lunedì 17 dicembre 2018

Bohemian Rhapsody

E così, finalmente, dopo mille peripezie sono riuscita ad andare a vedere Bohemian Rhapsody insieme a Fred.
L'ho atteso per mesi. O forse per anni, prima ancora che decidessero di metterlo su pellicola. 

Foto: anonimacinefili. it

Conobbi i Queen che ero solo una ragazzina, attraverso un triplo cd di Greatest Hits che una cugina più grande mi fece ascoltare. Improvvisamente compresi che molte di quelle canzoni le conoscevo già, che facevano in un certo senso parte del mio quotidiano, senza che mi fossi mai interrogata su chi le avesse prodotte.
Quella voce...quella voce era un pugno nello stomaco. Un colpo tra le scapole, un'emozione incredibile, un susseguirsi di sali e scendi che non si potevano spiegare.

Io non scrivo recensioni di film e non lo farò neanche questa volta. Preferisco parlare di emozioni, le mie, e di come mi siano sgorgate negli occhi e nella pancia e anche in quella zona del torace tra il cuore e i polmoni. 
La musica è parte fondamentale della mia vita. Non esisterei senza musica, sarei un involucro informe. E questo film è musica, di quella bella, di quella da gridare, di quella che non si ritrova sulle bocche di altri.
E poi c'è Freddie. Il suo genio, la sua sregolatezza, le sue solitudini, la sua strana fisionomia. In alcuni tratti del film mi è sembrato di vederlo davvero. Come se fosse ancora vivo, come se potessi toccarlo, abbracciarlo, comprenderlo. 

Mi sono emozionata. Ed una volta tanto non ho scalpitato per andare via, non mi sono stancata, non ho sentito di stare sprecando il mio tempo.
Era evasione ma era anche qualcos'altro. Era entrare nella sua vita, anche se di striscio, avere la sensazione di stare in mezzo a quella band di persone appassionate e volergli bene. 
Ho apprezzato il cast, davvero molto. E non mi importa se non tutto è andato come è stato descritto, non mi importa se ci sono stati dei tagli, delle versioni edulcorate di fatti realmente avvenuti.
E' un film che mi ha regalato bellezza e lacrime, lasciandomi in più di una scena completamente senza fiato. 

43 commenti:

  1. Cara Sara, sentendo parlare dei Queen, mi ai riportato indietro nel tempo, quando grazie a mia figlia,ora quasi 60 t'enne vinse un disco doro di loro, ebbene a quei 4 personaggi gli ho stretto la mano una a uno.
    Questa è una storia lunga è del 1975 quando i Queen vennero a Zurigo per un concerto, se vorrai sapere di più fammi una email e io ti n^manderò delle foto fatte allora con la consegna del disco doro a mia figlia Manuela.
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Dev'essere stata un'emozione incredibile stringergli la mano :) credo tu ne abbia parlato sul blog, una volta, perché ricordo di averlo letto da te e di avere anche visto qualche foto!
      Un sorriso a te.

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  2. Un'emozione è soggettiva e non può essere commentata.
    Io preferivo altri gruppi.
    In fondo senza Bohemian Rhapsody sarebbero ridimensionati
    come esibizionisti.
    Per esempio Michael Jackson ha la voce più versatile di Freddie Mercury.

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    1. Mi piace molto anche Micheal Jackson, c'è posto per tutti nel panorama musicale.

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    2. I Queen sono eccezionali anche senza Bohemian Rhapsody, Gus (poi ci sta che a uno possano piacere e no); la loro discografia è piena di pezzi di grande valore. Mi viene in mente subito Innuendo :)
      Il gusto è soggettivo, invece il valore è oggettivo.
      Ma argomentare sul valore dei Queen lo lascio agli esperti del settore :)

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    3. Innuendo mi fa pensare a mio fratello, è una delle sue canzoni preferite :) bellissima davvero.

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    4. Riccardo, i Queen mi piacevano ma io preferivo ascoltare i punk come Joy Division, Clash, e i Cure.

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    5. Ma è come confrontare patate con una vetrata gotica: non c'entra niente.

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    6. «Essere punk vuol dire essere un fottuto figlio di puttana, uno che ha fatto del marciapiede il suo regno, un figlio maledetto di una patria giubilata dalla vergogna della Monarchia, senza avvenire e con la voglia di rompere il muso al suo caritatevole prossimo.»

