martedì 3 agosto 2021

Notte di Mare Mosso

 
Fonte: ilmarenelcuore. it


Ogni volta che ho perso qualcuno che amavo ho cercato di riprendere a vivere nel minor tempo possibile. E il lavoro questa volta ci ha messo del suo, sfiancandomi al punto di non avere il tempo e le energie da dedicare a molto altro.
Solo che poi è arrivata questa notte di vento e mare mosso a riportarmi alla memoria quel corpo freddo a cui ho accarezzato una gamba senza riconoscerla. A cui ho guardato il volto scavato ricordando quando era ancora florido e rubicondo. E allora ho capito che lì sul petto c'era un buco, un buco nero di putrido dolore che in qualche modo avrei dovuto ascoltare e tentare di riempire.
Perché ci si può girare tutte le volte che si vuole, ma poi si tornerà sempre a guardare il rivolo di sangue che ci esce a tradimento da una ferita sporcando la pelle e gli abiti. 

Ho sognato le altre persone che amo questa mattina. Eravamo in una stanza a casa dei miei genitori, la stessa stanza dove accogliemmo gli ospiti tanti anni prima, quando a morire fu un'altra zia con la quale ero cresciuta. Nel sogno eravamo lì, rilassati, parlavamo. C'erano loro, c'era Fred, c'era persino mia suocera. 
Poi è suonata la sveglia e a malincuore ho lasciato dietro gli occhi quei pezzi della mia famiglia con i quali mi era sembrato di svegliarmi e sono uscita.
C'era ancora vento, in una mattina diversa avrei potuto assorbire l'incanto dell'alba ma in questa c'erano nuvole plumbee a ricoprire ogni parte del cielo. Una gradevole brezza mi accarezzava le braccia nude e le gambe erano in perfetta sintonia col suolo.
Ho pensato a tante cose e a tante persone, eppure mi sembra di non aver pensato ad alcunché, come se ognuno di quei pensieri lo avesse accolto il mare e lo avesse preso con sé, affinché non mi pesasse addosso. 
E anche se adesso mi sento un po' triste e qualche lacrima trabocca a tradimento, mi rendo conto che è giusto così, che le persone che abbiamo amato vanno piante quando non ci sono più. Che non c'è nulla di cui vergognarsi quando siamo chini sul suolo a toccare le macerie.
Perché è da lì che inizieremo a ricostruire. 

31 commenti:

  1. Son perfettamente d’accordo con la tua riflessione.
    Non ci deve essere posto per i fantasmi adesso ne mai …nella tua vita.
    Perché fantasmi sono.
    Non puoi vivere rimpiangendoli in eterno.
    Tanto non ti torneranno mai indietro.
    Sarò cinico ma questo è quello che penso.
    Quindi meglio vivere al meglio la nostra di vita o quello che ne rimane senza pietre troppo pesanti nel cuore.
    Questo non vuol dire non aver amato o non amare chi non c’è più eh..!
    Ma vivere bisogna e quindi meglio farlo al meglio non trovi?
    Anzi come scrivi te …ricostruire bisogna!
    Ciao

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    1. Ciao Max,
      no, non ho il desiderio di rimpiangere chi non c'è più. La vita deve andare avanti, questo è certo.
      Ma concedersi degli attimi di tristezza è anch'esso giusto. Se non si elabora, non si guarisce mai.
      Grazie mille per la visita, sempre molto apprezzata :)

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  2. Buon pomeriggio Dama Bianca Anche a me è successo di far volare via lacrime al vento guardare un cielo stellato che non brillava
    d
    Di sentirmi il cuore gonfio di ricordi e freddo di amore mancante
    Le mie mani non accarezzeranno più, non porgeranno più.. rimangono inerti in tasche vuote
    Il loro seme ha dato buoni frutti

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  3. Bella metafora le macerie sulle quali ricostruire, le lacrime che scendono a ricordare, con quel salato che fa pendant col tuo mare. Sarebbe peggio dimenticare e dormire sonni puramente ristoratori, senza nessun sogno di alcun passato? Assolutamente no.. c'è una memoria che contribuisce a forgiarci l'anima, il carattere, la bellezza, assieme ad un dna innato, che assorbe vorace.

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    1. I ricordi sono importanti, fanno parte di noi. Non vanno lasciati marcire.

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  4. Come ti ho detto altre volte, le lacrime sono tanto lecite quanto inevitabili.
    Peccato che la sveglia abbia interrotto il tuo sogno. Magari, in quei momenti, eri esattamente dove avresti desiderato essere e con chi.
    Ti abbraccio.

