martedì 21 gennaio 2020

Stupore

Fonte: nicolettacinotti. net


Me ne stavo lì rapita e stupefatta, ancora un po' intorpidita dal sonno, ma colma di un'energia potente che sentivo salire dal suolo, entrarmi nelle scarpe, poi prendere possesso delle gambe, del bacino, sfiorare l'ombelico e dunque salire ancora.
Arrivarmi al petto, comprimerlo, schiacciarlo, infine liberarlo. Tagliare le costole della gabbia toracica e districare il cuore. I polmoni. 
Dunque respirare. Respirare profondamente, come si fa solo quando ci si ferma, quando si è soli, quando il mare ti urla addosso con tutta la sua stupefacente bellezza.

Mi sono sentita fortunata.
Perché a quell'ora, quando altri erano imbottigliati nel traffico di città o guardavano grigi edifici d'immane tristezza, io ero sola col mare. Con la brezza. Con la sabbia. Con i gabbiani. Col sole che usciva timido dietro nuvole che lo avvolgevano come nebbia.
Eravamo noi, solo noi, quello spettacolo di incomparabile beatitudine che mi scartavetrava la pelle ed io. Io che non potevo fare a meno di esserci con tutta me stessa, con ogni fibra del mio corpo, con ogni cellula periferica. 
E certo c'erano un paio di signore con i cani, c'erano i pescatori a ricucire le reti. Ma erano figure sullo sfondo, anonime creature che non aggiungevano né toglievano nulla a quel senso di perfezione che sentivo vibrare fin dentro i capillari.
Avrei voluto poter restare lì, magari sedermi ad osservare, studiare ogni onda come un attento ricercatore che voglia capirne il moto senza catturarlo, senza spiegarlo ad altri. Mi sono sentita come Plasson che dipingeva il mare con il mare. 


"L’uomo non si volta neppure. Continua a fissare il mare. Silenzio. Di tanto in tanto intinge il pennello in una tazza di rame e abbozza sulla tela pochi tratti leggeri. Le setole del pennello lasciano dietro di sé l’ombra di una pallidissima oscurità che il vento immediatamente asciuga riportando a galla il bianco di prima. Acqua. Nella tazza di rame c’è solo acqua. E sulla tela, niente. Niente che si possa vedere […] «acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare con il mare» – ed è un pensiero che dà i brividi." (OceanoMare, Alessandro Baricco).



25 commenti:

  1. Oh Oceano mare! Quanto ho amato quel libro...

    :)

    Bellissimo il mare :)

    Nuvola

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    1. Anche a me è piaciuto molto. L'ho letto per la prima volta solo pochi mesi fa.
      Baci.

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  2. Ho rischiato di morire per il "scartavetravano le palle" in un post super bucolico come questo.
    Poi mi sono ricordata perché ti voglio bene. ;)

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    1. Ah scusa. Era la pelle!!! Ahahah
      Effettivamente suonava strano. Fortuna che sono tornata a leggere. Ma non ho volutamente rimosso il commento, certa che almeno ti regalerò un sorriso.

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    2. Claudia :D
      Altro che sorriso mi hai fatto uscire. Che pazza che sei. In senso buono, buonissimo.
      Un abbraccio.

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  3. L’uomo e il mare



    Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
    Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
    Nello svolgersi infinito della sua onda,
    E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.

    Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
    L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
    Si distrae a volte dal suo battito
    Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.

    Siete entrambi tenebrosi e discreti:
    Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
    O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
    Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!

    E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
    Vi combattete senza pietà né rimorsi,
    Talmente amate la carneficina e la morte,
    O eterni rivali, o fratelli implacabili!

    Charles Baudelaire

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    1. Baudelaire mi piace quasi sempre e questa poesia non è da meno. Ti ringrazio :)

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  4. Cara Sara, questo racconto, che sia un sogno, oppure fantasia ma è bello!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. E' tutto vero caro Tomaso, è quello che ho provato ieri mattina.
      Un abbraccio.

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  5. Mi ha fatto pensare il commento di Tomaso, perché oramai siamo così abituati al traffico, allo smog, ai palazzi, al grigio, che il mare sembra davvero qualcosa di lontano: una chimera, un sogno.
    Bellissimo post, mi hai fatto venire voglia di primavera :) (che è una stagione perfetta per te, per goderti il tuo mare)

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    1. Come sai, ho sempre voglia di primavera. E non vedo l'ora che arrivi ;) ma del resto finora anche l'inverno non è stato terribile. Ho paura per febbraio, che di solito è il mese peggiore, ma del resto è pure il più corto.
      Grazie Riccardo.

