domenica 16 settembre 2018

Oblio

Ho ricomprato la valeriana.
Una confezione da sessanta piccole pastiglie bianche.
E lo so che di pomeriggio dormirei come un piccolo ghiro che non vuole essere svegliato ma talvolta, alla sera, la troppa stanchezza o i troppi garbugli in testa, mi lasciano addosso un'irrequietezza poco compatibile con un buon sonno riposante.
E in quei casi, solo in quelli, le pilloline bianche sembrano il rimedio a tutti i mali.
Profumano di speranza, di oblio, di perdita di coscienza. Di un totale annullamento, quello cui anelo sempre a fine giornata, il solo che io possa desiderare dopo aver masticato la vita. Ed essermi fatta, a mia volta, fagocitare. 

Fonte: sulromanzo. it

Ascolto molta musica, più di quanto facessi un tempo.
Questa fuga mi ricorda mia madre, quando non aveva altra compagnia che la sua radio. Povera donna, venuta via da un sud pullulante di vita e ritrovatasi in una campagna sperduta con una suocera terribile, un marito poco empatico (all'epoca, perché poi mio padre è molto migliorato con gli anni) ed un'intera famiglia da conoscere e da cui farsi apprezzare.
Aveva queste cassette di musica napoletana che ascoltava a ripetizione. E forse pensava a casa sua, alla sua gente, a quel dialetto melodioso che la sua voce ha perduto del tutto in pochi mesi. 

Quando la ascolto io, invece, non penso a niente. A volte fermo le parole tra le labbra come se fossero caramelle di cui trattenere a lungo il sapore. 
Mi piace imparare i testi, poterli cantare. Trovare parallelismi con le mie sensazioni, col mio vissuto, con attimi perduti o pensieri incompresi. 

C'è stato un episodio, sabato mattina, che mi ha turbato.
Non ne ho fatto parola con nessuno, neanche con Fred. E non so perché sto per scriverlo qui, forse per il bisogno di portarlo al di fuori di me, esorcizzarlo, sentirmi dire che non è stato niente. Solo un momento, solo una reazione spropositata del mio corpo. 
Un signore col cane mi ha parlato, di solito ci diamo il buongiorno in spiaggia, per educazione. E perché siamo quasi i soli che calpestino il lungomare tutto l'anno, agli stessi orari. Ha l'età di mio padre.
Mi ha detto che dovrei prendere un cane anche io, che sarei un'ottima padroncina. Ho rallentato e tolto l'auricolare. Ho risposto che a me piacciono solo i gatti. E da lì ne è nata una breve conversazione, io che volevo andare e lui che continuava a parlare. Ad un certo punto ha detto che la sua cagnolina è gelosa di lui, che se tocca una persona lei abbaia. 
Mi è venuto vicino, fingeva di accarezzarmi le spalle ripetendo "bella, bella, com'è bella". Il cane non faceva una piega, in realtà, si è solo avvicinato. Non riesco a ricordare se mi abbia sfiorata davvero, ci penso e ci ripenso ma non me lo ricordo. E allora quello ha provato a toccarmi le gambe ed io mi sono ritratta come se fossi stata scottata. Mi ha detto:"non ti fa niente".
E no, il cane non mi avrebbe fatto niente. Ma quella vicinanza...la sua vicinanza, ha fatto qualcosa. Mi sono allontanata ancora, ho salutato, proseguito il mio percorso. E anche se avevo camminato meno del solito sono tornata a casa. Scossa, rabbuiata, un po' persa.
Ci penso ancora, non so perché. Magari davvero voleva solo farmi vedere la reazione del suo cane. Ma quelle mani che si avvicinavano, le mani di un perfetto sconosciuto, mi hanno turbato profondamente. Ed ora mi sento un po' più triste e sporca... forse anche un po' più sola. 

48 commenti:

  1. Chi dovrebbe sentirsi sporco è quel tipo viscido. Sta lontana da lui e ricordati che la valeriana dà assuefazione e per questo programmane l'uso per solo una settimana.
    Ciao Sara.

