giovedì 13 febbraio 2020

Panna Montata al Veleno

Fonte: ecodisavona. it


Giornate che si trascinano pesanti, nervose, tristi, difficili.
I problemi anziché dissolversi aumentano e temo da un momento all'altro un cedimento di Fred. 
Non dorme, non mangia, è stressato e anche in quei rari momenti in cui non è fisicamente a lavoro ci deve pensare.
Io stessa dormo pochissimo e ho perso la fame. Mangio per inerzia, per abitudine, un boccone dopo l'altro come se tutto fosse insapore, fastidiosamente insopportabile. Panna montata al veleno, come il verso di una canzone. E allora alla fine butto tutto, che tanto il senso di nausea non passa.

Ho gli occhi pesanti di chi non dorme, di chi vorrebbe che tutto tornasse com'era.
O di chi vorrebbe aver dato retta di più al proprio istinto. 
Quando ti accorgi della crudeltà e della tossicità di alcune persone te ne devi allontanare il prima possibile, non puoi aspettare che ti spargano addosso tutto il fiele di cui sono ricoperti. Ce l'hanno dappertutto, li abbiamo già visti utilizzarlo con chi gli stava accanto. 
Ed ora è addosso a noi, così denso, così pericoloso da farci montar dentro una rabbia ed uno sdegno che non passano, che avvelenano ogni nostro giorno ed ogni notte.
C'è chi mi chiede cos'ho ma non rispondo perché ancora una volta non c'è nulla da dire. Le parole non mi servono, forse davvero mi bastano quelle che incido qui sopra, come se fossero solo pietre da lanciare da qualche parte.

34 commenti:

  1. Cara Sara, purtroppo questo insano tempo, inizia a preoccupare un po tutti!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Mi preoccupano più le persone del tempo, al momento :)
      Grazie Tomaso. Un abbraccio.

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  2. I problemi di lavoro sono una brutta bestia

    Cercate un nuovo collaboratore, saranno soldi ben spesi

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    1. Quello è chiaro, stiamo facendo delle prove già da diverso tempo a diverse persone.
      Il problema non è cercare un'altra persona, figurati. E' quello che stanno combinando loro, quella famiglia tossica.

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  3. Ti capisco in modo talmente profondo che non so come dirlo. Stomaco chiuso, nausea, sedgno, arrabbiatura, nervi sempre tesi. Ieri mi han fatto notare che non sto più sorridendo ed anche se non ci avevo fatto caso è vero. Mi sta togliendo entusiasmo e prospettive, e la cosa peggiore è che in qualche modo glielo sto lasciando fare.
    Sono sempre stata abituata a stringere i denti ed andare avanti, ma mi accorgo che, almeno in questo caso, non funziona.
    Spero con tutto il cuore che questo periodo per te passi in fretta, che troverete presto un collaboratore onesto nelle intenzione e limpido nei fatti del quale poter imparare a fidarvi di nuovo, dimenticando via via le brutte sensazioni che questa situazione vi ha lasciato addosso.
    Ti abbraccio.

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    1. Saretta mi dispiace tanto, mi sa che stiamo in una situazione similmente sgradevole :( e in questo caso non è vero che mal comune mezzo gaudio, preferirei sentirti serena.
      Un abbraccio grande grande.

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  4. Mi dispiace per questa situazione, peraltro partita da terzi e quindi patita da voi.
    So che ci sono persone così, forse sono loro la panna montata al veleno, perché si tratta spesso di gente che nemmeno puoi allontanare con una scusa valida e concreta, visto che oggettivamente non fanno nulla di fisicamente malvagio.

    Moz-

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    1. Fanno schifo Moz. Tanto schifo.
      E più ci penso più mi sale la nausea.
      Pure oggi senza pranzo.
      Un abbraccio.

