sabato 28 dicembre 2019

La Cassetta di Mandarini


Fonte: milanotoday
Mio padre sulla scala raccoglieva i mandarini maturi e li disponeva in un piccolo secchio bianco. 
Io da basso osservavo che la scala non oscillasse ma un po' mi distraevo dietro il gatto, un po' guardavo l'orizzonte verde azzurro, un po' avvertivo l'aria fresca giungere sulle caviglie nude. 
Il sole ci catturava entrambi e l'aria profumava di quegli stessi agrumi che pazientemente stava raccogliendo. 
Quando il piccolo secchio si riempiva me lo porgeva e io andavo a svuotarlo dentro una cassetta di legno. Disponevo in fila i piccoli frutti arancioni preoccupandomi che fossero perfettamente allineati. In quel momento di assoluta complicità non esisteva altro che quel disporre mandarini nella cassetta, col gatto dello stesso colore che mi osservava attento, quasi volesse capire per che razza di gioco io mi stessi concentrando tanto.
E una volta finito quel lavoro osservare quelle file perfette e sorridere di tanta allegra bellezza, di quell'odore che mi era rimasto sulle mani, di quel fuoco arancio che mi si era adagiato negli occhi.

C'è sempre qualcosa in più in questi gesti semplici.
C'è amore, mi son detta.
Per mio padre lì accanto a cui avevo proposto il mio aiuto.
Per quei mandarini sotto le mani.
Per gli zii a cui sarebbero arrivati.
Amore per quella brezza fredda del mattino, per quelle piante rigogliose a delimitare confini rossastri, per il brecciolino sotto i piedi, per quel sole che pur senza scaldare ci teneva allegra compagnia. 

Questo amore mi apparterrà sempre, anche quando le cose cambieranno. Anche quando non avrò più la possibilità di sentirlo scaldarmi, come ora. 
Amore per ogni singolo componente di questo piccolo ecosistema fatto di tempi morti che in realtà sono vivissimi, di una natura che sembra trasformarsi un po' ogni giorno, delle creature che abitano questo luogo insieme a noi.
Mi sento fortunata perché pur nella mia distrazione sono in grado di percepirlo, di viverlo nella sua pienezza. Ne sono parte essenziale e in questo deserto di sensazioni, in questa incessante ricerca di emozioni complesse, in questo costante voler vivere sotto i riflettori, mi sento ancora capace di avvertire amore laddove sia davvero, nella semplicità di momenti apparentemente privi di alcun significato. 

26 commenti:

  1. Mi sono commossa Sarina, perchè quell'amore è esattamente quello che poi ti manca, che a volte ti lascia senza fiato per l'assenza. E' l'amore che fa mancare un battito del cuore, letteralmente, quando il pensiero vaga libero e per un attimo, solo un attimo, si dimentica.
    Ed è lo stesso amore che fa sorridere ed avvolge ANCHE nell'assenza, quello autentico che non abbandona mai, quello che fa percepire l'importanza di ogni paricolare e ne fa godere.
    E' l'amore che riempie il cuore, gli occhi, le braccia, la mente, gli occhi, tutto se solo lo si lascia permeare. Perchè è autentico.
    Ti abbraccio, e come molte altre volte grazie per farci partecipare le tue emozioni, e per essere così generosa da farcene a nostra volta provare!

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    1. Sei tu che mi commuovi perché sai tradurre in parole le mie emozioni un po' come se fossero le tue. Perché le capisci, perché c'è un'empatia genuina, di cui sono io a ringraziare te. Ricambio forte il tuo abbraccio.

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  2. Cara Sara, non sentirti sola oppure isolata, l'amore è nell'aria!!!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso,
      non mi sento affatto sola, mi sento benissimo e anche grata ;) un abbraccio.

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  3. Sì, l'amore è il più grande motore dell'universo, l'amore nel senso più ampio, non solo l'amore romantico, ma anche quello che lega un padre ad una figlia, e viceversa. Sono attimi preziosi, ed è bella la tua consapevolezza. È questo che fa la differenza nella vita... sapere dare il giusto valore alle cose, e saper riconoscere le cose che valgono.
    ...un abbraccio grosso, mi figuro quei bellissimi mandarini colti e messi in fila, di sicuro quel dono porterà amore anche a chi lo riceve...
    :)
    Nuvola

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    1. Hai scritto delle cose bellissime, ti ringrazio molto :)
      Mi piacerebbe portarla anche a te una cassettina di mandarini ben disposti. Un abbraccio.

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  4. Non ci credo che esisterà un giorno in cui non avrai più la possibilità di godere di tutto questo.
    Se anche fra cinquant'anni la vecchiaia ti costringerà in casa, potrai scorgere dalla finestra il cinguettio degli uccellini e fantasticare sulle loro storie d'amore.
    Perché la sensibilità è un dono che non si può perdere mai. <3

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    1. I miei genitori non saranno eterni, è la vita. Me ne rendo conto fin da ora e cerco di godere di questi momenti insieme fin quando ci sarà possibile :) Era a questo che pensavo pur senza volerlo scrivere esplicitamente.
      Un abbraccio grande.

