domenica 28 ottobre 2018

Domenica di Pioggia

E' una domenica lenta, di quelle che non capitano quasi mai. 
Anche nelle giornate di riposo tendo a riempirmi la vita di cose da fare, di gente da vedere, di cibi da provare. Oggi, invece, tutte queste cose le ho fatte prima di pranzo - sotto una pioggia torrenziale ed un ombrello insufficiente per due - ed ora sono sdraiata sul letto ad ascoltare il vento che ulula dannato dietro le imposte, mollemente invischiata in questo relax semi-forzato che un po' mi piace e un po' mi annoia. 

Fonte: notizieoggi. it

Il primo novembre ricorre il compleanno della nonna di Fred. 
Ed io, molto stupidamente, ho organizzato una gita sul lago di Bolsena. 
Non era premeditato, sia chiaro. Per la prima volta in 13 anni l'ho dimenticato. Ora mi sento schifosamente in colpa ma ho già scomodato mari e monti per un pranzo nell'albergo di una collega di mio fratello e qualora disdicessi creerei un problema a lui, che si è tanto prodigato per farsi trovare un tavolo nonostante il pienone di una giornata di festa. Inutile girarci intorno, disdire è impossibile.
Neanche un regalo le ho comprato. Io che sono solita pensarci venti giorni prima se non un mese, io che ho sempre un pensiero per tutti, io che non mi presento mai a mani vuote. Nei prossimi giorni il tempo per comprarlo non c'è: rimedierò con un mazzo di fiori, pur detestando queste soluzioni da ultimo minuto. 

Mi sto rincoglionendo, è ora di accettare la dura realtà.
Solo mi spiace che a farne le spese debba essere una persona che mi ha accolta in casa sua quando ero poco più di un adolescente, offrendomi anche la sua stessa camera per farmi dormire più comoda, preparandomi pasti, facendomi sempre sentire una di famiglia. 
Una persona che sto trascurando, pur sapendo bene che all'età di 84 anni non potrò godermela ancora a lungo. A volte mi sembra di vivere in affanno, come se non riuscissi a fare tutto quello che vorrei o che ho in programma, come se il tempo mi sfuggisse di mano pur non essendo riuscita ad utilizzarlo nel modo più proficuo possibile. 
Colpa della mia disorganizzazione, del voler accontentare più teste possibili, colpa della mia attenzione sempre più vacua ed incerta. 
Ho un libro sul comodino da venti giorni, penso di averne lette appena cento pagine. Io che leggevo sessanta libri in un anno, anche di un certo spessore. Io che adesso cerco solo leggerezza, scappando di fronte a tutto quello che leggerezza non è.

Nella vita si cambia signori miei, non sempre in meglio. 

34 commenti:

  1. La chiusa mi fa pensare che tu sia cambiata in peggio. E chi l'ha detto.
    Tutti coloro che, in questi anni, hanno giovato delle tue attenzioni e della tua presenza, non avranno problemi a chiudere un occhio su una svista, compresa la nonna.
    Andate a trovarla il giorno seguente. Oppure, andateci stasera. Sono certa che, a prescindere dalla ricorrenza, sarà sempre felice di abbracciarvi.
    E il regalo più grosso sarà proprio questo.. 😙

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    1. Per molti aspetti si, credo di essere cambiata in peggio.
      La riconoscenza per me è un sentimento importante. La cara vecchia gratitudine.
      Che non è solo affetto, è anche un riconoscimento per ciò che qualcuno ha fatto per noi e che è stato apprezzato.
      Dentro lo avverto forte e chiaro ma fuori non si vede perché non sono in grado di dimostrarlo.
      Non so essere presente. So solo defilarmi, condurre la mia vita separatamente.

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  2. Non rattristarti per questo, andando avanti con l'età chissà quante cose tralascerai. Personalmente do molta meno importanza a certe cose adesso di quando ero giovane. Alla nonna di Fred basteranno i vostri sorrisi e la vostra presenza. Sii serena. Buona serata di fine domenica.
    sinforosa

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    1. Beh, quel giorno non ci saremo però :)
      Si, spero le basti se andremo a trovarla in serata.

      Ma dentro di me mi chiedo: perché mai dovrebbe bastarle? richiedere la presenza di chi si ama è sacrosanto. Non ci è ancora stato detto nulla, ma gli anni precedenti in quella giornata siamo sempre stati tutti insieme.