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    1. Ciao Gus,
      gli sono sempre stata lontana, nel senso che l'unico contatto fino a ieri era darsi il buongiorno perché ci si incontra sempre. Certamente se anche volesse tornare a parlare, eviterei di fermarmi...il fatto che abbia l'età di mio padre non lo rende necessariamente innocuo.

      Per quanto riguarda la valeriana, l'assumo sporadicamente, mai per una settimana di seguito. Magari la prendo stasera poi lo rifaccio tra quindici giorni o un mese.

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  2. A me hanno detto che sarei un'ottima mamma (chissà se ironia o serietà)

    Leggere comunque mi aiuta. Mi distrae dai pensieri e concilia il sonno

    Bacio

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    1. Anche a me l'hanno detto più volte. Magari è anche vero, che ne sappiamo?
      Le nostre scelte attuali non dipendono da ciò che potremmo o non potremmo essere. Ci sono altre discriminanti.
      Baci.

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  3. Mi dispiace... fosse successo a me, sarei turbata anch'io.
    La cosa che mi darebbe fastidio sarebbe il dubbio di avere a che fare con una persona viscida... Non sentirti sporca, semmai lo sporco è lui.
    Stagli lontano, non fermarti (nel caso fingi di andare di fretta!) e se ti infastidisce ancora parlane con Fred.
    Ti abbraccio,
    Nuvola

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    1. Io non mi sono mai fermata prima di sabato. Ci si limitava ad un saluto cortese, come con tutti i pochi altri che passeggiano lì sia in estate che in inverno.
      Certamente non capiterà più di accettare due chiacchiere. Un abbraccio a te.

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  4. Ho preso la valeriana anni fa, ma non ne ho mai tratto giovamento.
    Vabbè, io strana. Bevo il caffè a mezzanotte e mi addormento subito dopo.
    Comunque, io credo che quell'uomo ti abbia turbata proprio perché tu lo vedi come un padre, mentre lui ti considera una donna.
    Personalmente, provo molto disagio se ricevo avances da sessantenni, per il motivo di cui sopra.
    Se invece mi corteggia un mio coetaneo, e non gradisco, me ne libero in un istante, senza troppe preoccupazioni.
    Ecco, io trovo che tu ti sia sentita violata da un uomo che avrebbe dovuto trattarti da figlia, e non da femmina.
    Magari, la prossima volta, non togliere l'auricolare, e limitati ad un ciao co la mano.
    Buona serata. ❤

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    1. A mente fredda credo anche io che la causa del mio turbamento sia quella. E comunque di anni ne avrà 70, non 60 :D a maggior ragione pensavo di poter stare sicura.

      Il fatto di togliere l'auricolare è stato un gesto normale, per me. Se vuoi sentire cosa una persona ti sta dicendo ti devi levare la musica dalle orecchie.
      Non ci sarà una prossima volta, questo è certo.
      Baci.

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  5. No,non voleva solo farti vedere la reazione del suo cane. Questa viscida confidenza eccessiva cela una cosa sola. ...La mente mi rivá a quel brutto episodio del palpeggiamento che ho subito a gennaio...In pieno giorno e in pieno centro.un palpeggiamento pesante
    Il comportamento di questo signore,anche se non é così esplicIto, è comunque sospetto,secondo me. Giustamente ne sei rimasta turata. Se lo incontri un'altra volta, evitato. ..
    Un abbraccio cara Sara.

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    1. Me lo ricordo quel tuo episodio :( la gente davvero non si limita.
      Sicuramente lo rincontrerò tutti i giorni, come sempre. E come sempre mi limiterò ad un educato buongiorno.
      Baci.

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    1. Perdonami Irene ma dopo ciò che ha fatto, se ha buon senso, deve stare lui a 3 km!!! Sara non deve certo cambiare le sue abitudini per questi signore.

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    2. Grazie Riccardo.
      Certamente non cambierò le mie abitudini per questo tizio né per altri.

