mercoledì 3 novembre 2021

Legami

Fonte: getupandwalk .it


A volte è tutto così bello e semplice, lineare, gioioso. Come lo scorso week end in Umbria.
E altre volte invece è tutto così complicato, assurdo, pesante. Come quello che si prospetta tra una manciata di giorni.

Sarebbe forse giusto, ogni tanto, scappare via e non farsi trovare.
Sfuggire ai propri genitori, a chi si ama, ai doveri collegati ai sentimenti. Perché i legami portano lacci, ed è il bello e il brutto di amare.
E allora con la mente sfuggo fino a non sentire più nulla. Questo correre quotidiano, questo affanno, questa tachicardia che a volte mi martella il petto di sera, quando sento che è tutto passato e posso finalmente cadere nell'oblio.

Sono in un bosco, da sola. Non c'è nessuno che mi tiri da una parte all'altra come una bambola di pezza. Non ci sono pasti da preparare, bagni da pulire, pavimenti su cui togliere le briciole, scale di legno da lavare, bucati da stendere, girare al sole, poi ritirare, piegare e mettere apposto.
Ci sono gli alberi alti, le foglie rosse sotto i piedi. C'è un masso su cui posso sedermi a riposare. Osservo la bellezza delle foglie, una ad una. Sono tutte diverse, nella forma e nel colore. C'è un silenzio che profuma di pace, di serenità. Non c'è neppure uno scoiattolo che disturbi la mia quiete, posso respirare senza mascherina a pieni polmoni, come mi ha insegnato Ornella. Posso scattare fotografie che poi guarderò altre mille volte col sorriso sulle labbra, ripensando a quando ero lì da sola, sfuggita al controllo di chiunque.
Poi forse sentirò il dolore di essergli sfuggita, mi mancheranno, avrò forse voglia di tornare e mi alzerò, riprenderò la mia solita vita fatta soprattutto di cose belle ma anche di momenti in cui mi sento schiacciare il corpo e la testa dentro una pressa. Tuttora sento questa forza d'acciaio opprimente che vuol comprimermi tutta fino a farmi scoppiare.

Sono momenti. Quando sono fortunata durano solo una manciata di ore, poi smetto di pensarci e tutto torna al proprio posto. Come in quelle stanze in cui butti tutto all'aria durante uno scoppio d'ira, poi i libri tornano sugli scaffali, gli abiti ben piegati negli armadi, le lenzuola stirate sul letto, i quadri dritti alle pareti, i profumi allineati sul comò.
E mentre aspetto che il cuore smetta di sanguinare, che le lacrime tornino al di là degli occhi, che i battiti decelerino, mi dico che va bene così, che ne vale comunque la pena.

20 commenti:

  1. L'importante, appunto, è che ne valga la pena. E vedo che è così.

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  2. Succede anche a me di sentirmi schiacciata dal peso di alcune vicende, a volte anche dalla routine stressante, e come te sogno di andare lontano, ma sono consapevole che se pure andassi davvero via , una volta lontana da tutti, non starei davvero bene. Si avvertirebbe la solitudine e la monotonia del niente. Sono momenti difficili, sognare di andar via ci aiuta a prendere un po’ di respiro mentale. Però come dici tu, i sacrifici acquistano un senso se ne vale la pena 😉. Buona serata, cara.

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    1. Pensare a quel bosco mi ha fatto bene, come se fossi andata lì davvero. So che può sembrare strano o incredibile, ma si è trattato di un esercizio mentale davvero utile e funzionale. Da ripetere.
      Grazie per la solidarietà. Un abbraccio :)

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  3. L'ideale sarebbe avere bagni da pulire nel bosco e panni da stendere tra filari di alberi e foglie rosse come le mollette. Un esercizio che proviamo a fare un po' tutti per dare sfogo e tirare avanti in maniera positiva e magari pure creativa. Riguardavo anche io le mie foto in Tuscia pensando che dovremmo essere in costante vacanza. Ma in effetti non si può, quei legami che a volte sentiamo come lacci, fanno parte del nostro quotidiano, del nostro gran bel vivere in fondo, con qualche pena necessaria.

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    1. C'è sempre uno scotto da pagare, ma è la vita e come scrivevo in chiusa...ne vale comunque la pena.
      Belle le tue foto in Tuscia ;)

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    2. Grazie! E da te, che cogli sempre istantanee che raccontano storie, come piccoli film, davvero un bel complimento!

