mercoledì 8 luglio 2020

Flussi

Fonte: springertime. com

Sono a lavoro da qualche ora ma è una giornata lenta, noiosa, che si srotola a fatica.
Come quei poster troppo lisci che se non li tieni bene ai bordi tendono a riarrotolarsi e tornare della loro forma originaria.
E allora o li appendi al muro oppure gli piazzi un elastico sul centro e li tieni chiusi.

Dunque mi son detta, scrivi un po'. Sconfiggi la noia di questo pomeriggio tedioso con quella cosa bellissima che un tempo facevi ogni giorno, come un esercizio, o forse come un atto dovuto. Un po' come respirare, mangiare, bere.
Flussi di coscienza che possano viaggiare liberi, senza una meta, privi di una direzione prestabilita. Che escano così, incontaminati, privi di dighe contenitive. 

C'è un gran viavai di automobili e di biciclette, fuori. E' una normale giornata di sole d'estate.
Chissà perché mi torna in mente il periodo che abbiamo trascorso in lockdown, quando non c'erano che poche macchine in giro e spesso erano quelle delle forze dell'ordine.
Chiudevamo il negozio ed ascoltavamo il silenzio che non era una silenzio normale. C'era qualcosa di irreale in quella totale assenza di suoni. Era così fitto su questa strada generalmente piuttosto trafficata, da sembrare finto. Era un silenzio che si guardava ma che non si poteva ascoltare. Lo si toccava, quasi. 
Tornavamo a casa estraniati e straniti, dopo ore a cercare di far rispettare norme che non avevamo scritto ma alle quali ci dovevamo attenere con certosina scrupolosità. Mi fa male ricordare quanto fosse complicato star dietro alle follie di chi non voleva rispettarle, quelle norme. E di come dopo solo mezz'ora qui dentro mi sentivo morire. Mi sentivo soffocare.
E allora la notte non dormivo. E il giorno non mangiavo. Mi allenavo, uscivo in terrazzo, pulivo casa maniacalmente, quella casa che comunque non mi sembrava pulita mai.

Non ci pensavo da un po', a tutto questo. E invece ora mi torna in mente nitidamente, come se questa giornata di vita pressoché normale fosse un sogno e quella, invece, la realtà. 
E allora mi dico che tutto sommato una giornata lenta e noiosa sia qualcosa di straordinariamente più bello di tutta quella roba lì, di quella libertà presa a randellate, di quell'aria che diventava stantia mano a mano negli ambienti e dunque nei polmoni. 
E' estate, c'è il sole, c'è vita qui fuori. Va tutto bene.

30 commenti:

  1. Adoro i tuoi flussi di coscienza.
    E sì, la normalità di un noioso pomeriggio estivo è davvero un lusso, a maggior ragione in un momento critico come quello che stiamo vivendo.
    Scommetto che entro mezz'ora i tuoi occhi saranno pieni di meraviglie e di idee da scrivere, ma che terrai dentro di te fino al prossimo post, o immortalerai con una fotografia.
    Intanto, va tutto bene anche qui.
    Ed è fantastico.

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    1. Beh, se va tutto bene anche lì è davvero fantastico.
      Così deve essere.
      Un bacione.

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  2. Bella e inquietante immagine "la libertà presa a randellate", qui da noi fa paura questo voler riprendere a tutti i costi mentre notizie non positive e focolai si moltiplicano.. ovvio al sud iniziano a sentirsi davvero liberi.. ma hanno contribuito diligentemente e con cautela al rispetto tutti gli svariati diktat governativi.. ora si meritano il giusto premio...
    noi al centro, probabilmente, e di più al nord mi sa, dovremo darle qualche altra randellata alla libertà...prima di gridare vittoria... ;)

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    1. Ciao Franco,
      a me fa paura l'idea di una nuova chiusura, non quella di nuovi focolai. Bisogna convivere con questo virus e tornare alla normalità. Vedo ancora lontano il cantare vittoria, ma credimi, spero che arrivi il prima possibile.
      Buona serata.

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    2. Sono stata al sud lo scorso fine settimana, in Calabria. E' come se lì il problema non sia quasi arrivato. Mi ha fatto una certa impressione, ero quasi pronta a urlare: allora, ce la mettiamo questa mascherina nei luoghi chiusi o no?!... Mi ha fatto strano, sinceramente. Forse abbassare la guardia in questo modo non è proprio il massimo.

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    3. Non si può e non si deve abbassare la guardia Irene.
      Io vivo nel centro, come sai, ma ancora devo urlare contro la gente perché pretende di entrare in negozio senza mascherina. Sto sclerando, e non ce la faccio più.
      Perché non capiscono?
      Perché ancora si fa tutta questa fatica a recepire un messaggio tanto chiaro?
      Mi cadono le braccia.

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    4. Noi in banca minacciamo multe salate. Anche ai colleghi, che è la cosa più antipatica...

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    5. Le minacce qui non bastano.

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  3. Bellissimo, Sara... Hai proprio ragione. Meglio una giornata "noiosetta" di estate che quelle bruttissime giornate in prigione.
    "Libertà presa a randellate"...bellissima immagine..fortunatamente la libertà la possono randellare, la possono tagliare a pezzetti...ma la libertà si ricostruirà :)

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    1. Riky la libertà si ricostruisce poco a poco. Tuttora non siamo davvero liberi e chissà quando lo saremo di nuovo.
      Piccoli passi...

