sabato 10 agosto 2019

Occhi Spiritati



E' entrato in negozio come una furia, senza maglietta. Indossava soltanto un paio di pantaloncini un po' calati. Lei gli stava dietro tremolante, arrabbiata, sfatta come una pasta scotta. 
Gli abbiamo detto di vestirsi se voleva restare dentro. E' uscito maledicendoci, prendendosela anche con lei, che l'ha calmato un po' e gli ha fatto indossare una maglietta. Due minuti dopo erano di nuovo in negozio.
Lei è venuta in cassa con i suoi occhioni azzurri tristi ed un carico di sentimenti spiacevoli che ho sfiorato appena, standole così vicina. Solo in quel momento ho compreso perché non l'avevo mai vista sorridere. 
A volte pensiamo che un volto appeso sia questione di carattere, quando invece è il risultato di giornate amarissime, di nottate prive di sonno, di sostanze che circolano sottopelle ad infestare un'anima. Di un'esistenza che diviene ora dopo ora sempre un poco più buia.

Hanno consumato l'aperitivo fuori ma ogni tanto rientravano. Lui non era tranquillo, neanche un po'.
Si dimenava come un elfo impazzito, sudava, imprecava, si arrabbiava con lei e con sua madre, che non era presente ma alla quale ha sparato invettive per tutto il tempo.
Ero nervosa, avrei voluto mandarlo via. 
Non ce lo volevo quel diciannovenne drogato che mi bussava continuamente sul vetro come se fossi un animale allo zoo per chiedere altre patatine. 

E' arrivata altra gente, si è unita a loro. Lui gridava spesso, in un paio di occasioni è andato via con la macchina, sgommando. Purtroppo tornava anche. 
Lei era sempre più tesa, ha preso la sua valigia per andarsene ma poi è tornata di nuovo. Non era passato neanche un minuto.
La sua resa non durava mai più di pochi istanti, come se di lui non potesse realmente liberarsi, come se le sue alzate di testa non potessero davvero portare ad una separazione di qualche tipo.
Come se dovesse restargli accanto nonostante le stesse bruciando la voglia di vivere. Come se non le avesse già tolto la spensieratezza dei vent'anni.
Si arrabbiava ed urlava, ma poi tornava da lui, incapace di allontanarsene. 

E' finita con un calice di vetro spaccato in terra, una ragazzetta in lacrime, lui che è andato via dicendo che quella madre a cui a quanto pare doveva dei soldi l'avrebbe ammazzata. La ragazza col volto assente, dispiaciuta, arrabbiata, distrutta. 
Ancora un minuto e avremmo chiamato i Carabinieri.
Gli altri ci hanno chiesto scusa, ma c'era poco da scusarsi, ormai. 

Durante il giorno ho ripensato spesso a lei. 
Perché a vent'anni ci si lega ad un tizio aggressivo e strafatto?
Perché si sta vicino a qualcuno di così palesemente sbagliato?
Come si può creare un legame così contaminato, sporcato, alla deriva?
Ho pensato che in casa abbia vissuto le stesse tragedie e che l'unica forma d'amore che conosca sia quella. Le urla, gli scatti d'ira, la violenza non troppo ben repressa, il rancore. 
E la droga, soprattutto la droga. 
Ci sono famiglie di sbandati ovunque. Famiglie in cui ci si tirano i piatti dalla mattina alla sera, in cui non è possibile comunicare civilmente, in cui la prima preoccupazione è quella di procurarsi il denaro per farsi ancora. In una spirale di vuoto che uccide lentamente, e che nel frattempo dissocia dalla realtà.

Ho avuto paura, perché negarlo?
Mi piacerebbe non dover mai toccare con mano le brutture del mondo, la sua sporcizia. 
Mi spaventa la violenza, sia quella verbale che quella fisica.
Mi spaventano queste mine vaganti che non sai mai se possano avere in tasca un coltello o se possano decidere di farti male perché così gli dice la testa. 

Quando abbiamo chiuso il negozio sono passati in auto lì davanti. Ancora insieme. Lei con gli stessi fanali azzurri assenti, lui con gli stessi occhi spiritati. 

26 commenti:

  1. perché certe volte, inconsapevolmente, scegliamo di farci male anche così.
    La forza la deve trovare lei e vedrai che la troverà. Il problema che la perderà ancora con un uno simile. Perché se non capisci il perché delle tue scelte la meccanica resta sempre la stessa.

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    1. E' così.
      Mi piacerebbe vederla serena e sorridente, ma credo che la strada per arrivarci sia piuttosto impervia.

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  2. Io avrei chiamato immediatamente i carabinieri, altro che.
    Magari lei, prima o poi, si renderà conto di poter vivere meglio senza di lui. O forse questa storia finirà con l'ennesimo caso di femminicidio.
    Non ci voglio neppure pensare, ma mi fa incazzare il fatto che esistano donne che si vogliono così poco bene dal restare accanto a "uomini" del genere.
    Posto che non voglio giudicarle, anzi... Mi sforzo di non farlo... Però mi parte l'embolo, perdonami.
    Intanto, la prossima volta non aspettare che la cosa si trasformi in tragedia e metti al sicuro almeno te e gli altri (clienti e colleghi).
    Un bacio.

