mercoledì 7 agosto 2019

Calma e Sangue Freddo

Fonte: depositphotos. com


Di scrivere sono poco in vena. 
E quando non sono in vena sarebbe bene che non scrivessi affatto. 
E' la stanchezza, ormai giunta ad un livello molto più che disturbante. La sento in ogni parte di me, quasi che prenda origine dagli organi e poi si diffonda ovunque insieme al sangue. La sento sulle gambe, sul cuore, tra le scapole. La sento galleggiare tra i miei liquidi, nuotatrice instancabile che sa esattamente dove dirigersi e con quale velocità.

Ho bisogno di andare in ferie. Bisogno di staccare la spina, dormire, provare un po' di sano e riposante relax. Smettere di avere orari, scadenze, responsabilità.
Chiudere le porte a questi doveri asfissianti che premono da ogni parte e poi scalciano, gridano, si dimenano come diavoli tra le fiamme dell'inferno.

Sono uscita presto anche stamattina. Avevo ormai puntato la sveglia e dopo attimi di titubanza ho preso coraggio e mi sono alzata. Qualcosa non andava, me ne sono accorta subito.
Avevo sonno e per la strada mi sentivo come uno di quegli inservibili oggetti di design che guardi e non capisci.
Avevo il sole dietro le spalle, una palla rossastra che a poco a poco s'alzava dal suo giaciglio, molto più forte e vigorosa di quanto mi sentissi io. Ogni tanto mi giravo a guardarla, quella palla di fuoco, perché puoi essere stanco quanto vuoi ma un nuovo giorno che inizia merita sempre la massima considerazione.
Tra i passanti destavo la solita curiosità alla quale sono ormai abituata ma non mi sentivo del tutto presente, come se il mio corpo e la mia mente avessero ufficialmente preso congedo l'uno dall'altra. Erano solo due pezzi attaccati sulla stessa persona. Due pezzi incapaci di comunicare, di ascoltarsi, di interagire davvero.
Le gambe erano stanche e tremolanti. Sembravano le gambe di un'estranea.
E la mente era circondata da una nebbia, non potevo guardarvi attraverso neppure dotata di lenti speciali.

Allora dopo aver solcato la spiaggia con quell'andatura che non m'apparteneva mi sono seduta su una panchina e il mare l'ho guardato da lì. Era bello come sempre, anzi forse più degli altri giorni. Si faceva accarezzare con gli occhi, benediceva gli astanti col suo rumore di flutti, arrivava alle narici in una brezza leggera capace di quietare.
Dunque poi sono andata via, il mare m'aveva calmata un'altra volta. Non c'era bisogno che mi sforzassi ancora se non me la sentivo, m'aveva fatto capire che il meglio, la sua presenza, l'avevo già ottenuto.
Sono tornata a casa, ho fatto una doccia con gli occhi semichiusi, poi mi sono buttata nuda sul letto e ho chiuso gli occhi per un'ora e mezza. Non sono state sufficienti ma meglio che niente.


37 commenti:

  1. Mi verrebbe da chiederti chi te lo fa fare (ad alzarti all'alba per andare a correre), ma conosco bene la risposta.
    Non so se avrei la tua stessa determinazione nel concederti ogni giorno un'oretta per fare quello che ami e che ti fa stare bene.
    Credo che preferirei restare a letto fino alle sette, per recuperare le forze.
    Ieri sera ho battuto ogni record... Alle 20.50 ero già nel mondo dei sogni.
    Eppure oggi ho un mal di testa infernale.
    Preferisco il mare di sera o di notte. Ma la mattina meglio il materasso.... ;)

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    1. Non vado proprio ogni giorno, sono quattro mattine alla settimana per circa un'ora e mezza/un'ora e tre quarti. Il giovedì non vado mai per cui domani mattina resto a dormire un po' di più ;)
      Baci.

