mercoledì 14 ottobre 2020

Stati di Semi Libertà

Fonte: pinterest


Tempo grigio e cupo, anche se non piove. Il cielo è bianchiccio, innaturale, sgradevolmente asettico come certe stanze d'ospedale. Aspetto la pioggia tra poco, la sento arrivare. E' una di quelle giornate da starsene in casa in silenzio, senza musica, senza tv, senza disturbatori di alcun tipo. Il telefono spento, le persiane accostate, un ampio divano e una coperta. Gli occhi chiusi, poi aperti, poi di nuovo chiusi. Sentir scrosciare l'acqua, arrivare ad annusarne l'odore, sentirlo girare tra i polmoni come aria fresca e nuova. Salutare. Ma sono in negozio, come sempre a quest'ora, lontana dall'immobilità che questa immagine ha partorito nella mia mente. 


"Beati voi che non avete figli", ha detto Vincenzo. E l'ho sentita quella beatitudine, mi fa sentire libera. Credo sia questo il motivo principale per il quale non ne faccio. La libertà. Che è solo una parola che descrive un concetto puramente utopistico, ma che può essere ritrovata nel paragone tra uno stato e un altro. Sono più libera di un carcerato. Sono meno libera di un miliardario che possa vivere di rendita. 
E quella porzione di libertà, la mia, è forse quanto mi è di più caro in questa vita. Le ore di solitudine, il mare, la possibilità di stare in silenzio, di fare sport, di trovare ogni giorno un nuovo centro di me stessa. Sono fiera delle donne che riescono a far tutto. Esser brave mogli, ottime professioniste, buone amanti. E mamme. Ma io no, a me non interessa esser brava in tutto, barcamenarmi tra mille cose, vincere chissà quale primato. Voglio occuparmi di Sara, poi di Fred, poi del negozio, poi della mia anima e del mio corpo. Dunque basta così, che mi sembra già abbastanza. Non ho bisogno di mettere al mondo un altro essere umano per essere umana io stessa, lo sono già. Piena, completa, caotica, magari persino un po' disturbata, ma assolutamente Sara, Sara e basta, che è tutto ciò che mi interessi.
Egoista? si. E fiera di esserlo. 
O forse solo cosciente di non essere solo un utero da riempire, un individuo che dovrebbe comportarsi come milioni di altri solo perché così funziona da sempre.

"Ma dunque i bambini ti piacciono", mi è stato detto, quasi con sorpresa.
Certo che mi piacciono. Mi piacciono anche le mongolfiere, le giraffe, la parmigiana di melanzane. Ma non salgo sulle mongolfiere, non compro giraffe e non mangio parmigiane. 
Sono la persona meno adatta per avere un figlio e anche se è un mantra da ripetersi quasi giornalmente - perché la morale comune si crogiola nel voler far sentire inadeguati tutti coloro che decidano di vivere un iter differente da quello prestabilito dalla prassi - ogni giorno che passa sono più vicina alla mia meta. Quella di sentirmi in pace con me stessa nonostante non vi aderisca neanche un po', a quell'iter.


44 commenti:

  1. Devi fare ciò che ti rende appagata, indipendentemente dalle aspettative degli altri e dal pensare comune.
    Una cosa sola mi permetto di dirti: avere un figlio significa essere amati immensamente e per sempre da un altro essere umano, come nessuno può amarti in questa vita, a parte i genitori.
    Ciao Dama.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa,
      questo è certamente vero.
      Ma non rende me più idonea al compito, non desiderandolo.
      E inoltre credo che sia una forma di egoismo ancora peggiore, generare un altro essere umano affinché diventi la persona dalla quale farsi amare incondizionatamente.
      Buon pomeriggio e grazie, come sempre.

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    2. Sinceramente non so se sia egoistico mettere al mondo figli, so solo che essere al mondo è meraviglioso e dare ad altri questa opportunità è di per sé bellissimo e poi so solo che mettersi a disposizione per generare vita è unicamente una questione di puro amore che si fa, inevitabilmente, reciproco.
      Rimane il fatto che una persona può benissimo fare le scelte che più le garbano, mancherebbe altro. Ciao Dama.
      sinforosa

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    3. Mi viene da dire... significa amare immensamente qualcuno per sempre, più che essere amati.
      Ma se uno non se la sente, è meglio non fare figli. Non c'è obbligo a riguardo.
      Fare figli e non volerli è brutto per se e soprattutto per i figli...