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    2. -Quando ti accorgi della crudeltà e della tossicità di alcune persone te ne devi allontanare il prima possibile, non puoi aspettare che ti spargano addosso tutto il fiele di cui sono ricoperti. Ce l'hanno dappertutto, li abbiamo già visti utilizzarlo con chi gli stava accanto.
      Ed ora è addosso a noi, così denso, così pericoloso da farci montar dentro una rabbia ed uno sdegno che non passano, che avvelenano ogni nostro giorno ed ogni notte.

      Cara Sara leggendo queste righe mi sento una senso di tristezza perché non comprendo dove vogliono andare a parare ...è un incitare a raccontare ognuno le sue brutte esperienze nel corso della vita?

      Va bene... è possibile condividere anche quel che ci fa soffrire o che ci ha fatto soffrire ,le azioni che ci hanno deluso e offeso ...ma qui si va oltre ...

      Si sta parlando di persone o di azioni sbagliate ?

      Mi chiedo dove hai lasciato il mare...eh già perché sei tu ad essertene allontanata,il mare è sempre lì non credi?

      Ora mi dirai che questo è il tuo spazio e puoi scrivere liberamente o dare sfogo a quel che ti piace o che ti è utile(?) e non posso non darti ragione...in fondo sono libera anche io di interrompere adesso la lettura del tuo blog,ringraziandoti di cuore per tutto quel che qui sono riuscita a sentire!


      L.

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    3. "Cara Sara leggendo queste righe mi sento una senso di tristezza perché non comprendo dove vogliono andare a parare ...è un incitare a raccontare ognuno le sue brutte esperienze nel corso della vita?"

      Dove voglio andare a parare? da nessuna parte, direi. Questo blog è la mia unica forma di sfogo dal momento che, come già specificato precedentemente, i miei disagi non li racconto ad anima viva oltre Fred e mio cognato che stanno vivendo il momentaccio insieme a me.

      Dove ho lasciato il mare? da nessuna parte, è sempre lì. Sono andata martedì, ci tornerò sabato. Ma la mia vita non è solo mare, è una miriade di altre cose e, se la cosa ti offende, chiaramente puoi uscire da questo blog e non intervenire più. Ci mancherebbe, non ho mai richiesto espressamente la presenza di nessuno che non volesse star qui spontaneamente.
      E' un momento complicato e non credo di dovermi giustificare con chicchessia per volerne scrivere su queste pagine.
      Ti auguro una buona giornata.

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    4. Non devi assolutamente giustificarti, anzi.
      Ti capisco bene. È come quando parlo di mio padre e temo di apparire triste o ripetitiva.
      Tu stessa, però, mi hai detto più volte che non devo cambiare per compiacere gli altri e che nel mio spazio devo scrivere esattamente quello che voglio.
      E allora scrivi Sara, scrivi.
      Fallo se anche in minimissima parte può aiutarti a gettar fuori il veleno che ti stanno iniettando.
      Presto tu, Fred e tuo cognato uscirete dal tunnel e questa gente malvagia continuerà ad invidiare la vostra genuinità tentando, invano, di scalfirla.
      Ti sono vicina e spero di leggere presto post più allegri. Ma non perché tu non possa scriverne mille altri tetri... Soltanto perché amo saperti serena.
      Ti abbraccio ♥️

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    5. Credo che a volte (spesso) le persone siano degli enormi aspirapolveri di emozioni e si comportano come se le vite ed i pnsieri degli altri dovessero esser costruiti su misura per loro.
      Niente rispetto, niente comprensione, solo una serie di infinite pretese e sovrapposizioni. Fintanto che aspirano tutto bene, appena si presenta una minima crepa... puff... o scompaiono o recriminano. Mi è stato insegnato ad essere superiore e capire che il problema non è mio ma loro, il che è verissimo: vi dico però molto francamente he ne ho fin sopra i capelli di essere superiore e che non si può lasciare che gli aspirapolveri procedano indisturbati nel loro fare come le sanguisughe.
      Ecco, l'ho detto, scusate ma sono davvero davvero stanca.