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  7. Se io a sessant'anni dovessi importunare o corteggiare una ragazza di trent'anni, vi do' il permesso di spararmi alle gambe! Sottoscrivo e ri-sottoscrico!

    Sara, non ti far destabilizzare da quel tizio. Se ha un briciolo di buon senso, la prossima volta ti saluta a distanza. Altrimenti sono sicuro che saprai difenderti.

    Mi spaventa più questa irrequietezza. Non voglio farti scavare troppo, ma sei preoccupata per il lavoro? Qualche condizionamento esterno? Sei una ragazza bella,forte e intelligente. Non devi avere paura di niente. Poi non sei sola, c'è Fred. Ha ragione Gus. La Valeriana è pericolosa. Mi piace la musicoterapia. Prova un po'di bella musica anche prima di dormire. Per scaricare quei pensieri negativi..

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    1. Più che 60, questo tizio di anni deve averne 70. Come mio padre, per l'appunto. E si, devo ammettere di essermi fatta destabilizzare. Col senno di poi, forse proprio per la ragione enunciata da Claudia. Inconsciamente lo potevo identificare con una figura paterna e il suo atteggiamento, il comportarsi in modo diverso da come mi sarei aspettava, mi ha turbata parecchio. Non ci saranno altre occasioni. Continuerò ad incontrarlo ovviamente, ma "due chiacchiere" le faccia con qualcun altro.

      La mia irrequietezza è innata, l'ho sempre avuta da che ho memoria, fin da piccolissima.
      Era da luglio che non prendevo valeriana. L'ho fatto di nuovo lo scorso martedì perché a lavoro avevo avuto una pessima giornata ed ho preferito rifugiarmi in quell'oblio piuttosto che crogiolarmi in quei pensieri. Lo so che non è il metodo migliore...però...aiuta.

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  8. bah, sei una bella ragazza, anzi donna..... secondo me puntava a te, punto. :-)

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Per carità Riccardo. Non l'ho mai neppure pensato. Sara non deve assolutamente cambiare le sue abitudini. Quelle sue camminate per lei sono vitali. Glielo dissi anche quando la incontrai a Trevignano. Figurati se vi deve rinunciare per un vile cascamorto! Volevo solo dire che secondo me quel tizio non era assolutamente in buona fede e che io nei suoi confronti adotterei il gelo più assoluto, qualora lo dovessi incontrare di nuovo. Dovrebbe capire da solo ma si merita la più assoluta freddezza.

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    1. ahhaa Irene ovviamente non volevo "Sgridarti" :D. Anzi, mi ricordavo anche di ciò che ti è capitato e che avevi raccontato proprio qui.

      Comunque sono fiducioso che questo signore, la prossima volta, si possa tenere alla larga :)

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    2. *mi ricordavo di ciò che ti è capitato e per questo so che sei particolarmente e giustamente sensibile al tema

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    3. No.. figurati carissimo Riccardo. É vero, ti ricordi bene. Quello é stato un episodio eclatante, ma ce ne sono stati migliaia di episodi più "camuffati" per così dire. Mariti e addirittura padri di alcune mie amiche...negozianti, conoscenti .. tutti atteggiamenti più o meno "velati" e densi di pretesti ...che poi gira che ti rigira rivelavano tutti una comune intenzione. Non per questo smetto di girare o di essere socievole, com'è nel mio carattere. Ma questi tizi viscidi vanno messi a posto. Un saluto carissimo!

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  11. Concordo con la maggioranza, sicuramente lui è il viscido ed è normale che il fatto ti abbia turbata. Purtroppo di personaggi nauseanti come quello ne esistono parecchi. Parlane pure con Fred, credo possa essere liberatorio.

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    1. Nauseante, come sempre trovi il termine giusto.
      Non so perché non ne parlo con Fred. Forse dirlo a voce mi spaventa. Scriverlo è stato più semplice.

