lunedì 27 settembre 2021

Pensieri Vaghi

Fonte: lamenteemeravigliosa. it


Sono qui che ascolto il silenzio lasciandomi riempire.
Il cielo è grigio e minaccia pioggia, ho chiuso le tende per non doverlo guardare.
Sogno molto in queste notti o forse dopo tanto tempo porto i sogni con me fino al risveglio, ricordandoli come si ricordano i fotogrammi di un film che si è veduto senza troppo concentrarsi, a spezzoni. E allora vedo facce e luoghi senza una connessione logica che li accomuni, tentando di recuperare il filo conduttore senza mai riuscirci veramente.
Il sonno senza sogni mi piace di più, lo trovo più limpido, più leggero. Ma purché si dorma mi va bene tutto, mi piace quell'oblio, quello scendere ad occhi chiusi in un mondo di tenebra confortante, di tenero quietarsi. 

Ieri i miei genitori erano qui. Non vengono mai, una volta l'anno se va bene. 
Li ho osservati riempire i miei spazi con discrezione. Le loro voci e la loro presenza mi hanno inondato il cuore. Abbiamo mangiato con la famiglia di Fred, tutti insieme, che io queste rimpatriate le soffro sempre un po', invece poi è stato bello e mi sono sentita tranquilla, felice.
Quando sono ripartiti ho sentito come uno strappo. Un cerotto che togli a fatica portandoti appresso pezzi di pelle. Mi sono detta che il destino non esiste ma che, qualora fosse realtà tangibile, il mio sarebbe quello di stare sempre un po' lontana da chi amo. 
Mi guardo la pelle, vedo il sangue rappreso lì dove ho tolto il cerotto. Lo tocco, mi commuovo, sento una lacrima leggera appostarsi appena dietro la tendina delle ciglia, timida. Sospiro, l'aria inonda i polmoni, li purifica. Va tutto bene e sono una donna fortunata.

28 commenti:

  1. Non ho capito se soffri tanto o poco quando vanno via?
    Per il resto mi riconosco in tutto quello che hai scritto.
    Sul pranzo ecc..l’ansia che passa quando arrivano , se magna e se ne vanno😂
    È pure vero che non soffro manco la distanza perché stanno a due km da me..i miei e a 33 la suocera.
    Ciao Sara

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    1. Sento il peso del distacco, certo. Lo soffro.
      Però mi va bene così, sono contenta di essere dove sono e non tornerei nel posto da cui sono partita, quantomeno permanentemente. Ci torno solo per visite toccata e fuga.
      Ciao Max, grazie :)

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  2. Ogni volta che leggo i tuoi post mi emoziono perchè sono pieni di sentimenti, di emozioni che si faticano a trovare nel mondo. Non ti conosco di persona, ma sento che sei una persona profonda e molto sendibile. Ti abbraccio forte.

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    1. Che belle parole hai scritto, ti ringrazio di cuore e ricambio il tuo abbraccio :)

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  3. Che bello che siano venuti. Magari accadrà di nuovo, prima di un anno s'intende.
    Anch'io soffro poco le rimpatriate familiari con molta gente, ma a volte servono a scaldarmi il cuore.
    Capisco quello che provi quando i tuoi vanno via, ed è bello che tu sappia di essere fortunata.
    Anche noi lo siamo, potendo assaporare pezzi di te attraverso i tuoi scritti. 😘

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    1. Sperando di non tediarvi, a me fa un piacere enorme avervi qui. Un caro abbraccio.

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  4. io preferisco il sonno con i sogni invece: è come continuare a comunicare dormendo, purchè non siano incubi però!!!

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  5. Io invece il distacco lo avvertivo come un peso che non valeva la pena portarsi dietro. È una scelta che bisogna fare con convinzione e soppesando tanti aspetti, l'importante è che però la si viva bene, come stai facendo tu. Tanto tu lo sai che certi amori non hanno nessuna distanza geografica 😘

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    1. Mai rimpianto la mia scelta di trasferirmi, neanche una volta :) e questa è una delle cose per le quali mi sento fortunata.
      Ti abbraccio.

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  6. Sei fortunata perché cogli il massimo dalle occasioni offerte, anche se rade, come una visita dei tuoi. Conservi tutto il bello e ce ne giri ogni volta un luminoso riflesso. Siamo fortunati anche noi.

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  7. Io purtroppo da anni, prendo dei farmaci che mi induco al sonno indotto, non vedo o sogno nulla e non sento nulla. Il mio risveglio non è quello di una persona che si è riposata per esempio ho occhi gonfi che con il passare dei minuti tornano alla normalità. Non riesco a fare nemmeno il pisolino dopo pranzo, per esempio, dovrei prendere i farmaci. Ma questo è un aspetto con qui ho imparato a viverci, vorrei a volte sognare il viso di una persona a me cara. I miei genitori a casa mia sono venuti una volta sola di quest'anno e il cerotto l'ho sentito anche io quando sono andati via. Io li vedo tutti i giorni, dopo che papà è stato male io non riesco a non passare anche solo cinque minuti per vedere che tutto va bene. Ma averli in casa per un giorno mi emoziona sempre tanto. La mia mamma poi per quel occasione tira fuori le sue scarpe nuove e si veste a festa, come se andasse a un pranzo al ristorante. Lei che a casa sua è sempre in tuta. Il legame con i nostri genitori è un legame viscerale, la loro presenza fa sembrare più bella la famiglia. Allo stesso tempo quando arrivano io li accolgo al meglio, tiro fuori i piatti del servizio, i bicchieri di cristallo, cucino molto e pulisco per bene la casa fuori e dentro. Queste nostre attenzioni, come le loro le ricorderemo per sempre, sono linfa per il nostro cuore, sono emozioni. Un abbraccio

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    1. Non sapevo esistessero farmaci di questo genere e forse non ho compreso l'importanza dei sogni fintanto che tu non hai scritto questo. Quindi grazie. Un abbraccio forte.

