sabato 4 settembre 2021

Bambole Rotte

Fonte: universomamma. it


3 Settembre 2021, Ore 12:45.
Osservo questo manto di nuvole basse e grigie. 
Il sole si è nascosto chissà dove, clandestino nel suo stesso cielo.
E' settembre da tre giorni e l'autunno inizia a posizionarsi qui e là, pronto per l'invasione. E' un accerchiamento lento ma inesorabile, me lo sento già sottopelle.
Leggo poesie, mi alleno, mangio sano, compro qualche abito nuovo, riprendo il lavoro, organizzo qualche cena fuori prima che questi scampoli d'estate finiscano del tutto e mi passi la voglia di uscire la sera.
Sono già tornata più silenziosa, la magia delle ferie è svanita ed io sono tornata la solita me stessa con la voglia di parlare di un criceto addormentato. 
Però questo silenzio non mi dispiace, mi ascolto di più dentro quando non c'è rumore, quando io stessa non faccio chiasso.

4 Settembre, Ore 13:43.
Ho sbagliato.
Avrei dovuto chiamare la Polizia.
Mi sento male, di nuovo.
Non riesco a togliermi dalla testa quella scena.
La bambina. La madre. Quegli schiaffi. Quelle parole tremende. Quelle lacrime, quei singhiozzi convulsi. Quell'odio che mi sono sentita addosso come se fosse stato rivolto a me.
Mi brucia la pelle. Ho lo stomaco sottosopra.
Sono come una di quelle persone omertose che guardano senza muovere un dito?
Sono stata complice di quella donna terribile?
Ho fatto del male anche io alla bambina, non togliendola da quella situazione?

Il respiro si blocca, non scende e non sale. 
E' lì, cristallizzato, fermo. Mi fa stare in apnea.
Dove sei piccola? Come stai? Posso portarti via?

16 commenti:

  1. La seconda parte del tuo post mi ha fatto venire la pelle d'oca.
    No, non avrei chiamato la polizia, ma mi sarei intromessa, a costo di beccarmi un ceffone anch'io da una perfetta sconosciuta.
    Sono imprudente, lo so, ma intervengo sempre se sono testimone involontaria di una rissa. I bambini, poi. Nessuno dovrebbe toccarli. Mai.
    Mi dispiace per il tuo senso di colpa. Spero che tu possa rivedere presto quella bambina e offrirle un gelato.

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    1. Di schiaffi la bambina ne ha avuti due.
      Il problema maggiore è di carattere psicologico, per le cose che questa tizia ha detto e che qui chiaramente non ho riportato.
      Grazie e un abbraccio.

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  2. Vedere picchiare una bimba non è un bello spettacolo. Può accadere di rimanere bloccati, però. Con la tristezza nel cuore, incapaci di reagire magari pensando a reazioni peggiori. Sei stata complice del tuo stato d'animo. Certo una violenza reiterata ti avrebbe sicuramente portato a reagire, ma un episodio rapido - non giustificato comunque - può lasciarti di sasso sicuramente.
    Non addossarti colpe.

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    1. Non mi addosso colpe, anche perché ho parlato con un'assistente sociale che mi ha spiegato un po' di cose.
      Resta il fatto che la scena è stata terribile, più per le parole che per quei due schiaffi.
      Li ho ricevuti anche io e non sono morta, è il resto che mi preoccupa.

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  3. Spero solo che la madre si sia resa conto di quello che ha fatto e che sia pentita. E che non lo faccia più.
    Chiamare la polizia... non so. Se si dovesse ripetere (ma spero di no) magari intervieni a placare gli animi.

    In realtà non si sa cosa ci sia dietro, che situazione ci sia, certo, non è mai una soluzione che un adulto picchi un bambino, dalla violenza non esce mai niente di buono.
    Però il comportamento della madre potrebbe essere indice di un problema serio (suo o in famiglia).
    Se è del paese, cerca di saperne di più o di parlare con qualcuno che potrebbe aiutare.

    A volte le famiglie sono molto sole, sono come disperse nell'anonimato di una città, senza famigliari, senza radici, senza aiuto. Per quello che posso dire, i bambini hanno bisogno di "un villaggio", di un tessuto sociale connesso e sano. La tendenza attuale invece spinge una sorta di atomizzazione della società. Ognuno si sente più libero, non rende conto ad un "villaggio", ha la sua privacy. Ma è anche molto più solo. E questo ha effetto anche su come vengono su i bambini. Io sono stata fortunata che i miei bambini sono cresciuti in Turchia, dove tutti si sentono responsabili della loro educazione, chiamati in causa. Quindi uno ha meno privacy, rende conto al "villaggio", ma ha più aiuto, sia "concreto" che morale. Un po' come succedeva nelle grandi famiglie patriarcali di una volta.

