sabato 27 aprile 2019

Pesanti Drappi

Vado avanti incespicando, è per questo che non scrivo.
Detesto lamentarmi e veder descritto uno stato di frustrazione danneggia me per prima.
Per voi è solo noioso, per me è deleterio. 
Allora parliamo d'altro, che forse è meglio.
Ma c'è davvero dell'altro? o è tutto compresso in quello strato di nuvola grigiastra dentro la quale mi sento invischiata?

Fonte: tech-hardware. it


Ma si, parliamo comunque d'altro.
Di questo bel sole caldo, che qui sembra quasi estate.
Di mio fratello che è venuto a trovarmi e che vorrebbe fare tante cose, ma tante cose io ora non le posso fare. Ho bisogno di silenzio, di quiete, di lontananza.
Da tutto, da tutti, da ogni cosa.

La piccola Emma continua a farmi gioire in modo autentico e sincero.
Ha solo otto mesi di vita, mi sorride come se mi amasse già anche lei, quando è in braccio ad altri sposta la testa per seguire i miei movimenti in negozio. Poi allunga le manine per essere tenuta da me.
Stringe i miei ricci, attratta dalle onde. Non piange mai, non si lamenta, è sempre una mite visione.
Soprattutto non fa domande, non mi chiede perché io sia così diversa da me stessa, mi accetta come sono e in fondo con lei sono migliore che con tutti gli altri. 

A lavoro si accumulano imprevisti e le persone, ovviamente, non se ne curano.
Per loro se una macchina non funziona è colpa mia che le sto dietro. Chiedono mille volte di riprovare l'operazione come se riprovarci bastasse a farla funzionare. 
I ludopatici sono una categoria particolare. Sono grata alla loro dipendenza che mi fa lavorare, ma è indubbio che a volte, se potessero, mi salirebbero addosso pur di giocare prima degli altri, pur di non perdere un'estrazione di gioco, pur di vedere i loro numeri vincere, che poi è più spesso perdere. 
E più gli dici "oggi non si può giocare", più ti propongono schedine mettendole ovunque, in ogni ordine di posto, increduli di dover cercare per un giorno un posto più lontano. 
La mia speranza è che il tecnico passi questa mattina perché l'idea di dover affrontare per tutto il pomeriggio e la sera le lamentele, la cocciutaggine e le rimostranze di chi inserisce il gioco al primo posto nelle sue priorità mi devasta. 

E stasera, beh. Stasera se sarò abbastanza in forma uscirò a cena fuori per far contenti Fred e mio fratello.
Se sarò a pezzi manderò solo loro e mi godrò la calma di una casa vuota. 

28 commenti:

  1. interessante. davvero interessante. le prime righe ancora di più.

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    1. Non le avrei mai definite interessanti, quindi grazie digito :)

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  2. Cara Sara, parlare di altro non significa essere contenti, credo che dentro di noi dobbiamo formarci un angolo dove tutto esaminiamo e stiamo sempre sereni.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. "Cara Sara, parlare di altro non significa essere contenti"...parole sante amico mio.
      Grazie Tomaso, ti auguro una felice domenica. Un abbraccio.

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  3. Sara, la cura non dà risultati soddisfacenti?
    Bacio.

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    1. Preferisco non parlarne Gus, scusami.
      E' già un pensiero fisso che non mi sta facendo bene.
      Un abbraccio.

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  4. Brutta storia la ludopatia.
    Credo che non potrei mai fare il tuo mestiere. Così come anni fa decisi che non avrei potuto fare l'avvocatessa perché altrimenti avrei difeso solo i giusti.
    Terribile la vita alla Giovanna d'Arco. Ahahah
    Tu riguardati sempre.
    E abbraccia tuo fratello che fra poco andrà via e ti mancherà tantissimo, come sempre. 😗

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    1. Hai ragione su mio fratello, devo cercare di fare la brava almeno fin quando è qui.
      Grazie per avermelo ricordato :) un abbraccio grande.

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  5. una coppia di amici abbastanza stretti hanno avuto un bar per qualche anno, che hanno venduto per la loro dabbenaggine commerciale perchè secondo me aveva tutte le potenzialità per fare bene. avevano un paio di macchinette. stavo spesso da loro il sabato pomeriggio e mi piaceva vedere i ludopatici perdere soldi e mal gestire la loro dipendenza

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    1. Se parli di macchinette mangiasoldi, noi ne avevamo una ma l'abbiamo tolta anni fa.

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  6. Sì, ci sono tante dipendenze e quella dal gioco è una di quelle brutte. Anche altre eh...

    Più che altro a me darebbe fastidio, e farei uno sforzo enorme, a essere gentile la centesima volta (ma anche la decima) in cui qualcuno si affaccia e mi chiede di poter giocare quando la macchina non va...

    ...se non va non va! Inutile lamentarsi... dovrebbero imparare che di sicuro non è colpa tua. Ma spesso non hanno pazienza per capire, credo...

    Io non so se riuscirei a fare il lavoro che fai tu. Sei fin troppo brava e gentile :)

    Dai, sono contenta che comunque trovi un po' di conforto con quell'angioletto di 8 mesi :D I bambini sanno essere sinceri e affettuosi con totale candore, è qualcosa di straordinario...
    Crescono in fretta e questi momenti in cui sono così affettuosi poi si fanno più rari... i miei, ormai grandicelli, sono molto più sulle proprie.