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  3. Non ti stai rincoglionendo, semplicemente può succedere di perdere qualche ricorrenza.
    Io uso un'agendina, la tengo sul comò, la consulto e mi segno le scadenze.
    Mi dispiace dimenticare di fare gli auguri.
    La nonna sarà comunque contenta di una visita anche dopo il 1 novembre e di qualsiasi pensiero le farai.
    Per il resto capisco la tua inquietudine, perché è così anche per me. Il tempo non basta mai, ci sono cose per le quali non si trova mai tempo.
    Poi può accadere che ci sia qualche rimpianto, in presenza degli anziani, perché magari si è procrastinata quella visita. E quella visita alla fine non si è fatta più, perché quella persona ha lasciato questo mondo.
    Purtroppo però siamo figli del nostro tempo, il lavoro ci prosciuga risorse. Guadagniamo meno e lavoriamo di più, possiamo dirlo?
    Ad ogni modo non stai affatto peggiorando.
    Prova a ritrovare l'organizzazione (questo non è più possibile). Cerchi leggerezza? Leggerezza trovi. Nessuno ti costringe a leggere tomi di filosofia. L'importante è che quello che cerchi ti faccia stare bene.

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    1. Anche io ho un'agenda nella quale segno ricorrenze e compleanni vari, ma poi mi capita di leggerla giorno per giorno e quindi di non vedere i successivi.
      Siamo figli del nostro tempo, hai ragione. E si, la leggerezza in fondo non è una brutta cosa, anche se spesso viene tacciata per superficiale. Dovrei averne una considerazione maggiore.

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    2. Dama, tutto ok con il maltempo?
      Se non sbaglio anche dalle tue parti ci ha dato di brutto.

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    3. Riccardo c'è un vento terribile da domenica, una cosa mai vista. Alberi che si sradicano, lamiere che volano.
      Io vado a lavoro a piedi perché sono vicina e ieri per arrivare è stato il delirio, ho rischiato di essere sbalzata via un paio di volte.
      Oggi è meno intenso e non vedo l'ora che smetta del tutto :(
      Grazie per aver chiesto :) un caro saluto.

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    4. Mamma mia...da me è caduto un albero davanti a casa mia, dall'altra parte della strada. Io avevo capito che era pericolante per il vento e che lo avevano segato. Invece proprio caduto. In pratica io lì ci passo sempre a piedi. Per fortuna è caduto di notte..comunque è andata peggio da te..

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    5. Mamma mia... :( e dicono che i prossimi giorni non andrà meglio. Oggi una mite tregua ma già stasera dovrebbero riprendere pesanti piogge.
      E poi mi dicono che amano l'autunno. Vorrei tanto capire come ci riescono.

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  4. Non mi sembra che tu stia cambiando in peggio, anzi ti vedo crescere giorno dopo giorno. Un pensiero dolce è anche un "fare" perché c'è qualcuno che sa leggere nella nostra mente.

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    1. Grazie Gus.
      Se sto crescendo non me ne rendo conto :)
      Un po' come per l'altezza, in adolescenza.

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  5. oh beh che credi, pure io leggo di meno. anzi, molto meno.

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    1. Bella fregatura, però.
      Era bello evadere sui libri.

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  6. Per esperienza, nel voler accontentare tutti poi alla fine scontentiamo noi stessi.
    Anche il mio ritmo di lettura è sceso. Tra la palestra e la stanchezza la sera crollo miseramente...

    Bacio

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    1. Beh, non siamo d'acciaio cara Pippa.
      Forse sarebbe il caso che ogni tanto ce lo ricordassimo.
      Un abbraccione.

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  7. Io la vedo così: non c'era premeditazione nella tua dimenticanza... secondo me sono le tante cose da fare che hai. Spero comunque che siate riusciti ad andarla a trovare questo fine settimana...

    Un saluto, buon lunedì
    Nuvola

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    1. Assolutamente non c'era premeditazione, ho dimenticato la ricorrenza. A dire il vero penso l'avesse dimenticata anche Fred perché se ne è uscito solo ieri mattina dicendo :"Speriamo che non ci inviti a pranzo il 1°. Semmai le dico che andremo a cena."
      E si, le troppe cose da fare. Questa settimana abbiamo avuto anche qualche guaio con i tendaggi esterni al bar.

