venerdì 3 dicembre 2021

Corda di Violino

Fonte: libero. it



E' dicembre da tre giorni e per la prima volta dopo un numero imprecisato di anni, sento che non mi dispiace. Un tempo amavo questo periodo, lo sentivo vibrare come una corda di violino dentro di me, ma poi esplodere in musica pian piano, giorno dopo giorno, mentre il tempo galoppava veloce verso il Natale.
E quella vibrazione, quella melodia, mi facevano impazzire di gioia.
Mi sentivo come su una nuvola, come se stessi camminando su strade più leggiadre, come se potessi fare le scale due a due, correndo, canticchiando un motivetto allegro. 
Ho avuto un animo fanciullesco per almeno vent'anni, il che è una buona media tutto sommato.
Ed ora che di anni ne ho trentasei penso di poterlo riavere indietro. Farmi di nuovo trascinare, ammaliare, conquistare da questo momento come non ce ne sono di eguali in tutto l'anno.
E non sarà come prima, magari.
Ma può essere bello comunque. Posso di nuovo sentirmi in quel modo, se voglio.
Chiudere gli occhi e lasciarmi condurre, come in un passo a due. Un ballo lento, guancia a guancia, con le palpebre serrate. 


20 commenti:

  1. Tutti noi possiamo ancora essere dei fanciulli, se lo desideriamo.
    Per me dicembre è una guerra continua contro i pensieri più tristi.
    Ma riesco sempre a lasciarmi travolgere dallo spirito natalizio, per un motivo o per l'altro.
    Proprio come quando ero bambina e sotto l'albero trovavo tutto quello che desideravo, ovvero le persone che amavo di più.
    E allora buon mese di dicembre a te. E che la musica ricominci. 😘

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    1. So cos'è per te dicembre e ammetto di avere avuto qualche remora nello scrivere questo post proprio per non incupirti. Ma fortunatamente sei una donna tosta ed intelligente e non ti basteranno queste poche righe per provare dispiacere.
      Poi con te hai Lorenzo e il suo sorriso, anche a Natale, saprà trasportarti in un mondo di sogno.
      Un caro abbraccio e buon dicembre anche a te.

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  2. Forse non proverai le stesse emozioni degli anni tuoi più giovani, ma ciò che è veramente importante è non dimenticarsi mai del fanciullo che ognuno ha dentro di sé, per dirla alla Pascoli. Col passare degli anni cambia il nostro sguardo sul mondo e succede che lo percepiamo in maniera meno magica, però se vogliamo possiamo sempre restare giovani, nell'anima , almeno, è possibile. Un grande abbraccio.

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    1. Sai Caterina, alla fine di quegli anni possono mancarmi solo le persone, perché per tanti tantissimi versi io mi sento meglio ora di prima. E su questo devo fare leva, su questo sentire e su questo nuovo benessere.
      Ti ringrazio e ti abbraccio.

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  3. L’ho vissuto così quando sono stato innamorato, ma si parla di vent’anni fa ormai. Però mi piace stare con la famiglia, aprire i regali, mangiare cioccolato...

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  4. Molto dolce questo tuo post , mi fa piacere sentirti allegra .
    Io tutti i giorni penso se figlia , nipotina e genero
    potranno venire da noi . L'anno scorso senza di loro è stato
    un Natale sottotono e ho paura che il prossimo sarà uguale .
    Incrocia le dita per me .
    Abbraccio dicembrino . Laura

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    1. Certo che le incrocio, persino quelle dei piedi.
      Spero davvero che possiate stare insieme, completamente felici.
      Un caro abbraccio.

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  5. Un riacquisire quelle sensazioni che per un certo lasso di tempo avevi abbandonato. Goditi la sensazione, è davvero come una rinascita quando accade una cosa come quella che hai appena raccontato.