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    3. Abbiamo questa passione in comune.
      Se andiamo in un posto, lo dobbiamo catturare col nostro obiettivo, mostrarlo come lo vediamo noi ;)

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  4. Quel bosco io l'ho dietro casa, ma non ci riesco più ad andare da sola, quel silenzio che tanto ho amato e ricercato adesso mi trafigge la mente, fa star male. Quante cose accomunano due persone distanti e che non si sono mai viste, tante cose che hai scritto tra le quali i profumi ben sistemati sul comò, o anche i quadri ben dritti che sistemo sempre, o ancora le scale in legno che lavo tutti i giorni e altro ancora. Quel ordine per me è diventato una patologia riconosciuta in questi giorni, ma anche se curo con farmaci che mi rendono stanchissima, io continuo a farlo perchè mi sembra che sia cure, atteggiamenti di amore per la mia famiglia. Ho un nuovo cammino da intraprendere, dopo il ricovero in ospedale di questi giorni, ma io non mollo. Tu non devi mollare. Anche se la vita è frenetica so che anche tu provi amore in quello che fai e che i tuoi gesti sono rivolti alle persone che tu ami. Ti ospiterei nel mio bosco, vedessi che bello, piante di castagno e poi si apre su un prato in collina. Probabilmente ora non sono pronta al silenzio, quindi ti parlerei di continuo. Sento nel cuore che qualcosa di ferisce, lo sento da un bel po'. Immaginare una donna buona e sensibile come te piangere mi preoccupa. Non so quanto le mie parole possano farti bene, ma pensa che a km di distanza c'è una donna che oggi ha pensato a te. Un abbraccio

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    1. Ciao Valeria,
      ci verrei insieme a te in quel bosco. Tu non ti sentiresti sola a trafiggere la mente, ed io avrei una compagnia delicata e piacevole capace persino di farmi da guida per non perdermi ;)
      Non sapevo del ricovero e mi fa male sapere che non stai passando delle belle giornate :( proprio tu che sei fonte di amore, di cura e di pensieri dolci per tutte le persone che hanno la fortuna di averti accanto. Resisti, mi raccomando. Sei forte, sei una roccia, hai una famiglia che ti ama da impazzire, per cui sei un pilastro. Andrà tutto bene, ne sono sicura. Tu mi pensi da lì, io ti penso da qui. Un abbraccio grande.

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  5. sono sempre molto profonde le tue riflessioni cara Sara: al punto che spesso dopo averle lette non riesco ad aggiungere nient'altro che non sia troppo banale e perciò preferisco non commentare.
    Credo comunque che sia importante trovare il giusto equilibrio tra i legami "attivi" e quelli "contemplativi", tra l'esigenza di avere a che fare con il prossimo, con tutte le sue peculiarità, e la necessità di respirare a pieni polmoni in uno spazio solitario e incontaminato. Forse senza la prima esigenza verrebbe meno anche la seconda necessità, poiché sono due componenti ugualmente indispensabili!!!
    Un sorriso

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    1. Ciao Luigi, hai ragione anche tu, in una vita sana c'è bisogno di entrambe le cose: gli affetti e la solitudine in mezzo alla natura, anche solo per "riposare" un po' la mente. Un abbraccio.

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  6. La tua descrizione del bosco è di una serenità splendida :)

    Sembra di starci, e di respirare finalmente.

    Cercherò di usare la mia immaginazione allo stesso modo quando mi sento "schiacciata" o totalmente oberata...

    Grazie per questo post :)

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Grazie a te per averlo letto :)
      Spero che questo esperimento sia valido e funzionale anche per te. Un abbraccio grande.

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  7. Quando stai così questi tuoi pensieri sono importantissimi, credo funzionino un po' come una specie di stanza di decompressione.

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    1. L'hai chiamata proprio nel modo giusto, grazie :)

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  8. Io immagino la vita di tutti noi che a volte dobbiamo scalare una montagna e a volte invece scendiamo felici verso il mare .
    Momenti belli , altri tristi , altri che vorresti metterti a
    urlare . A me succede .
    Pensa a Fred , ai tuoi genitori , alle persone che ami e a noi
    che ti siamo vicini mentalmente e...ti vogliamo bene .
    Rilassati . From Liguria with love . Laura

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    1. E' così per tutti infatti, nessuno escluso.
      La vita è fatta di momenti splendidi e altri più faticosi. Ammetto di scrivere soprattutto in questi ultimi, gli altri me li godo e basta :D
      Un caro abbraccio.

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  9. Una voce spesso dice
    - te stai bene solo
    pensandoci con quattro donne intorno quando vanno via tutte mi sento il Dio in terra i nodi che mi tengono sono 5 e sinceramente spero tanto e che ne rimanga uno e quell'altri si decidano a trovare un bischero che se le prenda

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    1. Ahaha, viva la sincerità Andrea!
      Ti auguro che trovino presto "Il bischero che se le prenda".
      Un abbraccio.

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