sabato 16 ottobre 2021

Come un Gabbiano

 
Fonte: pianetadonna


Ero sveglia da ore, chissà perché il sonno si è rivelato così agitato.
Quando poi mi sono alzata, pochi minuti dopo le sei, il cielo era ancora di un nero pece. Nonostante le finestre sigillate, ho sentito freddo. Mi sono stretta nella mia felpa rossa ed ho fatto colazione prendendomi tutto il tempo necessario, con gli occhi verso il terrazzo sebbene ancora non si vedesse alcunché. Aspettavo la luce, l'alba, i primi tremolii di un nuovo giorno, le prime luci sommesse.
Ho fatto tutto lentamente, sperando che l'aria scaldasse un po'. Non è successo, e allora mi sono avvolta dentro una sciarpa colorata ed un giubbino blu e sono uscita.

Il sabato mattina presto questo è un luogo fantasma. Le vicine scuole sono chiuse, i cancelli chiusi da pesanti catene, i giardini abbandonati. Le case sonnecchiano al di là di finestre e persiane sbarrate e persino i cani se ne restano a dormire sugli zerbini, quieti. 
Ho camminato forsennatamente, come se alle calcagna avessi un diavolo. L'aria era pulita, generosa, il cielo limpidissimo. Ma c'era quel freddo, quelle prime temperature gelide. E allora più che camminare correvo, scaldavo i muscoli nell'unico modo possibile. 
Quando finalmente sono arrivata in spiaggia, ho abbandonato presto il lungomare ombroso e mi sono diretta al sole. La zona delle barche era stranamente deserta di uomini, i soliti pescatori si erano come volatilizzati. Ma c'erano i gabbiani. Numerosi, grandi, piccoli, bianchi e grigi o col piumaggio marrone. Giocavano tra loro, senza azzuffarsi, planavano sull'acqua e poi tornavano su, e dunque di nuovo giù in picchiata. Ho sorriso, per un attimo sognando di essere una di loro, danzando al mattino con la sensualità maliziosa di un'odalisca. 
Tutta la spiaggia era orfana di creature. Non c'erano cani, esseri umani, neppure i soliti piccioni. C'ero solo io con quella moltitudine di gabbiani e allora ho goduto di tutto il mare, tutto quanto, l'ho abbracciato innamorata e felice ed ho avvertito dentro una pace incontenibile che entrava dai piedi ed usciva dai ricci. 

Quando sono tornata a casa, poco meno di due ore dopo esserne uscita, avevo tante cose da fare ma nulla che mi pesasse sulla schiena. Mi sentivo libera, forte, con un giorno ancora tutto da vivere e quell'energia positiva dentro a scaldarmi le ossa.

18 commenti:

  1. Il mare d'autunno è qualcosa di splendido davvero. Le mie vacanze settembrine che spesso sfioravano i primi di ottobre, mi hanno permesso diverse volte di goderne l'esclusività, il privilegio dell'assenza di altre creature che non fossero i reali residenti, gabbiani innanzitutto. Eppoi il silenzio, quel sole acerbo che tuttavia scalda. Descrivi paesaggi meravigliosi che ho avuto la fortuna di assaporare. Ma abitare una vita vicino al mare è privilegio magico, che amabilmente invidio.. ;)

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    1. So che tu lo ami molto, io ho imparato ad apprezzarlo col tempo. Oggi era incredibile, un tripudio di colori.
      Buona serata.

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  2. Ti sentivi proprio come un gabbiano, allora. Ed è giusto che sia così.
    Oggi pomeriggio sono venuta a Fasano, da sola, per concedermi qualche ora di libertà, senza pensare ai miei obblighi quotidiani.
    Mi è bastato sdraiarmi sul divano di mia madre, per sentirmi in pace col mondo.

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    1. Sono felice di sapere che sei stata a casa da tua madre e ti sei rilassata per bene.
      Quando ci vuole, ci vuole.
      Un abbraccio ad entrambe.

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  3. Io in quest'ultimo mese ho trascurato molto la mia attività fisica preferita... non avevo troppa scelta, ma devo assolutamente riprendere. Più rimando, più ricominciare sarà arduo.
    Domani esco con i miei figli e andremo su per colli in un bosco non troppo lontano... ci sono andati con la scuola. Sono curiosa di vedere il posto! :)

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. L'hai trascurata per un valido motivo ;) e comunque già l'escursione di domani sarà attività fisica extra.
      Buon divertimento e un abbraccio a tutti voi.

