martedì 4 dicembre 2018

Sotto Un Cielo Perfetto

Questa mattina il mare in burrasca si riversava violento sulla spiaggia, sebbene ci fosse un sole cocente che ad inizio dicembre non ti aspetteresti mai. Sotto un cielo tanto perfetto penseresti di trovare onde inconsistenti o forse solo qualche lieve increspatura. E invece eccolo, il mare, dimenarsi feroce, prorompente, agitarsi come un demone bellissimo che voglia mostrare al mondo tutta la sua forza. 

Fonte: oroskop-astrom. com

Ho pensato a quante volte ci mostriamo sorridenti ed allegri mentre dentro si agitano pensieri e sensazioni logoranti che dal di fuori nessuno immaginerebbe. Quella calma apparente che non comunica nulla, che non lascia presagire alcunché. 
Quanti mari in tempesta si agitano dietro superfici lisce come seta. Quante lacrime scavate e trattenute dietro visi quieti. Quanto dolore dietro una bellezza effimera, quanti tessuti sporcati dietro gote soffici da toccare. 

44 commenti:

  1. E' un classico della vita dell'uomo,
    dover sorridere e mostrare la faccia bella, mentre dentro si soffre e magari si vorrebbe gridare al mondo la nostra rabbia.
    Ma gli altri non capirebbero.

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    1. E non è un peccato che sia un classico?

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    2. Secondo me no...
      perché gli altri non potrebbero capire il senso di malessere, salvo sia dovuto a una malattia, per la quale avrebbero quel senso di compatimento "random" che sorge spesso anche per paura di viverla, quella situazione.
      Al contrario, con le persone a noi più vicine è doveroso non nascondere nulla :)
      Giuste eccezioni...

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    3. Per me è una corazza, una protezione. E in quanto tale anche una sorta di imposizione perenne. Per questo penso che sia un peccato, perché in fondo sarebbe bello potersi esporre di più senza poi sentire di avere commesso un errore.

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    1. Fra, hai tutta la mia comprensione. Un abbraccio.

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  3. Eccomi. Presente.
    Sorriso perennemente stampato, leggerezza e leggiadria, ma continui temporali nel cuore.
    E no, non indosso una maschera, ma semplicemente sono gelosa del mio privato e permetto a pochissimi eletti di entrarvi.
    Persino il mio migliore amico storico, e testimone di nozze, non conosce le mie paure.
    Le conosceva quando crescevamo insieme, nella nostra quotidianità, probabilmente perché le viveva con me.
    Bacio.

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    1. Anche io non penso che sia una maschera, quanto una sorta di protezione verso un mondo che tutto sommato non merita di vedere sia il meglio che il peggio di noi.
      Bacio a te.

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  4. La tua è una fortuna non da poco. Quella di vivere vicino al mare^^ ♡

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    1. La vivo proprio così, come una grande fortuna :)

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  5. Finalmente... Post degno di te!!!
    I demoni sono demoni... Mai bellissimi. Lo diventano solo quando li domiamo.
    È un male trattenere, nascondere a lungo i veri stati d'animo. Ci fanno morire poco a poco, vanno bene i compromessi che fanno parte della vita ma...
    Ben trovata;)

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    1. Ben riletto, sei mancato su questi lidi :)
      E si, questo è forse uno dei pochi veri post che mi rappresentano appieno. Ma anche per estrapolare pensieri bisogna sentirsi nella predisposizione d'animo giusta.

      E siamo in disaccordo sui demoni. Io li trovo proprio bellissimi, di una bellezza che devasta, però.

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    2. Sono stato fuori appena tornato ho letto tutto.
      Perdonami...mi aiuti a capire come possa piacere qualcosa che porta alla devastazione? La Dama Bianca è una Dark Lady...
      Intrigante :}

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    3. Se non fossero belli, come potremmo esserne attratti?
      Lucifero non era forse l'angelo più bello?

      E' una metafora, ma è anche la verità. Se ci pensi, tutto quello che fa più male ci piace.

