sabato 9 novembre 2019

Suggestioni

Fonte: alcolibrianonimi. it


E' una casa come molte altre, forse di quelle chiuse l'inverno ed aperte solo in estate quando è tempo di mare. Credo di esserci passata di fronte infinite volte senza averla mai guardata per davvero.
Oggi il cancello era aperto, ho sbirciato dentro e scattato una foto.
Non so cosa mi abbia attirato tanto. Forse il tavolo in pietra appoggiato alla parete. Forse il portone di legno verde scrostato dal tempo e dalla salsedine. Forse quelle due timide sedie accatastate che potrebbero volar via al primo soffio di vento.
O forse qualche ricordo lontanissimo, una sorta di deja vu.

Mi sono vista lì dentro, ospite di qualcuno che non conosco neppure.
Mi sono vista entrare da quel portone. Ho immaginato un vecchio pavimento fatto di piastrelle  bianche e nere disposte a scacchiera. Ho immaginato divani e mobili coperti, una credenza di legno da cui si intravedono bicchieri impolverati. E di fronte una porta finestra aperta. Un affaccio sul mare. Una giornata di pioggia. Il lampadario che trema e si spegne. Un tuono che spezza il respiro. Il mio corpo che sussulta.  

26 commenti:

  1. Misterioso.
    Anche io mi sono visto lì dentro ospite di qualcuna, una donna bellissima che mi aspettava.

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    1. Beh, anche questa è una gran bella suggestione.

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    2. E grazie 😃 con una bella donna posso vedermi anche io?

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    3. Certo Fra.
      Te ne ordino una e te la mando :D

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  2. Cara Sara, l'immagine mi dice che ce una tristezza, poi lavorando di fantasia cerco di capire di più, ma non mi è facile.

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    1. Hai ragione, la foto è un pochino triste.
      Povero uccellino :)
      Buona domenica.

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  3. E se davvero lì c'eri stata?
    In un lontano passato, o in un'altra realtà?
    Alla fine, comunque, lo strappo spazio-tempo è generato dal tuono.

    Moz-

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    1. Può darsi, non escludo del tutto questa eventualità.

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  4. Ho visto la foto di quella casa e ho pensato che ti stesse aspettando.
    Magari avresti dovuto spiare dalle finestre, per scovare quelle piastrelle bianche e nere.
    Oppure è stato meglio lasciar fare all'immaginazione.
    Comunque, come dice Moz, in un'altra vita potresti aver abitato in quella casa. Chi lo sa.
    Buona serata.

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    1. O potrei semplicemente esservi entrata.
      Chi lo sa, dici bene. Tutto può essere.
      Un bacione.

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  5. Io a volte penso a cosa succede nelle case chiuse da tempo. Se, magari, i luoghi "sentono" la mancanza delle persone che li hanno abitati... lo so è un pensiero altamente irrazionale.
    Comunque a me i luoghi troppo solitari dopo un po' mi rendono inquieta. Se fossi in una città dove esisto solo io... mi sentirei persa, e spaventata. È bello sentire di avere persone attorno (beh, non troppe :D )

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Ciao Nuvola,
      mai scacciare da sé i pensieri irrazionali, sono forse anche più affascinanti degli altri :) quindi grazie per aver condiviso questo con me.
      Un abbraccio.

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  6. Una suggestione davvero interessante che hai fatto vivere anche a me con il tuo coinvolgente modo di raccontare

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  7. "Mi sono vista lì dentro, ospite di qualcuno che non conosco neppure"

    Una sensazione simile si può avere anche entrando in un blog dal momento che lo si chiama "casa"...vedersi lì dentro come anche qui dentro..."ospite di qualcuno che non conosco neppure".

    Forse per una volta l'ospite non ha sentito nemmeno il bisogno di entrare chiedendosi dove potesse caricare il cellulare!

    Chissà in fondo è preferibile una sana ed empatica suggestione ad una inquietante omologazione!

    Buona settimana!


    L.


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    1. Mi è piaciuto provare quella sensazione, fa molto film.
      E si, non avevo pensato a questo parallelismo con i blog :)
      Buon lunedì.

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  8. Ma..come mai il cancello era aperto?
    Se fossi stata nella campagna emiliana, avrei pensato a un bel gotico di Pupi :)
    Era una casa come le altre, ma l'hai impreziosita con le tue parole

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    1. Probabilmente qualcuno avrà portato qualcosa in casa e lo avrebbe richiuso uscendo, io l'ho pensata così :)
      Grazie come sempre. Baci.

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  9. Che belle sensazioni descrivi.
    Sono contenta di aver trovato il tuo blog, mi piace.

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  10. un giorno, quando avrai tempo e ne avrò anche io, ti parlerò della "tecnica dei 101" desideri, ché in questo post c'è dentro tutta

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    1. Non la conosco :)
      La ascolterò molto molto volentieri.

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  11. Io penso che quella casa che ti ha colpito , in effetti sia
    te stessa ; LaDama Bianca .
    Abbraccio affettuoso. Laura

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    1. E' un parallelismo particolare.
      Chissà :)
      Un abbraccio.

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  12. "Mi sono vista lì dentro, ospite di qualcuno che non conosco neppure" Bel post cara Dama Bianca a volte il cervello crea sensazioni forti e non sempre sono sensazioni di cui si conosce la motivazinbe, bella suggestione. Un saluto e buon fine settimana in arrivo

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