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  12. Ciao Cara.
    Io stanotte avrò dormito forse due ore! Non avevo particolari pensieri, semplicemente non riuscivo a prendere sonno. Spero di poter fare un pisolino nel pomeriggio. Non ho mai provato la valeriana; ricordo di aver provato in passato uno spray omeopatico rilassante, ma oltre a non aver riscontrato effetti, aveva un fortissimo sapore di brandy che mi nauseava.
    Riguardo all'importunatore: capisco le tue sensazioni, non avrebbe dovuto permettersi di allungare le mani, per nessun motivo. Se ti parlerà ancora, fingi di non udire e tira dritto. È molto triste il fatto che a ogni donna capiti più o meno spesso di imbattersi in viscidi di questo tipo, che dovrebbero solo imparare a tenere le loro luride manacce a posto.
    Un bacio

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    1. Hai ragione, è triste.
      Ma lo è di più quando capita con qualcuno che non ti aveva dato quell'impressione.
      Un bacio.

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  13. Non mi risulta che ci siano evidenze mediche per quello che riguarda la valeriana se non qualche blanda conseguenza presto risolvibile a livello psicologico (ma è uguale al "se non prendo in caffè non mi sveglio"). Ogni tanto la davamo al cane da cucciolone se doveva superare eventi particolarmente difficili e provanti per lui, questo sotto consiglio del nostro veterinario che ci ha chiaramente specificato che non ci sono dipendenze di tipo fisico.
    Per l'altro discorso sembro essere in controtendenza e non credo che necessariamente il signore debba essere considerato un viscido. Intendiamoci, il gesto è fuori luogo ed inappropriato perché non giustificato da una confidenza precedentemente acquisita, ma forse non era un tentativo di approccio ma appunto soltanto un gesto inopportuno e poco pensato.
    Non lo so, ho la sensazione che il martellamento di brutti episodi ci stia rendendo più aridi e paurosi, più portati a pensare d'istinto al peggio. Parlo in generale naturalmente, ma mi sembra che i comportamenti ed i discorsi che sento sempre più spesso in giro mi diano ragione.
    Io preferisco per me correre dei rischi molto ben calcolati e mantenere quella parte di ingenuità un po' fanciullina se vuoi ma che mi piace tanto e mi fa entusiasmare ancora per sciocchezze che però riempiono di colori la mia giornata.

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    1. Io credo di essere fin troppo ingenua Alahambra, nel senso che il mio primo pensiero è sempre quello di ritenere l'altra persona in buona fede.
      Però queste sensazioni mi hanno destabilizzato, infastidito, scosso. Magari non aveva cattive intenzioni e questo non lo posso sapere, ma è indubbio che me ne terrò ancor più alla larga perché quella sensazione di amarezza preferirei cancellarla anziché riviverla.

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    2. Ma certo! Nemmeno io mi esporrei al rischio di ripetere l'esperienza che mi ha scosso. Credo di essermi espressa male e non volevo di sicuro passare per la buonista che non sono (anzi sono una che eccede nel contrario forse) né essere giudicante rispetto al tuo sentire. Se ti ho dato questa impressione mi scuso, voleva più essere un incoraggiamento ed un offrire un appiglio per toglierti di dosso la patina di amarezza. Un bacio.

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    3. No no, davvero :) non mi hai dato questa impressione, affatto.
      Un abbraccio.

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  14. Concordo, la vita é breve per farsi soffocare dalle paure, rinunciando alle piccole grandi gioie di ogni giorno. Infatti io non ho rinunciato alle mie abitudini. In questi casi, infatti, basta mettere a posto questi individui con il gelo e il distacco e solitamente capiscono.

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    1. La riflessione nasce anche sa un discorso avuto qualche giorno fa con mio marito a proposito di impianti di allarme e simili. Io non voglio sentirmi prigioniera a casa mia, avere paura di ladri aggressioni o quant'altro. Non lascio di certo la porta spalancata ma neanche voglio chiudermi dentro ad un bunker!
      Nemeno lui eh, è solo stato uno spunto per un discorso che si è sviluppato nel corso di un rilassato pomeriggio di chiacchiere e che mi ha portato a pensare a vari aspetti della quotidianità. Se ha un senso quello che ho scritto perché non sono convinta :P

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    2. @Irene nessuno si deve far soffocare, ci mancherebbe.
      Io continuerò con la camminata sportiva, come ho sempre fatto.