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    4. Su Lucifero bisognerebbe fare un discorso particolare e non è questa la sede. Sono cose da discutere più da Gus :).
      Quando avevo vent'anni ero attratto dal dark side poi sono cresciuto... e per forza. Ho visto e fatto cose che pochi hanno visto/fatto a vent'anni. Ho fatto tanto, come già detto, per mandare via i miei demoni e adesso che ho famiglia figurati. Non è un discorso da piccolo borghese (anche se in effetti potrebbe sembrare) ma un discorso realistico. Tutti abbiamo la possibilità di scegliere e quando scegliamo di proposito quella che poi fa più male è inutile recriminare. Vedo i ragazzi di oggi che si sfidano alla roulette russa, che si sdraiano sui binari, che si prendono a pugni fino ad ammazzarsi ecc ecc. Prima ci si sbronzava di tanto in tanto a casa di amici oggi si va quotidianamente in coma etilico.
      È vero con la scusa che il male attira stiamo donando le nuove generazioni all'angelo caduto.

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    5. Non sono molto d'accordo che ora sia peggio di prima. Ora è di certo diverso ma peggio non so. Ho 41 anni, su per giù la tua età e se proprio si parla di roulette russa e di alcool e droga ce n'era e girava tanta e quanta adesso. Se ne parlava forse meno ma neanche: semplicemente senza internet le voci giravano più lentamente e più localmente.
      E l'Angelo Caduto ci marcia assai su sul rimpianto dei tempi andati.
      My two cents of course; P

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    6. @Sotuknang Penso che ogni tempo abbia avuto e abbia tuttora i suoi demoni. Capisco la lusinga del "si stava meglio quando si stava peggio", ma non so quanto questo sia realisticamente giusto.
      Su una frase sono assolutamente d'accordo: "Tutti abbiamo la possibilità di scegliere e quando scegliamo di proposito quella che poi fa più male è inutile recriminare. "
      Della serie: chi è causa del suo mal, poi pianga se stesso. Razionalmente non si può che pensarla così.

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    7. @Dama purtroppo le mie affermazioni si basano sui numeri che non mentono mai.
      @Alahambra le tue opinioni valgono migliaia di dollari :).
      PS Tanto per chiarire sui miei vent'anni non ero uno psicopatico è "solo" che mi trovavo a Mogadiscio nel 1993 e ho provato la guerra sulla mia pelle.

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    8. Addirittura Sotuknang? :D mi sa che hai avuto una vita molto interessante, tu.

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    9. Beh dipende dai punti di vista.
      Sulla nave ospedale ho conosciuto la donna che mi ha cambiato la vita. Ufficiale medico della US Navy diventata quattro anni dopo mia moglie.
      Sai i parà hanno sempre il loro fascino :).

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    10. "La donna che mi ha cambiato la vita".
      Questo è Amore.

      E dunque eri un parà. Dai che piano piano qualcosa di te ci farai conoscere :D aspetto sempre il link del tuo blog, chissà...prima o poi.

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    11. "Piano piano qualcosa di te ci farai conoscere"...
      Sai dove vivo, il lavoro che faccio, parte importante del mio passato ci manca solo il CF :)
      Per il link la mia idea rimane sempre quella e cioè della casualità. Sono un romantico fatalista.
      Si mi ha cambiato la vita e non è un modo di dire, per lei mi lancerei nel fuoco senza pensarci.

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  6. Questo è esattamente il motivo per cui al classico "come stai" ho cominciato a rispondere con la verità. Vedo assai facce perplesse, parecchio imbarazzo ed a tratti anche ostilità, presumo per aver rotto la cortina del conformismo.
    Mi piaci parecchio omonima lo sai? Non sei mai scontata e cerchi la profondità dei pensieri. Lo apprezzo proprio tanto.

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    1. Ma gli altri se la meritano questa verità? la verità non è forse una parte di noi troppo importante per essere rivelata a chiunque?
      Sono semplici domande, ragionamenti che mi piace poter fare con te.
      E grazie per quel che hai scritto dopo omonima. Penso lo stesso di te e non lo dico solo perché lo hai fatto tu per prima :)

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    2. Credo che dipenda dal livello di verità cui ti riferisci. Voglio dire, una cosa è rispondere "mica tanto bene oggi" un'altra è snocciolare il proprio intimo.
      In tutta onestà da quando evito un generico "bene grazie" in risposta sto meglio; gli approfondimenti sono gradienti diversi a seconda del rapporto che ho con chi mi sta di fronte.
      Di certo sono convinta che nessuno debba sapere tutto di noi: non compagni, non amici, tanto meno conoscenti. Uno spazio per sé stessi (più o meno oscuro o luminoso non importa) è solo nostro.

