sabato 14 dicembre 2019

Bombe ad Orologeria

Fonte: PitturiAmo

Sembrava un ragazzo solitario, appena maggiorenne, sicuramente introverso.
A volte entrando non salutava e teneva costantemente lo sguardo basso.
Prendeva un caffè da portare via e a volte un pacchetto di sigarette per il padre.
Sembrava solo un po' timido, forse poco socievole, un poco strano a dirla tutta ma dall'apparenza mite.

E invece poi una mattina come le altre ti svegli e scopri che quel ragazzo, che viveva da settembre a pochi metri dal negozio, durante la notte ha ucciso la nonna acquisita.
Che le ha dato un pugno e poi l'ha strangolata. Per poi mettersi lì accanto ad aspettare il mattino.

Non hai visto i giornalisti di Studio Aperto che hanno intervistato i tuoi clienti.
Non hai visto le volanti dei Carabinieri entrare in villetta dopo l'allerta del padre. 
Ti senti solo stranamente turbata, come se quel tipo di morte che hai osservato tante volte in tv ora ti fosse arrivata troppo vicina da poterla davvero schivare. 

Non puoi fare a meno di pensare a quella donna colpita nel suo letto. Alle mani che le stringono la gola impedendole il respiro.
Immagini il ragazzo scorgerle negli occhi l'ultimo soffio di vita e riconoscere distintamente l'esatto momento in cui di vita non ce n'era più.
Sarà arrivata in quell'istante la consapevolezza? Oppure deve ancora piombargli addosso, deve ancora manifestarsi con tutto il suo carico di disperazione?
Ho come la sensazione che gli esseri umani siano solo un concentrato di emozioni, di equilibri sottilissimi pronti ad entrare in collisione in un momento qualunque e poi scoppiare.
Bombe ad orologeria, molecole disfatte di frustrazioni ed energie represse.

48 commenti:

  1. Spesso si dividono gli uomini in buoni e cattivi. Invece tutti noi facciamo buone azioni e cattive azioni. Tutti noi abbiamo una responsabilità: limitare le seconde e dedicarci alle prime. Così potremo disinnescare quella "bomba" di energia negativa che purtroppo abbiamo tutti in noi.
    Certo, vorrei capire cosa abbia spinto un 19enne a un atto di tale crudeltà. Ha atteso l'arrivo delle forze dell'ordine, nella piena consapevolezza di quanto fatto.
    Di sicuro mi viene in mente ciò che dicevo qualche tempo fa.
    Il diritto ad odiare non può esistere.
    Perché il diritto ad odiare può sfociare anche in atti estremi come questo.

    ps
    "Non hai visto i giornalisti di Studio Aperto che hanno intervistato i tuoi clienti"
    Questa frase del tuo post mi ha ricordato una canzone bellissima di Samuele Bersani, "Cattiva".

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    1. Mi piace che tu riesca a trovare una connessione musicale anche in episodi come questo. E' un lato che apprezzo molto di te :)
      Sono d'accordo sul fatto che la bomba di energia negativa ce l'abbiamo tutti. La differenza è nel come viene gestita, sia da noi stessi che dalle persone che abbiamo intorno: famiglia, scuola, lavoro, società in generale.
      Un abbraccio.

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  2. Concordo. Gli esseri umani sono un concentrato di equilibri sottilissimi e di emozioni, e soprattutto di pulsioni, quelle pulsioni che se non vengono trasformate con l'educazione in emozioni e poi in sentimenti, portano al verificarsi di tragedie come quella narrata nel tuo post.

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    1. Una volta mi morì una zia. Aveva due figli intelligentissimi, soprattutto lui. Laurea col massimo dei voti, tanti amici, ambiente culturale stimolante.
      Morta mia zia la mente di mio cugino andò in tilt. Letteralmente. E anche adesso dopo tanti anni lui non è che l'ombra di se stesso, un ragazzo che ad un certo punto si è perso e mai più ritrovato. Il cervello umano andrebbe studiato molto più di quanto venga fatto già.

