sabato 10 novembre 2018

Sarina

Mi chiamavano Sarina ed io l'avevo quasi dimenticato.
Lo facevano tra i banchi di scuola e come molte cose di quegli anni ho rischiato di rimuoverlo. Penso poco al passato e quando succede lo scrivo qui, come se queste pagine fossero una tavola apparecchiata di bianco da imbandire di squisitezze o di cibi immondi da lanciare dal balcone.

Poi una bambina, in negozio, mi ha chiamato esattamente così. E d'improvviso, come succede con uno scoppio che ti fa sussultare, ho ricordato.
Ho sorriso, ho sentito il bisogno di dirle che quello era il diminutivo che usavano per me al liceo.
Sarina e non Saretta, non so perché, però mi è sempre piaciuto di più. Era solo mio quel nomignolo, mi faceva pensare che non ci fosse un'altra Sarina nelle loro vite.
E su quelle sei lettere i miei amici cantavano canzoni e intonavano cori.

Fonte: dazebaonews.it

Per un attimo ho rivissuto la bellezza di essere in quel gruppo. Ho rivissuto i gesti di affetto, le discussioni, la gioia di condividere momenti con quella tribù di gente. Poi i sorrisi che ci scaldavano la vita, le stupidaggini, il piacere semplice di essere insieme.
Qualcuno di loro ancora mi chiama così, ma è stato ascoltarlo dalla voce di quella bambina ad aver smosso qualcosa. E' stato un colpo al petto, un ritorno istantaneo a quegli anni.
Ho provato tenerezza, forse persino un po' di nostalgia.

La verità è che se rivedessi qualcuno di loro, adesso, forse piangerei.
Anche solo il pensiero di farlo mi scuote. Perché l'adolescenza è stata difficile per tutti e certamente lo è stata per me che non riuscivo a sbocciare, rinchiusa com'ero dietro sbarre di rigidi schemi e poi seppellita da abiti deformi che potessero nascondermi.
Però loro non avevano colpe. Loro sono quelli con cui ho pianto per la morte di Cristiano, quelli con cui sono fuggita un paio di volte, quelli i cui sorrisi mi sembravano risplendere già da lontano.
Ed è brutto che a loro abbia dato solo una piccola e ingenerosa parte di me. A mia discolpa posso dire di non essere stata cosciente, per molti anni, di avere anche altro. Altro che probabilmente gli sarebbe piaciuto di più.
Però mi hanno voluto bene ugualmente, nonostante tutto. E se li sogno spesso, se mi fa piangere l'idea di poterli riabbracciare, forse è perché mi hanno lasciato più di quanto immaginassi all'epoca. Potrei dirglielo, siamo quasi tutti su un gruppo di Whatsapp. Ma ora non avrebbe alcun senso e allora ho mandato un vocale ad Elena, e l'ho detto a lei.
Lei c'era in quei giorni e c'è anche adesso. 

38 commenti:

  1. Mai piangere sugli errori commessi perché sono proprio quelli che fanno crescere.
    Sarina è bello ma Sara mi piace di più. E' un nome di spessore.
    Saretta è orribile.
    Ciao.

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    1. Saretta è orribile, siamo d'accordo. Per mia fortuna non mi ci chiama mai nessuno.
      Non piango sugli errori commessi, piango di nostalgia. Piango perché avrei voglia di riabbracciare qualcuno di loro. Che poi non è neppure un pianto...è più una commozione, una sorta di emozione che si è fermata nella gabbia toracica e un po' si lascia stringere e strizzare.
      Ciao Gus.

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  2. però Saretta è meglio secondo me :-)

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  3. Sai che l'anno scorso ho organizzato una rimpatriata con i miei compagni del liceo, dopo 11 anni dal diploma?
    Sebbene viviamo dislocati per l'Italia, siamo riusciti a ritrovarci. Quasi tutti. Ed è stato bellissimo.
    Chissà, magari potresti farlo anche tu, approfittando del rientro per le ferie natalizie.
    Comunque, d'ora in poi, ti chiamerò Sarina.
    Se mi ricordo.. Posso? 😉😗

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    1. Preferirei di no Claudia, non me ne volere.

      Comunque si, fanno di queste rimpatriate ogni tanto ma finisce sempre che sono 5 o 6 perché siamo tutti distanti. Chi qua e chi là. La vita divide :)
      Un abbraccio.

