domenica 18 novembre 2018

Momenti

Doveva e poteva essere una bella domenica.
Quando ci siamo svegliati faceva freddo però splendeva un bel sole ed ho affrontato le basse temperature con una sciarpa blu ed un cappottino corto. 
In autostrada abbiamo ascoltato musica per tutto il tempo e arrivati in prossimità della casa natia siamo stati accolti da un tripudio di colori autunnali che ci hanno invaso gli occhi. 

Fonte: illibraio. it

Con mamma ho preparato la pizza. Fianco a fianco, come un tempo. Raccontandoci piccoli aneddoti, profumandoci i vestiti di odori casalinghi, ricordando i tempi in cui lo facevamo almeno una volta ogni dieci giorni. E' stata una piccola grande festa, io e lei in quella cucina che ci aveva visto ripetere quegli stessi gesti almeno un centinaio di altre volte. Tanto bello come solo le cose semplici sanno esserlo.

Però poi c'è stata una lite, la prima a cui abbia assistito tra mio padre, mio fratello e mia cugina. 
Mio padre e mio fratello litigano sempre ma non capita mai di litigare con i miei zii o con i miei cugini perché si è sempre andati molto d'accordo. La nostra è una di quelle famiglie in cui ci si vuole autenticamente bene, in cui magari si discute ma non si eccede mai.
E invece oggi ho visto mio padre agire con rabbia e stanchezza.
Mio fratello tirare fuori una durezza di cui mia cugina non si era mai accorta.
E lei, che un po' ha retto e poi ha pianto.
Vederla piangere è stato straziante, mi ha lacerato qualcosa dentro. Non voglio dire che la ragione fosse dalla sua parte, penso più che fosse equamente distribuita e che non riuscissero a comprendersi, ognuno trincerato dietro la propria posizione.

Non posso prendermela troppo con mio padre che ha settant'anni e si è tenuto addosso tanti pesi che non sempre gli competevano.
Non posso prendermela con mia zia perché non c'era e perché di anni ne ha ottanta e non è più in perfetta salute.
Ma non posso fare a meno di sentirmi un po' male per le parole usate da mio fratello, parole che hanno ferito e schiaffeggiato mia cugina, che non se le aspettava. Amo mio fratello, di un amore che non saprei spiegare neanche se iniziassi oggi e finissi dopodomani. 
Ma se da una parte trovo giusto che abbia voluto difendere l'operato di nostro padre, dall'altra penso che abbia sbagliato del tutto i toni e i modi. E che dunque sia stato eccessivamente duro in un momento in cui sarebbe stato auspicabile moderarsi e tornare in carreggiata. 

Quando tutto è finito gliel'ho detto: Vai e chiedile scusa. Queste cose restano, quelle parole non se ne andranno. Ma se tu ora vai di là, l'abbracci, le dici che le vuoi bene e che sei stato superficiale ed impulsivo non recheranno troppi danni. 
Non lo farà, non lo ha fatto. E' stato un bambino testardo ed arrogante; ora è un uomo determinato, deciso, con un polso più duro di quanto occorra. 
E' rigido, per lui esistono solo il bianco ed il nero, il torto o la ragione. Non ci sono sfumature e non gli si può toccare nulla senza che diventi terribile. 
Per un istante ho temuto la sua ira. Temuto che un giorno possa scagliarla contro di me. 

29 commenti:

  1. Cara, non so bene cosa dire, capisco il tuo stato d'animo e hai anche fatto bene a dire cosa pensi a tuo fratello: sarebbe stata la cosa giusta da fare.
    Non lo conosco tuo fratello, ma magari, placatosi l'animo, lo farà. Andrà a chiedere scusa a tua cugina. Spero lo faccia, e spero che, anche, lei, sappia accettare le scuse sinceramente.
    Secondo me una grande differenza la fa essere onesti, sinceri.
    La doppiezza non va bene, mentre l'onestà, anche se dura, viene prima o poi compresa.
    Spero si possano parlare con calma e si spieghino.
    Ti abbraccio,
    Nuvola

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    1. Anche io spero che questo chiarimento avvenga.
      Senza nessuno, solo loro due.
      Un abbraccio a te.

