sabato 11 maggio 2019

La Regola dell'Amico

Max Pezzali si è sposato due giorni fa con la sua migliore amica, di fatto smentendo una delle canzoni che più si sono fatte amare un ventennio fa. L'ho saputo per caso leggendo la notizia su Facebook e sono metaforicamente caduta dalla sedia. 
Mi sono partite riflessioni antichissime, di quelle che ciascuno ha già partorito almeno una volta fornendosi una risposta che in molti casi dura imperterrita per una vita intera.
Volendo proprio ragionarci su, penso che il sentimento amoroso e quello d'amicizia in fondo si somiglino. E se non avvertissi tanto lo scoglio della mancata tensione sessuale nell'amicizia, forse potenzialmente potrei innamorarmi anche io di un amico. Solo che per me la mancata attrazione fisica è proprio la condizione senza la quale non potrei mai avere un amico di genere maschile.
Quindi cos'è che succede a chi sposa un amico? gli piaceva anche prima, lo ha scoperto strada facendo, ha abdicato il sesso in favore di altri aspetti?


Fonte: DiLei

Mi sono voltata indietro, ho pensato alla mia vita. Ed ho capito che non ho un vero amico uomo da quando avevo circa 20 anni. Che poi è l'età in cui mi sono fidanzata, ma è anche quella in cui sono diventata "abbastanza adulta" da smettere di condividere un'intimità emotiva profonda con gli amici che avevo prima.
Ci eravamo fisicamente separati dopo la maturità, inseguendo ciascuno la sua strada, e i rapporti si sono via via sfilacciati. Sono rimasti il ricordo, la sensazione d'affetto e poco altro. Alcuni di questi amici li sento tuttora ma sono cambiate le modalità di condivisione ed è il sentimento stesso ad essere mutato, credo irreversibilmente. 
Ho conosciuto nuove persone. Magari abbiamo scherzato, riso insieme, siamo stati tutti accanto ad uno stesso tavolo a mangiare e divertirci. Però la mia regola è sempre rimasta la stessa. Se sei mio amico non mi attrai, se mi attrai non sei mio amico. 
Lo scrivevo sul blog di Claudia proprio ieri: un cliente un paio di settimane fa ha tirato fuori una frase che mi ha fatto molto riflettere. Non si può mettere la paglia vicino il fuoco. Ed è un concetto che comprendo e rispetto, perché l'istinto è forse la parte di me che prediligo. E il mio istinto dice: se ti piace resta lontana che è meglio. Se non ti piace avvicinati pure.

L'amicizia uomo-donna esiste, a patto che non si pensi all'altra persona come ad un probabile partner sessuale e sono sicura che una moltitudine di gente riesca ad intrecciare rapporti simili senza neanche lasciarsi sfiorare da quel pensiero latente. 
Io non mi pongo il problema, mi sembra già complicatissimo riuscire ad ottenere un'amicizia femminile qui dove vivo, figurarsi maschile. Fantascienza. 

26 commenti:

  1. L'amicizia tra un uomo e una donna può resistere nel tempo se fra i due non c'è attrazione sessuale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente d'accordo, sempre pensata così anche io.

      Elimina
  2. Saggio e realista il tuo cliente! 😁mi pare che il ragionamento fili e non faccia una piega: se un uomo ti attrae - fisicamente o mentalmente - non può essere Solo tuo amico. Se pensi ad una persona dell’altro sesso come potenziale partner, è inutile persino il tentativo dell’ “amicizia e basta”. D’altronde è qualcosa di cui ci si rende conto in via quasi immediata... Il flirt è una roba che parte in automatico 😉
    Detto ciò, ho un discreto numero di amicizie maschili, ma forse le più confidenziali ed appassionate sono state, a pensarci, quelle poi sbocciate in amori... Sarà indicativo ☺️Discorso a parte per il mio amico di infanzia, l’unico uomo che sa tutto di me e che potrei baciare sulla bocca ma con lo stesso sentimento di innocente trasporto con cui bacio i miei bambini...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'attrazione mentale non mi spaventa, magari ce ne fossero, io potrei essergli amica senza colpo ferire :D
      Le amicizie di vecchissima data sono fuori pericolo, secondo me. Se una persona ti conosce da sempre, penso sarà poco incline a cambiare approccio dopo un tot anni.

      Elimina
    2. L'attrazione mentale è la prima cosa che mi attrae :P se c'è quella, sono rovinata... eheheheh

      Elimina
    3. Beh, lo capisco :D
      Per me è diverso ma lo comprendo eccome.