      Un abbraccio,
      Nuvola

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    4. @sinforosa è un bel dibattito, io credo. Perché fondamentalmente non esiste una sola risposta possibile o giusta, potremmo interrogarci per giorni e non trovarla mai. Ma è interessante parlarne, capire l'altrui punto di vista.
      Grazie :)

      @Nuvola ciao. Credo anche io che i figli vadano desiderati, altrimenti gli si può fare del male. E non sarebbe giusto. Forse le cose cambieranno (e a questo punto spero di no, perché ho già 35 anni) forse no. In ogni caso adesso va così. Baci.

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  2. Ciao,io sono padre e nonno,ma sono un maschio e la paternità è condizione molto diversa di essere mamma.Io sono felice e sodisfatto della mia condizione di padre,ma trovo giusta la libertà di non perpetrare la specie.
    Un caro saluto,fulvio

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    1. Caro fulvio, sei un uomo saggio. Beati i tuoi figli e i tuoi nipoti ad averti nella loro vita.
      Buona serata.

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  3. "Beati voi che non avete figli", ha detto Vincenzo. Ma a Vincenzo gli hanno puntato una pistola alla fronte :D?
    Sono d'accordissimo con te. Purtroppo nella società (e questo non è un vizio attuale) c'è un iter (ottima questa definizione) che se non viene rispettato porta al biasimo sociale, alle battutine (come quella sopra), ecc.
    Io pure che sono senza metà non farei un figlio. Vero che padre non si nasce, ma si diventa, ma non mi sentirei affatto adeguato.
    Comunque il problema non si pone XD

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    1. Bella domanda quella su Vincenzo. Il problema è che questa frase me la dicono in tanti, ma lui diversamente da loro ci crede e la sente molto sua. E' stato "vittima degli eventi", diciamo così. Come se non avesse saputo opporsi alla cosa. Ama i suoi figli ma sa che la sua vita sarebbe diversa se non li avesse fatti, da un certo punto di vista trova che siano un impedimento alla sua realizzazione personale/professionale. E' una faccenda spiacevole, meglio non entrare nei fatti suoi ;)

      Beh, non ti si pone adesso...ma più avanti chissà ;)

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  4. Ha ragione Sinforosa sono della sua stessa idea. Bando a quello che il mondo si aspetta da te - sei tu che devi vivere la tua vita e decidere di fare quello che ti rende almeno uno poco felice ed appagata. Un saluto e spero buona continuazione di settimana

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    1. Il mondo può aspettarsi ciò che vuole cara Elfa, non sono qui per compiacerlo :D
      Un saluto, buona serata e grazie.

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  5. Avrei potuto scrivere le tue stesse parole. I miei nipoti mi adorano (e io anche), ma di rinunciare al mio lusso/ozio non mi va proprio

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    1. Eh Pippa, noi ci capiamo e siamo piuttosto simili. Te lo dissi già.

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    2. Pippaaaaaa!!! ma uno spritzino prima di quest'altro lockdown?! ;)

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    3. @Franco non eri tu quello che se la prendeva con chi fa lo spritz in giro? :D

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    4. Ciao :)
      Ma magari... solo che il lock down mi ha tolto un po' di autonomia...

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    5. ahah.. hai ragione Sara, ma c'è spritzino e spritzino.. quelli con Pippa sempre in baretti di periferia isolati dove un altro po' te li devi pure prepara' da solo.. ahahah

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  6. Ascolta Sara, io ti voglio bene, ma stavolta mi hai profondamente delusa e non posso tenerlo per me.
    Come fai a non mangiare la parmigiana?!?!?!?!?!??!!?
    Ironia a parte, sei molto coerente e coraggiosa nella tua scelta e se Fred ti supporta, non hai bisogno d'altro per sentirti completa.
    E poi sei giovane, dai.
    Magari prima o poi cambierai idea, p forse no. In entrambi i casi, fai bene a pensare prima a Sara che a tutto il resto. E non si tratta di egoismo, ma di saggezza.