      (Johnny Rotten)

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    7. Punk vuol dire tanto è vero. Ma anche Alahambra ha ragione non si possono paragonare.

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    8. Non è una questione di ragione, ma di rispetto che qualcuno si mette sotto i piedi.

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    9. Ma rispetto di cosa Gus? Non avere la stessa idea e farlo presente non è mancanza di rispetto ma condivisione di pensieri. Si chiama scambio e qui su queste pagine lo scambio è bello e proficuo con quasi tutti. Non costituire un eccezione, perché ci perdi tu.

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    10. Se posso esprimermi anche io in proposito, credo che nessuno abbia mancato di rispetto a nessuno.
      E' un blog...e come nei forum o in un salotto, ci si confronta. Sono liberi scambi, di cui peraltro sono felice perché ogni post non restano solo parole vuote. Esiste un confronto ed è bellissimo, io ne resto arricchita. Spero anche qualcuno di voi.
      Buona serata a tutti :)

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    11. Non mi piacciono le menzogne. Ho detto che più che i Queen ascoltavo musica punk.
      Nessun confronto e quindi:
      "Ma è come confrontare patate con una vetrata gotica: non c'entra niente", è una cafonata tipica si quella sconosciuta.

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    12. Non sono una persona paziente è faccio una gran fatica a non rispondere per le rime.
      Tuttavia ci provo per la stima che porto a Dama e per non appesantire la sua casa accogliente.
      Cafonaggine è non comprendere ciò che ti vien detto e non capire che non tutto quello che vien detto è un affronto personale. Cafonaggine è partire lancia in resta prima di considerare che il mondo non inizia e finisce con le tue idee. Cafonaggine è asserire una sequela infinita di precetti da seguire e poi dimostrare nei fatti quanto si è distanti dal sentire e vivere ciò che si predica.
      Infine cafonaggine è definire sconosciuta una persona di cui in realtà si sa molto attraverso quello che scrive e di cui il pensiero è trasparente, schietto, coerente ed esplicito così come le sue emozioni. Riflettici sopra e, quando comprenderai - se comprenderai - saprai come farmelo sapere in modo adegeduato.

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    13. Non commentare quello che scrivo in qualsiasi blog. Questa è la soluzione. Il compito spetta all'Admin del blog. Il tuo non esiste e non hai nemmeno il problema di commentarmi.

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  3. Io ho conosciuto i Queen da bambino grazie gli amici rockettari di mia sorella, ma il mito è esploso per me nel 1992: avevo 9 anni, Freddie era morto da poco e il disco remixes mi regalò dei brani in versione nuove e molto belle (anche se artisticamente di meno valore, in quanto più pop e mainstream).
    Ma quei brani li ricordo ancora con il brivido: due di questi, living on my own e time, erano il jingle di una pubblicità di orologi che peraltro era sponsor del Karaoke.
    Finiva il Karaoke e c'era sempre quello spot, emozionante per me :)

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    1. Per questo dico che quelle canzoni le conoscevo già da piccolissima, e già facevano parte del mio quotidiano, pur non conoscendo ancora i "retroscena".
      Nel 92 avevo 7 anni.
      Io mi ricordo anche la versione di Miracle in una pubblicità del Mulino Bianco :)

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  4. Questi sono i post che mi piace leggere.
    Con tutto il rispetto per chi scrive recensioni inappuntabili, io preferisco i giudizi di cuore, le parole che trasudano emozione da ogni sillaba.
    E questo mi arriva da queste righe.
    Avevo un vago desiderio di andare al cinema, ma adesso è forte.
    Vedrò di organizzarmi.
    Bacio

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    1. Claudia vai, fallo.
      Io dubito davvero che tu possa pentirtene :) secondo me ne vale la pena.
      Un abbraccio.

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  5. Io li ho conosciuti dopo la morte di Freddie grazie alla mia amica. Ricordo che non riuscivo a capire il motivo di tante lacrime che vedevo in giro: non c'erano nemneno i cellulari, figuriamoci internet! Così le emozioni le leggevi sui volti delle persone direttamente e lo sconforto era globale e sentito davvero. Ovunque in città se ne parlava e ovunque c'era scoramento e sconforto. Così ho ascoltato i brani e ho compreso anche se in ritardo che avevano ragione.
    E poi ci fu lo speciale con tutti i cantanti e i gruppi famosi, il mio preferito un Bowie incredibile con una versione pazzesca di Under Pressure che non mi è mai uscita dalle orecchie e dal cuore.
    Paradossalmente dei Queen i brani che amo di più sono quelli di due colonne sonore, quella di Flash Gordon - trashata terribile con la Muti ma io lo amo - e quella di Highlander.

