giovedì 10 maggio 2018

Riflessioni in Musica

Parlami di quando
Mi hai visto per la prima volta
Ti ricordi a stento
O rivivi tutto come
Come fosse allora?
Avevo l’aria stanca
Appeso ad una luna storta
O forse ero attento
A non perdermi negli occhi
Nei tuoi occhi ancora
E ti ricordi il mondo
Quanti giri su se stesso
Era lento il tempo
O correva come un matto?
E adesso non c’è niente al mondo
Che possa somigliare in fondo
A quello che eravamo
A quello che ora siamo
A come noi saremo un giorno
Ti ricordi quando
Mi hai ucciso per la prima volta
Hai mirato al centro
O hai colpito un po’ per sbaglio
E per sbaglio hai vinto.
[...]
Fonte: monte. files. wordpress. com
Mi piace questa canzone dei Negramaro. Mi piace la grinta con cui Giuliano Sangiorgi la sputa fuori. Mi fa pensare alle prime volte della mia vita. A quando col mio sguardo ho attraversato quello di un'altra persona che avrebbe poi rappresentato qualcosa o tutto.
Si pensa mai a quel primo istante? a quei primi agglomerati di cellule che si incontrano, si scontrano, e poi magari diventano indissolubili? E a volte, invece, non diventano altro che rimpianto o un vago e lontanissimo ricordo? Nasce tutto da una prima volta, da un primo istante, da un primo momento. E la vita cambia, si assottiglia o si dilata, poi magari cresce o forse rimpicciolisce. Sicuramente non resta uguale, immobile. E' sempre in continuo divenire.
I sentimenti. E poi noi stessi, le nostre sensazioni, i pensieri che ci attraversano la mente. 
Era lento il tempo o correva come un matto? A me sembra che corra sempre. Che percorra giri lunghissimi in pochi istanti, inafferrabile.

Ho incontrato una vecchina di 95 anni oggi ed il marito ne ha 100. Sono sempre insieme, si sostengono a vicenda. Fanno la spesa, passeggiano, si tengono per mano. Ho provato una sensazione di tenerezza incredibile, di quelle che devastano il cuore.
Ho pensato anche alla loro prima volta. Al primo sguardo, il primo tenersi per mano. Il matrimonio, magari un figlio o due. Una vita da condurre a passo di danza, attraverso un'Italia che cambiava decennio dopo decennio, insieme alle loro rughe che via via si facevano più fitte.
Si riconoscono ancora quando si guardano? dietro i capelli bianchi e gli arti sfiancati vedono ancora quel giovane e quella ragazza di ottant'anni fa?
Io penso di si, che si vedano ancora com'erano allora. Ma che si piacciano anche come sono adesso, con le mani cosparse di macchie e di venuzze in rilievo. Con la pelle sottile come carta velina. Con i capelli bianchi come nuvole. Si piacciono ancora perché hanno saputo amarsi tanto, troppo, totalmente. E sono così belli che meriterebbero di andare in televisione ad urlarlo al mondo, che esiste questa possibilità di amarsi e tenersi per mano sempre, a prescindere da tutto. 

29 commenti:

  1. io dico che si amano anche di più di un tempo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne sono assolutamente convinta anche io.

      Elimina
    2. Che cosa romantica hai detto Francesco. ..

      Elimina
  2. Una rondine, anzi due rondini non fanno primavera.

    RispondiElimina
  3. Sono anch'io dell'idea che si amino anche più di un tempo...

    E mi viene da ripensare all'ultimo "primo incontro", inaspettato, che tanto ha significato per me. Era tutto nuovo allora, una possibilità, che avrebbe potuto concretizzarsi (probabilità bassissime) o meno (probabilità altissime). Se ripenso a quel periodo, è stato tutto talmente incredibile...
    ...ma appunto, tutto cambia, tutto evolve. Ora, quel primo incontro è diventato qualcosa di altro. Prezioso come non mai, comunque.