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    3. Su questo siamo certamente concordi.
      Quella parte solo nostra è forse una delle più preziose che abbiamo.

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  7. Anche a me riesce difficile mostrare la faccia serena a volte ma tenendo molto alla mia riservatezza, se si tratta di estranei, mi sforzo di sembrare tranquillo.

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    1. Con gli estranei è forse inevitabile, Daniele.
      A maggior ragione sul lavoro o quando da noi ci si aspetta un "certo modo di stare al mondo".

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  8. Ci sono cose che si trattengono per pudore, altre per rispetto verso coloro che le causano, ci sono cose che non si raccontano per non ferire, per non far preoccupare, e fino qui tutto ok, poi ci sono cose che non si dicono per il “quieto vivere” e qui, a mio parere, ci vorrebbe una grande capacità di discernimento per comprendere fino a quanto si debba tacere per il “quieto vivere”. E poi ci sono vere e proprie maschere e qua , sempre secondo me, si tratta di falsità e ipocrisia, quando si vuol far credere agli altri ciò che non si è. Bel post. Buona serata.
    sinforosa

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    1. Grazie, sono felice che ti sia piaciuto questo post, che in fondo sono solo poche righe.
      A me, come spesso succede, è piaciuto leggere le tue riflessioni in merito. Buona serata anche a te.

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  9. Credo che capiti a tutti di mettere una maschera per nascondere debolezze, sofferenze, una giornata no, una piccola o grande cosa che ci ha feriti. A volte mostrare queste debolezze è secondo me bellissimo. È difficilissimo, ma liberarsi come fa il mare è davvero bello.

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    1. "Liberarsi come fa il mare..."
      Mi piace questa frase :)

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  10. L'opinione comune è che io metta allegria. Vedi tu...
    Abbraccio :-*

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    1. L'allegria ce l'hai Pippa, su. Magari non in questo preciso momento.
      Un abbraccio a te.

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  11. Mi hai commossa, forse perché sono sempre in tempesta ma fuori liscia come seta! un abbraccio!

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    1. E' splendido, per me, indurre un'emozione come la commozione.
      Quindi grazie a te per avermelo detto. Baci.

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  12. Innanzitutto , complimenti x il Post .
    Io penso che quello che hai scritto rappresenti la maggior
    parte di noi . Io , personalmente , parlo poco dei miei
    problemi di salute , famigliari o altro , penso sempre che
    agli altri non interessano e chiedono solo per cortesia o
    curiosità . Apparentemente sono quasi sempre allegra e
    sorridente e , come dice Federica , la mia tempesta è ben
    nascosta . Buona serata . Laura

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    1. Grazie Laura, sono contenta che tu abbia apprezzato questo post :)
      E si, forse la maggiorparte di noi tende a nascondere le tempeste, mostrando una zona più semplice da far "passare" agli altri. Filtriamo molto, tutto.
      Buona giornata a te e grazie.

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  13. l'ho scritto ieri. lo leggo oggi. per me ho ragione (ed è rarissimo che accada). bravesima

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    1. In questo caso hai sicuramente ragione :)
      E ti ringrazio per quel "bravissima."

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  14. Ho pensato a quante volte ci mostriamo sorridenti ed allegri mentre dentro si agitano pensieri e sensazioni logoranti che dal di fuori nessuno immaginerebbe.

    Sì, hai ragione, ce ne sono tantissimi di casi simili....

    Io un po' sono trasparente, nel senso, provo ovviamente a mostrarmi tranquilla, ma in media si vede se sono di base felice o triste.
    Un po' vorrei essere meno trasparente... ma anche, quando sono felice ho voglia di sorridere e mi scappa proprio, mentre quando sono triste mi sforzo di sorridere, e un po' (solo un po') la differenza si nota...

    Ti abbraccio,
    Nuvola

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    1. La differenza tra un sorriso forzato ed uno spontaneo la nota chi ti conosce. Gli altri non se ne rendono conto, il più delle volte.
      Baci.

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  15. io mi auguro che il contrasto tra subbuglio interiore e sorriso esteriore possa incuriosire se non attrarre come quelle giornate di sole e burrasca che hai ben descritto.
    massimolegnani

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