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  8. Io miei sogno sono un vero casino, li ricordo e non saprei nemmeno raccontali. A volte mi sveglio interrompendo il sogno per poi riprenderlo quando mi riaddormento! E mi è capitato di riprenderlo la notte dopo, come un'incasinata serie televisiva, ma con la giusta evoluzione!
    Ora che mi ci fai pensare.. lo sai che precedono sempre gradi cambiamenti?
    Wow, grazie Sara!!

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    1. Anche a me è capitato di svegliarmi da un sogno e poi riprendere da lì poco dopo :D credo sia un meccanismo raro ma non così inusuale.
      Un abbraccio.

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  9. Quando si pensa che il proprio destino è quello di stare lontani da chi si ama, è sempre un po' così il distacco. Ma va bene, come dici tu. Si accetta anche la responsabilità della propria lontananza.
    Un po' ti capisco, perché sono come te, e non tornerei mai lì, da dove sono partita.

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    1. Si, assolutamente.
      Se il posto in cui sono è quello in cui voglio essere, sono disposta a soffrire un po' quando le persone a me care non ci sono. E non ci sono quasi mai, a dirla tutta, ma sono fortunata perché le ho ancora.

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  10. Un evento dolcissimo che non potevi non sentire con tutta te stessa compreso anche il momento del distacco.

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    1. Sentire forte, forse funziono così.
      Ciao Daniele.

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  11. Dovrei quasi sentirmi un po nostalgica leggendo questo scritto , perchè una metà di quelle figure cosí importanti per noi , si è portata via l'intera valigetta corredata di cerotti e disinfettante per l'occorrenza ad uno strappo doloroso e velocissimo...

    Sono trascorsi diversi anni e ho realizzato che viviamo di piccole morti quotidiani noi umani , di svariati "distacchi" , che tu grazie a dio riesci anche a ben elaborare, in quanto spesso rimane piú un senso di paura all'abbandono... per cui mi piacerebbe condividere un passo di Sant'Agostino a tal riguardo, sperando di non sembrarti inopportuna.

    : Che importa allora il genere di morte, quando si muore una volta soltanto? Dato il gran numero di morti, legate ai casi quotidiani di questa vita, che incombono in qualsiasi modo su ogni uomo e finché non si sa quale di esse sopraggiungerà, io mi domando se non sia preferibile sopportarne una nel momento della fine, piuttosto che temerle tutte insieme durante la vita.


    Lieta serata a tutti:)

    L.

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    1. La vita è fatta anche di dolorosi distacchi, indubbiamente.
      Alcuni definitivi, altri momentanei per fortuna.
      Grazie per il passo di Sant'Agostino, che non conoscevo.
      Buona serata a te.

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  12. Sì , sei fortunata , sei giovane e hai entrambi i genitori .
    Io , ormai non li ho più da diversi anni e mi mancano ,
    specialmente Mamma . Ricordo ancora con nostalgia i Natali
    tutti assieme a pranzo , ora con il Covid nemmeno mia figlia
    dalla Germania può venire . Siamo soli .
    Sogni ? Molto strani e al risveglio sono confusi , meglio non
    farli e dormire , preferibilmente , come un sasso .
    Un affettuoso abbraccio . Laura

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    1. Ciao Laura,
      allora vedi che ho ragione...meglio dormire come un sanno piuttosto che sognare. I sogni sono spesso disturbanti.
      Baci.

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  13. Io in tanti anni che mi ricordi 3 forse 4 sogni il resto, non so se io non sogni per niente oppure se faccia i sogni nella momento di sonno pià profondo, mi pare si dica rem, motivo per cui non si ricordano. Ma anche se dormo non tropp, specie ultimamente, non ho ricordi del mio sonno. E' vero che la famiglia porta gioie e dolori, a volte dolori quando si è costretti a vivere insieme nel momento in cui si vorrebbe la propria libertà senza poterla avere per motivi pratici, invece gioia quando ci si rivede e dolore in senso inverso quando non ci si vede da tempo e si vorrebbe restare per un periodo più lungo insieme. Un affettuoso abbraccio e buon autunno

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    1. Sicuramente sogni ma non li ricordi. Io ricordo solo quelli che faccio la mattina presto, poco prima del risveglio.
      Un abbraccio, buon autunno anche a te.

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  14. E' bello sognare, a volte anche a occhi aperti, fa star bene, fa sentire leggeri, almeno questa è la mia impressione. In quanto all'incontro con i tuoi genitori, capisco come tu possa esserti sentita quanto sono andati via. I miei sono scomparsi da molti anni ormai. Erano ancora giovani e mi mancano tanto, soprattutto perché non ho potuto godere abbastanza della loro presenza in quanto ho sempre abitato lontano da loro e ci si vedeva uno o due volte l'anno. Fai tesoro di questi momenti, purtroppo non torneranno. Buon sabato a te, Stefania

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    1. Grazie per quello che hai scritto Stefy.
      Per questo mi sono sentita fortunata, perché quella mancanza può ancora essere colmata, di tanto in tanto.
      Ti abbraccio e mi dispiace molto per la tua perdita.

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