mercoledì 13 ottobre 2021

Luce Fioca


Ascolto la grandine ticchettare sul ferro delle persiane. E anche se non amo la pioggia né tantomeno questi tuoni che rimbombano in ogni parte del cielo, stasera trovo tutto questo molto rassicurante.
La pioggia leggera, l'asfalto nero e lucido, il suono rauco di un autobus che sfreccia sulla strada principale, i lampioni che emanano una luce cadenzata, fioca come certe abat jour nelle camere dei bambini.
E non so perché mi piaccia tanto scrivere a quest'ora, ad un tiro di schioppo dalle ventidue, quando un'intera giornata è già dietro le spalle e posso finalmente tirare un sospiro di sollievo, stendermi sotto il calore di una bella coperta con le rose azzurre e liberare la mente. 
Annusare casa mia, osservarne i contorni, sentirmi al sicuro nel posto più bello del mondo.
E allora scrivere diventa una naturale conseguenza di questo lieve rilassarsi, dei sensi che si distendono, affievoliti, ripiegati su sé stessi come lenzuola ben stirate. Li vedo appiattirsi, adagiarsi al suolo, toccare il terreno con la grazia immutata di una giovane Carla Fracci. 
E lì distesi mi invitano a quietarmi, ad azzerare azioni e pensieri, a seguire il loro esempio di sensi attutiti e contenti.


12 commenti:

  1. Questo post ha avuto un effetto rilassante anche su di me. Mi sono immersa nel tuo racconto e ho respirato la quiete. Te l’ ho già detto, te lo dico anche ora, scrivi davvero bene.

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    1. E ogni volta che me lo dici mi si apre il cuore :)
      grazie davvero. un abbraccio.

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  2. Quando solo in titolo è già poesia...da Roma,ieri, lo sfavillare dei lampi sulla costa era un impressionante spettacolo di luci ad affrescare le nubi, nessun tuono, solo bagliori, spiragli di autunno che preme, con discrezione.

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    1. Quando sono uscita dal negozio si vedevano anche qui, poi è arrivato un breve temporale.

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  3. E' bello che nel tuo scrivere emerga la parte più autentica e sensibile di te.
    Ti immagino rannicchiata sotto le coperte, con i brividi di freddo lungo la schiena, ma la pace nel cuore di saperti "al sicuro nel posto più bello del mondo".
    E come ti hanno già detto altri, trasmetti tanta serenità.
    Un abbraccio.

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    1. Sono contenta che traspaia questo, molto :)
      Ed è vero che queste poche righe lasciano intravedere una parte sensibile ed autentica di me.
      Un abbraccio.

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  4. Un post che traspira quiete... bello :)

    Un abbraccio,
    Nuvola

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  5. MI viene da sorridere, da mesi le mie amiche mi martellano la testa sul fatto che non stirino più le lenzuola, io invece come te le adoro stirate. La pioggia non è la mia migliore amica, anche se in questi giorni ho acceso il camino e non mi sono accorta di quella nebbia fredda e delle gocce a volte violente contro i vetri. La tua casa è un tuo piccolo mondo, dove il suo calore ti trasmette queste emozioni che descrivi così bene. Buon sabato, anche se io lavorerò sia oggi che domani, probabilmente mi concederò due ore come volontaria per una piccola frazione vicino a casa mia...12 abitanti, che faranno festa con le caldarroste fatte dai volontari e una bella passeggiata che vede 150 partecipanti alla roccia di Jan Peta dè. Sarà festa per bambini e per quei 12 anziani della frazione e avrò il mio bel da fare. Un abbraccio

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    1. Ciao Valeria,
      qualcuno mi capisce, finalmente. Viva le lenzuola stirate :D

      Oggi lavoro anche io, fino a stasera. Domani invece per fortuna sarò libera. Ti mando un forte abbraccio, ti auguro un buon lavoro e una buona festa per domani :) quante cose che fai, sei una peperina.
      A prestissimo.

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