      @Alahambra io un impianto di allarme a casa mia non ce l'ho. Non mi dispiacerebbe averlo, a dire il vero, perché qui si registrano molti furti. Se ne avessi la disponibilità economica lo prenderei, dubito di potermi sentire prigioniera. Solo più sicura.

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  15. Scusatemi. ..volevo rispondere ad Alahambra e invece ho commentato qui! :)Siamo alle solite! Un abbraccio cara Sara...

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  16. Sì, concordo...siamo veramente bombardati da cose brutte. Al di là dell'episodio (difficile da capire questo signore...) che, capisco, lascia una sensazione sgradevole...
    A.

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    1. E' rimasto l'amaro in bocca.
      Magari anche perché sono un tipo che, di natura, non vive bene il contatto fisico con chi non conosce.
      Baci.

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  17. Ogni volta che succedono queste cose che poi, per fortuna, non sono gravissimissime (cioè, sono gravi però in prospettiva ci sono cose purtroppo più pesanti) mi vengono in mente quelli che poi vanno contro tutte le donne che subiscono violenze fisiche profonde urlando "dovevi dirlo primaaaaa, ti è piaciutooooo".
    Io stessa anche "solo" quando passa il deficiente di turno che si limita a guardarti in modo troppo veemente o che, peggio, ti urla sconcerie, mi sento in colpa come se fossi stata io a sbagliare o come se io avessi fatto niente di male e dovessi vergognarmi anche a dirlo a qualcuno...
    Tornando comunque alla tua situazione quindi vorrei dirti che ti capisco e che, purtroppo, non sono poche le donne/ragazze a cui succedono queste cose. Al tuo posto non so come avrei reagito, poi io sono molto istintiva, credo che mi sarebbe potuto partire pure uno schiaffone o un "si, ma se mi tocca di nuovo le taglio le mani" (una volta stavo scattando una foto insieme alle mie sorelle e ad un ragazzo davanti ad un negozio che aveva un travestimento buffo per pubblicità ad una nota marca di dolci. Ad un certo punto ho sentito una mano sul sedere; mi si è raggelato il sangue per un secondo, poi mi è venuta in viso una rabbia tremenda, stavo proprio per saltargli addosso senza dire una parola tanto che mia sorella si è resa conto e mi ha detto "guarda che ti ho toccata io per sbaglio"). O magari sarei rimasta pietrificata dalla paura...
    Sta di fatto che gli uomini (e le donne, quando è la situazione opposta) soprattutto con degli sconosciuti non dovrebbero neanche creare il dubbio. Bisogna sempre chiedersi "si, è un gesto innocuo ma l'altro/a potrebbe fraintendere?".

    Spero che ora vada meglio.

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    1. Ciao Paola.
      Si, va meglio. Ci ho pensato per qualche giorno ma poi ho cercato di ridimensionare il tutto e farmelo scivolare di dosso. Sono cose che capitano purtroppo e noi donne lo sappiamo bene.
      Un abbraccio.

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    2. Mi sono imbattuto per caso in questo blog e leggendo post e commenti sono rimasto colpito dalla gentilezza e sensibilità del vostro gruppo. Da persona che di tanto in tanto parla quel dialetto melodioso di tua madre (per me è una lingua universale ma non faccio testo perché di parte) vorrei darti un consiglio/suggerimento. Fai come ha fatto un'amica che si è trovata in una situazione simile, invece di prendere la valeriana ha dato un bel bel calcio nella zona morta del viscido di turno e dopo un primo momento di paura e turbamento dorme come un angioletto.
      Buona vita a tutti.

