domenica 5 maggio 2019

Sotto la Doccia

Ballavo sotto la doccia.
Certo era stata una giornata umida ed impegnativa, però una volta lì nel box mi sembrava di aver superato il peggio. C'era quel tepore, la mia musica in diffusione, la prospettiva di una domenica libera.
Mi sono abbassata, devo aver esagerato. E' arrivata la vertigine. Ho battuto la testa sul cristallo.
E per cinque o dieci minuti, che mi son sembrate ore, non ho avuto altra percezione oltre quel malessere che mi investiva interamente.
Nuda, con la testa che girava insieme alle pareti, quelle gocce bollenti erano diventati spilli. Mi sono accovacciata al muro, ho avuto paura che durasse ore come era accaduto due mesi prima. 
Non so con quale forza, ad un certo punto, sono riuscita a chiamare Fred per farmi asciugare. Forse la vertigine stava passando, perché sono riuscita persino ad uscire senza rompermi qualcosa.
E quando mi ha raggiunto, spaventato, io non sapevo come spiegare. Avevo ancora gli occhi sbarrati dal terrore, non riuscivo a muovermi per la paura o per quella brutta sensazione.
Sentivo la sua voce, vedevo i suoi occhi. Mi ha asciugata come si fa con i bambini, tamponando bene il cerotto e poi passando a tutto il resto. E poi mi ha vestita, come se fossi sua figlia anziché la sua donna. E allora sono scoppiata a piangere e con un agglomerato di frasi sconnesse gli ho spiegato cosa era accaduto lì dentro.
Ha aperto la finestra, detto che l'avevo dimenticata chiusa e che faceva troppo caldo. C'era vapore ovunque, forse un abbassamento di pressione oltre il resto.
Ho lavato i denti e mi sono messa a letto. Un po' piangevo, un po' tornavo in me.
Si è sdraiato lì accanto finché non mi sono addormentata. Poi la doccia l'ha fatta anche lui e mi ha raggiunta di nuovo.
Non so perché lo racconto. Forse per poter rileggere, quando tutto questo sarà passato, quanto quest'uomo sta facendo per me. E quanto amore gli leggo negli occhi in quei momenti. Quando si ride ci sono tutti ma quando si piange resta solo chi ci ama.



Stavo meglio, mi stavo riprendendo. 
Sentirmi di nuovo così vulnerabile ha riportato a terra il mio umore. 
E stanotte, mentre dormivo, pensavo che quest'amara vicenda mi ha fatto capire chi sono le persone su questo mondo su cui possa fare davvero affidamento. 

Stavo meglio, è vero.
Riesco ormai a camminare dritta da tempo, i capogiri sono poco frequenti, le terapie stanno dando qualche buon risultato. Non avevo vertigini da quel dannato 9 marzo.
Ma è stata sufficiente una giornata umida e ventosissima per farmi cadere di nuovo - anche se tutto sommato è durato poco e oggi sono quasi apposto - e questa consapevolezza mi fa tutt'altro che ridere.
Mi sento come quando sono stata operata e dovevo stare attenta a non far scucire i punti. Devo far tutto con delicatezza e questo senso di fragilità, dentro di me, fa lo stesso rumore di un boato.

24 commenti:

  1. Non ti spaventare: finché non sarai totalmente guarita, questi piccoli episodi possono capitare.
    Hai colto un'essenza dell'Amore tra due persone..
    A volte una delle due diventa padre o madre dell'altra...
    Con quelle premure che da piccoli ci riservavano i genitori, in genere la madre.
    Infatti la cosa brutta, di essere da soli, è quella.
    Manca una persona che ti dia sostegno quando le energie mentali e fisiche sono basse..

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    1. Riccardo tu hai ragione, non mi devo spaventare. Martedì lo racconto ai terapisti e vediamo cosa ne pensano...

      Ti auguro di trovare quella persona speciale che sappia amarti come senti di aver bisogno e meriti. Un abbraccio.

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  2. Purtroppo ti capisco benissimo.
    Soffro da sempre di ipotesione e, on gravidanza, avevo frequenti collassi. Ben due volte mi accadde mentre facevo la doccia e ricordo che arrivai strisciando sui gomiti fino al telefono, perché proprio non riuscivo ad alzarmi, e mio marito non era in casa.
    Insomma, è stata una gravidanza terribile.
    Però, l'episodio peggiore della mia vita, risale al 2012.
    Lavorando in hotel non avevo il tempo di andare al mare e cominciai a vivere con profondo disagio il fatto che tutti i clienti mi dicessero che fossi troppo bianca. La camicetta celeste a mezza manica risaltava il mio carnato.
    Insomma, decisi di fare delle lampade. Tutto perfetto finché una sera svenni. Mi trovarono a terra, nuda, e con la tenda dello stanzino tirata addosso.
    La cosa più imbarazzante é che fu un passante ad allertare la mia estetista, perché dalla strada si vedeva tutto.
    Corsi via per la vergogna e non entrai mai più in quello studio.
    Allora, ti senti meno a disagio? 😉
    Sei molto fortunata ad avere l'amore di un grand'uomo.
    Scusa il papiro. Ti abbraccio.

