domenica 10 gennaio 2021

Un po' Fuoco Ardente, un po' Ghiacciaio

 

Fonte: bastet. it

Ho abbracciato per la prima volta un altro essere umano a vent'anni.
Assurdo, no?
Che se ci penso mi vengono i brividi. E non di freddo, ma di spavento.
Perché avrei potuto non farlo mai. 
Avrei potuto evitare quel contatto all'infinito, condividendo persino il sesso senza offrire e prendere qualcosa di diverso dal piacere fisico.
Prima e dopo quel fatidico varco ho coltivato centinaia di rapporti, con le persone più disparate, senza toccarle mai. O facendolo senza che questo mi coinvolgesse davvero, senza che la cosa avesse realmente a che fare con quello che c'è sotto la pelle. 
Certa che la pelle sia già molto. E avendole attribuito un gran valore fin dalla tenera infanzia.

Ho abbracciato per la prima volta un altro essere umano a vent'anni.
Assurdo, no?
Eppure qualcuno ha dovuto insegnarmi come fare.
Come distendere le braccia. Come porgerle intorno ad un altro corpo. Come permettergli, soprattutto, di stare fermo ed immobile addosso al mio.
Sulla pancia, sul cuore, presso le zone più vulnerabili di me.
Non una pacca, non un saluto, non un gesto quasi involontario, non un tocco sbrigativo di chi si stringe appena senza mettersi realmente in contatto, senza toccarsi.
Intendo proprio un abbraccio vero. Quello in cui due persone si fondono fino a percepire ciascuno il cuore dell'altro. Fino a sentirsi come se quel cuore estraneo ci sbalzasse incontro e ci afferrasse. Come se diventasse nostro, come se i battiti potessero calibrarsi e divenire simultanei. 

Forse era quello che non volevo.
Lasciarmi afferrare.
Trattenere. 
Era quello che Fred mi doveva insegnare. 
A Fred io devo molte cose, ma più di tutto gli devo questo.
Avermi insegnato che non esiste un modo più autentico, più forte, più intenso e più intimo di comunicare dell'abbraccio. 
Gli devo la tenacia con la quale ha fatto in modo che io lo abbracciassi. Senza ridere di me se non ci riuscivo, se tendevo a scappare, se non sapevo restare.
Gli devo la perseveranza con la quale per un intero anno ha rimesso le mie braccia intorno a sé tutte le volte in cui le lasciavo cadere, senza offendersi, senza farmi sentire emotivamente impreparata. 
Gli devo l'Amore, fondamentalmente.
Quello di cui mi ha ricoperto. Ma anche e soprattutto quello che ha saputo tirar fuori. 
E io lo so, quanto è vero che mi chiamo Sara, che se anche un giorno noi dovessimo prendere strade differenti, per qualsivoglia motivo...io lo so che mai nessuno potrà prendere il suo posto dentro di me. Perché esiste solo lui. Nel mio cuore. Sotto la mia pelle. In ogni molecola di questa sgangherata persona un po' donna, un po' bambina, un po' fuoco ardente e un po' ghiacciaio. 


"A te che mi hai trovato
All'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro

Pronto a difendermi

Con gli occhi bassi

Stavo in fila con i disillusi

Tu mi hai raccolto come un gatto

E mi hai portato con te."

(Jovanotti)

28 commenti:

  1. Sinceramente non ho capito se parli in modo figurato, ossia un abbraccio vero, avvolgente, sincero, non meccanico... oppure parli in modo reale, ossia che hai di fatto abbracciato una persona a 20 anni...
    Ma la sostanza non cambia: hai detto tu, non volevi lasciarti afferrare, non volevi che si toccassero le parti più vulnerabili... Difatti, giuro che anche a me gli abbracci mettono un po' a disagio, specie quelli inaspettati. Perché significa fidarsi del tutto di quell'altra persona, fine.

    Moz-

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    1. Ciao Moz,
      non parlo in modo figurato, ho raccontato le cose proprio come sono andate.
      Mi rendo conto che è strano, ma del resto da bambina e anche successivamente non ho ricevuto molte coccole e questo mi ha portato ad imparare determinate cose più avanti.