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  8. Se vuoi puoi rispondere a delle mie curiosità?
    Conosci personalmente i commentatori di questo post? (non voglio sapere chi ovviamente)
    Che libro hai sul comodino?
    Cosa intendi per leggerezza?
    PS Non sono Marzullo.
    Grazie

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    1. Rispondo volentieri :)
      1) No, nessuno a parte Irene Pazzaglia che ho incontrato una volta per caso durante l'estate e che commenta saltuariamente. A livello virtuale ci conosciamo da almeno 8 anni.
      2) Non ricordo il titolo. Avendolo sul kindle non ho sempre sottocchio la copertina come se fosse un cartaceo. Dimentico autore e titolo subito dopo aver iniziato le mie letture.
      3) Leggerezza, per me, è tutto ciò che lievita, che si diffonde in maniera delicata. Che non opprime, che non pesa, che non mi obbliga a pensare troppo né a concentrarmi sul serio. E' leggero ciò che non pretende di insegnare, che non mi richiede uno sforzo di qualche tipo.
      Prego :)

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    2. Elaboro i dati e ti faccio sapere
      ;}

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    3. Va bene :D
      Dunque sono dati che vanno elaborati? Aspetto.

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    4. L'algoritmo dice: quando hai quei momenti no manda qualcuno a...quel paese. Ti sentirai come Heidi con le caprette che ti fanno ciao.
      Fammi sapere.

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    5. Beh, non mi è andata tanto male allora :)
      Questo ogni tanto lo posso anche fare.

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  9. Forse è solo un momento di pausa. Devi rifiatare da tutto, paradossalmente anche da quello che ami di più come la lettura. Magari ripeto è solo un momento passeggero.

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    1. Oppure devo riprendere l'ottica invernale, che per me è molto vicina a quella dei "doveri".
      Il dover fare.
      In estate tendo a scrollarmi tutto di dosso e a vivere alla giornata, ovvero come più mi piace. Ora devo un po' rientrare nei ranghi.

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  10. Mi sembra di capire che sei una che non si perdona. Qualche tempo fa se non ricordo male hai scritto qualcosa sul fatto che da ragazzina avevi il pensiero di dover essere perfetta e che qualche traccia di questo ti è rimasta appiccicata addosso. Un po' la ritrovo in quello che dici qui.

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    1. Mi hai capita al volo e questo mi commuove.
      Grazie.

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  11. non so chi tu sia, non so se stai cambiando e in cosa (o in come)

    il senso di colpa è utile quanto una gallina in un manicomio.

    però ora so chi è fred :-) e, alla fine, essere indulgenti con sé stessi significa essere pronti a esserlo con gli altri. ora, che resti tra toi et moi, essere indulgenti è così bello che fa sembrare tutto bello.

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    1. Indovina un po'?
      Alla fine la gita a Bolsena è saltata perché pare che ci saranno altri brutti temporali.
      Ora si che il senso di colpa non serve più :)

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  12. Pretendi troppo da te stessa.
    Forse in passato ti sei data agli altri con così tanto fervore che adesso ti fai una colpa anche del fatto che non ce la fai più. Si capisce dalle tue parole che è un momento un po' grigio, un po' morto, per te, ma non devi aggiungere preoccupazioni: cerca solo di essere più tranquilla possibile. Fa' quello che ti rende felice e non pensare a quello che dovresti fare per essere felice.
    Ti abbraccio.

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    1. No, in realtà non è un momento grigio. Tratterei male la mia vita se dicessi che me la sto passando male. In realtà sono molto serena, però ho dei momenti di crisi. O di stanchezza.
      Però su due cose hai ragione: 1) pretendo troppo da me stessa. Non sempre, ma spesso. 2) Devo fare quello che mi rende felice.
      Un abbraccio a te.

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  13. Credo che ti potresti presentare alla signora con nulla in mano, i bigodini in testa, i vestiti trasandati e una sigaretta in bocca anche non fumi, e lei saprebbe ugualmente riconoscere l'affetto che le porti.
    massimolegnani

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    1. Alla fine sono andata carina, vestita bene, mi sono seduta accanto a lei. E spero che l'affetto l'abbia sentito. Mancava la sua unica nipote femmina, meno male che c'ero io.

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