martedì 27 marzo 2018

No Sense

Questa mattina sul mare c'erano le ruspe. 
Avrei voluto piangere, tanto era il sollievo nel vedere che i grossi danni provocati dall'erosione verranno arginati e rimessi apposto. Tengo a quel pezzo di spiaggia come se fosse casa mia, il giardino che non possiedo più. 

E' stata una notte tormentata, trascorsa a rigirarsi nel letto senza riuscire a dormire. Credo sia colpa del lavoro, di certe questioni che per essere risolte necessitano dell'intervento di qualcuno che sembra non prestarci la benché minima assistenza, danneggiandoci senza che si possa fare altro oltre litigare.
Quando la sveglia ha suonato avrei voluto scaraventarla sul muro, invece l'ho spenta con una calma inaudita e mi sono alzata senza lamentarmi. Ho fatto colazione, indossato i miei abiti sportivi, e come al solito sono uscita. Pensavo che le mie gambe sarebbero state di legno dopo una notte priva di riposo, invece erano al massimo della forma. Svettavano veloci ed implacabili, e se a casa non avessi avuto una lista di cose da fare, avrei potuto camminare ad oltranza. 

Fonte: artimondo. it

Avevo la musica alle orecchie ma non la sentivo. So che c'era, ricordo persino di aver canticchiato qualche pezzo di canzone. Eppure ero altrove, lontana, assente, completamente assorbita da ciò che avevo intorno. La strada sotto i piedi, il sole sulla mia testa, l'aria pungente addosso. 
Tra qualche giorno sarà Pasqua ed io non la sento affatto. Non la sento da molti anni, forse da quando ho smesso di mangiare cioccolato sui dolci tipici del mio paese, la mattina. Oppure da quando non apro più montagne di uova solo per meravigliarmi e puntualmente sentirmi delusa dalle minuscole sorprese. Mi piaceva quell'attimo che precedeva il tutto, quella frenesia di scoprire, di spezzare la carta, di sentire il rumore del cioccolato che si infrangeva sotto le mie mani in tante schegge impazzite. 
Ora la mia Pasqua si riduce in due giornate lontana dal lavoro e il pensiero che tanto la domenica e il lunedì non esco mai a camminare, quindi tutto sommato non saranno giornate perse. 

16 commenti:

  1. A volte una notte insonne può aiutare l'attività fisica

    E stasera ti addormenterai subito

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  2. Anche io sto un po' distratto.
    Domenica sera alle 19 sono andato in parrocchia quasi sonnecchiando.
    Un passo del vangelo di Matteo mi ha svegliato.
    "Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò a gran voce: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni?", che significa Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".
    Mi è passato il torpore.
    Forza, ci saranno giorni migliori!

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    1. E' una frase che ripeteva continuamente una persona che conoscevo, scomparsa lo scorso anno :D

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    2. Io, pur conoscendola, l'ho scoperta domenica scorsa e non l'ho mai detta. Quindi dovrei scomparire un po' più tardi.

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    3. Beh, spero proprio di si :D

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  3. Anche io Pasqua non la sento più, ma forse è più preoccupante sentire ancora il Natale :D, perché alla fine sono due feste religiose e quindi è l'aspetto religioso il vero cuore di queste due feste.

    Alla fine lavoro sia domenica che lunedì, ma probabilmente nei due giorni lavorerò di meno che in un giorno normale, per questo mi goderò il martedì di riposo :P

    Per il resto che dire...Sì, fino a qualche anno fa amavo la cioccolata (le sorprese non mi hanno mai entusiasmato), ma a questo punto preferisco qualche scacchetto di cioccolata fondente buona piuttosto che l'uovo :)

    Spero comunque che ti lascino presto tutte le cose che ti stanno portando preoccupazioni!

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    1. L'aspetto religioso se non si è praticanti non lo si considera affatto o lo si fa poco.
      Mi spiace tu debba lavorare per le feste, spero riuscirai sul serio a goderti il martedì di riposo.
      Grazie per il tuo augurio :) spero di risolvere presto in negozio perché sto letteralmente sclerando.

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  4. Questa malinconia di fondo che offusca il sorriso a volte è in alcuni di noi quasi "fisiologica" e necessaria per capire e capirci meglio, ma è anche normale che l'emozionarsi per piccole cose come accadeva una volta sia una caratteristica che tutti perdiamo un po' chi più chi meno col tempo.

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    1. Certe emozioni sono proprie dell'infanzia o giù di lì. Pensare di poterle rivivere anche da adulti spesso è solo un'utopia.

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  5. Magari non ha riposato solo la mente ma il corpo sì.

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    1. Tengo spesso ad unire le due cose ma forse hai ragione :)

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  6. Mai amato la Pasqua. Neanche da bambina.
    L'equinozio invece è sempre stato una festa...

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    1. L'equinozio è una festa anche per me, a qualunque età :)

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  7. Quando ero piccola, avendo quattro sorelle, venivo sommersa dalle uova di cioccolato perché ce ne regalavano tutti sempre uno ciascuno e quindi casa ne era piena. Il giorno di Pasqua correvamo tutte nella stessa stanza, sul letto della sorella più grande, e scartavamo tutto tutte insieme.
    A quell'età importava solo della sorpresa, non badavo al cioccolato. Uno dei ricordi più belli della mia vita quella scena con loro, davvero.
    Oggi di uova ne ricevo meno, però apprezzo assolutamente di più la cioccolata che le sorpresine, ché tanto non sono mai niente di che :)

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    1. Quindi siete 5 sorelle? mamma mia, una bella famiglia numerosa, complimenti :)
      E grazie per avermi reso partecipe di un così bel ricordo.

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