lunedì 25 gennaio 2021

Carta Carbone

Fonte: ilnuovoterraglio. it



Tirava un vento aguzzo, tagliente.
Ogni folata era una lama corrosiva, uno schiaffo in pieno viso.
Col cappuccio calato sulla testa cercavo di procedere in linea retta ma ondeggiavo come un lenzuolo bianco steso ad asciugare. Eppure non mi sentivo minacciata.
Guardavo i miei piedi volare sul marciapiede, veloci. Ero contenta. Appagata.
Non so neanche da cosa, in fondo mi ero appena svegliata e il tempo grigio e piovoso avrebbe dovuto mettermi di malumore come al solito. Invece ero serena, tranquilla, stranamente calma.
Arrivata al corso c'era un'allieva nuova, quasi sorda. E' stata una lezione di yoga atipica, in cui lei seguiva i nostri movimenti perdendosi probabilmente tutta la parte spirituale scandita dalle parole dell'insegnante. La lezione stessa era cadenzata, trattenuta, un poco sottotono per darle modo di imparare le basi.
Si è fermata ad aspettarmi, quando siamo uscite. Mi ha chiesto se lo yoga mi piacesse, da quanto lo pratico, se pensavo che le convenisse restare.
Le ho risposto con il solito entusiasmo con il quale ne parlo sempre e chissà, forse la rivedremo il prossimo lunedì.

Sono tornata a casa, il vento non era cessato ma era un poco meno violento.
Le gambe avanzavano con ancor più vigore. Avevo dietro la schiena il mio tappetino, una presenza rassicurante, ormai un prolungamento del mio corpo.
Mi sono sentita fortunata per quell'ora con le altre donne. Anche se tutte lontane. Anche se non ci siamo guardate mai abbastanza a lungo senza una mascherina in volto.
Fortunata per qualcosa che un tempo si poteva dare per scontato. Una parvenza di normalità, una copia sbiadita di socialità. Come quando con la carta carbone cerchi di trascrivere un documento su un foglio nuovo, che non sarà mai come l'originale, ma che guardi con un ghigno di soddisfazione per il lavoro compiuto.


26 commenti:

  1. Fortuna che hai ancora le lezioni di yoga, è già qualcosa. Una parvenza di normalità, come dici tu. Un tempo anch'io lo praticavo... un tempo un po' lontano, però mi sono rimasti ancora degli insegnamenti di questa disciplina, sopratutto sulla respirazione. Buona serata, Stefania

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    1. Si, era proprio quello che dicevo.
      Sono fortunata.
      Ma al contempo trovo ingiusto doversi beare di un lumicino di normalità. Non voglio abituarmi a questa situazione, non ci sto.
      Buona serata anche a te.

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  2. Non ricordo come mai tu possa fare yoga. Qui da me sono vietati persino gli allenamenti individuali in palestra.
    In ogni caso, sono felice che tu non debba privarti (anche) di questo.
    Un abbraccio.

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    1. Perché non lo faccio in palestra ma all'interno di uno studio fisioterapico.
      Grazie. Buona serata.

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  3. Ora ci rendiamo conto di quante realtà che davamo per scontate non lo sono affatto, speriamo di poter ritornare a una normalità ormai persa da quasi un anno. Forza e coraggio.
    sinforosa

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    1. Ma in realtà sinforosa io non ho mai dato per scontato nulla. Ero felice prima di poterlo fare, l'ho scritto tante volte, lo sono anche ora.
      Mi spiace che tanta gente si sia accorta solo ora di quante cose belle aveva. Io però lo sapevo già.
      Buona serata.

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  4. Oh, come ti capisco!
    Un'ora bellissima con il tuo sport :)
    Un abbraccio, contenta che hai potuto riprendere, speriamo di tornare alla normalità prima o poi :)
    Nuvola

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    1. Ho ripreso a novembre :)
      Si, è bello poter stare con la classe. Bello far lezione con l'insegnante.
      Un abbraccio.

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  5. Ma non sono chiuse, le palestre? :o
    Comunque, torneremo a non avere distanze e maschere... ma ci vuole ancora un altro po'.
    Intanto le barriere non ci sono nemmeno con chi sente poco, vedi? Si tratta solo di limiti mentali...