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    1. Di sicuro sentivo di stare bene :)
      Grazie Claudia, un abbraccio a te.

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  5. Belle parole, ceri ci vuole tanta forza di volontà per riuscire a ripartire da quelle macerie soprattutto de sini macerie importanti che appartenevano a fondamenta di costruzioni importanti nella nostra esistenza. Na riuscirci è fondamentale e piangerle lasciando uscire il nostro dolore è secondo me, il primo passo per una lenta ricostruzione

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    1. Ciao Daniele.
      Mi sembra che da adulti ci voglia forza di volontà per fare qualunque cosa. Non ci è concesso essere deboli, e questa è una delle ragioni per cui gli psicologi proliferano.
      Comunque io sono già molto più fortunata di tanti altri, anche solo per il fatto di non apprezzare lo stare male e quindi fare lo sforzo necessario, tutte le volte, per stare su di morale.

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  6. La vita va avanti, si ricostruisce dalle macerie ma, almeno per me, non si ritorna mai più come prima. Si va avanti con dei pezzi mancanti. La nostra vita subisce delle mutilazioni, però nell’anima quelle persone sono sempre vive ed è inevitabile, basta un soffio di vento e ritorneranno in mente non senza dolore. Ti abbraccio forte

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    1. Hai ragione, sono delle vere e proprie mutilazioni.
      Inevitabili ma comunque dolorose.
      Si supera tutto, ci mancherebbe.
      Un abbraccio e grazie.

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  7. Ieri era il 3.8 una data che io ho sempre ricordato, una data che mi accomuna per la vita perchè io sono nata 8.3. Ieri erano dieci anni che è mancata mia nonna, non ho mai passato un solo anno senza ricordarla, come non passo un solo giorno per invocare il suo aiuto. Eppure ieri sera quando mio marito è arrivato a casa per cena e mi ha detto che aveva visto i miei portare i fiori, ho pianto, un pianto lunghissimo e doloroso. Quello che era successo ieri aveva portato i miei pensieri su un altro dolore e io non mi ero accorta che era il 3.8. Ho pianto anche alla notte, io non potevo non ricordarmi e stamattina prestissimo sono andata sulla sua lapide. Forse qualcuno può capire o forse no, ma per me certi gesti hanno un significato enorme. Il dolore segna le vite e a distanza di dieci anni io piango nel ricordarla come il giorno che è mancata. Il dolore che stai provando è ancora viva, come quella sensazione che hai provato nel accarezzarle la gamba. io ieri ho sfiorato le mani di Carlo, fredde, ma era il mio modo di salutarlo e di ringraziarlo. Incredibile come pochi giorni fa fossi infinitamente felice e c'era anche lui e in un attimo tutta la mia comunità è incredula e sofferente. Perchè arriva la morte, perchè il Signore ci priva di quello che prima ci aveva regalato. Non piangere più, anche se a dirlo è una persona che piange ancora a distanza di tempo, con in mano una foto. Forse il tran tram di tutti i giorni, le giornate piene fanno evadere un po' la nostra mente, ma poi ci sono quei momenti che siamo sole e li... un bacio con un abbraccio

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    1. Mi dispiace immensamente per il tuo dolore. Sia quello decennale di tua nonna, sia per la scomparsa prematura di Carlo.
      Piangere? beh, ogni tanto ci vuole. Lo sai tu, lo so io.
      Si ragiona meglio quando ci si è sfogati un po', si riparte con maggiore grinta.
      Ti abbraccio forte e non abbatterti.

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  8. Spesso vento e spirito sono un tutt'uno e ci dicono cose importanti Dipende dalla sensibilità della persona. Sono passato perché Abigail ha fatto un sogno...ti abbracciamo fortissimo.

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    1. Sotu...che immensa sorpresa.
      Grazie per questa visita. Spero che stiate tutti bene.
      Vi abbraccio forte forte.

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  9. Oddio è talmente profondo e vero questo post che è quasi li ad insegnarti a lasciarti andare ,a non trattenere le lacrime dentro e a versarle fuori...noi semplici esseri umani siamo fatti anche di questo ,soprattutto di questo...di emozioni ,di sorrisi e pianti quando ne arriva il momento...cercare di trascinarci assieme al dolore permettendogli di sopraffarci non possiamo, sarebbe un arresa alla vita che ancora ci tiene in vita....ma non possiamo nemmeno rimuoverlo o ignorarne i segni che ci tornano in sogno...sarà il tempo ad aiutarci in questi processi,e saranno le persone che ci amano davvero a sostenerci le stesse che amiamo e che sosterremo noi a nostra volta in simili momenti.

