venerdì 1 febbraio 2019

Due Anni

Ho iniziato il primo febbraio di due anni fa.
Senza sapere che camminare - farlo costantemente, con impegno, in qualunque stagione dell'anno - sarebbe diventato un pezzo fondamentale della mia vita. 
C'era nebbia, faceva freddo ed io avrei tanto voluto restare a dormire. Però mi alzai, mi vestii, indossai un paio di vecchie scarpe da ginnastica ed uscii in strada. La musica alle orecchie, gli occhiali scuri calati sulla mia faccia assonnata. Cullavo l'insensata idea che così camuffata nessuno mi avrebbe riconosciuta; pensavo di potermi mimetizzare con l'asfalto o con le piante, forse addirittura con le case. Una figura sbiadita in mezzo a molte altre, un'ombra da notare appena.

Fonte: ioarte. org

Fu faticoso eppure, non so neanche bene come, mi appassionai.
Scoprii che mi piaceva fuggire di casa la mattina presto e riversarmi nel mondo reale, accarezzarlo con lo sguardo pensando di non essere vista a mia volta. E invece la gente mi vedeva, si incuriosiva, poi a lavoro mi chiedeva cosa mi spingesse a farlo, chi me lo faceva fare di alzarmi presto e raggiungere il mare.
Tuttora mi pongono domande su questa mia attività, che pure non ha nulla di incredibile. Sono incuriositi da tanta costanza, si chiedono come sia possibile possederne una. Oppure mi domandano se non mi stufo di andare da sola, quando invece è l'aspetto che più di ogni altro mi rende euforica. Quella sensazione di tempo per me stessa, di solitudine accarezzata ed accolta, di un cassetto in cui tenere chiusi i miei pensieri e cercare di dar loro un ordine logico. 

C'era tempesta stamattina. Quando sono uscita tirava un vento caldo di scirocco. Miti goccioline d'acqua mi si riversavano addosso senza che pensassi mai di aprire l'ombrello. Era bello così, quella pioggia sottile, il frastuono delle auto così vicine eppure così lontane, il mio mondo a portata di mano e di gambe. Il mare si dibatteva violento in una mareggiata che copriva anche il suono della musica alle orecchie. Si sentiva solo lui, lui solo era protagonista indiscusso ed assoluto di questo secondo compleanno.
Siamo diventati indissolubili. E' un richiamo violento, totalizzante, ancestrale.
Un gabbiano volava alto sopra i palazzi, spiegava le sue ali bianche libero e felice, senza posarsi mai. 

28 commenti:

  1. Un po' invidio bonariamente questa tua passione. O forse no. In fondo, è quasi come il mio scrivere.
    Ho provato tante volte a smettere, ma con pessimi risultati.
    Lo stesso, credo, accadrebbe per te, se decidessi per un motivo ics di non correre più al mare mentre il mondo ancora dorme.
    Quindi, non farlo mai. Perché ti fa sentire viva. E felice.

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    1. Hai detto le cose giuste.
      Mi fa sentire viva e felice :)
      Un caro abbraccio Claudia.

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  2. Insomma, una mattinata da favola.
    Sara, tu hai l'account Google+ ebbene c'è un avviso di chiusura ad aprile.
    Io per evitare di fare tutto di nuovo sono passato all'account Blogger con impostazioni.
    Se clicchi sul mio nick vedi pure il nuovo profilo.
    Ciao.

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    1. Si ho visto l'avviso stamattina. Appena posso cercherò di capire come arginare la questione.
      Grazie Gus, buona giornata.

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  3. E' un richiamo violento, totalizzante, ancestrale.
    ANGAKOK....

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    1. Spiegati meglio, però.
      Mi lasci con la bocca asciutta.

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    2. Dama ha in effetti qualcosa di speciale, le sue parole spesso hanno il potere di curare le ferite dell'anima :)

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    3. Riccardo che bella cosa che hai scritto. Grazie mille!

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  4. se sapessi in che contesto ho corso ieri mattina..... voglia e costanza sono fondanti per questo tipo di attività....

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    1. Lo capisco bene. Stamattina c'ero solo io in giro, praticamente. Qualcuno con i cani e stop.
      Senza costanza e voglia di farlo non vai avanti.

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  5. E' un esempio di solitudine positiva, la tua, nei momenti dedicati alle camminate.
    A volte dobbiamo isolarci dal mondo, non solo spegnere il telefono cellulare. E' un modo anche per trovare la forza per affrontare le beghe quotidiane e soprattutto per relazionarci al meglio con le persone.
    Tu hai una marcia in più, perché trai una notevole forza dalla natura.
    E' una cosa non comune.
    (sì, le teorie di Sotuknang affascinano anche me).

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    1. Certo, esistono tanti tipi di solitudine. Io passo buona parte della mia giornata con le persone...al mattino sento proprio la necessità di tirarmene fuori e ricaricarmi.
      Una marcia in più? Magari :) pagherei per averla sul serio.

      PS= impossibile non restare affascinati dalle sue teorie. Che poi non sono sue, però è lui che ce le ha fatte conoscere.

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  6. Cavolo, vorrei avere io la tua forza di volontà.
    Sono convinta che sia un'abitudine che possa darti tanto, quindi mantienila.

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    1. Potresti provare. Aiuterebbe anche te e i tuoi demoni, fidati.

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    2. Non ho demoni. Sono spontanea, per quanto la parola possa sembrarti avversa.
      Ti pregherei di mantenere una condotta meno apertamente provocatoria nel mio blog ;)

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    3. Se non hai demoni sono felice per te, devo aver travisato i tuoi scritti.
      Anche tu hai travisato la mia presenza nel tuo blog, che certamente non è mai stata volutamente provocatoria. In ogni caso, per non infastidirti ancora, eviterò di passare ancora.
      Ti auguro una buona giornata ed una buona vita.

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  7. Cara Sara, ecco perché ti vediamo tanto forte, sei una persona speciale.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso, sei davvero dolce e gentile.
      Un caro saluto e a presto.

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  8. Trovo che sia una bellissima scelta quella che hai fatto due
    anni fa . Ma davvero ti alzi TUTTE le mattine per correre ?
    Ti ammiro tantissimo . Anche a me piace camminare , ma di
    pomeriggio , in riva al mare o al fiume . Non è la stessa cosa
    ma non abbiamo la stessa età . Continua così .
    Abbraccio laura

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    1. No, non corro. Pratico la camminata sportiva :)
      E non lo faccio tutte le mattine, ma solo 4 o 5 volte alla settimana. E' in ogni caso molto molto appagante.
      Un abbraccio Laura.

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  9. Una passione invidiabile.
    sinforosa

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  10. Cinnamon Kitty1 febbraio 2019 18:54

    Ricordo quando cominciasti!
    Beh, buon compleanno o buon anniversario! Un abbraccio

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    1. Lo vivo proprio così, come un anniversario :)
      Baci.

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  11. Quella sensazione di tempo per me stessa, di solitudine accarezzata ed accolta, di un cassetto in cui tenere chiusi i miei pensieri e cercare di dar loro un ordine logico.

    Come ti capisco! Per me, è la ginnastica. Ma anche il mettermi a letto la sera, raccogliermi, pensare a quello che voglio...

    Un abbraccio!
    Nuvola

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    1. L'importante è sapersi ricreare quello spazio :)
      Un abbraccio a te. Baci.

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  12. E' la tua passione, è quella serie di momenti che ti fanno sentire la gioia di vivere, ed in cui respiri pienamente la vita.

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