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  3. il disagio mentale va riconosciuto e combattuto, spesso viene ignorato soprattutto da congiunti e familiari, che preferiscono trovare mille giustificazioni. mi verrebbe da dire che è colpa del retaggio della cultura cattolica ma in realtà capita ovunque

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    1. Verissimo che a volte viene ignorato o comunque non ascoltato abbastanza.
      Visivamente a me sembrava solo un ragazzo molto introverso, forse non del tutto a posto ma non qualcuno che avrei classificato a primo impatto come pericoloso. Solo che io lo vedevo per pochi secondi al giorno. Gli insegnanti e i genitori avrebbero forse avuto gli strumenti per accorgersi di un certo tipo di disagio. Chissà.

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  4. Non ti nascondo che ho cercato la notizia sui giornali, per tentare di capire cosa spinga un ragazzo a macchiarsi di un reato così atroce.
    Magari verrà fuori che la nonna lo picchiava, ma ciò non giustificherebbe comunque il suo gesto.
    Non credo che siamo tutti bombe ad orologeria, anzi. Perdona la franchezza ma penso che esistano semplicemente persone "sane di mente" e altre "malate". Attenzione che la patologia non deve minimamente servire da scudo ai carnefici per vedersi ridurre la pena, ma resto dell'idea che un uomo equilibrato non uccide.
    Quanto a te, capisco bene come ti senti, e spero che riuscirai presto a toglierti dalla mente l'immagine dell'ira del ragazzo sfogata sull'anziana.
    Ti abbraccio.

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    1. Non siamo tutti bombe ad orologeria, ma neanche penso che ci sia una vera distinzione netta tra buoni e cattivi. Gli angeli da una parte, i peccatori dall'altra. Magari anche marchiati a vista così da poterli riconoscere e tenere lontani.
      Non è così che va. I sentimenti e le emozioni negative sono in ciascuno di noi, poi c'è chi ha la struttura fisica e mentale di poterli arginare e chi invece si lascia trascinare. Soccombe ad essi.
      E magari è questione di attimi, di ingranaggi che quel giorno girano diversamente rispetto al solito. Una giornata storta, un inceppamento. E quella persona, che magari era sempre apparsa tranquilla e posata, quantomeno all'apparenza, diventa un mostro.
      Un abbraccio anche a te.

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  5. Vero, ma non c'è giustificazione.
    Una delle emozioni è anche il controllo.
    Comunque capisco cosa intendi: di queste cose, pensiamo sempre che siano lontane, notizie da tg successe chissà dove, e invece...

    Moz-

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    1. La giustificazione non esiste, mi trovi d'accordo su questo punto. Come non credo negli sconti di pena e così via.

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  6. Ecco, questa volte davvero non so che dire. Leggevo e pensavo "perché?" e buh... chissà se c'è un perché.
    So solo che vicende come questa mi lasciano attonita e senza parole.
    Immagino come tu possa sentirti. Ti abbraccio, e mi conosci abbastanza ormai da sapere che non sono solo parole.

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    1. Il ragazzo dice di non sapere perché l'ha fatto ma chiaramente ci sono delle indagini in corso che cercheranno di far luce sui punti oscuri della vicenda.
      Come te io sono rimasta senza parole, ieri sera ci pensavo e non riuscivo a prendere sonno.
      Grazie per l'abbraccio :) me lo prendo volentieri appunto perché so che non sono solo parole.