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    3. Ciao, hai proprio ragione: questo gruppo è gentile e sensibile, ne vado davvero molto fiera.
      Il napoletano è una lingua meravigliosa, io l'ascolto davvero molto volentieri. Lo capisco anche bene, ma non lo so parlare.
      Per quanto riguarda il viscido di turno, la tua amica ha avuto riflessi niente male :) complimenti a lei. Comunque non è questo tizio che mi toglie il sonno, quella sera era una questione lavorativa.
      Grazie per esserti fermato qui :) buona serata. Torna pure quando vuoi.

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  18. sto con il settantenne "viscido". Non riesco a partecipare alla sua crocifissione.
    Certo è stato scorretto, ma penso a quante poche occasioni abbia di avvicinare una donna, penso alla sua solitudine, appena mitigata dalla compagnia di un cagnetto. E proprio l'aver utilizzato la scusa della supposta gelosia del cane ("il cane non faceva una piega") pur di poterti sfiorare ha qualcosa di tenero e patetico. Forse se tu l'avessi liquidato con un sorriso e una battuta bonaria, lui sarebbe stato felice tutto il giorno.
    Perdona l'intromissione e la franchezza del mio intervento.
    massimolegnani (orearovescio.wp)

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    1. Non è un intromissione, questo blog è pubblico e chiunque può liberamente commentare :)
      A me piace anche la tua lettura degli eventi. Comunque un sorriso a questa persona io lo porgo tutti i giorni, come faccio con tutti. E questo sia prima che dopo l'evento qui descritto. E' la mia personalità, sono un tipo solare.
      Buona giornata.

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    2. quel sorriso che comunque gli dispensi mi riempie di ottimismo sulle minime bellezze del mondo. Grazie.
      ml

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    3. Grazie a te per essere intervenuto con questa splendida pacatezza.

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  19. @Carlo rispetto (ci mancherebbe) ma non condivido la tua opinione. Il fatto che abbia avuto tante o poche occasioni di avvicinare una donna non può rendere meno grave il suo comportamento. Tutti i santi giorni si sentono notizie di stupri, ultimi su una ragazza e su una settantenne, è ora di condannare certi atteggiamenti senza se e senza ma. E se non si fosse fermato solo allo sfioramento?
    Bisogna vedere l'episodio non dall'esterno (è troppo semplice) ma come un fatto accaduto ad una persona di famiglia. Tutto diverso.

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    1. Mi permetto di intervenire perché ho l'iscrizione al post e quindi ho letto i vostri commenti. Credo che quella di Carlo sia una visione ottimista della cosa, che potrebbe essere effettivamente la realtà, non possiamo saperlo con certezza. Tuttavia sono anche io d'accordo sul fatto che non c'è molto da giustificare in un gesto che, come quello del signore, potrebbe essere frainteso da una ragazza che neanche ti conosce. Se è vero che il signore voleva solo fare amicizia, avrebbe potuto fare un altro gesto, se proprio doveva. Per esempio, avrebbe potuto chiedere prima a Sara "posso far finta di toccarti una mano?", oppure dirle "avvicinati un po', guarda che cosa fa il cane" (che poi mettiamo caso fosse vera la storia del cane geloso non ho capito perché voleva farla sbranare dallo stesso xD). La gamba è un posto particolare da sfiorare, a me non verrebbe mai in mente di farlo a qualcuno che non conosco.
      Generalmente gli anziani, soprattutto quelli soli, approcciano in modi diversi per fare amicizia. Mi è capitato varie volte all'università, aspettando o sul pullman e non ho mai avuto sentore di qualcosa di brutto (ed io sono mooolto diffidente), se lei ha sentito quello che ha scritto nel post direi proprio che le intenzioni dell'uomo sono state sbagliate a prescindere.

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  20. @ Sotuknag e @ Paola
    Ho ammesso subito la sua scorrettezza, ma ho voluto considerare la vicenda da un punto di vista che non fosse strettamente morale quanto "poetico", se mi si passa il termine.

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