domenica 24 giugno 2018

A Piccoli Passi

E' domenica.
Finalmente domenica, dovrei dire, dal momento che alcune settimane sembrano non passare mai. Ho trascorso la mattinata a correre da una parte all'altra della città insieme a Fred, presi da tremila cose da fare. Non ci si dovrebbe rilassare, almeno in questa giornata?
Diciamo che lo stiamo facendo adesso, in due stanze differenti, in modo diverso. A ciascuno i suoi spazi, che poi è una cosa che non cambierei mai. Mi piace l'idea di rilassarmi da sola. Lui è di là, a pochi passi, lo sento respirare. So che c'è e tanto mi basta. 
Mi piace avere una stanza per me sola, sapere di poter riempire tutto lo spazio, allargarmi a dismisura, non dovermi comprimere. 
Mi piace questo sottile venticello che entra dalla finestra, vedere la tenda che lieve si discosta dalla finestra, ondeggiando.
E' bella l'estate, mi piace per tutta questa luce che mi colpisce ad ogni ora del giorno, fino a sera. E' una compagna d'inestimabile valore, una di quelle che non si possono barattare. 

Fonte: qualbuonvento. com

Ho visto la mia nuova amica E. diverse volte, in questi giorni. Sono stata a trovarla dove lavora, dal momento che lei non verrà più da noi.  Ieri mattina le ho portato la colazione, ha ripreso a mangiare quasi regolarmente. Anche il viso ha ripreso colore, e in generale mi pare che la sofferenza sia stata un poco accantonata, che si stia finalmente riprendendo.
Tutta la cattiveria che ha avuto intorno l'ha piegata ma non scalfita ed è un bene, perché non è una persona cinica e sarebbe stato un peccato se lo fosse diventata.
Mi ha detto che non ha amiche, perché in questi anni di storia d'amore si era rinchiusa lì dentro fino ad annullarle completamente. Ora ci sono io e mi è parsa contenta, ho avuto la netta sensazione che la mia presenza le piaccia, come a me piace la sua. 
Stiamo programmando la nostra prima uscita insieme e il solo pensiero di uscire con un'altra donna di un'età non troppo dissimile alla mia - ha sei anni in più - in questo posto, dopo cinque anni che ci abito, mi rende euforica come una scolaretta l'ultimo giorno di scuola. 
Sono stata molto selettiva, lo so. Qualcuno direbbe che lo sono stata troppo, che una qualunque delle mie tante conoscenze sarebbe stata una buona compagnia per una serata o due. Ma non me ne pento e non lo farò mai, perché questa sono io. Per me uno non vale l'altro. 

28 commenti:

  1. Hai dato una grossa mano all'amica in crisi. Devi essere contenta dei risultati raggiunti.
    Cia Sara.

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    1. Penso abbia fatto tutto da sola, con la sua grinta personale. Io le sono stata accanto, neanche troppo vista la situazione, ma spero sia stato utile comunque.
      Ciao Gus.

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  2. Io vivo a Monopoli da 4 anni e mezzo e ho stretto una sola amicizia. Quindi, ti capisco bene.
    Però è altrettanto vero che spesso mi manca l'amica della porta accanto da cui poter correre per un saluto al volo, e per scambiarsi un pensiero felice.
    Sono sempre stata molto socievole, ma con "l'età" si diventa selettivi per forza.
    Goditi questo nuovo incontro, e anche la tua stanza della solitudine. 😉
    Buona domenica.

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    1. Io ero selettiva anche da bambina, per cui figurati adesso :D
      Buona domenica a te, e grazie :)

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  3. Visto? Anche per l'amicizia, a volte si tratta solo di aspettare la persona giusta :). Sono molto felice per te!

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    1. Grazie Riccardo. Siamo appena agli inizi, sento di dover andare con i piedi di piombo...anche per l'euforia.

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  4. Quando abitavo a Torino conoscevo tantissima gente e benché fosse una grande città mi capitava di andare in giro e salutare tanta gente

    A Milano è cosa rarissima

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    1. Grazie! in confronto Torino è giusto un paesone... ;)

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    2. Fra io conosco tanta gente, qui come a casa mia.
      Conoscere non è come fare amicizia.

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  5. Ma non me ne pento e non lo farò mai, perché questa sono io. Per me uno non vale l'altro.

    Ti capisco!
    Insomma anche io molte volte esco in compagnia, mi tocca (e anche ne sono contenta) per via dei miei bimbi, non posso non partecipare... ma è diverso, uscire e andare a cena in un gruppo, tutti insieme, che invece un'uscita con una amica. Insomma, per uscire con un'amica, occorre che io davvero la senta "amica". Anche io sono molto selettiva...