    È naturale che la tua salute sia nei tuoi pensieri, perché quando si soffre a livello fisico è intrinsecamente difficile liberare la mente e essere sereni... io non riesco. Mente e corpo sono intimamente connessi. Per me, al momento, è la mente che soffre, e ne risento fisicamente... ci crederesti? Però cerco di fare movimento (che mi aiuta a non stare male nei pensieri) e dormo presto la sera, quando il peso della giornata si fa sentire e i pensieri diventano cupi.

    Tu non perdere la speranza, e sicuramente la cosa si risolverà. Riposati il più possibile, che va sempre bene. Scusa se mi sono permessa... vedrai che andrà bene. Un abbraccio grosso,
    Nuvola

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    1. Ciao Agnese, questo è un mestiere in cui occorre una dose di pazienza che io stessa non sempre possiedo. Ma del resto non esiste il lavoro perfetto e questo mi piace per tanti altri versi, in primis la possibilità di conoscere tante persone diverse e condurre sempre vita sociale.

      Ci credo eccome che la tua sofferenza emotiva si ripercuota sul fisico. Le due cose sono sempre collegate, è la prassi.

      Tu puoi permetterti di dire qualunque cosa, e non sei stata di certo sgradevole o invadente. Un abbraccio.

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  7. Non è vero che è noioso; quando le cose non vanno bene, è normale cercare di sfogarsi e di espellere i pensieri..negativi.
    E' in questi momenti che è giusto prestare orecchio e conforto.
    Noi, nel nostro piccolo, ci siamo.
    Non avere paura nello sfogare il malessere.

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    1. Ciao Riccardo,
      sono un po' di mesi che scrivo solo cose di salute e comincio ad esserne stufa anche io. Voi siete meravigliosi e di questo sono ben conscia, ma proprio perché così generosi mi sembrerebbe a maggior ragione una cattiveria continuare a tediarvi.
      Un abbraccio grande.

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  8. Spero che il tempo con tuo fratello ti distragga un po' da quella nuvola grigia. Goditelo!
    Purtroppo la ludopatia è un problema, giocare ogni tanto, come tutti i vizi non è un male, ma finire per perdere la propria umanità dietro a questa follia è da malati

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    1. "Perdere la propria umanità".
      A volte mi sembra proprio così. C'è chi non ti guarda neanche in faccia quando entra, hanno lo sguardo fisso sullo schermo, come ipnotizzati.

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  9. Cara Sara, questo post parla molto di te, di ciò che ami, di ciò che osservi, di ciò che speri... e io spero per te che tutto si risolva come più desideri. Un abbraccio e buona serata con Fred e tuo fratello.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforsa per il tuo augurio :)
      Un abbraccio.

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  10. Ti auguro una cena fuori con i tuoi due uomini, tanto per staccare la spina, per sorridere di cose diverse, per guardare il mondo attraverso altri occhi, altri punti di vista, e accomodarti con cura, con addosso il bene che ti vogliono le persone care..

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    1. Grazie Franco, un augurio molto bello :)
      Alla fine ho preferito restare a casa, ma loro son voluti rimanere con me. Baci.

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    2. ...non ti avrebbero mai lasciato sola... ;)

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    3. In compenso, oggi ci siamo concessi un pranzo fuori insieme. Ho indossato un vestito nuovo che mi piace, i tacchi, tirato su i capelli. Sono rimasta fuori poco, anche perché la mia resistenza al momento è limitata, già il vento mi dà fastidio ad esempio.
      Però è stato bello :) un abbraccio.

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  11. Che bella l'immagine di Emma; me la immagino proprio questa scricciola persa tra i tuoi ricci con le sue manine piccole e perfette *.*

    Purtroppo posso immaginare come ti senti in questo periodo in cui ti sembra di non riconoscere il tuo corpo, mi dispiace molto e ti auguro una guarigione più rapida, non dilungandomi perché non mi va che il mio commento ti faccia pensare sempre là.
    Ti consiglio, invece, di rilassarti il più possibile, di prendere ogni tanto delle pause dal lavoro, magari piccole ma frequenti, giusto per rendere più piacevole l'attesa che ti separa dallo stare definitivamente bene.
    E per il resto, sul blog scrivi assolutamente quello che vuoi, noi di sicuro non ci annoiamo :-*

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    1. Emma è meravigliosa, ve la farei vedere che tipa che è :)

      Farò quanto mi consigli. Anzi, a dire il vero lo sto facendo già. Sono venuta un po' a patti con il fatto di non poter fare ciò che voglio e che dunque sia necessario fare ciò che devo, senza ostruzionismo. E' già qualcosa :D
      Un bacione.

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  12. Ciao Dama , scrivere dei tuoi malesseri è uno sfogo che può
    farti solo bene . Noi siamo qui , ti leggiamo , ti ascoltiamo
    e cerchiamo , per quanto è possibile di aiutarti con parole,
    consigli , ecc...Tu , per prima ti devi aiutare. "Voglio ,
    fortemente voglio". Non chiuderti in te stessa , sorridi anche
    se ti è difficile , un sorriso ricambiato , aiuta .E poi hai
    Emma , lei è la tua stella , Fred il tuo sole , il fratello
    la luna e poi Mamma e Papà . Una famiglia che non tutti hanno.
    Un caloroso abbraccio . Laura

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    1. Ciao Laura, il sorriso non lo perdo per fortuna, diciamo che in questo periodo anziché splendere come sempre è un po' offuscato.
      Emma è una meraviglia ma la vedo meno di quanto vorrei. Ora poi le stanno spuntando i dentini e la tengono a casa perché a volte ha un po' di febbre povera stella.
      Sto effettivamente rischiando di chiudermi in me stessa, e questo proprio non lo posso negare.
      Un caro abbraccio e sempre grazie. Baci.

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