    Moz-

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    1. Le palestre son chiuse in tutta Italia :)
      Io frequento in uno studio fisioterapico.
      Con lei nessuna barriera, ha il diritto di godere della lezione tanto quanto noi.

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  6. Cara Sara, sai scopro sempre cose nuove, grazie cara amica.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte forte abbraccio.
    Tomaso

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    1. Non si smette mai d'imparare.
      Grazie per la visita e l'abbraccio Tomaso, ricambio con affetto :)

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  7. Mi è piaciuto particolarmente questo post: hai una capacità espressiva notevole; hai mai pensato di lavorare nel campo della scrittura?

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    1. Ti ringrazio Luigi :)
      Ci ho pensato tante volte, fin da bambina. Ma è rimasto un pensiero, per l'appunto.

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  8. tra le poche attività non individuali che si possono fare

    si, direi che sei fortunata

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  9. Sulla prima parte, ho sentito anche io il freddo del vento..sei stata bravissima a descrivere ciò. Anche a me capita di non andare in linea retta, quando c'è il freddo :D, come a volergli sfuggire..
    Bellissima anche la metafora finale

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    1. Più che altro il vento forte sembra sollevarti lui stesso da terra :D

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  10. "Fortunata per qualcosa che un tempo si poteva dare per scontato", ma non mi dispiace per tutti quelli, troppi, che non percepivano il senso delle piccole cose.. sei fortunata, e sensibile.. speriamo che si torni alla normalità, ed al saper apprezzare le cose scontate, con una nuova coscienza.

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    1. Sempre apprezzate anche prima, questo blog ne è la conferma in centinaia di pagine ;)
      Spero anche io si torni presto alla normalità.

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  11. Dare qualcosa per scontato ora lo vediamo quasi come un traguardo per riavere la nostra libertà di prima ma mai farlo poi davvero perché invece il non dare nulla per scontato permette forse anche di rendersi conto quando qualcosa sta per venirci sottratto e non solo dopo che lo abbiamo perso. È, potremmo dire, la differenza tra una donna che in autobus si sta accorgendo di un borseggiatore prima che compia il misfatto e chi se ne rende conto a cose fatte. Nel secondo caso può anche recuperare il maltolto ma non è certo nel primo caso previene il danno. Non è il caso di questa pandemia dove all'inizio era giusto forse avere un lockdown così deciso, ora invece inizio a scorgere parecchie incongruenze nonché gravi forme di disparità di trattamento (leggasi teatri chiusi ma Sanremo ok forse perfino con 500 persone distanziate tra loro come pubblico). Sono felice che tu possa fare yoga e che quindi questa parte di vita di prima sia stata recuperata.

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    1. E' quello che dicevo ieri ad una mia cliente.
      Lei asseriva che si sta abituando a questa situazione.
      Io le ho detto: non farlo, non accettare che questa diventi la normalità.

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  12. Sai qui da noi le palestre sono chiuse ma, alla sera dopo cena, la nostra insegnante, si collega con una videochiamata oppure ci manda via wp degli esercizi da fare...Così io e Michelle li facciamo da casa. E' bello perchè per un quarto d'ora, venti minuti stiamo insieme sui nostri tappetini. Una cosa tra mamma e figlia, per questo mi piace tanto. Non so quando ritorneremo in palestra, so che la mia insegnate, lo fa gratis, proprio perchè non abbiamo potuto usufruire della palestra e lei ci tiene che il suo gruppo rimanga unito. Quando si potrà le pagherò una pizza, perchè se lo merita e ci mette tanta passione. Ciao, un' abbraccio e pensami quando farai il saluto al sole eheh Valeria

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    1. Ciao Valeria, le palestre sono chiuse anche qui, come nel resto d'Italia. Io pratico in uno studio fisioterapico. Poi faccio fitness anche a casa, da sola, seguendo delle lezioni online.
      Tanti complimenti alla tua insegnante che si prodiga in questo modo. Un abbraccio.

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  13. Ciao , sono mesi che cerchiamo quella normalità che ci faceva stare bene. Chissà quando arriverà il momento di poter respirare a pieni polmoni.
    Buona settimana
    Rakel

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    1. Già, chissà quando...
      Speriamo il prima possibile.
      Buona serata.

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