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    1. Claudia decisamente ora mi sento meno a disagio.
      Posso solo immaginare il tuo, di disagio. Mi dispiace tanto. Io sarei esploda d'imbarazzo.
      Meno male che tu sei tosta :D
      Un abbraccio grande. Non scusarti del papiro, che io lo leggo sempre volentieri.

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    2. Tosta un corno.
      Lo studio estetico era a tre isolati da casa mia, e per almeno dieci giorni mi sentivo tutti gli occhi dei passanti addosso, e mi chiedevo se mi avessero vista senza veli.
      Ci ripenso ancora con terrore.
      Poi, però, mi dico che magari mi aveva vista solo il tipo che allertò la proprietaria, e standp a quanto mi riferirono era anzianotto.
      Dai, se ne sarà dimenticato... 😉

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    3. Beh, non penso se ne sia dimenticato :D
      Immagino sia stata un'ottima giornata per lui...
      Per te un po' meno, mi rendo conto :(

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  3. Cara Sara, cosa si potrebbe dire, tutto bene se finisce bene!!!
    È pure vero che ancora non è finito ma vedrai che piano piano ti riprenderai,
    di tutto il resto penserai quanto fortunata sei stata, l'amore ti a salvato...
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Mi riprenderò sicuramente, spero il prima possibile.
      Un abbraccio e buona domenica :)

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  4. insomma Sara, brutta cosa o meglio brutta sensazione/esperienza. di buono c'è che non eri sola e che soprattutto hai capito, una volta ancor di più, su chi poter fare affidamento. Se posso permettermi un consiglio, non dovresti fare attività "impegnative" da sola, dalle incombenze domestiche all'attività sportiva finanche alla doccia, ahimè. dai, un abbraccio forte :-)

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    1. Ora come ora non passo molto tempo da sola. Attività sportiva non posso proprio farne infatti mi sento una balena.
      Cucinare, pulire...beh, se c'è Fred un po' mi controlla. Passo qualche mattinata da sola e magari evito di arrampicarmi come una scimmietta, quello si.
      Grazie per l'abbraccio :)

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  5. Cara Sara, è normale la tua reazione per quello che ti è accaduto. Le vertigini mettono un senso di paura e sgomento. Avverti il medico che ha fatto la diagnosi.

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    1. Le vertigini spaventano perché ci si sente impotenti. Fortunatamente stavolta sono durate solo pochi minuti.
      Buona serata Gus.

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  6. Quando si ride ci sono tutti ma quando si piange resta solo chi ci ama.

    Mai parole sono state più vere. E, in un certo senso, mi fa piacere che tu abbia accanto qualcuno che ti ama...

    Probabilmente questa ricaduta è come dici tu: un misto di pressione bassa, e ancora guarigione non completa... immagino come tu ti possa sentire ma vedrai: sarà non immediato, ma il miglioramento si vedrà e tornerai come prima. La fragilità che senti ora è temporanea... persevera nelle cure, vedrai che starai bene.

    Un abbraccio grossissimo.
    Nuvola

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    1. Persevero, altroché.
      Sto dando fondo ai miei denari per curarmi :D
      Ma non vedo l'ora di tornare la solita me, ormai mi manca un bel po'.
      Bacioni e grazie.

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  7. È un processo di guarigione lento ma i miglioramenti ci sono quindi devi solo avere pazienza.

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    1. Proprio quella che mi manca, ormai :D
      Buona giornata Daniele.

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  8. Mi dispiace molto che ti sia accaduto ancora un episodio così “pauroso”. Vedrai che piano piano si risolverà, piuttosto cerca di “non aver paura di aver paura che accada di nuovo” perché altrimenti si innesca un circolo davvero “pericoloso” per la tua serenità quotidiana. Ciao cara e un abbraccio grande.
    sinforosa

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    1. Il tuo consiglio devo tenermelo ben saldo in testa :) grazie.
      Un abbraccio a te.

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  9. A mia sorella ricordo che spesso i capogiri prendevano senza un motivo evidente, cioè le capitavano a caso a prescindere dal tempo, dal calore, ecc. Però si è resa conto che influiva tanto il suo umore, cioè che capitava volentieri quando era nervosa, per esempio se litigava con qualcuno.

    Ad ogni modo capisco lo spavento perché, come detto, l'ho visto con lei. Tra l'altro uguale a te più tempo passava, più non le succedeva e si rasserenava e più poi, quando riaccadeva, aveva paura... Per fortuna che hai il tuo Fred che ti sta vicino, è importante che ti senta tranquilla di condividere il tuo fardello con lui e penso che sia una cosa che unisca ancora di più e che sia motivo di orgoglio, non deve intimidirti perché un uomo vero si prende cura della propria compagna anche "come se fosse sua figlia", se serve :)

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    1. E' quello che sta facendo.
      E a prescindere da tutto (dall'amore, dal sentimento, dalla condivisione ecc...) gli sarò sempre grata per questo.
      Spero che ora tua sorella stia molto meglio. Un caro abbraccio.

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  10. Ma quanto ti ama Fred??? Gli devi essere veramente tanto grata.
    Bacione Laura

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    1. Lo sono Laura, credimi, lo sono.
      In questo periodo l'ho compreso ancora più a fondo.
      Un bacione.

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  11. Bel post complimenti
    Maurizio

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