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  7. Se c'è un disagio psichico bisogna assolutamente curare, se c'è un abuso di droghe o alcol bisogna saper intervenire per tempo, se c'è stata una scorretta educazione si poteva prevedere. Quando uno è abituato fin dalla più tenera età a sentirsi padrone assoluto di tutto e tutti (sempre più bambini crescono in famiglie che gliele danno tutte vinte) arrivano al punto di non saper controllare la rabbia, di non saper aspettare, come da piccoli voglio tutto e subito altrimenti sono guai.
    Dopodiché tutti potremmo essere potenziali irrazionali o violenti, in ogni persona c'è del buono e del cattivo, per cui condannare il gesto assolutamente sì, condannare la persona non è compito mio.
    Saluti belli.
    sinforosa

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    1. Mi piace molto tutta la tua riflessione, ma soprattutto l'ultima frase.
      Saluti belli anche a te :)

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  8. Cara Sara, certe storie e casi che succedono, non è facile accettarli, sembra quasi impossibile che viviamo al fianco dei mostri che non conosciamo!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Sottoscrivo ogni parola caro Tomaso, hai ragione da vendere.
      Un abbraccio.

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  9. Che vicenda orribile... se ci penso, sono davvero turbata dalla violenza in sè. Dal fatto di causare intenzionalmente la morte di qualcuno... chissà poi com'erano le dinamiche in casa. In ogni caso, è una tragedia.

    Ti abbraccio,
    Nuvola

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    1. E' una tragedia, infatti.
      Una donna morta, un ragazzo che si è rovinato la vita.
      Una famiglia completamente distrutta.
      Un abbraccio a te.

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  10. Chi mi spappolo' la spalla in Somalia era un ragazzino che poche ore prima giocava con noi a calcio. Quando lo vidi in quell'inferno non feci quello che dovevo fare, lui si... era un bambino. Avevano acceso in lui quella scintilla che non ti fa distinguere il bene dal male.
    Casomai non riuscissi a passare, buon Natale.

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    1. Ciao Sotu :)
      Non sapevo ti avessero spappolato la spalla in Somalia. Hai avuto una vita piena di avventure, tu.
      Buon Natale anche a voi tutti e un caro abbraccio. Grazie per essere passato.

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    2. Battaglia del Checkpoint Pasta...giovanissimo parà in Somalia...il resto è storia. Quando parlavo di demoni mi riferivo a quell'esperienza. In quell'inferno conobbi la mia futura moglie.
      Defcon 1, trova la traduzione, sono io il commento ha un significato preciso difficile da cogliere.
      Però ci sei arrivata anche senza il mio aiuto. Ci sono lupi travestiti da pecore... Non abbassare mai la guardia e fidati sempre delle sensazioni. Di più non voglio dirti. Adesso posso salutarti...

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    3. Hai conosciuto tua moglie in un modo particolarissimo ma è possibile che questo vi abbia legati ancora di più :) grazie. Mi piace quando mi racconti qualche stralcio della tua vita.

      Un peccato tu non voglia dirmi di più riguardo il tuo avvertimento. Lo apprezzo moltissimo, anche se mi sarebbe piaciuto capirti meglio.
      Non abbasserò la guardia e mi fiderò sempre delle mie sensazioni. Promesso.
      Un caro abbraccio a te ed Abigail. Torna presto.

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Scusa Sara se mi permetto ma...

      Gus, che senso ha riportare il "cut-and-paste" di un articolo scritto su un giornale online?

      Per correttezza, uno dovrebbe almeno linkare la fonte.

      Ma a parte la correttezza di citare le fonti da cui si "copia", che senso ha riportare l'articolo di cronaca qui, con nomi e cognomi?

      Non bastano le parole di Sara?

      Io, se fossi al posto di Sara, sarei spietata e cancellerei questo tipo di commento, perché secondo me è un commento mirato a "dare fastidio".

      Scusa Sara se mi sono permessa. Ovviamente puoi cancellare questo mio intervento, se ti crea problemi per favore non esitare a farlo.

      La mia intenzione, appunto, non è creare problemi a te o fare polemica sul tuo blog, ma mi sembra che l'utente Gus O., in questo caso, sia o insensibile, o faccia lo gnorri, o ti voglia provocare. O minacciare in maniera sottile?