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  2. Ti rispondo citando Pushing Daisies, serie decisamente poco conosciuta e sottovalutata. La storia d'amore fra i due avviene senza un minimo contatto, pena la morte di lei. Ma lui è uno che non ama il contatto fisico. E lei lo illumina così: Un abbraccio è come una manovra emotiva di Heimlich: qualcuno ti stringe fra le sue braccia e tutta la tua ansia e le tue paure escono in un colpo solo e tu ricominci a respirare..”

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    1. Effettivamente non conosco la serie, ma del resto guardo pochissima tv per cui per me è normale non conoscerle.
      Grazie per il racconto :)

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  3. Non so se intendi un abbraccio "estraneo" o anche un abbraccio in generale quindi anche dei tuoi genitori ose parli per metafora. Cmq sia il tutto sembra essere legato ad una tua diffidenza di fondo che Fred ha saputo scardinare.

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    1. In casa mia di contatti fisici ce ne sono sempre stati pochissimi, io non ricordi abbracci, carezze, per quanto mi sforzi...non li ricordo.
      Sono cose che ho imparato successivamente.

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  4. Tu gli devi l'amore. Lui ti ha insegnato l'amore. Fred deve essere orgoglioso e felicissimo: ciò ha reso preziosissima la sua esistenza.
    Non riesco a dire altro, perdonami :)

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    1. Perdonarti? :)
      Riccardo avresti anche potuto non dire alcunché, non era obbligatorio, non lo è mai.
      Ma si, mi ha insegnato l'Amore. Assolutamente vero.

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  5. Tenerissimo questo perseverare di Fred, il perseverare dell'amore infinito.. la difficoltà dei contatti fisici non è rara.. Lulù mi ha sempre detto che guardava meravigliata e affascinata il mio prendere per mano mamma, il suo accarezzarmi i capelli, perché con la sua mamma questa gestualità, questo "contatto" non era abituale, ne' naturale.. e questo spiegava la sua ritrosia, il "trattenersi" anche con me - come la splendida "sgangherata" che sei racconta in maniera delicatissima.. io sono uno che ama il contatto, ma non faccio fatica a ritenerlo una piacevole eredità dei miei, poi la storia di ognuno è fatta di mille eventi e circostanze. Incontrare un Fred, per te, meraviglioso punto di non ritorno, luminoso valico... e ora, lasciarti con "un abbraccio", mi sembra ci stia tutto.. ;)

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    1. Sono simile a tua moglie, in questo.
      Mi piace vedere genitori e figli che si coccolano, ma non lo trovo naturale per quanto concerne la mia famiglia. I miei genitori sono molto più morbidi ora di quando mio fratello ed io eravamo bambini o adolescenti. Non ricordo momenti di tenerezza, forse non ce ne sono stati.
      Buona giornata :)

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  6. trovo questo post bellissimo, una dichiarazione d'amore, dopo anni che vi conoscete. Vedi io di abbracci ne do molti, ma quello con il quale ho sentito il cuore dell'altro, è stato con mia nonna poco prima di morire. con le poche forze che aveva ha messo le sue fredde mani intorno al mio collo, ho sentito il suo cuore che batteva pianissimo. L'ho sentito. Questo è il mio ricordo, un ricordo d'amore anche se diverso dal tuo. Vi auguro di continuare a provare queste emozioni ogni volta che vi abbracciate. Buona giornata Valeria

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    1. Mi è parso di vedervi, tu e tua nonna, abbracciarvi un'ultima volta e sentirvi il cuore a vicenda.
      Un'immagine straziante ma bellissima. Grazie per averla condivisa.
      Buona giornata anche a te.

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  7. Che meravigliosa dichiarazione d'amore.
    Ho i brividi.
    Mi dispiace che tu non sia stata molto coccolata da bambina. Io non riuscirei a pensare alla mia vita senza gli abbracci delle persone che amo.
    Mio figlio, infatti, ha imparato prima ad abbracciare che a dire "mamma".
    Però, se anche tu riuscissi ad abbracciare solo Fred, sarei felice del fatto che lui ci sia e che ti aiuti ad uscire dal guscio.