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  2. Diciamo che io sono come tuo fratello. Quindi posso dirti con ragionevole certezza che no, la sua ira non sarà mai scagliata contro di te. Perché l'amore che vi lega è più forte di qualsiasi arrabbiatura.
    Ci scommetto il famoso caffè. Che non bevo. 🖤

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    1. Ci siamo "scannati" tante volte con mio fratello finché siamo vissuti sotto lo stesso tetto. Quindi conosco il suo atteggiamento in certi frangenti...ora che è più adulto mi sembra anche peggiorato.
      Speriamo bene :) baci.

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  3. Quando la rabbia ha il sopravvento si dicono cose che magari sono anche giuste e vere ma purtroppo con toni e parole alterate, tu hai fatto bene a consigliare tuo fratello, ma se fossi in te parlerei anche alla cugina facendole capire che al di là del comportamento sbagliato di tuo fratello lui le vuole bene. Sono brutte situazioni, ma poi si risolvono, anche se ci vuole tempo. Buona serata, cara.
    sinforosa

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    1. La cosa mi ha del tutto spiazzato perché scene come questa in casa mia, con loro, non si sono mai viste.
      Le vedevo con mia nonna...ma quella è un'altra storia.
      Il problema è che viviamo tutti separati. Io qui al mare, i genitori in campagna, mio fratello a Roma, gli altri nel viterbese. Non è così semplice riunirsi.
      Buona serata a te e grazie :)

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    2. Un momento di debolezza collettiva può sempre starci. Il vivere distaccati è ininfluente. Nessuno ti obbliga a riunirti.

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    3. Gus non parlavo di obblighi, riunirsi per noi è sempre stato un piacere.
      Intendevo che da un punto di vista logistico non so quando si rivedranno per riparlarne. Sempre che lo vogliano.

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  4. però è anomala una lite tra cugini

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    1. Non così anomalo quando ci sono degli "interessi" in comune.

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    2. allora sono uccelli per diabetici (cazzi amari, citando un film con Lino Banfi)

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  5. Le liti scoppiano anche in famiglia e anche nelle famiglie più unite.
    Credo anche io che tuo fratello, a mente fredda, saprà scusarsi con tua cugina.
    Venendo alla tua preoccupazione...tutto può accadere, però non ci pensare.
    Comunque un rapporto tra due fratelli è diverso da fratello e cugina.

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    1. Si, indubbiamente parliamo di due rapporti differenti. Staremo a vedere e speriamo per il meglio.

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  6. equilibri famigliari. roba tosta. il tempo però è sempre galantuomo

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  7. Forse potrebbe non avere seguito il tuo consiglio ancora sull'onda di una tensione, sia pure scemata, sempre palpabile. Magari, a meno che non sia convinto nel profondo di quanto ha detto, nei prossimi giorni si farà avanti e le parlerà.

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    1. So che le ha chiesto scusa ieri sera. Ha fatto la cosa giusta. Non è detto che basti però aiuta.

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  8. Forse sul momento era troppo preso dal suo orgoglio ed è per questo che non ha seguito il tuo consiglio.
    Non credo che tuo fratello potrebbe mai prendersela in tal modo con te, il rapporto che vi lega presumibilmente è molto più forte.
    Un saluto.

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    1. Ho saputo stamattina che ieri sera ha chiesto scusa, il che mi rincuora molto.
      L'orgoglio ce l'abbiamo tutti, qualcuno più di altri, ma ogni tanto andrebbe messo da parte.
      Un saluto a te.