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  5. un post che probabilmente hai scritto perchè in questi giorni hai ritrovato quegli amori. ti capisco benissimo sai?

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    1. Sono a casa con loro in questi giorni :)
      Quindi si, direi che li ho ritrovati. E probabilmente anche tu, mi fa piacere.

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    2. Mi accodo. Se ci aggiungiamo che ho preso anche l'influenza e sono a letto con la febbre, ho ritrovato le coccole di un tempo

      Un abbraccio e... buon anno
      :-*

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    3. Noooo!
      Pippa mi spiace tanto per l'influenza :(
      Riposati e guarisci presto. Un abbraccio e buon anno anche a te.

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  6. Pensieri delicati e toccanti Damina, davvero! La bellezza dei piccoli gesti e saper cogliere, seppur distrattamente quello che ci circonda sembra essere passato in secondo piano negli ultimi anni, ma per fortuna c'è ancora chi riesce a coglierli e goderne.
    Un bacione

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  7. "... in questo deserto di sensazioni, in questa incessante ricerca di emozioni complesse, in questo costante voler vivere sotto i riflettori, mi sento ancora capace di avvertire amore laddove sia davvero, nella semplicità di momenti apparentemente privi di alcun significato."



    Ed è l'augurio che faccio a te autrice di queste righe,e a tutti i tuoi lettori....un augurio di buon anno accompagnato sempre da queste sane introspezioni,un buon auspicio che ci faccia apprezzare sempre più la grandezza di quella bellezza nascosta nella semplicità delle cose che spesso si danno e si fanno per scontate!

    Ma è vero che la bellezza dei gesti che raccolgono i frutti è fotografata dall'anima già solo per renderla eterna ...tu l'hai condivisa e resta un sigillo della tua autenticità che nessuno e niente può portarti via!


    Perché ti scrivo queste righe Sara?
    Perché l'empatia non sceglie le parole ad effetto...l'empatia quella vera riproduce effetti come le "emozioni" che hanno bisogno di scambiarsi di posto per rigenerare e rivalorizzare la bellezza!

    È una missione senza finalità di lucro,è una miniera già di per sé fonte di ricchezza imparagonabile al vivere sotto i riflettori, perché la luce è dentro...se c'è abbastanza luce dentro si può apprezzare meglio quella fuori,si possono scorgere i paesaggi nelle persone spostando quel velo di autodifesa accumulato da polvere...ma non totalmente spento se non pronto a rinascere...a risplendere!


    Buona serata...


    L.

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    1. Uno splendido augurio, direi. E ti ringrazio anche di voler comprendere le mie emozioni. Io scrivo gettando fuori un pensiero, una sensazione...non mi aspetto mai che qualcuno possa davvero aver voglia di ascoltarle. E' un qualcosa che mi sorprende sempre positivamente.
      Grazie e buona serata.

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  8. La memoria dei sentimenti e delle emozioni: il respiro dell’anima. Bel post. Buona serata.
    sinforosa

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  9. Come quando aiutavo papà a fare i dolci della domenica, o la salsa di pomodoro, o il miele. L'affetto di un genitore passa da queste esperienze più che da tante parole.

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  10. Mi ha fatto venire un groppo in gola, questo post.
    Perché l'amore dei genitori finisce.
    Ed è di magra consolazione sapere che l'Amore universale, quello con la A maiuscola, è invece una forza immortale ed eterna...

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    1. E' questo che intendevo Riccardo. Nessun genitore vivrà per sempre, noi stessi non vivremo per sempre.
      E questi momenti credo saranno quelli che ricorderò...

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    2. Posso dire Riccardo? Finisce la presenza fisica e finiscono le manifestazioni concrete: la voce, gli abbracci, le tenerezze.
      L'Amore invece rimane intatto, assieme alla consapevolezza che, se si è ben costruito prima, costituisce le radici di quel che ognuno di noi è.
      Certo che l'assenza pesa, specie quando i genitori sono stati faro e baluardo, luogo sicuro e consiglieri discreti! Però la consolazione è grande nel distinguere con precisione ogni singola volta quanto quell'Amore ancora (e per sempre sul serio) accompagna e sostiene.
      Non è retorica: è quello che vivo sulla mia pelle da che papà non c'è più.

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    3. L'Amore rimane certamente intatto, lo fa sempre quando c'è. Non è un sentimento che possa essere soffocato o annientato. Però la mancanza della fisicità spaventa, è inevitabile. Mi dispiace che tu abbia perso il tuo papà. Un abbraccio Alahambra.

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  11. Tutto ciò che senti essere bello, è bello, e tutto ciò che ti rende felice, lieto, è la verità. Grazie. Buon Anno!

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