    Io ti abbraccio ogni giorno, virtualmente. Chissà se riuscirei a trattenermi avendoti davanti. Temo proprio di no.
    Quindi ringrazia Dio per i tanti chilometri che ci separano. ;)

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    1. Ringraziarlo? beh, non è che mi dispiacerebbe averti più vicina, anzi ;) sono convinta che mi piaceresti. Per non parlare di Lorenzo, poi, lui mi farebbe sciogliere completamente.

      No, non abbraccio solo Fred, ora. Ora che ho imparato riesco a fare passi che prima non facevo, sono passati 15 anni, sono cambiata un po'.
      Ma non troppo, lo ammetto. Ancora non tocco la maggior parte della gente, non mi viene assolutamente spontaneo.
      Bacioni :)

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    2. Ed io che ti immaginavo a sfuggire dai miei slanci di affettuosità. :))
      E no, con Lorenzo non avresti proprio scampo.
      Lui che ti direbbe ogni tre minuti "Sei bellissima", e ti riempirebbe di bacini. <3

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    3. Oddio che tenero che è, mi piacerebbe davvero tanto conoscerlo. Conoscervi entrambi, in realtà.
      Non sfuggirei dai tuoi slanci, tranquilla. Magari non mi verrebbe in mente di averne in prima persona, non mi verrebbero naturali, diciamo, ma una volta "rotto il ghiaccio", li accetterei con estremo piacere.

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  8. Bellissimo post cara la mia Dama Bianca. Anche io sento la mancanza dei rapporti umani, in particolare del tocco, la stretta di mano l'abbraccio ed il bacio che rimangono proibiti, mi mancano moltissimo. Un bacione e buona nuova settimana

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    1. In questo periodo ci sono tante mancanze e più il tempo passa più diventano pesanti da gestire, fisicamente ed emotivamente.
      Non penso più che tenerci lontani e segregati sia il modo giusto di gestire questa pandemia.
      Magari sbaglio, ma nessuno mi toglierà più dalla mente questo pensiero.
      Un abbraccio.

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  9. Grandissimo post. io vi ho "seguito" e visto crescere in questi anni (ormai ho perso il conto, a quanto siamo? 10 anni? di più?). non sei la Sara di allora e di gran lunga. sei meglio, voglio dirlo. in parte il merito è tuo, ma so anche che Fred ci ha messo parecchio del suo.

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    1. Ci conosciamo da almeno 13 anni. Sono 10 solo qui su Blogspot e se ricordi prima ci leggevamo già su splider.
      Che belle parole hai detto, grazie di cuore :)

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    2. intendevo pero te e Fred....come blogger lo so!

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    3. Al tempo piace andare veloce Fra ;)
      Non sono più la ragazzina che hai conosciuto.

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  10. Mi hai commossa "sentire" questo grande amore per Fred .
    Lasciati abbracciare da lui , quando si ama è una necessità .
    Nemmeno io ho avuto tanti abbracci in casa , però , li do
    volentieri e poi ho ancora bisogno di coccole da mio marito .
    Quando ho qui la mia nipotina poi , la strapazzo di baci e
    abbracci , lei sta ferma ma , si prende tutto .
    Chissà se il ghiaccio si scioglierà...
    Non ti tocco , il mio abbraccio è virtuale e sincero .
    Laura

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    1. Si scioglie eccome questo ghiaccio, con le persone giuste.
      Tu lo saresti, ne sono convinta pur non avendoti mai vista vis a vis.
      Grazie per la tua presenza dolce e sincera che mi fa sempre un gran bene.

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  11. Ciao, sono nato e vissuto in una famiglia molto affettuosa e l'abbraccio era la normalità.
    Ancora oggi che ho passato i settanta amo il contatto fisico con i miei cari.
    Un caro saluto, fulvio

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    1. Ed è una cosa molto bella, questa :)
      Buona giornata.

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