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  4. Ciao, le libertà sono tante ma la vera libertà è poter scegliere la propria e randellarla come fai tu.
    Ciao fulvio

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    1. Ciao fulvio,
      non credo di aver capito questa volta. Ma grazie per la visita :) buona serata.

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  5. spero che quel silenzio non torni mai più

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  6. Per me leggerti è come sempre prendere una boccata d'aria buona. Godiamo di quest'estate, amica mia, di questa pausa temporanea. Io temo tantissimo l'arrivo dell'autunno, non tanto per me quanto per i miei bambini che hanno sofferto veramente tantissimo della reclusione nel nostro minuscolo appartamento di provincia.
    Ti abbraccio forte

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    1. Ciao Irene,
      anche io temo l'arrivo dell'autunno, ma del resto lo temo ogni anno. Quest'anno di più, perché non so come andrà con questa brutta faccenda del virus ancora in circolo.
      E si, adesso bisogna godersela a tutti i costi questa estate.
      Un abbraccione.

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  7. Come ben sai io quel silenzio l'ho apprezzato e goduto con ogni fibra, mi ha rigenerato e fatto riflettere e prendere decisioni su parecchi aspetti della mia vita. Mi vergogno anche a dirlo (ma pure questo già lo sai) perché sono consapevole che invece la maggior parte delle persone l'ha vissuta come un incubo atroce.
    Tralascio volutamente di menzionare il virus: è una tragedia per cui davvero non ho parole e che mi ha colpita personalmente.
    Spero con tutto il cuore di sbagliarmi ma non credo di essere nel torto dicendo che per come stanno andando le situazioni ed i comportamenti saremo già fortunati ad arrivare a fine estate.

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    1. Ciao Saretta,
      non hai nulla di cui vergognarti. Ciascuno di noi ha vissuto quel silenzio a suo modo, e a ben guardare è stato meglio per chi ne ha tratto qualcosa di buono, rispetto a chi l'ha vissuto con dolore.
      Riguardo il virus anche io non voglio dire nulla, è troppo doloroso e spaventoso parlarne. Un abbraccio.

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  8. Io sono riuscita alla fine a vedere i miei bambini. Qui dove sono hanno avuto lockdown ed educazione a distanza come in Italia. Secondo me, ha lasciato segni importanti e non positivi, la clausura forzata. Io sono dell'idea che la Svezia ha fatto bene a tenere aperte le scuole, imponendo distanziamento e incoraggiando chi potesse a lavorare da casa.
    Spero che non si arrivi mai più ad un altro lockdown. Ci vuole invece il senso civico svedese.
    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Ciao Nuvola.
      Dopo tutto questo tempo, mi sento sollevata nel sapere che sei finalmente riuscita a vedere i tuoi bambini. Posso solo immaginare la grande emozione che avete provato tutti.
      Come te spero non si arrivi mai più ad un'altra chiusura. I danni ci darebbero il colpo di grazia.
      Un caro abbraccio.

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  9. Bellissimo post.
    Io purtroppo soffro molto e ho sofferto i mesi scorsi.
    Sapere gioire di un momento di silenzio è molto bello hai descritto un momento un po' noiosetto con bellissime parole
    Buona giornata Valeria

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    1. Ciao Valeria,
      i mesi scorsi abbiamo sofferto quasi tutti, direi che sei in ottima compagnia :)
      Spero tu soffra molto meno adesso e nei prossimi mesi. Un abbraccio.

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  10. A volte una giornata tranquilla, senza particolari squilli di tromba. può essere la soluzione ideale al nostro stato d'animo inquieto.

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    1. Mi piacciono le giornate tranquille, un po' meno quelle noiose.

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  11. Bel post mia dama bianca. Purtroppo quest'anno il caldo è assassino, Perfino io stò morendon arrostita.
    Inoltre le giornata sono più pesanti e lunghe, sembrano composte da più ore di quelle reali.
    Un saluto buon fine settimana e serena estate

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    1. Ciao Elfa,
      non ho lo stesso tipo di percezione riguardo il caldo e le giornate, però è estate e va tenuta com'è.
      Un abbraccio.

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    2. Sarà anche, cara Dama Bianca, che io stò vivendo un gran brutto periodo . . . . questo luglio con mia madre che ha dimostrato un peggioramento nelle condizioni del suo cuore . . . . Un saluto ed un abbraccio

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    3. Mi dispiace immensamente Elfa, non ne avevo idea :(
      Ti abbraccio forte e ti mando un grosso in bocca al lupo per la mamma. Dai, sii positiva, mi raccomando.
      A presto.

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  12. Qui va' tutto bene a parte il fatto che non tutti portano
    la mascherina . Dai , un po' di libertà l'abbiamo , possiamo
    uscire , camminare , andare al mare .
    Come voi , anch'io temo l'Autunno e un secondo lock-down .
    Tre mesi chiusi in casa sono stati lunghi , abbiamo già dato...
    Un fresco abbraccio . Laura

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    1. Io spero seriamente che non si arrivi a tanto.
      Altrimenti invece di morire di covid moriremo di fame.
      Baci.

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