domenica 20 giugno 2021

Bla Bla Bla

Fonte: Libreriamo


Riesco ad andare al mare meno di quanto abbia fatto negli ultimi quattro anni e mezzo.
Meno persino del pieno inverno.
Non è una scelta, quanto più una conseguenza degli allenamenti, degli impegni, di tutta una serie di cose che si accavallano l'una sull'altra togliendomi tempo. E respiro.
Ma non me ne lamento: avere una vita piena mi piace, mi grafica, non mi consente di provare noia.
E la noia, insieme all'ozio, è fra le cose che più cerco di respingere in questa vita.

Eppure adesso mi piace questa luce bassa, questo silenzio, il respiro cadenzato di Fred che mi dorme accanto, questa sensazione di estraneità dal mondo e dal consueto vorticare. 
Mi piace l'idea di poter trascorrere mezz'ora così, a scrivere sul letto, a guardare fotografie, in una semi immobilità che di giorno non mi appartiene ma che di sera mi accoglie materna e mi tiene con sé. 

Solo poche ore fa ero in campagna. Ho parlato poco, sono in uno di quei miei abituali periodi in cui sento che potrei stare in silenzio per giorni interi senza provare il benché minimo imbarazzo.
E se non dovessi parlar tanto a lavoro, sono certa che nella vita lo farei pochissimo, lo stretto necessario.
Forse le parole mi piace più vederle scritte, senza il bisogno di doverle pronunciare. Ed è strano perché uno degli stereotipi più duri a morire è quello che dipinge le donne come delle gran chiacchierone, mentre io mi sono sempre sentita taciturna.
Non che sia una musona. Adoro ridere e lo faccio di continuo. 
Ma parlare è un'altra cosa e forse non se sento mai un impellente bisogno, come se fosse un mezzo di comunicazione secondario, il più facile a fraintendimenti. 


 

22 commenti:

  1. Guarda, mi trovi concorde... credo che bisognerebbe parlare solo quando è opportuno, le parole futili distruggono l’armonia del silenzio. Può sembrare assurdo, ma le parole inutili fanno solo rumore.

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  2. Scrivere e fotografare, tue grandi passioni, adorano il silenzio, il proprio silenzio, come anche la corsa, anche ascoltando musica.
    Scrivere sono le nostre parole, le adagiamo in silenzio e loro acquisiscono comunque una forma verbale, e somigliano incredibilmente ai nostri toni comunicativi, e alla grazia che riusciamo a trasmettere.
    E le tue righe sanno di meravigliosa voce pacata.

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  3. La parola come ogni forma comunicativa non deve essere abusata altrimenti diventa anch'essa fastidiosa

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  4. Probabilmente, per il lavoro che fai, sei "costretta" a parlare anche quando non vuoi.

    Io quando insegnavo agli studenti non vedevo l'ora di tornarmene a casa in silenzio.

    Adesso, invece, vorrei poter parlare di più. :)

    Mai 'na cosa che mi vada bene :)

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. hehe, ma la vita è così, una continua ricerca del perfetto equilibrio.
      Baci.

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  5. io mei weekend cerco di parlare solo con le persone a cui voglio bene

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  6. Cara amica, anche io amo la parola scritta sopratutto perche non devo sempre commentarla.
    Un caro saluto. fulvio

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  7. vedi quante cose abbiamo in comune?
    Un sorriso

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    1. Qualcuna sicuramente :)
      E poi siamo entrambi tipi riflessivi.
      Un sorriso.

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  8. Non ho mai pensato tu fossi musona, ma semplicemente per pochi.
    Non lo sai che il troppo stroppia?
    Anche le parole.
    Quindi resta sempre splendida e rara come sei.
    Ti abbraccio.

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    1. Che belle parole Claudia, grazie di cuore. Davvero :)
      Un caro abbraccio.

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  9. Sono una donna molto attiva, trovo sempre qualcosa da fare, adesso ho ripreso a camminare, se prima non riuscivo a farlo se non con Miki, mi sorprendo, ma ci vado da sola. Mi piace parlare, non sono una chiacchierona, ma con i clienti spesso scambio due parole in più, anche solo come è il tempo oggi. Lo faccio anche alla sera quando vado ad aprire il Circolo, parlare mi piace. Non sono una pettegola e rimango sempre sul vago. Molti frequentatori del Circolo sono ormai in pensione, ma io mi ci trovo bene.
    Non ho mai pensato che tu fossi una musona, ma una bella persona "luminosa", sono sicura che sei così anche nel tuo lavoro. Mi manca molto il mare, forse tantissimo. Io cammino in mezzo ai boschi e vedo tanti caprioli e qualche lepre.
    Che bello sarebbe camminare sul lungo mare, bello sarebbe farlo con te. Un abbraccio

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    1. Sul lavoro parlo anche io con i clienti, mi piace fare vita sociale, per carità. Ma nella vita privata se potessi limitarmi a tacere e poggiare fuori dalle labbra giusto una decina di parole al giorno...lo farei :D
      Tu hai uno scenario meraviglioso per camminare, ma sarei felicissima di poter passeggiare qui al mare con te, credimi.
      Un grande abbraccio.

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  10. Penso che rispettare la natura delle persone senza stravolgerle a nostro piacimento sia già un bel passo verso una forma del rispetto comunicativo... e sia anche un aiuto alla conciliazione o ri-conciliazione con noi stessi..

    Buon estate a te e ai tuoi fedeli lettori e Grazie Sara per la tua invariata ospitalità dei miei commenti in questo tuo spazio.


    L.



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    1. Ciao L.
      Sarai sempre la benvenuta, ci mancherebbe.
      Sono io che ti ringrazio per la pacatezza.
      Buona serata.

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  11. Ti credo Sara , quando devi parlare con i clienti per diverse
    ore , potersene stare zitte è un gran sollievo .
    Scrivi così bene che , ti VEDO a letto con libro , carta , penna
    foto ecc...in un silenzio quasi contemplativo .
    Io parlo il necessario , non mi spreco .
    Abbbbbbbraccio .Laura

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    1. Non ti sprechi, mi piace questa espressione ;) potrei farla mia.
      Un abbraccio a te e grazie di tutto.

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