lunedì 8 ottobre 2018

Mele Sul Tavolo

Il lungo tavolo era imbandito di ceste ricolme di mele. Ce n'erano di rosse, di verdi, di molto e di poco mature. Mio zio, col bastone sempre accanto, toglieva quelle già andate a male e le gettava via. 
Mi sono tornati in mente altri giorni. Mi è tornata in mente una bambina con i riccioli scuri che correva sui prati e mangiava quelle stesse mele come se fossero il cibo più prelibato della Terra.
Succose, zuccherine, rosse di un rosso perfetto che non aveva eguali. Sul palato avevano un gusto esageratamente buono, di quelli che possono passare anni - che sono effettivamente passati - eppure non te lo scordi. Ti resta in bocca, ti resta nella memoria. Come i profumi, come i ricordi, come le sensazioni più vivide che tu abbia conosciuto. 

Fonte: mimmama 

Il cielo scuro minacciava pioggia, le nuvole erano di un grigio tormentato che metteva i brividi. Stavo cercando qualcosa. Uno scatto perfetto, un altro ricordo intramontabile, forse me stessa. Sull'erba bagnata, sotto le foglie già cadute, dietro le grandi ramificazioni spinose del fico d'India, attraverso quei colori che stavano cambiando, scaldandosi. 
Non ho trovato nulla, a parte un'insistente malinconia. 

L'estate mi manca. Mi mancano quelle percezioni intense, quei colori fulgidi, quel vivere appassionato ed insaziabile di cui non avevo mai abbastanza.
Il sole bruciante, la pelle salata, gli occhi vispi, il cuore incendiato. Mi manca la sensazione di poter fare qualunque cosa, di poter essere la padrona del mondo, quantomeno del mio. 
Mi manca la terra sotto i piedi, come se stesse ormai tremolando, come se si staccasse a zolle intere. Ho bisogno di bere da quello stesso generoso calice di vita e non vi è respiro per chi cerca senza trovare, per chi vuole aggrapparsi a qualcosa che si allontana sempre di più. 

26 commenti:

  1. Bello questo ricordo di quando eri bimba. Sulla malinconia: è un sentimento che ci appartiene, appartiene un po' a tutti, è insito in noi.

    Sull'estate devo ammettere che anche a me mancano diverse cose, in particolar modo, come sottolinei tu, i colori delle giornate, anche se oggi non mi posso lamentare, visto il bel sole che c'è.

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    1. C'è un bel sole oggi ma l'atmosfera è completamente diversa.
      Forse l'estate è anche uno stato d'animo.

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  2. dametta strapoetica a sto post :-)

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  3. Dirò un'eresia, ma mi perdonerai...
    La mela rossa, per antonomasia, mi fa pensare a Biancaneve, ed effettivamente tu me la ricordi un po'.
    Sarà un caso?

    Comunque, il ricordo dei bei tempi andati fa sempre un po' male, a maggior ragione quando coinvolge persone che non sono più tra noi.
    Però, le emozioni provate continuano a vivere in noi..... emozionandoci.
    Ecco, la ripetizione, seppur non voluta, mi sembrava inevitabile.

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    1. Non è un'eresia e se anche lo fosse, certo che ti perdonerei :) Biancaneve...non è un'associazione così campata in aria. Affatto.

      I ricordi delle emozioni sono anch'essi emozione. Ma meno intense...e allora mi piacciono di meno.
      Baci.

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  4. Mi mancano i colori forti.
    Noi abbiamo molti punti in comune.

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    1. I colori forti sono gli unici che percepisca come tali.
      Faccio fatica a comprendere le mezze misure, pur avendo tante volte cercato di accostarmi ad esse.

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  5. Mai nome di blog fu così azzeccato.
    Pensieri scossi... Le mele son tornate sempre a sottolineare sentimenti bellissimi che poi portano alla tristezza/malinconia. Spesso torna anche "l'odio" per le tre stagioni, non è una nuova pizza, che ti dividono dall'estate. Certo l'estate è l'estate ma quando si parla di colori e profumi autunno e primavera non hanno nulla da invidiare all'estate. Temperature sempre gradevoli anzi. L'inverno, tranne un mesetto di freddo non è altro che un prolungamento autunnale e un anticipo di primavera.
    La parte finale del post è talmente profondo e personale che non mi permetto di commentare anche se l'ho fatto, cancellato, scritto, cancellato...

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    1. Il nome del blog mi venne di getto, come mi escono di getto questi pensieri che poi lascio aleggiare qui. Grazie di cuore per la tua sensibilità, davvero.

      La primavera mi piace anche più dell'estate, forse perché racchiude un insieme di promesse squisite che so dureranno per mesi. Quando tutto questo finisce mi sento come orfana. Mi guardo addosso e mi vedo cambiata, come se vivessi in mezzo ad un deserto che prima era stato un prato di fiori rigogliosi.