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    1. Non funziona esattamente così, Claudia.
      I Carabinieri non possono essere allertati ogni qualvolta qualcuno, in un bar, pesta i piedi, grida e fa una sfuriata. A maggior ragione non si può con questo caldo, dove gli scleri sono all'ordine del giorno e ci sono questioni più importanti e delicate di cui le forze armate si devono occupare.
      I Carabinieri li posso chiamare se si esagera, che poi è quello che è successo quando il tizio se ne è andato - comunque senza fare male a nessuno, tranne rompere un bicchiere - non ad ogni accenno di tensione.
      Quando sei al di là di un bancone devi valutare molti aspetti, non puoi agire come un qualunque cittadino per la strada, perché noi con i Carabinieri dobbiamo averci a che fare spesso, per forza di cose, e non abbiamo desiderio di farli muovere senza una ragione valida.
      Un bacione.

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    2. Capisco. Poi non parlarmi del "disturbare le forze dell'ordine" che proprio pochi giorni fa sono rimasta vittima di una vicenda assurda.
      Sto ancora leccandomi le ferite.. ;)

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    3. Argh...chissà che hai combinato ;)

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  3. Brutte storie purtroppo sempre più di ordinarie.. gente che ha perso il senso e il nesso, che vive alla giornata, che se ne frega degli altri e delle regole. Sei tenerissima a pensare in quale cul de sac sia sia cacciata quella ragazza... a volte bastano poche scelte sbagliate per rovinarti la vita, e toglierti forza e coraggio per ritornare sui tuoi passi.. la vita è spesso crudele, e non tutti hanno forza - e spesso possibilità - di reagire..

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    1. Sono sempre più ordinarie e la parte brutta è soprattutto questa. Io spero che lei si ravveda e se ne allontani, perché che vita può mai essere questa?

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  4. Maltrattamenti a fidanzate e mogli è un fenomeno molto più diffuso di quello che si possa pensare.
    Uno schifo!

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    1. Non l'ha toccata neanche con un dito mentre era qui, ma le ha urlato addosso di continuo. Ha schifato anche me.

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  5. Cara Sara, se ne sente molte di questi racconti, spesso mi domando se sono veritieri, mi sembra quasi di non essere in un mondo civile.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso.

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    1. Il mondo è pieno di angoli bui, altroché.
      Buona domenica sera.

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  6. Quanto racconti è davvero terribile.
    Un quadro sconsolante del degrado cui si può giungere quando ci sono in ballo dipendenze serie come la droga, o l'alcool...

    Dici bene che con certi individui non sai mai a cosa vai incontro: magari hanno con sè un coltello e sono intenzionati ad usarlo... e dove lavori tu entrano tutti, quindi, statisticamente, anche questi soggetti...

    Io non so cosa avrei fatto al posto tuo. Sicuramente però avrei avuto paura, quello sì. Avrei cercato di non darlo a vedere ma credo avrei sentito paura, per l'incertezza di come sarebbe andata, per avere davanti uno squilibrato.

    Mi viene da dure due cose: che è davvero importante la famiglia in cui si nasce e vedere l'esempio del rispetto e amore reciproco. Inoltre che io non legalizzerei mai le droghe, nemmeno quelle leggere.

    Poi, sì, che spero tanto che non ti succeda mai niente.

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. E' un quadro sconsolante, infatti, di cui ho fatto parte solo per una quarantina di minuti. E tanto mi è bastato per turbarmi, per provare un senso di dispiacere e di amarezza.
      E si, che ci sia un clima sereno in famiglia è determinante. Ma quando ci si picchia l'un l'altro, quando ci si ubriaca davanti ai figli, quando ci si scanna per qualunque cosa, quando si comincia a bestemmiare già dal mattino...beh, cosa vuoi che imparino dei bambini? quello che hanno visto. E che poi sono portati a ripetere.
      Un bacio.

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  7. Chissà perché l'essere umano è portato ad ancorarsi al dolore ed alla sofferenza. La ragazza di cui parli: perché non liberarsi dalla schiavitù della violenza e dei maltrattamenti?
    Ma mica è sempre così estrema la situazione: da un padre assente si salta, ad esempio, nella padella di un marito assente, da una famiglia anaffettiva ci si crea da adulti un nucleo familiare spento, dalla scarsa autostima che ci è stata involontariamente inculcata da piccoli si finisce per non perseguire mai i propri sogni e le proprie aspirazioni...
    L'uomo ha la facoltà e il libero arbitrio di elevarsi da qualsiasi situazione: ma non sempre è disposto a farlo. Ed è triste constatarlo quando ormai è troppo tardi per tornare indietro...
    Che quella ragazza possa capire in tempo e salvarsi.

