domenica 6 giugno 2021

Anche l'Erba Piange

Fonte: gentside. it


Quell'odore di erba appena tagliata altro non è che il suo grido di dolore.
E' come un pianto, un urlo, una forma silenziosa di tribolazione.
Quando l'ho letto ne sono rimasta sbigottita, ma forse sarebbe meglio dire intristita.

Ci pensavo appena poche ore fa mentre riprendevo coscienza dopo un inatteso sonnellino pomeridiano, col rumore della pioggia che sbatteva sul davanzale del terrazzo e anche oltre, direttamente sulla strada. L'odore della terra che s'inumidiva velocemente mi ha fatto tornare in mente quello che avevo letto appena una ventina di giorni prima, come se tra le due cose ci fosse stato un qualche collegamento.
Ho pensato all'erba che piangeva mentre veniva tagliuzzata e a tutta quell'acqua che scendeva giù rinfrescando l'aria, in un pomeriggio di inizio giugno che ci si aspettava poter essere caldo e soleggiato.

E' stata una domenica lenta, soprattutto di relax.
Certo ho dovuto far la spesa, preparare il pranzo, pulire.
Ma poi mi sono seduta, ho letto, riordinato appunti, dormito, fatto una doccia ristoratrice e pensato il meno possibile, come se non fosse esistito un lunedì dopo la domenica, come se tutto quello che mi stava aspettando potessi tenerlo chiuso dietro una porta fino al giorno dopo, comodamente. 

Tengo le persiane ancora aperte, ora che il giorno lascia spazio alla sera e dunque alla notte. Ne colgo le sfumature, osservo come il cielo possa velocemente cambiare nonostante queste nuvole grigie. 
E penso a quante volte le persone trattengano il dolore dietro un silenzio atroce che non lascia spazio a vittimismi di alcun genere, con la stessa forza trattenuta di quell'erba che grida senza emettere il minimo suono.

24 commenti:

  1. Il dolore sa essere personale, ed emana un profumo quasi di terra bagnata ed erba tagliata, come in quei viottoli di campagna immersi di periferia che ieri ci hanno sorpreso di gocce rade e dense, ma che fanno agevolmente riguadagnare la strada di casa, sorridendo impavidi al fiato corto.

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  2. Noto una forma di parallelismo tra le due nature, umana e ambientale, che subiscono un taglio e lo si percepisce come grido di dolore.

    ... chi ne è responsabile è sempre l'uomo su entrambe le nature e non stiamo parlando di potature di rami secchi per dare vigore e forza a una Natura che piange di dolore, stiamo parlando di potere e diritto di decidere sugli altri e per conto di altri, che possono avere abitudini e culture che non comprendiamo ma che non giustificano affatto però nessun diritto di estirparne la vita.

    Ha una doppia interpretazione il tuo scritto, poi sta ad ognuno di noi catturare l'odore travestito di speranza, di un erba tagliata che tornerà a rinascere e ad emettere suoni a cospetto delle intenzioni e volontà umane.



    Buona settimana a te e a tutti i tuoi cari lettori...


    L.

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    1. Vi è una forma di prevaricazione sulla quale sento di dover ragionare. Non penso riuscirò più a percepire come gradevole quell'odore, pur avendolo fatto per una vita.
      Buona settimana :)

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  3. Mi sono intristita parecchio anche io quando la prima volta l'ho saputo.
    L'odore di erba tagliata mi è sempre piaciuto, mi riporta alla mente la montagna, le passeggiate a cavallo, vacanze ed emozioni belle... eppure da che ho letto c'è questa punta di senso di colpa che si associa, sofferenza procurata che ha per me un po' il sapore dell'egoismo.
    Non sono una fanatica, gli estremismi non mi si confanno, ma qualche riflessione forse è inevitabile.
    Un bacio grande grande Sarina :**

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    1. E' il pensiero di recidere qualcosa perché ci dà fastidio, fa disordine, ci fa comodo...solo che il rovescio della medaglia è quello che è. L'erba va tagliata, non ci sono dubbi su questo, anche per la prevenzione agli incendi: però si, mi viene spontaneo pensare al fatto che la natura debba sempre piegarsi per noi. Non so quanto sia giusto. Un abbraccio grande anche a te :)

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  4. Straordinaria la conclusione del tuo post con il riferimento alle persone che trattengono il dolore in un silenzio devastante proprio come l'erba tagliata, che con il suo odore cerca di farci arrivare il suo pianto figlio di un dolore altrettanto forte, schiacciante ed immenso.

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    1. Mi è sembrato un parallelismo azzeccato. In fondo siamo un tutt'uno con l'universo e un filo d'erba non è poi così differente da noi che ci crediamo più importanti.

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  5. quella dell'inatteso sonnellino pomeridiano mi ha fatto sorridere....perchè quando succede a me sono veramente stranito :-)

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    1. Invece a me piace molto dormire il pomeriggio :D

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  6. Un testo poetico il tuo. Bella la similitudine tra il dolore soffocato delle persone e quello dell'erba. Quanto dolore si rifugia nel silenzio.

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    1. Vero? penso che le persone che soffrono in silenzio a volte lo facciano di più di quelli che lo strillano a gran voce. Poi magari sbaglio, è solo una sensazione.

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  7. In questi giorni mi sento come l'erba tagliata...
    E questo fa capire che tutti ci preghiamo al dolore. Certo, l'erba non può fare nulla se non emettere il suo profumato grido, e noi? Noi nemmeno odoriamo...
    Ciao Dolce ❤️

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    1. Ma abbiamo infiniti modi di farlo sentire, se lo vogliamo.
      La questione è che spesso non vogliamo o non sappiamo farlo.
      Un grande abbraccio.

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  8. Se anche l'erba piange, figurati quanto naufraghiamo noi mortali.
    Senza emettere nessun suono, proprio come tu dici.
    Con la dignità che ci contraddistingue. E che forse ci logora.

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    1. Penso sia una questione di carattere, di modi di fare. C'è chi il proprio dolore lo urla ai quattro venti e forse non esiste un atteggiamento buono e giusto o sbagliato a priori. Chissà.

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  9. Sai quel profumo di erba tagliata, per il mio Andrea è una sofferenza. Gli viene l'asma, ogni volta devo chiudere bene le finestre per tutto il giorno...
    Mentre poi, nella tua similitudine, c'è molto di poetico e vero, perchè sono tante le persone che vivono il loro dolore in silenzio e forse sono quelle che io ammiro di più.
    Buona giornata con un bel abbraccio.

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    1. Povero Andrea, mi dispiace.
      che poi questo è il periodo in cui si comincia a tagliarla di frequente.
      Un abbraccio anche a te.

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  10. A me è sempre piaciuto l'odore dell'erba tagliata ma , dopo
    averti letta , penserò ogni volta a questo tuo post .
    Mi è piaciuta molto la similitudine dell'erba silenziosa
    con la nostra sofferenza interiore .
    Un strucon . Laura

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    1. E' un buon odore, infatti, se ne può restare persino affascinati.
      Buona serata.

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  11. Sì, non si sa mai cosa un altro stia passando. Le sofferenze più importanti sono spesso dissimulate... Perché è troppo difficile verbalizzarle, esporsi.
    Però a volte, una buona parola, un attimo di condivisione, fa miracoli.

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Come no, una condivisione al momento giusto, con una persona che sappia ascoltare...a volte è proprio quello che ci vuole. E che a tanti manca.
      Un abbraccio.

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