    P.S. L'odore della pioggia è come una droga per me. Lo adoro.

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    1. Ciao Claudia,
      non la mangio nel senso che non la preparo :D a casa mia le melanzane entrano poco perché a Fred non piacciono. Mi capita magari una volta l'anno che me ne mandi una porzione mia suocera, ma sinceramente non la cerco perché è troppo calorica :D preferisco evitare.

      Buono l'odore della pioggia, hai ragione. Pure per chi la pioggia l'ama poco come me.
      Un abbraccio.

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  7. tutto giusto e tutto legittimo

    a patto che sia consapevole del fatto che non è come essere runenr e poter dire "prima o poi la maratona la corro ma non ora" (che poi non sarebbe così ma ci siamo capiti)

    poi questa è una cosa che puoi decidere da sola ma fino ad un certo punto. ad esempio mia figlia dice di essere come te, di non volere mai figli. è giovane, potrebbe cambiare idea ma io la conosco e so come è fatta. ma il suo ragazzo li vuole, e pare sul serio. diciamo che sarà una coppia con scadenza, come lo yogurt insomma

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    1. Ciao Francesco,
      certo che ne sono consapevole. Come so benissimo che un giorno di questa scelta potrei pentirmi, ma non posso basare una scelta odierna su un possibile ripensamento futuro, è un discorso che per me non sta in piedi.
      Non decido da sola, Fred non mi ha mai chiesto seriamente di fare un figlio. Tua figlia è ancora molto giovane, ma io ero così anche alla sua età e non sono cambiata.

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    2. neanche lei cambierà idea

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    3. Come mai ne sei così sicuro?
      E soprattutto...questa cosa ti rende infelice?
      Sicuramente rende infelice mia madre e probabilmente anche mia suocera. I padri invece mi sembrano indifferenti (il mio e quello di Fred).

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  8. Li avrei voluti dei figli, magari uno solo, ma il destino ha voluto così, e non faccio l'ipocrita...ma ci prendiamo la vita col buono che c'è.. senza rimpianti e senza rimorsi; sai che anche io non impazzisco per le melanzane?!.. e a Fred fagliela assaggiare di zucchine, la parmigiana..sballo vero!
    A proposito di brutto tempo, stamattina nubifragio vero con tuoni e fulmini a renderlo spettacolare.. quando la pioggia diventa teatro!

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    1. Ciao Franco,
      buona la parmigiana di zucchine. Ma io di cucinare sta roba che pesa come un mattone ho smesso da un bel po'. Fred sta meglio con i suoi enormi problemi di stomaco e io sto meglio in generale.
      Nubifragio anche qui ma ieri sera ho preso una valeriana e non ho voluto sentir nulla. Buona giornata :)

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  9. Mio marito la pensa esattamente come te e come sai è stato difficile. È ancora difficile, ma è un pensiero molto razionale e molto onesto, legittimo e fai molto bene a fregartene dell'opinione altrui in merito. Solo Fred può permettersi di dire la sua.
    Libertà per me e la possibilità di scegliere, di formulare un pensiero, di informarmi. Per questo mi sento in trappola qui dentro: mi sento nell'impossibilità di stabilire la linea di condotta che va bene per me. Ma è vigliaccheria la mia perché potrei, ma ho timore delle inevitabili e catastrofiche conseguenze quindi rimango in una immobilità che mi opprime.
    Va beh... la pianto che è meglio :)
    Un bacio grande:**

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    1. Ciao Saretta,
      non devi piantarla "perché è meglio". Io in realtà ti leggo volentieri e confrontarmi con te mi è sempre d'aiuto.
      Quando si è in una coppia il discorso figli è tra i più importanti. Se l'altro non è d'accordo, se desidera cose diametralmente opposte...non si può restare. Perché un giorno ci si potrebbe accusare a vicenda di decisioni che hanno avuto un peso enorme. Non è il caso.
      Ma so che tu sei adulta e coraggiosa e avrai certamente ponderato bene ogni aspetto.
      Un abbraccione.