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  2. Carissima, dai che le ferie sono vicine!
    Ti auguro con tutto il cuore che tu possa riposarti e tirare il fiato, e godertele tutte le tue ferie! :D
    Un grosso abbraccio,
    Nuvola

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    1. Grazie Nuvola,
      ci vogliono proprio. Un abbraccio grande.

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  3. Cara Sara, certo che leggere questo, ci sarebbero tante domande.
    Ma come sai è meglio rinunciare a farle, e dire solo arrivano le vacanze.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Arriveranno, mi tocca solo stringere i denti.
      Un abbraccione.

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  4. Mica poco un'ora e mezza dai 😉

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  5. "Allora dopo aver solcato la spiaggia con quell'andatura che non m'apparteneva mi sono seduta su una panchina e il mare l'ho guardato da lì. Era bello come sempre, anzi forse più degli altri giorni. Si faceva accarezzare con gli occhi, benediceva gli astanti col suo rumore di flutti, arrivava alle narici in una brezza leggera capace di quietare".

    E' la parte bella del post.

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  6. Secondo me scrivere quando sei stanca, anche poco, è ottimo per la capacità di scrivere.
    In teoria lo stesso dovrebbe valere per l'esercizio fisico...

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    1. Bisognerebbe scrivere ogni qual volta se ne senta il bisogno.

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  7. Che stanchezza! Quando mi ritrovo i queste condizioni faccio il minimo indispensabile in attesa delle vacanze, altrimenti combino in sacco di guai

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  8. Io sono esausta, non so come farò a finire la stagione lavorativa. Però ogni tanto penso al mare, a quando sarà vuoto e silenzioso. E mi ricarico al pensiero!

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    1. Il pensiero del mare è già, di per sé, calmante.
      Mi spiace leggerti esausta ma ti comprendo perché mi trovo nella stessa condizione.

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  9. "Due pezzi incapaci di comunicare, di ascoltarsi, di interagire davvero"



    No,io credo che tu abbia avuto sempre dentro di te quel lato di forza interiore che ti ha fatto mettere a fuoco i segnali che spesso nella quotidianità ,presi dalla routine ,dal lavoro ,non vengono ascoltati...tanto da indurre gli esseri umani a muoversi come automi!

    Quello che di te mi giunge è la straordinaria capacità di trasformare in parole i dettagli che spesso riteniamo più complessi da descrivere, celandoli nel lato più oscuro della mente,ma che il cuore evita con una straordinaria forma di rigetto ,mettendoli in luce!

    Non è questione di saper solo scrivere, è questione di mettere te stessa in quello scrivere e calamitare chi ti legge.

    Molte volte si preferisce urtare il proprio stato d'animo ,le proprie tensioni sul mondo circostante,sulle persone vicine per non scomodare l'ascolto interiore... esattamente quello che ti caratterizza in bellezza!

    Buona giornata.


    L.

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    1. Grazie L.
      Quando scrivo cerco sempre di portar fuori quello che ho dentro, quasi che insieme alle parole possiate vedere anche dei veri e propri fotogrammi dei miei "pensieri scossi".

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  10. Stavo esattamente come te, con quella stessa stanchezza invadente, fino a cinque giorni fa. Mi sono ritrovata, parola per parola.
    L'inizio delle ferie, e soprattutto il mare, mi hanno salvata! Tu hai già il mare ^_^... mancano le ferie <3

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    1. Sono felice di leggere che sta andando meglio :) il riposo può far miracoli.
      Un abbraccio.

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  11. Ogni singola fibra ha vibrato nel leggere questo: risonanza, perché sto precisamente così e arranco mentre agogno riposo fisico e mentale.
    Ti abbraccio Sarina, vorrei avere parole di sostegno ma posso offrirti soltanto una profonda ed intensa comprensione.

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    1. La comprensione mi è più utile di tutto il resto, al momento. Perché capisco che stai esattamente come me, che fatichi allo stesso modo.
      Ti abbraccio, spero in un po' di relax anche per te.