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  6. io sono un uomo di città con tanto amore per il mare

    come sai da un anno lavoro al mare ed anche un pò al lago

    eppure non sempre ne vengo rapito. se capita, non è però d'estate.

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    1. Bisogna avere l'animo predisposto, come in tutte le cose.
      Non era scritto che ti appassionassi alla corsa, eppure è successo. Vale anche per il mare e per qualunque cosa ci circondi.

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  7. guardare una cosa nota con lo stupore della prima volta. darle un altro nome, darsi un altro nome, sedersi un attimo e assaporare le sensazioni che colpiscono la pancia, ancora prima che intervenga la ragione. un esercizio che crea stupefacente stupore.

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    1. Una volta ho letto una frase in cui si parlava delle ninfee di Monet. E di come lui ne avesse dipinte a centinaia, sempre con lo stesso stupore, senza stancarsene mai. Per me il mare è come quelle ninfee.

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  8. Condivido il pensiero di Digito, sapersi emozionare e stupire ogni volta di fronte ad uno stesso paesaggio è davvero speciale e significa che si ha qualcosa di magico dentro di noi.

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    1. Avete avuto uno splendido pensiero e ve ne ringrazio :)

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  9. Sono tornata da poco da una lunga passeggiata lungo il mare .
    C'era il sole quando sono uscita , grande , rosso fuoco ,
    illuminava tutto il "Golfo del Tigullio" . Alla mia destra il
    promontorio di Portofino , alla sinistra quello si Sestri
    Levante , alle mie spalle , le colline . I gabbiani che si
    tuffavano in acqua in cerca di cibo . Un gruppo di essi seguiva
    una barca di pescatori . Ci siamo seduti in una panchina .
    Il sole , piano piano scendeva per nascondersi all'orizzonte
    sotto il mare , poi è scomparso ed è stato buio .
    Ti ho tanto pensata , sicuramente avresti gioito con me di
    tanta bellezza .
    C'è una bella Poesia di Caldarelli "I Gabbiani" . La prima volta che la lessi mi identificai in loro " Sempre in eterno Volo"...
    La Poesia mi si addiceva .
    Scusa la lungaggine ma non ho potuto fare a meno di condividere
    con te lo spettacolo di oggi .
    Abbraccione . Laura

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    1. Più che una descrizione verbale, la tua è un'immagine, un quadro. Mi sono immaginata lì con te Laura, per cui grazie per avermi pensata in questo splendido contesto.
      Non scusarti, non hai idea di quanto mi abbia fatto piacere questo bello spaccato di vita e natura. Un abbraccio.

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  10. Ti sei sentita fortunata, il mare ha un'incredibile capacità di ricaricare e guarire, quando aria, acqua, sole e terra, che sia sabbiosa o ghiaiosa poco cambia, si uniscono, l'energia che scaturisce è stupenda, ne sono convinta.
    Buona serata

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    1. E' proprio così, il mare è una terapia vera e propria. E io sono fortunata perché gli vivo addosso.
      Buona serata.

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  11. Si,noto che di frequente fai descrizioni ambientali tra cui spesso il mare,senza limitarti a fondere la tua nella sua profondità.

    Il mare mi riporta al messaggio in bottiglia... con la speranza che qualcuno dall'altra parte riceva la missiva.

    Ma quanto è bello oggi sentire che il mare è esso stesso ricezione di missiva !

    Quante percezioni ed interpretazioni...non si smette mai di cercare sulla strada dell'infinito!

    Intanto lascio un pezzo del testo dei Police e del loro "messaggio in bottiglia"


    "...È passato un anno da quando ha scritto il mio messaggio
    Ma vorrei sapere quel che è giusto fin dall'inizio
    Solo la speranza può darmi coraggio
    L'amore può aggiustare la tua vita
    Ma l'amore può spezzare il tuo cuore

    Spedirò un S.O.S. al mondo

    Spero che qualcuno riceva il mio
    Spero che qualcuno riceva il mio
    Spero che qualcuno riceva il mio messaggio nella bottiglia

    Passeggiando questa mattina
    Non credevo a quello che ho visto
    Cento miliardi di bottiglie
    Lavate sulla costa
    Sembra che io non sia l'unico essere vivente solo
    Cento miliardi di naufraghi
    Cercano casa"


    L.

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    1. Grazie per la canzone. Non amo molto i Police ma questa canzone è sempre bella nonostante il passare degli anni.
      Si, mi perdo spesso in descrizioni di me col mare, che alla fine è come parlare di me sola, perché sono in stretta connessione con esso.
      Buona giornata.

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  12. E con te, leggendoti, ci sono stata anche io per un istante. Grazie per lo stupore *_* Grazie per l'emozione :*

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