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    2. Eravamo molto giovani quando ci siamo conosciuti ed abbiamo deciso di fare insieme il nostro percorso di vita. Quando siamo andati a convivere io avevo 24 anni e lui 23, e già lo sapevo che lui di figli non ne voleva; certo, pensavo (volevo credere più che altro) che avrebbe cambiato idea, che sarebbe stato un momento passeggero e che il crescere assieme lo avrebbe portato ad nuovo atteggiamento. Non è successo, e prima di sposarci, 8 anni fa, ho di nuovo lungamente riflettuto sulle mie (e sue scelte). Il punto che lui è perfetto per me, è davvero la persona con cui voglio trascorrere la mia vita e non posso pensare, allora come adesso, a qualcuno migliore con cui eventualmente fare un figlio. Un paradosso che però in sé ha già la risposta: se non è con lui non può essere con nessun altro.
      Hai ragione da vendere quando parli delle conseguenze. Nella sofferenza che si porta dietro la mia decisione di stare con lui, di sposarlo, porta con sé la consapevolezza che è una mia scelta e non sua e non ci può quindi essere alcuna recriminazione. Ecco, questa è la libertà di cui dicevo sopra: l'essere artefici del proprio cammino nelle piccole e nelle enormi cose.
      Mio marito mi fa sentire libera sempre, mi sostiene nei miei progetti e mi rimette in carreggiata se rischio di deragliare. C'è sempre, è solido, si prende cura di me e non ha timore nel permettermi di fare altrettanto con lui a mio modo. Lo amo immensamente e, se pur penso che per le sue qualità sarebbe stato un magnifico padre, rispetto in modo profondo la sua scelta e la difendo, per quanto sia in contrasto con i miei desideri. Perché è giusto così, perché non mi ha mai ingannata o illusa a riguardo, perché è coerente, perché è razionale e molte altre cose ancora.
      La trappola di cui accennavo è lavorativa, non il mio matrimonio e la quotidianità con mio marito, che al contrario mi rendono sicura di me e, appunto, libera di essere semplicemente la persona che desidero essere.
      Non credo in tutta onestà che si possa chiedere di più ad una relazione.

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    3. Saretta, tu hai descritto una situazione amorosa così bella, piena, completa e matura che sul serio penso tu o lui non possiate chiedere di più ad una relazione.
      E quando dicevo che ero sicura tu avessi ponderato bene ogni passo, intendevo questo. Che non avresti preso una decisione di questo tipo a cuor leggero, ma che avresti messo sulla bilancia ogni aspetto.
      Soprattutto penso che il tuo discorso si possa riassumere tutto in questa frase: "se non è con lui non può essere con nessun altro."
      Bellissima, struggente, colma di un sentimento autentico. Tanto di cappello per la persona che sei.

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  10. Sono diventata mamma, e l'ho voluto a 21 anni appena finita la scuola...sei troppo giovane non ci riuscirai a crescerlo...dopo 11 anni che tanto aspettavo è arrivata Miki...di nuovo vedrai cresceranno come figli unici ci sono troppi anni d'età.E invece la gente non capiva proprio niente...loro hanno un legame fortissimo...Vedi la gente a volte parla tanto per fare...Io apprezzo moltissimo la tua scelta che è anche quella di alcune mie amiche....mai farei delle battutine su questo argomento
    Sai qui nevica, fa freddo, sono in negozio e non riesco a scaldarmi.Stasera accendo il camino, ho un divano grande, se vuoi puoi venire da me e ci beviamo una bella tisana. Un abbraccio Valeria

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    1. Ciao Valeria, tu sei una donna sensibile e sul serio io credo che non faresti mai battute su un argomento tanto intimo e delicato. Anche le tue scelte sono state belle ed importanti, cucite addosso a te e ai tuoi sogni e desideri.
      Grazie per l'invito. Mi piacerebbe essere stasera su quel divano con te a chiacchierare. Un abbraccio.