      Va beh, scusa questo mio intervento e, se pensi che ti crei problemi, per favore cancella.

      Un abbraccio,
      Nuvola

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    2. Era semplicemente un aggiornamento.
      Perché dovrei minacciare Sara?
      Perché dovrei provocare Sara?

      "Non lo so perché l'ho fatto, qualcuno mi ha detto di fare così. Ho sentito di doverla uccidere".

      Questo era l'elemento nuovo per aggiornare la notizia fornita da Sara.

      Vuoi la fonte? Dammi l'URL del tuo blog e la linko.

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    3. Gus O., che ti devo dire?

      Da esterna, mi sembra che il tuo atteggiamento sia quantomeno da "insensibile" (lascio a te scoprire cosa intendo!)

      No, non voglio la fonte, le notizie le so trovare da me, era semplicemente una osservazione riguardo allo stile (indipendente da quello che penso riguardo al tuo atteggiamento).

      No, non linko il mio blog, se firmo come utente anonimo c'è un motivo.

      Comunque questo è il mio ultimo intervento riguardo la vicenda.

      Saluti,
      Nuvola

      PS: come al solito rinnovo l'invito alla padrona del blog a cancellare questo intervento nel caso risultasse oltremodo polemico o indesiderato :)


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    4. Ma no! Fai altri interventi, sono così intelligenti.

      Le nuvole sono palloncini gonfiati ad acqua. Il fulmine è lo spillo che le buca. Ed ecco fatto un gavettone al mondo.
      Fulvio Fiori

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    5. @Nuvola non trovo il tuo commento né polemico né indesiderato, anche perché la penso grossomodo come te. Non sulle minacce, ma certamente sul modo di fare.
      Non c'era alcun bisogno di riportare la notizia in questo modo, citando nomi e cognomi e quindi dando la possibilità a chiunque venga qui di capire dove vivo. Se avessi voglia di farlo sapere lo scriverei io stessa. Glielo dissi anche in un'altra occasione ma a Gus piace fare lo gnorri. E' la ragione per cui ho smesso di frequentare il suo blog.

      @Gus ho deciso di eliminare il tuo primo commento. Se avessi un po' di sensibilità nei miei confronti, eviteresti di riportare qui notizie di giornale. Se avessi voluto far la cronaca, l'avrei inserita io stessa.
      Buona domenica.

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  12. Cara Dama Bianca è tremendo da pensare ma sempre più le persone sono, come dici tu "Bombe ad orologeria, molecole disfatte di frustrazioni ed energie represse".
    Basta che entri nel vaso quel poco d'acqua in più per fare esondare fuori dagli individui azioni sempre più fuori dall'ordinario e spesso anche fuori dal loro stesso controllo. Ma temo che la cosa non possa che peggiorare . . . Un saluto mia Dama Bianca e Buona domenica

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    1. Spero tanto che la situazione non peggiori ma temo che potrebbe accadere.
      Io sono arrivata qui 6 anni fa, non dico fosse un posto tranquillo ma certamente lo era più di adesso.
      Nel giro di pochi mesi questo è il secondo omicidio che avviene nel cerchio di pochi km. Spaventoso.
      Un abbraccio.

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  13. "E invece poi una mattina come le altre ti svegli e scopri che quel ragazzo, che viveva da settembre a pochi metri dal negozio, durante la notte ha ucciso la nonna acquisita.
    Che le ha dato un pugno e poi l'ha strangolata. Per poi mettersi lì accanto ad aspettare il mattino".

    Sara, tu hai scritto che il delitto è avvenuto vicino a casa tua e riguardava un cliente del tuo negozio.

    Io ho cercato con Google il fatto e ho riportato l'accaduto. Non ho citato né la località, e nemmeno la zona dell'assassinio.

    Hai la coda di paglia.

    Ciao.