    Un abbraccio,
    Nuvola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto si evolve. In bene o in male non è mai dato saperlo, all'inizio.
      Che quell'incontro sia stato prezioso, lo percepisco fin da qui Nuvola :)

      Elimina
  4. Forse i primi incontri assumono spessore e significato in virtù della costruzione successiva dei rapporti che hanno originato. O forse han valore in quanto tali, non lo so.
    Di certo le storie "per sempre" esistono, con la medesima intensità di amore declinate nei diversi modi che l'età e le circostanze suggeriscono. Lo so sulla pelle e non per sentito dire, lo posso testimoniare di fronte a chiunque. Chiunque.
    La cosa incantevole è che queste storie "per sempre" sono molte di più di quanto si pubblicizzi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutte le cose hanno l'importanza che vogliamo attribuirgli. Penso che la prima volta assuma importanza nel momento in cui un certo rapporto si evolve e diviene esso stesso importante.
      Allora si ricorda l'inizio, magari anche con una lacrimuccia.
      E sono felice della tua testimonianza di amori per sempre, perché credo anche io che esistano.

      Elimina
    2. Esatto, volevo dire proprio questo :)

      Elimina
    3. Nel 2015 sono stati celebrati in Italia 194.377 matrimoni, circa 4.600 in più rispetto al 2014. Si tratta dell’aumento annuo più consistente dal 2008. Nel periodo 2008-2014, i matrimoni sono diminuiti in media al ritmo di quasi 10.000 l’anno.
      Aumenta la propensione alle prime nozze: 429 per 1.000 uomini e 474 per 1.000 donne. Gli sposi celibi hanno in media 35 anni e le spose nubili 32 (entrambi quasi due anni in più rispetto al 2008).
      Le seconde nozze, o successive, sono 33.579, quasi 3.000 in più rispetto al 2014 (+9%). L’incidenza sul totale dei matrimoni raggiunge il 17%.
      Prosegue l’aumento dei matrimoni celebrati con rito civile. Sono 88.000, l’8% in più rispetto al 2014, il 45,3% del totale dei matrimoni.
      I matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera sono circa 24.000 (12,4% delle nozze celebrate nel 2015), in calo di circa 200 unità rispetto al 2014.
      Per l’instabilità coniugale, i dati del 2015 risentono degli effetti delle recenti variazioni normative. In particolare l’introduzione del “divorzio breve” fa registrare un consistente aumento del numero di divorzi, che ammontano a 82.469 (+57% sul 2014). Più contenuto è l’aumento dele separazioni, pari a 91.706 (+2,7% rispetto al 2014).
      La durata media del matrimonio al momento della separazione è di circa 17 anni. In media i mariti hanno 48 anni, le mogli 45 anni.
      La propensione a separarsi è più bassa e stabile nel tempo nei matrimoni celebrati con il rito religioso. A distanza di 10 anni dalle nozze, i matrimoni sopravviventi sono, rispettivamente, 911 e 914 su 1.000 per le coorti di matrimonio del 1995 e del 2005. I matrimoni civili sopravviventi scendono a 861 per la coorte del 1995 e a 841 per quella del 2005.
      Nel 2015 le separazioni con figli in affido condiviso sono circa l’89% di tutte le separazioni con affido. Soltanto l’8,9% dei figli è affidato esclusivamente alla madre (si tratta dell’unico risultato evidente dell’applicazione della Legge 54/2006 sull’affido condiviso).
      La quota di separazioni in cui la casa coniugale è assegnata alla moglie sale al 60% e arriva al 69% per le madri con almeno un figlio minorenne. Si mantiene stabile la quota di separazioni con assegno di mantenimento corrisposto dal padre (94% del totale delle separazioni con assegno nel 2015).

      https://www.istat.it/it/archivio/192509

      P.S
      Un conto è parlare in base a sensazioni, un altro verificare nei dati la verità.
      E anche quelli che non divorziano non si sa se l'amore c'è ancora.