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  11. La vedo come te, con una sfumatura anche diversa: spesso è chi fa figli a essere egoista, paradossalmente.
    Incapace socialmente di viversi una nostalgia e una vita ludica, riversa sulla progenie la continuazione di quel che è stato.
    Per fortuna io non sono stato, sono ancora :)

    Moz-

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    1. Ciao Miki,
      penso ci siano diverse forme di egoismo, che alla fine non è neanche uno status da condannare sempre. Ed è vero che ci sono anche genitori egoisti, per il motivo elencato da te ma anche per molti altri.
      Siamo umani, sbagliamo tutti alla fine.

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    2. È molto interessante questa tua riflessione,mette un po a tacere gli animi di chi si sente tirato in causa,perché poi di fondo ognuno difende la sua veduta giusta o sbagliata che sia.Ma anche questo è un insegnamento sulla nostra capacità comunicativa che lascia spazio a incontri e scontri costruttivi.

      Detto questo e in visione di quanto appena detto ho molto apprezzato il tuo punto di vista,o scelta se così è piu esatto chiamarla.

      L 'amore include libertà e verità e partire da questa consapevolezza è un gesto di maturità che va preventivato prima di mettere al mondo un altra vita perché a questa vita va donata gran parte della nostra libertà ,essere disposti a delle rinunce.

      Su questo cito un pezzo di uno scritto di una persona a me cara,spero di arricchirne le vedute non di immiserirle.


      "Un bambino non è qualcosa da mostrare sui social o da costruire a nostra immagine e somiglianza. Non è un oggetto che si deve avere o un diritto di cui usufruire. Un figlio deve essere educato, compreso, indirizzato e supportato affinché possa crescere al meglio delle sue possibilità.

      Un figlio non deve essere messo al mondo per dare un senso alla nostra vita ma per aiutarlo a costruire un senso per la sua".


      Buona giornata a te e a tutti i tuoi cari lettori...


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    3. Ciao L.
      Mi trovo molto d'accordo con il tuo punto di vista. Un bambino non è un capriccio, è una scelta di vita. Perché una volta messo al mondo cambia tutto e va messo al primo posto, va saputo educare, amare, indirizzare nella vita. Non è un bambolotto, è un altro essere umano. E questa è una responsabilità enorme, spesso presa un po' sottogamba, alla quale invece va data la massima considerazione. Chi non lo desidera, non deve farne. Farebbe del male a se stesso e alla vita generata, nonché al partner.
      Buona giornata.

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  12. Ciao , cara Sara . Ogni uno è libero di fare le sue scelte ,
    anche di avere figli oppure no .
    Prima di sposarmi ho detto a mio marito che volevo un figlio ,
    lui ha risposto che gli stava bene . Dopo 11 mesi di matrimonio
    è nata Karen , bionda , ricciolina , occhi verdi . Bellissima .
    Lei però non mi bastava , sentivo il bisogno impellente di
    un'altro figlio . Questa volta è stato più faticoso ma , alla
    fine ce l'ho fatta , è nata Zanya . Lei mi ha reso nonna di
    una meravigliosa nipotina . L'ho vista poco fa su SKYPE .
    Il mese prossimo compie 4 anni . Mi ha fatto vedere come disegna
    con i colori dell'arcobaleno e scrive sotto dettatura le lettere
    che mia figlia le dice . Sono orgogliosa delle mie figlie e
    nipotina . Non posso immaginare la mia vita senza loro .
    Non credo ci sia una forma di egoismo a non volere o volere
    figli . Quando sono desiderati è meraviglioso , altrimenti
    è giusto non averli . Non porti problemi . Stai bene così ?
    Sono contenta per te .

    Ti voglio bene , figlia virtuale . (magari fossi la III reale).
    Bacioni . Laura

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    1. Ciao Laura,
      chissà che bimbetta deliziosa che era Karen :) l'hai descritta in modo così soave che mi sembra di vederla. Mi piace tanto anche quando mi racconti della tua nipotina, mi spiace solo che tu possa vederla dal vivo così raramente :(
      Bello esserti figlia virtuale, un peccato non poterti abbracciare però.
      Buona serata e grazie per la tua infinita dolcezza.