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    2. Allora per dispetto ti chiamerò Saretta. Anzi.. Etta! 😂😂😂😜
      Scherzo.
      Credevo di farti sorridere.
      Quindi sarai "Sara e basta". 😗

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    3. Sara e basta è bellissimo :D

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  4. Allora da oggi ti chiamiamo Sarina? :P.
    Ecco, secondo me non cadere nel tranello della dolce nostalgia, che ci mostra le cose passate migliori di quello che erano :).
    Se fossero state così preziose le avresti portate al presente, più o meno, altrimenti e' giusto archiviarle.

    Anche io guardando al passato tuttavia dico "avrei potuto dare di più ai miei compagni di classe". Ma all'epoca non vi riuscivo.

    A 14 anni si è acerbi in tutti i sensi, a 16 lo si è ancora. A 18 si è maggiorenni, ma non si è ancora esperti della vita. Oggi si è diversi, non possiamo avere la presunzione di aver capito tutto, ma siamo più maturi, sappiamo gestire meglio i rapporti. Possiamo dare di più.

    Se hai voglia di risentire qualche vecchio amico, devi farlo, senza guardare troppo al passato.

    Ma secondo me non sarà come prima. Le cose si evolvono, cambiano.

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    1. No Riccardo, meglio mi chiamiate semplicemente Sara :D

      Alcune cose sono state portate al presente, altre sono rimaste lì. Colpa di tutto quello che è accaduto in mezzo, sia in me che in loro. E' la vita, io penso che sia così per tutti.
      Al passato io non guardo molto, in genere, però quelle cose ci sono e ogni tanto rimbalzano da questa parte qui.
      Sicuramente se ci frequentassimo ora sarebbe tutto diverso. Il bello è che lo vorrei proprio così: diverso.

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  5. A 18 anni o giù di lì pensavamo di essere invincibili poi e passata la mietritice ha portato via due amici in situazioni diverse e ci ha fatto capire la vita prima del dovuto. Che tristezza le rimpatriate scolastiche. Con chi mi son voluto BENE non ho mai perso i contatti. Con chi mi stava sulle palle avevo troncato già sui banchi di scuola. Il passato è una ricchezza a cui attingere per il futuro ma mai desiderare di riviverlo non è per noi umani.
    Per me sarai sempre La Dama Bianca fa più noir

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    1. Mi spiace molto per i tuoi amici. Anche io ne ho persi 3 nel giro di pochi anni, di cui quel Cristiano nominato qui, che appunto era in classe insieme a noi.
      Non siamo invincibili ahimè, ma proprio per niente.

      Io una rimpatriata la farei se le cose fossero meno complicate. Non lo troverei triste, anzi penso che mi divertirei molto.
      Non voglio rivivere il passato perché per tanti versi non l'ho amato. Sto trecentomila volte meglio adesso. Però rivederli si, rivederli nella nostra veste odierna.

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  6. Sara anche io, gli amici mi chiamano Saretta e a me piace proprio tanto. Mi piace il diminutivo, mi piace la tenerezza con cui lo usano come se fosse una coccola. In effetti è una coccola, tutta speciale e tutta per me.
    Sarina invece non mi piace, e leggendoti penso che forse questo differente gusto dipende dal vissuto e da come abbiamo interiorizzato da piccole il soprannome :)
    Compagni del liceo: dico solo che dopo la rimpatriata dei 5 anni dalla matura ho detto testualmente "la sola idea di rivedervi mi fa venire il mal di stomaco. Fate finta che sia morta". Mi han dato retta per fortuna.

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    1. Uh, non sapevo fossi Sara anche tu :) mi piace questa cosa.
      Ed è vero che nel diminutivo c'è una sorta di dolcezza che non può che far piacere.

      Caspita, vi siete lasciati proprio bene voi eh :(

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    2. Loro si vedono costantemente da quel dì, suppongo che la loro - almeno un gruppo di loro - sia una di quelle amicizie che ti porti avanti da ragazzo fino alla fine. Buon per loro, mi fa piacere.
      Solo che io non ho nulla a che spartire con quelle persone, non mi piacciono e non sono gente che avrei scelto di frequentare quella volta come, a maggior ragione, adesso. In più evocano pessimi ricordi del periodo peggiore della mia crescita. Stiamo bene a distanza :)

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    3. Sarebbe inutile tenere nella propria vita persone con le quali non siamo andate e non andremmo d'accordo, quindi hai fatto bene a passare oltre.

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  7. Sara è proprio un bel nome. E Sarina è un soprannome molto dolce.
    (P.S. Scusa, ma fino a qualche giorno fa ogni volta che accedevo al tuo blog mi capitava un javascript sulla parte inferiore della pagina. E adesso il browser me lo dà come "Non sicuro"...)