    Mi terrorizzava il pensiero dei miei che li vedevo avanzare negli anni,mi terrorizzava il pensiero di perderli...un triste pomeriggio una telefonata inaspettata anche se sempre percepita mi mise dentro l'accaduto.La mia vita proseguì per un lungo tempo con i SE...se avessi saputo ,se mi fossi trovata li ...se ...se .Veniamo consolati e ci ritroviamo a consolare ...come un processo che si inverte e che ti fa comprendere che la tua solitudine è una solitudine condivisa.Capisci cosa intendo?

    Un grande abbraccio


    L.

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    1. Ciao L.
      Il tuo ricordo fa male anche solo nel leggerlo. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, sarebbe comunque successo quello che doveva succedere, anche se tu fossi stata con loro. Quindi non colpevolizzarti.
      Capisco cosa intendi, certo. Perché la morte è un dolore democratico, che appartiene davvero a tutti.
      Un abbraccio a te e grazie.

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  10. Guarda quei "se" avevano un significato dietro, mi mettevano nella condizione immediata di elaborare una perdita velocissima di una persona a me vicinissima.Mi resi conto in seguito che anche quello serviva ,una nuova consapevolezza di non risparmiare una carezza in più,un caffè assieme e del tempo in più da dedicare ai nostri genitori.Questo intendevo.Quel non trovarsi a rimpiangere un tempo sottratto ai nostri cari dal tran tran della vita ..

    Grazie a te.


    L.

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    1. Su questo non posso che darti ragione.
      Finché le persone che amiamo sono con noi, dobbiamo fare in modo di dedicargli tempo ed energie. E' che la vita a volte è come una centrifuga...
      Baci.

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  11. io invece piango per mio papà sebbene sia ancora tra noi

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  12. Alla mia età , attorno a me si fa il vuoto . A parte mio nipote che vive a Mentone , non ho parenti se non molto lontani .
    Ora poi se ne stanno andando gli amici e poi ... toccherà a noi .
    Non c'è sera che prima di addormentarmi pensi a Mamma , Papà ,
    fratello , zie ecc...Non riesco più a piangere , penso che
    ormai le mie lacrime le ho versate tutte . Vorrei sfogarmi in
    un bel pianto ristoratore e calmante ma non ci riesco .
    Rimane nel petto solo il buco del dolore .
    Piangi Dama , piangi anche per me , ti sentirai sollevata .
    Io ti sono vicina e ti voglio bene . Laura

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    1. Forse è davvero come dici, ad un certo punto non si piange neanche più. Resta il dispiacere, quello si, ma lo si vive in modo differente.
      "Ora poi se ne stanno andando gli amici e poi ... toccherà a noi ." Questa frase mi ha fatto rabbrividire, non dire così, non voglio neanche pensarci.
      Ti abbraccio forte e ti ringrazio.

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  13. Ricostruire dalle macerie, la resilienza, quello che la vita tenta di insegnarci continuamente. Sei brava a scrivere, complimenti!

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  14. Anch'io a volte faccio sogni che non vorrei finissero. Li considero doni dall'alto. Una ex che ha tradito, complice e servizievole, tipo Amarcord. Persone del passato il cui ricordo a volte fa soffrire, poste sono una luce buona. Altri sogni, invece, lasciano proprio l'amaro in bocca. In ogni caso, le persone del passato sono sempre con noi. E Socrate diceva che è meglio vivere da svegli.

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  15. "E anche se adesso mi sento un po' triste e qualche lacrima trabocca a tradimento, mi rendo conto che è giusto così, che le persone che abbiamo amato vanno piante quando non ci sono più. Che non c'è nulla di cui vergognarsi quando siamo chini sul suolo a toccare le macerie.
    Perché è da lì che inizieremo a ricostruire."

    Mi è piaciuto molto il post in generale e soprattutto il finale. Il finale, soprattutto, è qualcosa che si dovrebbe tenere sempre a mente. Quando ci vergogniamo di piangere e di ricordare qualche affetto che se ne è andato, troppo spesso non ci rendiamo conto che è da quel ricordo che traiamo la forza di ripartire.
    Un saluto caro

    EM

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    1. Grazie, sono contenta che tu abbia apprezzato il post.
      Penso anche io che non ci si debba vergognare di certi sentimenti umanissimi, che peraltro poi ci consentono di ripartire.
      Un saluto a te :)

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