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  6. Quando c'erano ancora la nonna e i miei zii mi rompevo tantissimo le scatole il giorno di Natale. Pranzi interminabili, una cugina che non mi considerava e un cugino che appena possibile (e faceva benissimo!) si alzava da tavola e sgusciava fuori casa xD Adesso che queste persone non ci sono più, che non faccio più ubriacare la nonna assieme a me per prendere con filosofia le fregnacce della suocera di mia cugina, che mio cugino è espatriato e non ci vediamo da secoli... Beh, mi mancano. E quindi il Natale, per me, ha sempre quella punta di malinconia che lo scorso anno, con la quarantena, ha toccato vette altissime.
    Quest'anno io e il mio moroso vorremmo fare un pranzo con i nostri genitori, anche se lo spazio in casa è ridotto e il tavolo è per sole quattro persone. Eppure è un piccolo grande desiderio e penso proprio che ce lo meritiamo. Anche se siamo pagani e festeggiamo Yule il 21/12.
    Un abbraccio dicembrino cara dama!

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    1. Certo che ve lo meritate e a me sembra davvero uno splendido programma. Un caro abbraccio e grazie per avermi raccontato questo bello spaccato di vita :)

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  7. Quest'anno potrebbe esserci un reset rispetto allo scorso anno, Natale finito alle 22 di sera, bloccato sul Raccordo, assieme a tanti altri che correvano a casa. Sarà forse servito quello strano Natale sacrificato, a farci riscoprire, oggi, meno orfani, più fanciulli, con un nuovo entusiasmo addosso? Non lo so.. gli anni passano, tante persone che ho amato non ci sono più, e anche se siamo noi gli inventori della sindrome di Peter Pan, arriva l'attimo della riflessione, e ti accorgi che non vorresti archiviare anche questo, di Natale, senza scambiarci prima qualche parola vera, fosse anche un solo saluto in riva al mare.

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    1. Ciao Franco,
      io alla fine passai il Natale normalmente, come ogni anno. Del resto non siamo moltissimi, la famiglia di Fred è qui e la mia di là. Insomma, non potei davvero lamentarmene.
      Auguriamoci un sereno Natale e che sia festoso per tutto.

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  8. sai una cosa, i miei figli non sapendo se ieri in ospedale mi avessero tenuto oppure rimandato a casa hanno deciso di addobbarmi casa già la scorsa settimana perchè io respirassi aria di Natale. E' stato un gesto bellissimo. Oggi sono rientrata a casa e se tutto va bene per Natale non dovrei ritornare, dipende dagli esiti che arriveranno venerdì. Con la paura di non riuscire a fare i regali, perchè ho problemi a guidare sopra tutto il pomeriggio dopo che prendo certi farmaci, stamattina li ho ordinati su Amazon. Saranno piccoli pensieri perchè tutte queste visite hanno prosciugato il mio stipendio di novembre, ma arriveranno già domenica e così anche quest'anno li avranno. Non ho ancora visto nessuna luminaria accesa in giro, ne vetrine che pure ci sono . Ma io vengo a lavorare solo il mattino. Ma a casa mia c'è aria di Natale ed è bellissimo, non ho spostato un solo soprammobile o una pallina. Goditi questi momenti natalizi, non c'è età per farlo. Un grosso abbraccio, ma proprio grosso Valeria

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    1. Sono contenta di sapere che sei tornata a casa e che i tuoi fantastici figli ti hanno fatto trovare aria di festa in casa. Te la meriti proprio.
      Un pensiero è un pensiero, non conta il costo ma il gesto e sono sicura che tutti apprezzeranno.
      Ti abbraccio forte, non ti stancare.

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  9. Anche a me è successo un pò come a te, mia Dama Bianca. Quando ero giovane Dicembre era un momento di gioia e partecipazione, purtroppo non riesco pià ad entrare abbastanza nello spirito natalizio, come facevo una volta. Già prima di questo Covid, ma questi ultimi due anni sono stati per mè il minimo di umore natalizio, quest'anno in particolare avendo poi tanti tristi e brutti pensieri che riguardano anche la salute di mia mammma. In ogni caso dovrei cercare di ritrovare un pò il senso del vero Natale. Buona continuazione di settimana

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    1. Mi dispiace infinitamente sapere che tua mamma non sta bene.
      Io ti abbraccio forte e mi auguro che lei recuperi la salute quanto prima. Poi, sono sicura, tornerà anche lo spirito del Natale.
      Buon martedì.

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  10. Ciao sono Ester, girovagando fra i blog ho incontrato il tuo e mi è piaciuto leggererlo. Ammiro la tua sensibilità e capacità di raccontarti, solo questo volevo dirti. Continuerò a seguirti. Un saluto

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