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    1. Non è poi così paradossale, secondo me :)
      Comunque grazie per avermi raccontato queste tue emozioni, quasi mi è sembrato di sentirle sulla mia pelle.

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  6. La loro musica mi ha accompagnato nella vita, una musica che amo tantissimo, ma d'altra parte amo tutta la musica forse non molto o per niente quella italiana. Bel post che fa vibrare il cuore. Grazie e buon pomeriggio.
    sinforosa

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    1. A me spesso piace anche quella italiana, non la disdegno.
      Felice che il post ti sia piaciuto :) un caro saluto.

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  7. Mi fa piacere ti sia piaciuto, alla fine è la cosa più importante è che ti abbia emozionata :D

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    1. Emozione è la sola cosa che volessi ricevere guardandolo.
      E ne ho avuta più di quanto pensassi :)

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  8. Quando morì ero in caserma ci fu un silenzio assoluto come se fosse morto un amico. Nessuno commentò sulla sua vita sessuale o sulla causa. Allora era tabù parlare di AIDS o mostrarsi rispettosi dell'omosessualità in una caserma di parà poi...
    RISPETTO. Quella fu la parola d'ordine. Fu un momento di crescita per tutti che solo la musica può donare.
    Il film non lo vedrò per scelta non voglio correre il rischio che mi rovini i ricordi. Mi farà una recensione completa mia figlia che andrà a vederlo di lei mi fido (e come non potrei mi chiama ancora papino ;)).

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    1. Dev'essere stato un bel momento di condivisione.
      Orribile, certo, ma anche importante poter sentire un simile trasporto tutti insieme.
      Io non me la sento proprio di giudicare la vita privata di Freddie, né di chiunque altro a dire il vero. Si fa quel che si può, del resto ha pagato lui stesso, anche pesantemente. Provo dispiacere semmai, tanto.

      Papino è un nomignolo bellissimo. Io chiamo il mio "Brunetto", ogni tanto :) ed è contento.

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    2. Mai giudicato nessuno in vita mia.

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    3. Si, non mettevo in dubbio questo.
      Parlavi della mancanza di commenti circa la sua sessualità e ribadivo che anche io non me la sentirei di giudicarla. A volte sono scelte, altre bisogni. In ogni caso niente su cui si dovrebbe discutere.

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  9. Ti è piaciuto? Ti ha emozionato? Bene anzi benissimo. Io non li ho mai graditi e quindi penso che un film loro dedicato sia senza senso.... Ma è solo una mia opinione 😁

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    1. Si, sono proprio contenta.
      Poi dai, un senso il film ce l'ha. Magari per te non avrebbe senso guardarlo, visto che non sarebbe di tuo interesse. Ma un senso ce l'ha per tutti coloro che, come me, l'hanno tanto atteso :)

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  10. Un mio amico ha detto che il film è bello e l'attore assomiglia tantissimo a F. Mercury.
    Io dico solo ma tutti questi fans dei Queen prima del film 'ndo stavano??
    #SA

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    1. Beh, io ne conosco parecchi sinceramente :D da molto prima che questo film uscisse. Da sempre, direi.

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  11. 01000001 01101100 01100001 01101000 01100001 01101101 01100010 01110010 01100001 00100000 01101000 01100001 00100000 01101100 01100101 00100000 01110000 01100001 01101100 01101100 01100101 00100000 01110001 01110101 01100001 01100100 01110010 01100001 01110100 01100101

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    1. Inizi a dare i numeri, dì la verità :D

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    2. Codice binario dedicato ad una tua lettrice. Dai che è facile...

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    3. Eh Sotu, sto sprecando ogni mia residua energia sul lavoro in questi giorni. Ho il cervello di una gallina, soprattutto a quest'ora della sera :)

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    4. grazie Google :D

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  12. Anch'io ho ben fresco il ricordo di Freddy Mercury per vedere un sosia che lo impersona, sia pure bravo. La loro musica e la sua voce sono e resteranno sempre immortali.

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    1. Il cast è eccezionale, secondo me.
      In alcuni momenti, in alcuni suoi gesti o travestimenti, mi è sembrato davvero di vedere Freddie. Credo di aver pianto anche per quello.

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