      Mi sarebbe piaciuto leggere quella parte di commento che hai cancellato e scritto più volte, ma comprendo perché l'hai fatto :)

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  6. Cinnamon Kitty8 ottobre 2018 15:15

    Mi unisco al coro di complimenti per il post: la conclusione è stupenda. È così raro trovare qualcuno che scriva bene!
    Complimenti!
    Riguardo all'estate: pur piacendomi, non mi manca. Io mal sopporto l'inverno e, soprattutto, la neve. Invece l'autunno mi piace: prima, rientrando dal lavoro, ho percorso in macchina una strada in mezzo ai prati. Ho visto il fianco della montagna costellato di alberi variopinti, molti rossi: era proprio bello!
    Un abbraccio

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    1. Ah finalmente un'altra "autunnista".

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    2. I colori dell'autunno sono meravigliosi, vi devo dare ragione.
      Ciascuna stagione racchiude una bellezza tutta sua che andrebbe semplicemente compresa. Ed io non lo so fare, tutto sommato.

      Il problema non è l'autunno, è la sua metafora. Il problema sono io, il modo in cui lo percepisco, il senso di chiusura e di fine che avverto. Come se mi trovassi sull'orlo di un precipizio e potessi solo cadere giù. Poi si risale, certo, ma intanto si cade. E cadere fa sempre un po' male.

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  7. La metafora è lapalissiana.
    "Come se mi trovassi sull'orlo di un precipizio..." Wow un giorno ti farò (se vorrai) scrivere le mie memorie.
    Chi sano di mente non si è trovato davanti ad un baratro? Per molti è il contrario cioè è da pazzi mettersi sull'orlo di un precipizio. La vita è un'altra cosa però. Incontrai il mio precipizio nel '93 al checkpoint pasta. Dopo tre anni, grazie all'aiuto dei miei familiari ed amici sono riuscito a costruirci un bel ponte e l'ho oltrepassato. Certo di tanto in tanto ci sto male perché dimenticare è impossibile e forse controproducente ma non ho più paura di cadere.
    Ti auguro di trovare quanto prima il tuo ponte. Trova le risposte nel tuo intimo, tutti le abbiamo a volte facciamo fatica a trovarle. Più sensibili si è e più fatica si fa a pescarle. Lo dico sempre anche al mio amore di figlia.

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    1. Si, non è la migliore metafora che io abbia mai trovato :)

      La sensibilità, per quanto mi riguarda, è sempre stato un limite. Quanti anni ha tua figlia, se posso chiedere?

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    2. Grazie, mi hai appena fatto sentire vecchia.
      Scherzo :D

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  8. Le mele appena colte dall'albero _sono_ il cibo più prelibato della terra... :)

    Che bella l'immagine di te bambina :)

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. Le mele appena colte sanno proprio di natura.
      Non sono come quelle che si comprano al supermercato, proprio no.
      Un abbraccio a te.

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  9. L'autunno, a dispetto delle temperature, mi scalda il cuore.

    Che bella immagine, quella della piccola Dama...

    Ti abbraccio

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    1. Mi piacerebbe tanto sapermi far scaldare dall'autunno.
      Un abbraccio a te.

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  10. L'estate è la stgiond che amo di meno. Fino a qualche anno fa la bramavo e non mi semvrava possibile dover aspettare tanto per averne un'altra. Ricordo bene che all'arrivo delle giornate più corte mi sentivo tradita, come se mi avessero tolto con l'inganno qualcosa di prezioso. Ora invece mi sfianca: è tutto troppo per me in estate. Troppo caldo, troppa luce, troppa gente, troppa esibizione, troppa confusione... troppo e il doverlo gestire è spossante.
    Poi a settembre mi sono sposata, a settembre ho smesso di fumare, non so, mi pare di esserci piu affine anche se decisamente la mia stagione, quella in cui sono nata, è la primavera.
    In qualche modo credo che l'età mi abbia portato ad affrontare le situazioni con più calma, di essere meno famelica e forse il cambio mi fa amare di più i tempi intermedi e lenti.

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    1. "Essere meno famelica".
      Non so se sperarlo anche per me oppure se cercare di evitare che questa sensazione si presenti alla mia porta.

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  11. Sai commuovere sempre con quel tocco di lieve nostalgia che pervade questo post come molti tuoi altri che ho letto. Mi associo per il resto a quanto perfettamente scritto da Riccardo Giannini

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    1. Grazie Daniele, vero che molti miei post contengono un tocco di nostalgia.
      Eppure, di base, non sono una persona nostalgica. Forse solo in questo posticino mi lascio andare a determinati ricordi.

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