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  13. Esempio perfetto. Ad uno può piacere una cosa ma non al punto da desiderare di averla per sé e poi nel caso di un figlio, che cosa non è ma è una persona, la ferrea volontà di volerlo credo sia un requisito imprescindibile. Trovo che il fatto che una donna non voglia figli non sia così pazzesco e continuo a non capire chi si ostina a considerare ciò come un qualcosa privo di senso. Anche solo il fatto di essere parte di una minoranza, non dà agli altri il diritto di angariare chi ne faccia parte. E questo vale non solo nel tuo caso, ma per qualunque persona che faccia parte di un pensiero che sia pur minoritario deve avere dignità di esistere.

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    1. Caro Daniele, te lo posso fare un applauso, vero?
      Grazie.

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  14. Ciao cara,
    ti racconto la mia storia di padre.
    Non avevamo programmato nulla ma al primo ritardo, al primo test positivo scattò un qualcosa di indescrivibile. Un insieme di sentimenti, anche contrastanti, che annebbiarono la mente ma gonfiarono il cuore e l'anima.
    Alla prima ecografia ero così teso che la dottoressa mi fece stendere sul lettino, al posto di mia moglie, per controllare la pressione...che figura.
    Poi le notti insonni, la prima febbre, i primi vaccini...per poi passare ai primi punti di sutura, al primo fidanzatino, alla prima delusione e via discorrendo. Innamorato dei miei ragazzi, persone libere e allo stesso tempo leali e rispettosi. Beh la finisco qui.
    Egoista??? Chi decide di avere figli può essere definito in mille modi ma non egoista.
    Come pure chi non ne vuole...definirsi egoista, seconde me, è un modo per tagliare il discorso. Spesso le cose sono più semplici di quanto possano sembrare. È il corso naturale della vita che è diverso per ognuno di noi e meno male. Rimpianti? Con i se e con i ma non si vive.
    Stammi bene, riguardati.
    Da oggi ti voglio un pochino meno bene...come fai a non mangiare la PARMIGIANA?!?!?!?!?!
    Mi sono dilungato, perdonami.

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    1. Ciao Sotu, è bello rileggerti :)
      Ti ringrazio per questo bello racconto di vita, ma non avevo dubbi riguardo te, hai parlato più di una volta dei tuoi figli ed ho sempre captato un'emozione forte travalicare le righe e raggiungermi. Anche quando parli di tua moglie, in realtà. A proposito, come sta? Come state tutti?
      Riguardo la parmigiana, per fortuna non ho occasioni. E' buonissima, è eccezionale...ma è un mattone. E se posso averlo fuori dal mio stomaco, preferisco.
      Mi sono dilungata anche io, c'est la vie. Tutto rapido deve essere? non credo. Buona giornata.

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    2. No, non deve essere tutto rapido. Stiamo tutti bene, la futura biologa son 5 mesi che è tra i ghiacci con un progetto dell'università scortata dal lupo dominante di famiglia (lupo, lupo non husky) mentre l'altro sta facendo il giro del mondo in "barca"pagato dalla marina. Mi mancano, ho paura ma li lascio liberi. Mi chiamano tutti i giorni e mi viene quasi da piangere (son terrone) poi arriva mia moglie che mi mette in riga di brutto. Due giorni fa parlò proprio di te...sai come ti considera... Un giorno e quel giorno verrà mangerai una pastiera di grano, una parmigiana e salsiccia e friarielli così entrerai nella tua reale dimensione. In Messico usano il peyote, i napoletani no. Ti abbracciamo con affetto. Ti vogliamo bene.

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    3. Lupo cecoslovacco? è il mio canide preferito...quando finivo le sessioni di yoga era a lui che pensavo nella parte meditativa. Di averlo accanto a me, seduti sulla riva di un ruscello. Oppure in alta montagna. Mi piace sapere che un lupo scorta tua figlia tra i ghiacci :)

      E tua moglie, beh, esiste un filo che ci connette tutti e tre e chissà perché. Sono le cose strane della vita, quelle inspiegabili.
      La pastiera di grano è il mio dolce preferito :)
      Vi abbraccio anche io, siete meravigliosi. Buonanotte.

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