      Elimina
    4. Che cosa vuoi che mi interessino le statistiche? La verità è che il per sempre esiste, che è molto intimamente misero tirare in ballo le statistiche a riguardo e che denota meschinità mettere in dubbio l'amore nelle coppie che stanno assieme.

      Elimina
    5. Dovresti tagliarti quella lingua velenosa e presentarti con il tuo blog e non con i profili.

      Elimina
    6. Io sono divorziata ...ahimè. ..ho alle spalle tanto dolore . E so che moltissimi matrimoni finiscono. Però nell'amore come sentimento ci credo. Il destino.di incontrare la persona giusta esiste. Non importa come, non importa quando. Non importa se ci si sposa o meno. Se due persone sono destinate ad amarsi si ameranno. Anche per sempre.

      Elimina
    7. Non credo che le relazioni che durano possano essere misurate semplicemente attraverso un censimento istat basato, peraltro, su un'istituzione che via via è sempre meno presente come quella del matrimonio.
      Le relazioni che durano esistono e questa è la realtà, basta guardarsi intorno. Che poi siano poche e rare non toglie niente ma semmai gli aggiunge un valore. La perfezione? non esiste. Due persone che restano insieme 50/60 anni non è che non abbiano mai litigato, non si siano mai fatti le corna, non abbiano mai pensato di mandarsi al diavolo. Solo che certe tappe le hanno comunque superate.

      Elimina
  5. Anche secondo me i due nonnini si vedono ancora come all'epoca, ma si vedono anche come l'intera vita che hanno vissuto insieme, perché sì, la prima volta è importante secondo me, ma è il percorso che ti segna, che ti forma, che ti aiuta, che finisce per avere un peso più importante di quel primo punto di partenza. Almeno secondo me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si vedono in entrambi i modi, hai ragione.
      Il primo istante non avrebbe avuto senso se non fosse stato seguito da quella moltitudine di istanti che è la vita intera.

      Elimina
  6. Dipende dai pezzetti.
    Perché l'amare implica lasciare, perdere o cedere pezzetti, ma nello stesso numero acquisirne di nuovi e diversi.
    Non tutti sanno lasciare pezzetti.

    Io comunque il biglietto per vedere Giuliano ce l'ho appeso al frigo. Se vuoi te lo saluto... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Me lo devi salutare assolutamente. Adoro la sua voce e alcune canzoni dei Negramaro sono sempre con me.

      Elimina
  7. Io ho l'esempio dei miei... Fa fuoril'amore eterno da dentro non di certo una passeggiata della salute.

    Non si capiva mai chi era il gatto e chi il topo.

    Intanto 50 anni vissuti insieme. A mio padre manca mia madre.

    Penso che l'amore sincero sia così: difficile ma indispensabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile ma indispensabile. Un riassunto perfetto dolce Anna.

      Elimina
  8. Io devo ammettere, non ho grandi ricordi dei primi incontri :).

    Forse perché le persone importanti lo sono diventati pezzettino per pezzettino.

    Sperando anche io di essere diventato per loro importante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono sicura che sia così Riccardo, che tu sia importante per loro come loro lo sono per te :)

      Elimina
  9. Mi sono piaciute molto le tue riflessioni scaturite dal brano.

    RispondiElimina
  10. Questo post poetico e romantico riempie si dolcezza anche me che per ora in amore sono stata fortunata. ..ma senza amore- in tutte le sue forme-non si vive!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari sarai più fortunata in futuro, mai dire mai.

      Elimina
    2. Grazie Sara...In realtà una persona che mi ricambiava l'avevo trovata. ..solo che come sai era un amore non realizzabile nel quotidiano. Però mi ha regalato lo stesso tante belle emozioni...Quindi per me ha avuto valore, e ne ha ancora,poiché forte era quel sentimento. ..
      Se sarà destino sulla mia strada incontrerò una persona da amare e con cui poter stare insieme. Un abbraccio

      Elimina
    3. Io sono sicura che sarà così. Un abbraccio.

      Elimina