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    2. Esatto, la stessa fatica.
      Credo di essere arrivata al limite delle mie forze e possibilità... e devo tener duro almeno un altro mese prima di avere una settimana di ferie.
      L'aspetto peggiore è che sono molto cosciente di avere ogni reazione mentale rallentata. Faccio fatica a interiorizzare le domande dei clienti e a dare un seguito per esempio, non trovo le parole, mi scordo cosa sto facendo se suona il telefono, non riesco a stare concentrata per più di pochi minuti alla volta.
      Non va bene.

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    3. Mi dispiace :(
      E mi riconosco in questo rallentamento dei pensieri, dei riflessi e delle risposte di corpo e mente.
      Un mese è davvero lungo, spero che almeno la domenica tu riesca a trovare un po' di relax e riposo.

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  12. Hai saputo tenere duro per guardare il tuo mare questo conta

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  13. "Di scrivere non sono proprio in vena" e poi scrivi un
    bellissimo "pezzo" raccontando perfettamente il tuo stato
    d'animo . Sì , hai proprio bisogno di ferie e riposo , poi
    tornerai più pimpante di prima .
    Certo che BUTTARTI giù dal letto non è proprio il massimo...
    Dormi di più , gioverà al fisico e anche alla stanchezza
    mentale . Il mare è sempre lì , anche una ora più tardi .
    Affettuoso abbraccio .
    Laura

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    1. Un'ora più tardi c'è il fuoco :D
      Oltre la gente e gli impegni.
      Oggi non sono andata, forse neppure domani. Sto parecchio giù di corda. Un abbraccio.

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    2. Dai Sara , sei giovane , bella dentro e fuori , hai un
      Fred che ti adora , un lavoro , una casa e...il tuo amato mare , ti manca solo il riposo .
      Leggi il post Claudia e il mio commento , forse capirai
      quanto si può essere giù di corda....
      Ricambio l'abbraccio .
      Laura

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    3. Laura, ti ringrazio per le tue parole...
      Non ho detto che sto morendo. So che c'è di peggio, so che ho tante cose belle.
      E' solo stanchezza, quel che ho scritto qui sopra.
      Niente di più e niente di meno.
      Buon proseguimento.

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  14. chissà perchè le settimane prima delle ferie sono le più difficili...mi rendono nervosa e stanca...stanca fisicamente e mentalmente..Un abbraccio Valeria

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    1. Ti capisco pienamente.
      Sono le più complicate perché abbiamo dietro le spalle un anno pieno di "cose", che ad un certo punto abbiamo bisogno di lasciare in qualche angolo.

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  15. In mezzo alle scatole per il trasloco sempre più imminente (anche se manca un mese), il dilemma delle cose da gettare via senza neanche pensarci altrimenti il demone della "conservazione" prevale, lo spazio sempre più risicato, tra mobili ammucchiati e scatoloni che si moltiplicano, la constatazione che la roba da imballare sembra non diminuisca mai, la voglia di mare che si tramuterà in pochi giorni di Grecia a breve, tanto per staccare un attimo... comprendo appieno il tuo "meglio che niente", quando riusciamo almeno a non innervosirci, ma forse è solo per troppa stanchezza... ;)

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    1. Franco posso solo immaginare quale campo di battaglia sia ora casa tua.
      Per fortuna ora scappi qualche giorno in Grecia, cerca di staccar la spina per bene, mi raccomando. Un abbraccio.

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  16. In realtà io in ferie ho comunque orari :D, non riesco a vivere senza...
    Ma ovviamente durante le ferie sparisce il lavoro, ma più che altro tutto ciò che ruota attorno ad esso (tipo i messaggi whatsapp "mi scrivi l'articolo" a ogni ora del giorno).
    Adesso sarai in ferie e spero che tu ne stia approfittando per rilassarti al meglio :)

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    1. Ecco un altro commento che avevo perso. Mi spiace non avere più il widget dei commenti funzionante :(
      In ritardo, grazie.

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