giovedì 15 novembre 2018

Cavalli Sul Bagnasciuga

Non sono scomparsa, è che mi sto godendo appieno queste giornate di beatitudine di metà novembre. 
Finora è stato un autunno ambivalente, con piogge e venti disastrosi e poi spiragli di incanto con un sole ancora caldo ed accogliente. 
Il mare è di una bellezza che travolge, che un po' mi spiazza e un po' mi rasserena. Lo guardo e mi si spezza il fiato, ma tanto vado a trovarlo da sola e non devo parlare con nessuno. Posso stare in silenzio, salutare con la testa gli altri avventori di cui ormai riconosco i visi ed il passo. Siamo abitanti discreti di uno stesso habitat, come funghi e scoiattoli in un bosco. Non dobbiamo necessariamente interagire, però siamo coscienti delle reciproche presenze e un po' ci risentiamo se manca qualcuno. 
Ho avvertito gli zoccoli dei cavalli percorrere la mia stessa strada e poi sparire di nuovo lungo il bagnasciuga. Visioni di una forza incredibile che non possono paragonarsi a null'altro, simboli incontrastati del vigore della natura. E loro sono come noi, ci aspettiamo di vederli passare al mattino, fare il bagno nell'acqua fredda e poi proseguire il giro.

Fonte: final8

Risalendo verso casa ne ho approfittato per fotografare i viali alberati, il rosso delle foglie sull'asfalto, i parchi colorati di giallo e di ruggine. E' tutto molto bello quando c'è il sole, quando le nuvole dimenticano di abitare il nostro cielo e vanno ad infastidire qualcun altro.
Sento però di dover fare in fretta. Di fare il pieno di tutte queste belle sensazioni prima che l'autunno si ricordi di essere autunno. Prima di altre piogge ed altri venti, sento che di dovermi colmare di vita e di bellezza.

24 commenti:

  1. Il cavallo è in assoluto l'animale che mi affascina di più.
    Quand'ero bambina, ogni domenica mattina, una piccola biga passava nella strada di casa mia.
    Io la attendevo sul balcone, ogni volta alla stessa ora, ed ero felice.
    Per il resto, son felice che il tempo sia clemente con la tua zona, in modo che tu possa stare bene.
    Anche se qui, vivo ancora in semi estate. :*

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    1. Mi ti immagino Claudia bambina lì sul balcone ad aspettare il passaggio del cavallo :)

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  2. Mi hai fatto ricordare una bellissima canzone di Vecchioni, contenuta nel mio disco suo preferito.

    Si chiama Horses.

    E annuserò le stelle questa notte
    con il muso in su
    le orecchie dritte ad ogni suo rumore
    perché lui passa sempre per vedere
    se dormiamo o a far l'amore.
    Lui che è signore del prato
    lui così dentro il mio cuore.

    (E' un cavallo piccolo che parla del padre, cavallo grande).

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    1. Che meraviglia queste parole, davvero belle.
      Grazie per avermele fatte scoprire. Non conosco la discografia di Vecchioni e dunque le avevo perse :)

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  3. Da domenica arriva il freddo lo sai?

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    1. Lo so, per questo cerco di battere il ferro finché è caldo.

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  4. La bellezza di un cavallo è sconvolgente.
    I maschietti maiali lo sanno pure. Infatti molti dicono: "E' ora di cambiare cavalla".
    Ciao.

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    1. Scherzavo Sara.
      Io conosco un signore di 85 anni, consigliere dell'Ente dove lavoravo, che racconta storie mirabolanti di avventure amorose. E' sposato e per stuzzicarlo gli ho chiesto: "Antò, ma tu reggi ancora?" e lui mi risponde: "Scine, ma dà cagnà cavalla". E' stata la prima volta che sentivo un uomo paragonare la donna alla cavalla. Una grossa risata subito e quando ci ripenso. Tu hai parlato di cavalli sulla riva del mare e quel commento mi riporta alla storia.
      Non perplimerti.

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    2. Personalmente ho sentito spesso paragonare le donne alle cavalle :D ma non posso dire che la cosa mi piaccia.

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    3. La cosa è piuttosto triste e qualifica assai chi la dice.

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    4. Vero Alahambra, siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

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  5. "... gli altri avventori di cui ormai riconosco i visi ed il passo". questa è consapevolezza. wow! mi inchino.

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    1. Credo sia solo abitudine, in realtà.
      A quell'ora, lì, siamo sempre gli stessi :)

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  6. Ma in che luogo meraviglioso vivi?! Beata te che puoi andare a salutare il mare in novembre e vedere anche quegli straordinari animali perfetti e fieri. Salutami il mare, non lo vedo da anni.
    sinforosa

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    1. Vivo in un luogo di mare, neanche tanto bello a dire il vero. Insomma, se ti dicessi che posto è sono convinta che storceresti la bocca :D
      Però che dire, io sto benissimo.
      E non so davvero come tu possa resistere da anni senza vedere il mare :(

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  7. Sono fortunato in questo senso perché per me quando l'autunno si ricorda di essere autunno è comunque bello, ma non disdegno affatto questo periodo di giornate fresche ma soleggiate *-*

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    1. Vero? sono bellissime :)
      E vedendo la tua foto su Instagram di oggi sono convinta che te le stia godendo anche tu.

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  8. Adoro il mare e mi piacciono anche molto i tuoi post. Ed anche questo non tradisce le aspettative. Bellissimi colori, suoni avvolgenti ed intimità con la natura. Si respira aria pulita qui, in tutti i sensi.

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    1. Daniele grazie :)
      Aria pulita...quella che serve un po' a tutti di questi tempi.

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  9. L'autunno ha una forza pittorica/artistica che manca alle altre stagioni. Lieta che tu te la stia godendo.
    Baci.

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    1. Mi godo il sole finché c'è.
      E cerco di sopportare l'autunno che è pur sempre meglio dell'inverno :D a presto.

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  10. Da bimba non avevo amici immaginari, avevo una intera popolazione aliena che voleva distruggere la terra ed io ero la paladina che li sconfiggeva. Mi aiutava il mio branco di cavalli selvaggi (nella mia testa si chiamavano proprio così "branco di cavalli selvaggi") che mi seguivano ovunque. Mia madre era costretta a tenere aperta la porta per permettere il loro passaggio; avevo più o meno 3 o 4 anni e il pensiero di me guerriera clandestina per la libertà comune mi fa molta tenerezza e molto divertire al contempo.
    Tutta 'sta pappardella per dire che con i cavalli ho un rapporto particolare ecco :P

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    1. Oddio che cosa meravigliosa :)
      I bambini sono qualcosa di assolutamente unico e stupendo. Avevi una creatività niente male, complimenti.
      Il mio amico immaginario si chiamava Luca. Era un bel morettino ed aveva una maglia gialla.
      Cresciuta un po', invece, avevo un figlio immaginario. Quello si chiamava Manuel.

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