      Elimina
  3. Credo che sia in assoluto il tema più discusso di tutti i tempi questo :-D e credo che sia anche molto soggettiva la risposta. Per esempio, quando ero più piccola avevo molti amici maschi, davvero tanti. Non è mai successo niente con loro però quasi tutti alla fine si sono dichiarati e sono scomparsi quando gli ho detto che non ricambiavo :-D All'università, invece, ho conosciuto un ragazzo con cui ho instaurato una bellissima amicizia e non ci siamo mai messi in imbarazzo a vicenda, né mai nessuno dei due ha provato cose strane per l'altro. Allo stesso modo e con gli stessi risultati ho rafforzato il rapporto di amicizia che avevo con due miei compagni delle scuole superiori i quali, oggi, mi scrivono quasi tutti i giorni, mi chiedono e mi danno consigli e sono tra le prime persone a cui racconto le cose belle o brutte senza paura.
    Credo che, se anche dovessero provare attrazione per la sottoscritta, ormai non riuscirebbero neanche volendo a provarci perché siamo diventati troppo amici.
    Insomma, tutto questo per dire che non credo ci possa essere una regola univoca e che bisogna essere fortunatissimi per trovare amici veri, tanto maschili quanto femminili :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io quando ero più piccola avevo molti amici maschi e del resto in classi affollate con pochissime femmine, non poteva essere altrimenti :)
      Ma per l'appunto eravamo adolescenti, tra adulti cambia tutto. Nella mia classe erano tutti bellocci ma a me piaceva solo uno di loro ed è l'unico con il quale non abbia stretto amicizia, mantenendo fede alla mia regola, che a quanto pare resiste da...sempre :D

      Comunque è come dici tu, una regola univoca non esiste.
      Ma sicuramente esiste una "regola per ciascuno".

      Elimina
  4. Se sei mio amico non mi attrai, se mi attrai non sei mio amico.

    Condivido in pieno.
    È successo più di una volta, in passato, che a me piacesse qualcuno che avrei potuto definire "amico" (o forse meglio conoscente, perché di sicuro non eravamo amici molto legati). Però nel momento in cui capivo che c'era poco da fare, che la persona in questione era evidentemente non attratta da me, allora dopo una fase iniziale di disappunto/tristezza poi subentrava la fase del "ok, va bene, mi è passata" e allora sì che si poteva proseguire davvero in amicizia.

    E quando poi un'amicizia è diventata profonda, non c'è mai stato spazio, per me, per l'amore. Annovero alcuni casi di persone (uomini) che non sento da tanto ma certamente annovero tra i miei Amici, per quanto abbiamo condiviso in passato. Ecco, non c'è alcuna ambiguità da parte mia, e non credo ci possa essere da parte loro... perché li conosco.

    Invece, con i ragazzi (ora uomini!) con cui ho avuto un rapporto di "amore" e che poi in seguito si è interrotto, ecco, con quelli non sono rimasta amica. Ho sempre preferito non dare seguito a contatti, e nei casi in cui si sono fatti sentire ho subito chiarito che preferivo non sentirli in futuro.

    Non li voglio nè rivedere nè risentire, non li odio ovviamente ma non li voglio vicino e non voglio interagire con loro. Spero che vivano bene la loro vita, ma non voglio che ci si reincontri e ci si racconti.
    Sono un po' stronza eh?

    Ti abbraccio,
    Nuvola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, a me non sembri affatto stronza :)
      Credo che almeno l'80% delle persone che si lasciano evitano di frequentarsi dopo la rottura.

      Elimina
  5. Mio marito ed io siamo stati molto amici per 6 mesi prima di passare oltre. Ho un amico che potrebbe essere mio fratello. Ho dormito spesso fianco a fianco con amici maschi, succede ancora di quando in quando.
    Per ciascuno dei miei amici nutro una grande attrazione mentale, perché se non li trovassi interessanti non potrebbero essere altro che conoscenti occasionali. La maggior parte è amica mia da venti e passa anni e con ciascuno di essi sono molto affettuosa (ma io sono un tipo fisico quindi non stupisce che mi piaccia di abbracciarmeli).
    Per me il discrimine è la quotidianità: con nessuno ho il desiderio di passare lo scorrere dei miei giorni attimo dopo attimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai, che ci sia una grande attrazione mentale non mi stupisce. Potreste essere davvero amici qualora questa intesa mentale non ci fosse? io penso di no. Come dici tu, sareste solo conoscenti.
      E' quella fisica che immagino non ci sia. Puoi dormire con loro perché dormireste e basta.

      Elimina
    2. In tutta onestà ti mentirei dicendo che non provo quantomeno curiosità fisica verso qualcuno di loro. Eppure continuo a poter dormire con loro e la curiosità rimane una nota a margine che non mi impedisce la spontaneità e la trasparenza.
      Per questo dico che per me la differenza la fa il pensiero di una quotidianità. C'è anche da dire che a quanto pare ho una visione molto maschile sul rapporto fisico che per me può essere totalmente e completamente svincolato da un qualunque genere di sentimento persistente. Insomma, per me il famoso sesso senza amore esiste eccome, e pure l'amore senza sesso.