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  4. In autunno il mare diventa più intimo. La gente lascia le case, le spiagge, se ne torna in città e chi rimane può immergersi nell’immensa pace del mare, nel cuore del suo suono libero da altre voci. Un’ esperienza bellissima. Non abito vicino al mare, ma a mezz’ora di macchina dalla città marina più vicina, ho avuto modo anche io di godermi il mare d’autunno, c’è una magia che d’estate non c’è. Buona serata, cara.

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    1. Il mare è bello in qualunque stagione.
      Certo ora, quando c'è un sole limpido come quello di questa mattina, con il freddo me lo posso godere anche da sola, cosa che non posso fare in altri momenti. C'è uno scambio diverso, una differente intimità.
      Buona serata anche a te :)

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  5. Me lo sono immaginato il mare, i gabbiani, quella pace e serenità. Dal tuo racconto ne ho preso un pezzo, per lasciarlo nella mia mente. Qui il paesaggio è così diverso, i castagni hanno colori dal rosso al giallo, nel bosco c'è movimento già al mattino presto fino a sera dopo le sette...raccolgono le castagne, anche i miei genitori. Tanti caprioli, quest'anno sono tantissimi, c'è anche una bella volpe. L'aria è freddissima sopra tutto al mattino e alla sera ...sette gradi stamattina... poi il sole nel pomeriggio porta ancora un po' del suo calore, anche se i panni stesi fuori fanno fatica ad asciugare. Prossima settimana danno pioggia, allora ho riempito la cassa fuori dalla porta di legna per il camino. Mi sveglio presto, ma ultimamente io faccio fatica, ma Miki alle sei e mezza devo portarla alla fermata del pullman. Il mare però mi manca, ma per fortuna ho avuto qualche giorno per assaporarlo bene anche al mattino presto. Bei ricordi. UNa dolce domenica.

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    1. Ciao Valeria,
      tu ed io viviamo in due paesaggi completamente opposti, ma io credo entrambi incantevoli, anche e soprattutto nelle loro estreme diversità. Non ti nego che mi piacerebbe trascorrere una settimana dalle tue parti, magari proprio in autunno.
      Ti abbraccio forte e ti auguro una piacevole serata.

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  6. A scaldarti le ossa. Che bella sensazione.

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    1. Che poi quando hai le ossa calde, si scalda anche tutto il resto :D

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  7. Oggi ho scritto a Claudia di leggere la poesia "I gabbiani"
    di Caldarelli . Io l'ho letta da ragazza quando ero sempre
    "In volo" e l'ho sentita molto MIA .
    Nei bei pomeriggi camminiamo fino al fiume dove ci sono molti
    gabbiani , oche , anatre ecc...Getto loro del pane e volano
    veloci decine e decine , si scontrano , si rubano il pane dal
    becco , (i gabbiani) è uno spettacolo che sicuramente ti
    piacerebbe . E poi il parco è bello e c'è una vista stupenda .
    Poco lontano il fiume sfocia nel mare .
    Tu ammiri l'Universo al mattino , io che non sono mattiniera ,
    "Mi illumino d'immenso" il pomeriggio .
    Spero tu abbia trascorso una bella Domenica .
    Abbraccio Laura

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    1. Ciao Laura,
      domenica bellissima in effetti, passata in campagna, ad annusare i profumi dell'autunno e bearmi dei colori dei frutti del periodo.
      Grazie per avermi raccontato dei tuoi pomeriggi tra gabbiani ed anatre :) bella anche la poesia che citi, la conosco e mi piace molto.
      Un abbraccio anche a te.

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  8. Leggo questo post e mi chiedo perchè Ruggeri è famoso e tu no. Vero Ruggeri scriveva del mare d'inverno ma il principio non cambia il tuo mare d'autunno è una poesia che respira e canta a gran voce.

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    1. Perché Ruggeri è un grande artista e io solo una commerciante qualunque che vive sul mare :D
      Ma grazie Daniele, grazie davvero.

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  9. un brivido nelle ossa, come la eco di una onda-frusta sulla spiaggia-spalle.
    Forse i luoghi, come le persone, si vestono da fantasmi per lasciarci in bocca quella scia e farceli immaginare in gola, prima che nel cuore.
    Gli occhi, che sanno già tutto.
    Le labbra, custodi del vento.
    Un boato, al posto del cuore.
    Bello questo racconto, bello il sentirsi liberi

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