basta magari solo una gita e un gelato speciale perché tutto si ridimensioni.
    Buona serata a te. Stefania

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    1. Nel mio caso non sono bastati ma quantomeno mi hanno dato una mano :D
      Grazie Stefania, buona serata.

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  10. Anche secondo me questa pandemia ci ha un po' imbruttiti rispetto a prima, vedo le persone che sono sempre più diffidenti verso il prossimo e fanno fatica a socializzare. Spero solo che questo sia solo un effetto passeggero e che presto tornerà a splendere il sole.
    Un saluto

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    1. Io noto anche molta aggressività, purtroppo. E questa mi spaventa più del resto.
      Un saluto, grazie per la visita :)

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  11. Questo senso di svuotamento interiore è quello contro cui sto lottando anch'io. Per ora tengo botta a questa sensazione, ma la battaglia è ancora lunga e l'assenza di nuovo di una normalità non mi aiuta.

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    1. Tornerà questa normalità tanto agognata Daniele, ne sono sicura e devi crederci anche tu. Un abbraccio.

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  12. Domandati perchè questo "vuoto" . Sei giovane , bella dentro
    e immagino anche fuori . Hai Fred , un lavoro che credo ti
    piaccia , genitori che ami e ti amano e forse anche amici .
    Pensaci , quando senti il "vuoto" . Hai tanto e , con l'AMORE
    hai tutto .
    Un'affettuosissimo abbraccio . Laura

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    1. Ciao Laura,
      so perfettamente di avere tutto e la mia vita mi piace e non la cambierei per niente al mondo. Ma se questo significa non potersi sentire ogni tanto anche un po' traballanti, allora forse vuol dire pretendere troppo da sé stessi o dagli altri. La vita non è perfetta, i miei stati d'animo non sono perfetti, le persone che ho intorno non sono perfette. E non solo mi sta bene così, ma sento anche di dover rivendicare il diritto di sentirmi in questo modo, ogni tanto, senza sentirmi anche sbagliata. Non lo sono, sono umana.
      Un abbraccio a te.

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  13. Come la musica anche la vita è fatta di note e di pause. Che male c'è? Anche la malinconia, in fondo, è un sentimento.
    Poi passa

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    1. Utile anche la malinconia. Non è un sentimento totalmente negativo. Concordo con te.

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