      Elimina
    3. Alahambra in questo devo concordare.
      Sono assolutamente convinta che il sesso possa essere vissuto benissimo anche senza amore. E' proprio questa mia visione fisica del sesso che non mi fa prendere in considerazione l'idea di un amico uomo che mi possa attrarre sessualmente. Ma su questo io e te viaggiamo su binari differenti :D
      Per quanto riguarda l'amore senza sesso, io non lo concepisco. Non penso di essere nata per fare l'asceta.

      Elimina
  6. mi sono già espresso altrove :-)

    RispondiElimina
  7. Grazie per la citazione.
    Comunque, il mio migliore amico storico e testimone di nozze è uno dei ragazzi più belli della mia città.
    Ti mentirei se ti dicessi che non è il mio tipo, o che percepisco repulsione sessuale nei suoi riguardi.
    Semplicemente per me è come un fratello e dopo diciotto anni d'amicizia posso garantirti che non potrei mai pensare a lui diversamente.
    Poi, magari, fra vent'anni io sarò divorziata o vedova, lui pure, e ci riscopriremo innamorati. Ahahaha
    Mi fa troppo ridere questa eventualità.
    In ogni caso, non significherebbe essersi amati da sempre, ma guardarsi sotto una luce diversa in un momento particolare della vita in cui si ha il cuore libero.
    Ho reso l'idea?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudia la citazione era il minimo :)
      Hai reso benissimo l'idea. Anche il mio migliore amico era molto corteggiato e piaceva alle donne, solo che non piaceva a me. Eravamo amici, appunto, e non ho mai fatto un pensiero che andasse su una direzione diversa.

      Elimina
  8. Tema interessante e spesso analizzato anche personalmente :D
    Io sposto il tiro, a costo di fare l'effetto della carta vetrata: secondo me è rarissima l'amicizia uomo-donna.
    L'amicizia richiede un'alchimia che alla fine sfocia in un'attrazione, è inevitabile. Ma poi quest'alchimia tra uomo e donna, nell'amicizia, su quali fondamenti trova origine?
    Forse l'uomo ragiona sempre nella logica dei punti-coito (scusa l'affermazione un po' volgare, peraltro rubata a un altro blogger)?
    La donna perché sa di poter contare sulle spalle di quell'uomo in certi momenti?
    Comunque mi fai pensare che tra medie e superiori non avevo neppure la parvenza di un'amica donna, ma era impossibile, non c'erano punti di contatto tra il mio mondo e il mondo delle ragazze :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Riccardo,
      non trovo quell'espressione volgare, sinceramente :D

      Anche Fred non ha avuto amiche donne, mi racconta, meno che mai a scuola dove con le ragazze aveva contatti ridotti al minimo.
      Io invece di amici maschi ne ho sempre avuti tanti e ben felice di averne.
      Ora che sono adulta trovo tutto più complicato, ma per ragioni diverse dalla tua.
      Tu dici che: "L'amicizia richiede un'alchimia che alla fine sfocia in un'attrazione, è inevitabile."
      Per me è evitabilissima, invece :D forse perché le persone con cui riesco a ragionare molto, un po' la chimica sessuale me la abbattono.

      Elimina
  9. Io ho avuto amicizie femminili e penso che se si trasformano è perché già fin dall'inizio esisteva inconsciamente un'attrazione non compresa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Può darsi che sia effettivamente così, altrimenti non me la spiego :D

      Elimina
  10. Io ho avuto amici maschi senza attrazione fisica , forse loro
    provavano qualcosa di più . Mi spostavo poi di città in città,
    ci scrivevamo per un po' di mesi e poi tutto finiva .
    Ora ci sono gli amici di coppia ma , non fa' testo.
    Uno smack con schiocco . Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se da una delle due parti esiste un interesse di tipo fisico, non so se si possa parlare di amicizia disinteressata :D ma fintanto che non se ne parla, resta tutto com'è.
      Buona giornata Laura, un abbraccio.

      Elimina
  11. Io penso che sia difficile tenere quelle distanze.
    Non so, penso che un sottotraccia di tipo sessuale esista sempre.
    Oh, che poi si diventa trombamici, male che va: hanno creato il termine adatto! :)
    Grande Max, aveva ragione: è uscito dalla friendzone del "non ci combinerai mai niente" e ha evoluto il rapporto.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso anche io che sia difficile, seppur non impossibile.
      Si può se non c'è attrazione fisica, altrimenti è già più complicato coltivare soltanto un'amicizia.
      Buona giornata.

      Elimina