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    1. Sull'indirizzo del blog a sinistra trovo un cerchietto con i (clicca e leggi)
      Significa che il blog non è crittografato. Dovrebbe andare via il problema scegliendo tra le impostazioni di base "sì"
      su Reindirizzamento HTTPS .
      Anche un gadget non gradito può creare questo problema.
      Lo dico perché anche il tuo blog non risulta crittogafato.

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    2. Come non detto. Ora il blog di Void è sicuro.

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    3. @Void grazie per avermi avvisata, vedrò di rimediare al problema :) a me il banner non esce per cui non lo sapevo.

      @Gus provo a fare così allora, grazie.

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  8. Il mio vezzeggiativo finisce in -etta...
    Mi ci chiamano in tanti

    Bacio Sarina :-*

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    1. Pippetta...allora ci sei... un bacio grande!!

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    2. @Pippa un bacio a te :)

      @Franco visto che a noi due piace dare nomignoli...sappi che mio cognato quando voglio prenderlo in giro lo chiamo proprio Pippetta :D

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  9. Ciao, sia Sara o Sarina sei sempre tu, con i tuoi pregi e i tuoi difetti.
    Il passato torna sempre a trovarci, i ricordi lo rendono più bello.
    Condivido questa tua nostalgia di incontro, anche a me piacerebbe rincontrare i miei compagni di liceo.
    Buona domenica
    Rachele

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    1. Vivendo lontani è difficile ma non è detto che non possa succedere. Quest'estate di amici ne ho rivisti due ed è stato bello.
      Baci e grazie per la visita.

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    1. Può sembrar strano scriverlo proprio qui dal momento che è su questo blog che "rivivo" pezzi del mio passato.
      Ma in generale ci penso poco per davvero. Sono più tipo da presente, qui e ora.

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  11. Cara Sara, la tua nostalgia per il tempo che fu è del tutto naturale, esprimerla non potrebbe che farti bene, manda un messaggio su Wazz e accetta ciò che ne verrà fuori. Buona serata.
    sinforosa

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    1. No, non lo mando quel messaggio :)
      Le cose si fanno subito o non si fanno più. Oggi la mia predisposizione d'animo è già diversa rispetto a ieri ;) Ne ho parlato ad Elena però.
      Baci.

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  12. Sai che io non ho mai avuto un nomignolo o un soprannome?!
    Dei compagni di liceo ho perso i contatti con tutti, eccetto con due compagne che sono diventate mie care amiche! Non eravamo particolarmente legati comunque!Poi beh, c'era il mio amico di cui ti avevo parlato che è l'unico di tutti gli altri che rivedrei volentieri, anche se non so se saremmo ancora capaci di parlare come allora e, per adesso, è come se non me la sentissi di scoprirlo.
    Un abbraccio

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    1. E' probabile che non parlereste come allora, ne è passata di acqua sotto i ponti.
      Però magari parlereste bene comunque, in modo diverso, anche ora :)
      Vi siete voluti bene e questo non cambia. Baci.

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  13. Sarina è personalissimo, io ho una nipote da sempre Saretta, appioppo diminutivi a destra e manca senza chiedere il permesso, ma poi probabile che la gente si abitui piacevolmente...quando mi chiamano Franchino (e non sono pochi), è come se (ha ragione Alahambra) ti facessero una coccola..

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    1. Franco sai che anche a me piace appioppare soprannomi?
      Nel precedente lavoro avevo "nominato" diversi clienti e so che almeno per due di loro il nomignolo è rimasto anche dopo che me ne sono andata :)

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  14. Significato: principessa, signora
    Onomastico: 20 aprile (santa Sara di Antiochia); 19 agosto (santa Sara, moglie di Abramo).
    Origine: Ebraica
    Segno corrispondente: Leone
    Numero fortunato: 2
    Colore: Rosso
    Pietra: Rubino
    Metallo: Oro
    Classifica: 94° nome femminile meglio votato, 4° nome femminile più cliccato.

    Analisi nome SARA / Poster Onomastico SARA / Oroscopo SARA

    Varianti femminili: Sarina

    Varianti maschili: Saro

    Varianti estere / Femminili: Sarah (inglese), Sarita (spagnolo), Sari (ungherese), Saara (finlandese), Sarotte (francese), Sarka (russo)

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    1. Questa cosa dell'onomastico mi lascia interdetta :D io ho sempre saputo che Santa Sara si festeggi il 9 ottobre. Quindi ho sempre sbagliato? chissà.
      La variante francese è terribile :D

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