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    1. Il tuo ragionamento non fa una grinza.
      Penso che spesso ci si crogioli nel dolore, che quasi ci si sguazzi...incapaci di andar via, di scegliere un presente ed un futuro più sereni. Chissà perché.

      Spero che lei comprenda quanto prima e lo lasci al suo destino.

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  8. Inutile girarci intorno. Tante, troppe donne, fin da giovani, sono causa dei loro guai. Non voglio giustificare alcun tipo di violenza, ma nel 90% dei casi l'uomo sbagliato si vede.

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    1. Purtroppo c'è una percentuale altissima in cui l'uomo sbagliato è quello che riesce a fartici credere (in lui).

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    2. Però che questo sia sbagliato è evidente, è che le donne (io compresa) fanno l'errore di illudersi (=si illudono, non vogliono vedere) che "possa cambiare" (ma quando mai) o si vedono nella missione di crocerossina che lo "salva" e lo "redime" (ma quando mai).
      Ha ragione Francesco, l'uomo sbagliato si vede, ad essere obiettivi.

      Nuvola

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    3. @Francesco non ti si può dar torto.
      Solo non penso che questi meccanismi si instaurino per caso. Nella maggior parte dei casi immagino ci sia un vissuto tale da giustificare determinate scelte.

      @Franco basterebbe guardarli in modo più disincantato per capire che seguirli non è la mossa migliore.

      @Nuvola penso anche io che il più delle volte sia evidente e ben visibile a occhio nudo.

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  9. "Ho pensato che in casa abbia vissuto le stesse tragedie e che l'unica forma d'amore che conosca sia quella. Le urla, gli scatti d'ira, la violenza non troppo ben repressa, il rancore."

    Questo tuo pensare non è molto frequente,perché pensare stanca e si perde del tempo "inutilmente"...e poi diciamola tutta bisogna avere " occhio" per l'immediatezza dell'accaduto non "orecchio" per ascoltarci in silenzio e riflettere cosa possa esserci dietro e dentro il vissuto di una persona!

    Solo che mi piacerebbe sapere quale potere abbiamo per sapere tutto delle persone...chi di noi è il prescelto dio in terra,chi è il conoscitore di una verità in/accessibile a quanto pare!

    È molto bello Sara che tu ti sia fermata a pensare...non è solo saper scrivere la tua bellezza ma te lo ripeto ancora ,avere la conoscenza e la sensibilità per poterlo fare.


    Permettimi una piccola battuta,ho letto in rete un commento su argomenti molto profondi ed ho trovato un altro commento sullo stesso che faceva i complimenti sul saper scrivere!

    Ma su cosa ci stiamo S-concentrando ?

    Ti ringrazio ancora per le riflessioni che mi porti a fare e naturalmente per questi post!

    Auguro a te e tutti i tuoi lettori di cuore una buona e serena domenica ...



    L.

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    1. Quello è un pensiero che mi è venuto, che magari non vale per lei nello specifico, ma che certamente vale per tante altre donne in una situazione simile.
      Non penso affatto di poter sapere tutto delle persone e a dire il vero non è neanche mio desiderio che questo accada.

      Non so se sia "molto bello" che io mi sia fermata a pensare. Non dovrebbe essere naturale pensare? il cervello non è lì solo per far da contrappeso al resto :D
      Una serena domenica anche a te.

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    2. Hai *scosso i miei *pensieri vero?

      Per favore rileggi il mio commento precedente a questo e rivediti nei concetti belli non in qualcosa che indaga su di te in maniera negativa!

      Io ,ti ringrazio...



      L.

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    3. Lo spero, di aver scosso i tuoi pensieri.
      Riguardo il resto...fatto :)
      Baci.

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  10. Triste vicenda, purtroppo più frequente di quanto si possa pensare.
    La droga fa perdere il lume della ragione, purtroppo il consumo di droga aumenta tra le persone e di conseguenza aumentano gli atti di violenza verso genitori, sorelle e fratelli, fidanzate e mogli sono sempre più frequenti.
    Non voglio ovviamente giudicare, anche se pure io mi domando, ma perché legarsi a certe persone? Quel ragazzo purtroppo continuerà a drogarsi fino a quando non succederà un fattaccio. A meno che qualcuno vicino a lui riesca a convincerlo a farsi curare.
    Capisco anche il discorso che hai fatto a Claudia. Se il ragazzo avesse coinvolto altri avventori o voi allora la chiamata era d'obbligo.
    Altrimenti è difficile fare qualcosa.
    I Carabinieri arrivano, identificano il ragazzo e poi non possono (ovviamente) fare niente.

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    1. Anche io cerco di non giudicare, perché del resto non conosciamo le dinamiche di certe vicende e ci è quindi impossibile vedere il quadro per intero.
      Tuttavia spero che questa ragazza se lo scrolli di torno...purtroppo temo che anche lei faccia uso di sostanze, certamente non è del tutto pulita.
      Buona serata.

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