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    6. @Claudia cara, penso anche io di non dovermi giustificare. La vita è fatta di alti e bassi. Vorrei scrivere anche io solo di quanto sia bello il mare, di quale meravigliosa connessione io avverta e così via. Ma purtroppo non esiste solo il mare, esiste anche la vita terrena, dalla quale non ci si può né si deve staccare.
      Ti ringrazio di cuore per queste parole che mi hanno toccato molto, nel profondo.
      Un abbraccio immenso.

      @Alahambra io ho capito tutto quello che hai scritto e comprendo ogni fibra di questa amarezza, forse perché l'avverto anche io, probabilmente nel tuo stesso modo. Quindi grazie per esserti indignata un po' insieme a me :) l'ho apprezzato davvero tanto. Non scusarti, ti assicuro che a me questo messaggio ha fatto molto bene, mi ha fatto sentire "non sola".

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  5. Forza, Sara. Non so cosa ti accada ma non permettere mai al brutto e alla cattiveria di chiunque di sopraffarti. E' buio, è notte, passi un momento di panna al veleno. Ma forza, la cattiveria si può debellare. Sempre. Un forte abbraccio!

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    1. Sopraffarmi no, ma neanche posso pensare di essere invincibile. Credo sia anche errato non concedersi dei giusti momenti di sconforto, di lotta e di dispiacere. Ahimé anche i sentimenti negativi esistono e vanno affrontati.
      Un forte abbraccio a te e grazie :)

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  6. Mi dispiace tanto, vi auguro di riprendervi la vostra meritata serenità.
    sinforosa

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  7. il momento in cui tutto si risolverà è sempre più vicino. lasciate che vi sorprenda

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    1. Che queste parole siano profetiche :) Me lo auguro di cuore e ti ringrazio.

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  8. Vorrei restituirti tutta la forza che mi hai sempre dato nei miei momenti di sconforto, momenti che sono stati in fondo delle sciocchezze rispetto alla situazione che state vivendo..
    Ma non ne sono capace.
    Ti posso dire solo un FORZA!
    Non mollate.

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    1. Riccardo grazie grazie grazie.
      Ti assicuro che questa forza io la sento tutta, sento che me la stai inviando. E lo apprezzo davvero tanto :)
      Non molleremo sicuramente. Un abbraccio.

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  9. Carissima, non so esattamente come sia la situazione ma sono certa che le cattiverie torneranno loro indietro prima o poi. Certo non c'è garanzia, e nel mentre voi subite il loro veleno.
    Tenete duro, spero che si risolva tutto ...
    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Teniamo duro, quantomeno ci si prova con tutte le forze :)
      Un abbraccio grande e grazie.

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  10. La vostra unione deve anche essere la vostra forza. Vedrai che ne uscirete presto e Fred tornerà ad essere di nuovo sereno e quello di prima.

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    1. Ci facciamo forza l'un l'altro, certo. Anche mio cognato che di solito mi fa un po' arrabbiare adesso è parecchio presente e combattivo.

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  11. Cara Sara , io invece sono molto preoccupata per la vostra salute fisica . Non mangiate , non dormite , lavorate a tempo pieno ,ti
    prego , non soccombere . Come dice Riccardo , ti mando tutta la
    mia forza interiore e VOGLIO che tu la senta .
    Cerca di non dar retta alle chiacchiere di "quelli", non esistono
    più per voi . Non fatevi del male inutilmente .
    Mangiate , dormite e fatevi le coccole .
    Tra l'altro , oggi è il giorno di S.Valentino . Nel pomeriggio
    chiudete il negozio e fate una gita al mare , è un toccasana.
    Un forte abbraccio , ti sono vicina.
    Laura

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    1. Cara Laura,
      se fossero solo chiacchiere mi basterebbe chiudere le orecchie :) non voglio raccontare nulla dei dettagli, ma non staremmo in questo modo se il problema non fosse grosso.
      Un negozio come il nostro, che lavora col monopolio di Stato, non si può chiudere a piacimento :) aspettiamo stasera e faremo una cena fuori, anche per distrarci e pensare un po' a noi.
      Mi prendo forte il tuo abbraccio e ricambio. Grazie.