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    1. La località l'hai già citata in un'altra occasione anche se ti avevo espressamente detto che la cosa mi dava molto fastidio.
      Ho la coda di paglia? può darsi. Ma le tue googlate non hanno alcun senso se non quello di infastidire.
      Buona vita.

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    2. Sara, io sono nato e vivo a Pescara, zona stadio, lo scrivo tranquillamente. Dove abiti tu è collegato a una tua informazione. Hai scritto che ti avevano proposto di candidarti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Dato che io mi interesso di politica ho capito subito il Comune in questione della zona di Roma. L'ho scritto non sapendo che ti dava fastidio. Invece non era così. Mi sono scusato.
      A me dispiace che tu non voglia scrivere più nel mio blog, ma rispetto con serenità la tua scelta e seguito a considerarti un'utente a me graditissima.
      Ciao.

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    3. Quello che scrivi di te stesso sono affari tuoi.
      Quello che io non desidero scrivere di me stessa sono affari miei. Ti pregherei di avere cura delle opinioni altrui così come ne hai delle tue.
      Cordialmente, buona serata.

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    4. Non sapevo che ti scocciasse far sapere la località dove abiti e per questo è accaduto il fatto che ti ha innervosita.
      Lo devo rimarcare. Se lo avessi fatto proprio per darti fastidio l'etichetta di "stronzo" l'avrei meritata ampiamente.

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    5. Dal momento che è la terza volta che vai a googlare il fatto e lo riporti qui sebbene le altre due ti sia stato fatto notare che è un atteggiamento sia strano che poco rispettoso...vedi tu.
      Preferirei non dover continuare questa discussione. Ho compreso quel che hai da dire, tu hai compreso me. Non c'è altro da aggiungere.

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  14. Mi è molto piaciuto il commento di Ricky al post e quella connessione musicale,come a darla vinta alla bellezza sempre,anche laddove esiste quella bomba di energia negativa che in qualche modo va disinnescata!A me viene in mente "l'inferno dei viventi di Italo Calvino come altra connessione:).

    Grazie Sara e ti auguro una buona serata!


    L.


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    1. Anche questa connessione è un po' speciale. Grazie per averla condivisa.
      Auguro anche a te una buona serata.

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  15. Quello che mi ha colpito è che il ragazzo NON sa' perchè l'ha fatto .
    Sarà vero ? E se così è , c'è qualcosa nel cervello che non
    funziona . Una persona equilibrata non uccide senza motivo .

    Dove abitavo , negli anni passati , una 14'enne ha ucciso
    madre e fratellino . Orribile . Ha fatto molti anni di prigione ,
    ora è libera . Non ha mai detto che le dispiaceva.Un mostro .
    Buon inizio settimana colmo di cose belle .
    Abbraccio affettuoso . Laura

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    1. Non l'ha mai detto forse perché ora non avrebbe più alcun senso.
      Oppure perché non lo pensa, perché uccidere non le è costato abbastanza.
      Un mostro, hai detto bene.
      Un abbraccio anche a te. A presto Laura.

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  16. il mondo è una bomba a orologeria, temo. la vita lo è. arriva il momento, e forse questo non è il caso, in cui qualcuno sfoga sulla vittima di turno le frustrazioni di una vita. siamo tutti schegge impazzite (?)

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    1. Siamo tutti schegge pronte ad impazzire. Ma non è detto che impazziremo. Non è detto che andremo oltre.

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  17. Credo che prima che si verifichino tragedie di questo tipo ci siano sempre segnali premonitori che non vengono riconosciuti, spesso per vigliaccheria .

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    1. O si chiudono gli occhi per non vedere.
      O davvero non si riescono ad immaginare epiloghi di questo genere.

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  18. L'introversione quando è eccessiva è certamente un fattore di rischio: la persona tiene dentro tutto con il rischio di esplodere.

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    1. Bisogna comunicare i propri stati d'animo negativi ma è più facile a dirsi che a farsi.

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