    Buona serata!
    Nuvola

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    1. Io in compagnia esco volentieri, l'ho fatto anche ieri sera. Eravamo in sei, amici veri nessuno. E va bene pure quello, ci mancherebbe. Però bisogna comunque saper discernere. Baci.

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  6. Esser selettivi paga quando, come nel tuo caso, non è snobismo ma acuta necessità di incontrare le persone giuste. Io non ho difficoltà a conoscere gente, ovunque vada c'è qualcuno da salutare e con cui scambiare due chiacchiere senza impegno. Condividere i pensieri profondi però è altro e non si può fare con chiunque, ci vuole una scelta.

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    1. Il mio non è snobismo, davvero. Io non penso di essere migliore di altri, penso semplicemente di non poter accogliere tutti. Erigo enormi barriere, è la mia natura, da sempre. Forzarla vorrebbe dire snaturarmi.

      Come te sono molto socievole, conosco tanta gente, mi fermo volentieri a fare due chiacchiere, sorrido sempre e così via. Ma l'Amicizia è un'altra cosa e non posso confondere l'una con l'altra questione.

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    2. Comprendo questo visceralmente. Ci ho messo anni a costruirmi il mio gruppo di Amici scelti nel mucchio dei conoscenti. Far due chiacchiere è una cosa, condividere un'altra e no, non si può confondere.

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    3. Siamo in perfetta sintonia :)

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  7. Le delusioni sono sempre dietro l'angolo, a volte si va ad istinto, altre si seleziona con cura.. direi che se ti riesce di somatizzare con facilità le "opportunità" che svaniscono, i problemi sono minimi, allora... altrimenti fai bene ad andarci coi piedi di piombo.. ;)

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    1. Se mi riesce di somatizzare con facilità? direi di no. Ti rispondo con questo stralcio di un mio post di qualche mese fa.

      "Io non credo di essere una di quelle persone capaci di dimenticare. Di arrendersi al fatto che la morte o la vita diano e tolgano a loro piacimento.
      Credo di non essere abbastanza forte da capire che è così che vanno le cose. Fare spallucce, arrendermi all'evidenza, comprendere.
      Conosco tante persone ma è difficile, per me, decidere di far entrare qualcuno in una sfera più intima e personale. Quando succede, poi non riesco a distaccarmene senza pensare che sia un'ingiustizia. Forse è anche per questo che lotto tanto affinché questa vicinanza non si raggiunga mai. Sfuggo, sguscio via, mi rendo poco disponibile. E' un processo inconscio che probabilmente attuo per evitare di soffrire. Perché tanto lo so che non sarà per sempre, lo so che prima o poi finirà. E non ha senso dirsi che a volte ne può valere comunque la pena, che certi attimi possono avere un peso anche se non avranno un seguito, anche se un giorno tutti saremo spazzati via da questa Terra. Razionalmente mi rendo conto di ogni cosa, ma capirla sul serio è un altro conto. "

      Un abbraccio Franco.

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    2. Bisogna imparare a superare, a consapevolizzare le delusioni, le ingiustizie, le iniquità. Il mondo ci vive, ci sguazza, e noi dobbiamo sopravvivere, riuscendo magari anche a riconoscere quelle che compiamo noi, in assoluta buona fede (e qualche volta pure in malafede..)

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    3. Hai ragione, bisogna imparare.
      Dovrò farlo, prima o poi. Senza fare drammi :)

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  8. le amicizie devono essere vere e non conoscenze banali per prendere solo un aperitivo insieme e perdere quella mezz'ora. Viva la tua selettività

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  9. Mi sta piacendo molto scoprire queste fasi della nascita della vostra amicizia! In bocca al lupo per questo primo incontro e mi fa piacere si sia ripresa :)

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  10. Io ho tre-quattro amiche storiche, con le quali si è attraversato veramente di tutto.
    A volte capita un nuovo incontro interessante, una persona bella con cui sto bene, ma capita anche che io lungamente e scientificamente studi il tutto, prima di "fare mia" la situazione.
    Ci vuole tempo, ci vogliono conferme, per trasformare le conoscenze in relazioni profonde.

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    1. Ho qualche amica storica anche io ma chiaramente non ci si può vedere spesso, la distanza è un problema.
      Ci vogliono conferme, hai ragione tu.

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  11. Fai benissimo a distinguere tra amicizie e conoscenze. Sono due cose molto diverse a livello di intimità e profondità. Io, dopo anni di triste solitudine dovuta alla mia particolare condizione, ora ho sia le une che le altre. E ne sono molto contenta.

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