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  9. Guarda Dama, a parte che ho letto nei commenti che alla fine tuo fratello ha chiesto scusa, spero che possa rincuorarti che io sono molto simile a lui: niente sfumature, solo bianco e nero, solo si o no; se subisco un torto vero o presunto è proprio rarissimo che perdoni la persona sa cui ho subito e taglio immediatamente i ponti. Non è un bel carattere ma ognuno è come è. Eppure non mi rivolterei mai così con le mie sorelle, ne sono sicurissima. Ci sono sempre delle eccezioni e se voi avete un legame così forte sta tranquilla che nessun rancore potrà resistere, ammesso che mai dovrete litigare. Se ci fosse stato un pericolo del genere lo avresti scorto già (intendo che fratelli o sorelle che si voltano le spalle a vicenda ci sono eccome, però credo che qualche avvisaglia prima ci debba essere)

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    1. "Non è un bel carattere ma ognuno è come è". Mi sembra l'alibi giusto per non voler cambiare o quantomeno migliorarsi.
      Siamo tutti come siamo, ma a volte per stare in mezzo alle persone è necessario smussare certi angoli.

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    2. A dire il vero "sono come sono" però non mi sembra di non saper stare in mezzo alle persone. Solo perché non so scordare i torti subiti non significa non sapere stare in mezzo agli altri; perché dovrei cambiare io e non l'altro che mi ha ferito, per fare un esempio?
      E soprattutto, chi lo decide se sto migliorando e peggiorando?
      Non mi piace molto la frase che hai usato, non perché la prenda sul personale o perché mi senta offesa, però per dire.. solo perché si ha un carattere molto deciso, oppure che si discosta molto da "quello medio" e si è comunque felici così, bisogna considerarlo un alibi?
      Ho degli angoli molto duri, si, ma questo non significa che debba cambiare o che non sia una persona che non sa stare in mezzo alle persone. Anzi, ti assicuro che potrei essere una delle persone migliori che potresti incontrare, per dire. E si, nonostante i miei angoli che non voglio smussare.

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    3. Paola io non ho alcun dubbio che tu sappia stare in mezzo alle persone. Sa starci anche mio fratello, che è un professionista stimato, ha molte amicizie e colleghi che lo apprezzano.
      Ma la frase "non è un bel carattere ma ognuno è come è", a me sembra davvero molto chiusa e forse un pochino presuntuosa, perché esclude di fatto la possibilità o il desiderio di migliorare ciò che già in prima persona non si definisce ottimale.
      Poi chiaro che nessuno è perfetto, che si può essere apprezzati e benvoluti per mille altri aspetti e così via. Però penso che un po' di lavoro su se stessi, soprattutto a 30 anni che è l'età di mio fratello, non abbia mai fatto male a nessuno...anzi.
      Le chiusure totali le comprendo a 20, 25 anni...dopo molto meno. Ma è solo un parere :) non pretendo di avere la verità in tasca né che il mio punto di vista sia il migliore o il solo ragionevole.
      Solo un'opinione come tante altre.

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  10. Sono sempre a favore di una discussione chiara e diretta piuttosto che sotterfugi e non detto (come in casa mia) però arrivare ad aggredirsi o comunque ad esasperare i toni credo si passi nel torto. Spero che tuo fratello cambi idea e che tu sia un po'più serena.
    Un abbraccio!

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    1. La discussione ci sta, sono certe parole e certi modi e certi toni che a mio avviso non si dovrebbero mai usare. Con nessuno. A maggior ragione in famiglia tra persone che si vogliono bene.
      Purtroppo no, non sono più serena perché nonostante lui si sia scusato, la ferita su mia cugina è rimasta. E so che diventerà risentimento, ci ho parlato ieri.
      Un abbraccio a te.

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  11. L’unica in queste vicende e’ non schierarsi sui contenuti a dimostrare quanto poco senso abbiano il torto e la ragione. E viceversa stigmatizzare gli atteggiamenti eccessivi che rischiano di innescare spirali senza fine.
    massimolegnani

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    1. Non so quale sia l'unica via. So solo che mi è rimasto un grande amaro in bocca ed ho poca voglia di tornare lì, ora come ora...

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