sabato 23 ottobre 2021

Di Notte

Fonte: soccorsoalpinotrentino. it

Il temporale gridava.
Urlava frasi oscene. 
Ululava.
Gemeva.
Delirava. 
Si abbatteva al suolo con violenza e in cielo creava squarci incendiari.

Pensavo al mio mare, lì sotto, costretto a guardare tutto quel dispiegamento di forze e ad accogliere acqua sporca mescolandola alla propria, fare in modo che diventassero presto una cosa sola, come se sempre si fossero appartenute, come se non fosse esistito un solo giorno in cui erano state entità separate, sconosciute, lontanissime. E mentre il mare s'ingrossava e il cielo diventata sempre più nero ed ostile, mi rifugiavo in pensieri d'amore, leggiadri come farfalle sui fiori di primavera. Pensieri che mi passeggiavano nella testa, dolcissimi, eterei, delicati come coloratissimi nontiscordardime. 

E son stati forse tali pensieri a fare in modo che improvvisamente dal frastuono si arrivasse alla calma.
Un silenzio eclatante, considerando i rumori di pochi istanti prima. 
Il temporale era cessato, senza avvisaglie, come se non avesse trovato nessuno da far tremare e avesse deciso che non ne valeva la pena di sforzarsi tanto per spettatori così poco influenzabili.

14 commenti:

  1. Solo tu puoi lasciarti cullare da dolci pensieri d'amore durante un violento temporale.
    A me, di solito, incute tristezza o inquietudine.
    😘

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    1. Ho sempre detestato il temporale, non posso dire che adesso invece io lo apprezzi. E' solo cambiato l'approccio ;) peraltro non so neppure se durerà. Baci.

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  2. Molto poetico questo testo e mi piace il contrasto tra il temporale e la calma della tua mente. A volte, di fronte alla tempesta, è bene non agitarsi. Accettiamo il momento per quello che è, certi impedimenti e alcuni tipi di dolori vanno via da soli. Se ci impuntiamo, quanto più li combattiamo tanto più ci tormentano. Il tuo brano è questo che mi ha comunicato, non so se corrisponde al tuo pensiero, però lo trovo di grande significato. Un abbraccio, buon sabato.

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    1. Hai colto il mio discorso.
      Penso che a volte ci crogioliamo troppo nella paura o nella rabbia o in qualunque altro sentimento negativo si possa immaginare, quando invece ignorare un po' il problema migliora le cose. Volgersi dall'altra parte, non farla troppo tragica.
      Un abbraccio.

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  3. Una metafora delicata che probabilmente non avrei colto senza Caterina. Mi stavo soffermando sulla bellezza e sull'inquietante incanto del temporale, anche se l'acqua "sporca" mischiata al mare che subiva la tempesta, col senno di poi, era un chiaro riferimento. Spalle grosse, come si suol dire, ma anche infinita pazienza, capacità di controllo, di ovviare con la delicatezza, la cortesia, la gentilezza, il sorriso a chi invece crede di poter sopraffare e offendere; o anche quieto riferimento alla vita, che spesso dilania la serenità senza neanche avvisarti. "Nessuno da far tremare": ecco l'esatto atteggiamento, anche se a volte diventa davvero arduo.

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    1. Complicatissimo, ci si riesce a fatica e non sempre :)

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  4. Ma tu, hai senza ombra di dubbio, una dote bellissima...la scrittura. Io mi perdo sempre immagino il mare, immagino questa unione...poi penso ai tuoi sentimenti così belli da rifugiarsi in un cuore e in un anima che dev'essere speciale. Buona domenica e un abbraccio

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    1. Che dolce che sei, ti ringrazio di cuore.
      Un abbraccio grande.

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  5. Tu hai la capacità di avere un bel rapporto con "tutto" ,
    anche con il temporale . Mia Madre , fin da bambina mi ha
    insegnato a non aver paura dei temporali . Sono nuvole che
    hanno litigato e si danno le botte . La stessa cosa la
    sto insegnando alla mia nipotina , lei dice che hanno una
    discussione . Ahahah .
    Ti abbraccio . Laura

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    1. Ahaha, mi piace l'idea della discussione.
      Mia nonna diceva che quel rumore era "nonno in carrozza". Non ci avevo più pensato prima del tuo commento, quindi grazie.
      Un abbraccio grande e buona serata.

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  6. I versi iniziali sono bellissimi ed il resto del tuo post è davvero efficace. Bellissime immagini

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  7. Se sono in casa, ben protetta e al caldo, non mi dispiacciono i temporali. Perché di solito sono rapidi, e non restano di intensità alta per molto tempo. Però, ecco, quando non ci sono danni.

    Quando ero più piccola, il temporale era come un tempo eccezionale, una pausa in cui tutti problemi scomparivano magicamente, sovrastati dalla furia della tempesta...

    Oggi non basta un temporale a fare sparire i problemi... diciamo, è solo un modo per distrarre l'attenzione temporaneamente...

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. No, assolutamente non basta un temporale per scacciare i problemi, tantomeno "magicamente" :D Non era questo che volevo intendere e non lo penso neppure.
      Dicevo semmai che ho tremato una vita intera ascoltando il temporale e gli unici momenti nei quali sono riuscita a non farlo sono stati quelli in cui ho evitato di fermare il pensiero su di esso. Concentrarsi troppo su quello che fa paura, lo ingigantisce.
      Un abbraccio a te.

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