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  12. Mi spiace leggerti così triste...ti auguro di superare presto questa tempesta che vi ha travolti e di uscirne più forti di prima.
    Ciao

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  13. Ho letto quello che ti è successo con quel tizio che lavorava con voi e come te e il tuo compagno ne siete stati male poi per il suo comportamento e non solo il suo mi sembra di capire.
    Però rispetto il tuo dolore e come lo traduci in parole qua sul tuo blog...dai forza!!

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    1. Forza si, speriamo che ci giunga da qualche parte :)
      Grazie ancora, sei stato molto gentile.

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  14. Guarda sarà che oggi ho voglia di raccontare e ti ripeto non so come questo tuo dipendente sia riuscito a crearvi problemi ma ho voglia di scriverti quello che è successo anni fa ( diversi anni fa ) a mia moglie.
    Lei ha un ristorante a conduzione famigliare ( 40 posti , massimo cento se hanno banchetti o matrimoni,piccolo quindi per farti capire) nel trevigiano.
    Son 4 soci , tre suoi famigliare.
    Il quarto il cuoco , che si può comunque considerare uno di famiglia ha assunto “spudoratamente “ un ragazzo giovane di 21 anni allora neo diplomato cuoco a tempo indeterminato.
    Mia moglie invece avrebbe voluto prima fargli un contratto a tempo determinato e poi passarlo fisso.
    Sto tizio ha lavorato un mese e poi si è ammalato.
    Sfigato gli han trovato una malattia cardiaca che gli avrebbe impedito di lavorare ai fornelli, non chiedermi quale..purtroppo non poteva più fare il lavoro per cui aveva studiato.
    Ebbene essendo di ruolo ha fatto un anno di malattia..e mia moglie , la sua famiglia gli han pagato lo stipendio per un anno senza che lavorasse.
    Essendo a tempo indeterminato lui sarebbe potuto tornare anche due giorni continuativi dopo l’anno di malattia e ritornare poi di nuovo in malattia.
    Mia moglie si è trovata con le mani legate perché non potevano manco assumere nessuno finché questo non si fosse licenziato.
    Non pagavano l’INPS per il periodo di convalescenza ma il resto della paga dovevano coprirla ,ed erano più di mille euro al mese.
    Per una piccola società come quella di mi moglie non era un peso da poco , pensa solo come son tartassati con le tasse ..mettici pure che quel periodo era cominciata la crisi economica che al dire la verità non è ancora del tutto finita.
    Insomma una brutta situazione.
    Mia moglie alla fine ha parlato al padre del ragazzo facendogli capire di “mettersi “ una mano sulla coscienza, fortuna che ha capito e poi il ragazzo si è licenziato.
    Magari non avrebbe avuto altra scelta ..per dirti che avere a che fare con i dipendenti non sempre è facile ed è sempre più facile additare quello che li stipendia quando ci sono dei problemi..ma come hai letto non sempre è facile capire cosa ci sta dietro.
    Scusami per lo sfogo , non assomiglia a quello che è successo a te ma mi andava di raccontartelo!
    Buon fine settimana

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    1. E' una situazione non troppo dissimile, in realtà, e ti ringrazio per avermela raccontata :)
      Ce ne sarebbero di cose da dire al riguardo, di come sia difficile per le piccole realtà andare avanti anche senza questi approfittatori...ma staremmo qui due giorni ad intossicarci senza comunque venirne a capo.
      Spero che adesso il ristorante di tua moglie vada a gonfie vele, glielo auguro dopo il tanto penare.
      Ti ringrazio molto e ti ringrazio per questo sfogo. Buon week end.

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  15. Dicono che a chi fa del male, prima o poi, torna tutto indietro. Chissà se è vero. Sarebbe anche giusto.

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