    Comunque, sappi che avrei avuto il tuo stesso dubbio anche io. E non so se sarei intervenuta, non so. Non mi è capitato praticamente mai, quindi, sarei stata impreparata, mi avrebbe colto di sorpresa.

    Grazie per averci raccontato questa tua esperienza, anche se ti fa soffrire.

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. E' difficile quando si tratta di minori, non si possono allertare le forze dell'ordine con leggerezza e rischiare di mettere in moto una macchina infernale.
      Sul pentimento della madre ho seri dubbi. Non ha fatto altro che urlare di non volerla.
      Un abbraccio e grazie di cuore :)

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    2. Mamma mia che brutta cosa... Non oso immaginare come si senta quella bambina. Non si può dire una cosa simile, è fare male gratuito ad un'innocente (mica la bimba le ha chiesto di essere messa al mondo...)
      Un abbraccio a te,
      Nuvola

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    3. Spero che i familiari che stanno intorno a questa donna facciano qualcosa. Che lei stia con la bimba è assolutamente nocivo per entrambe.
      Continuo però a pensare che certi uteri non dovrebbero proprio funzionare.
      Baci.

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  4. Spesso si confonde l'educazione con la maleducazione. I genitori spesso sbagliano per mille motivi e se ne accorgono quando sono gli altri a farli riflettere. Spesso basta un sorriso per cambiare idea.
    Grazie della visita gentile
    A presto
    Maurizio

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    1. Credo che in questo caso la situazione fosse un po' più complicata di così.
      Ciao Maurizio, a presto.

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  5. Concordo con Claudia e diciamo che io avrei anchev riportato le frasi di quella..... madre.

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    1. Diciamo che da fuori le sensazioni possono essere diverse da chi le vive dall'interno, è naturale che sia così.

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  6. chiama la polizia o comunque informala

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    1. Da quel che ho saputo, non funziona esattamente così.

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  7. Ho aspettato un po’ prima di lasciarti un commento Sara.
    Perché volevo saperne di più.
    Te sola sai se quella madre è da segnalazione ai servizi sociali o meno.
    Alla luce di quello che hai scritto non so aggiungere altro.
    Poi non cerco attenuanti per lei ma a volte i figli se ti fanno esasperare tirano fuori il peggio di te ... e volano parole che non si pensano.
    La violenza verbale fa più male di quella fisica e quella madre ha esagerato con le parole .
    La bambina quanti anni aveva?

    Ti racconto quello che è successo a me poco tempo fa: fuori da una gelateria con la famiglia mentre mi gustavo il mio gelato al gusto di melone e qualcos’altro che non ricordo vedo arrivare una coppia con due bambini .
    In verità stavano fuori da un po’ assieme ad un altra coppia senza figli.
    Si salutano e il bambino di cinque anni forse, comincia a piangere come un forsennato attaccato alla mano del padre ( non so per cosa ).
    La madre teneva in braccio la sorellina di qualche anno più grande e sembrava non badarci.
    Il padre ha letteralmente strattonato per un braccio il bimbo urlante e l’ha messo con forza nel seggiolone della macchina.
    Gli ha allacciato la cintura , e salito al posto guida , il bambino urlava , la madre ha messo la sorellina vicino ed è salita pure lei …pareva indifferente.
    Il padre mette in moto si gira verso il bambino gli grida qualcosa poi si rigira un’altra volta e gli molla un ceffone in bocca e parte.
    Il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato: adesso almeno piangi per qualcosa!

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    1. Ciao Max.
      "Te sola sai se quella madre è da segnalazione ai servizi sociali o meno".
      E invece non lo so, perché sono state qui 20 minuti e non ho idea di come sia la loro vita quotidiana. La mia sensazione è che lei volesse liberarsene a tutti i costi, tant'è che nel vocale che ha sputato fuori al padre di lei, diceva questo. Di venirsela a prendere che lei non la voleva assolutamente più. In assoluto, più. Non quella sera.
      Che non sia una buona madre si è capito anche in quei 20 minuti, ma non si può segnalare qualcuno che non si conosce sulla base di un unico episodio, per tante ragioni non si può.
      Grazie per avermi raccontato questo aneddoto.

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