venerdì 19 gennaio 2018

Sabbia Tra Le Dita

A volte ti trovi di fronte ad una pagina bianca con una gran voglia di scrivere ma la mente totalmente annacquata. Cerchi di trovare le parole, di scovarle in qualche zona recondita del tuo cervello e invece ti accorgi che non c'è niente se non una grande inquietudine di fondo. 
E puoi provare a scacciarla quanto vuoi, ripetendoti quel mantra di vita ottimista che hai deciso di far vivere giorno dopo giorno dentro di te, ma non c'è sorriso che tenga: a volte anche gli stati irrequieti vanno accolti.

Fonte: fotocommunity
E' un venerdì piovoso, con il cielo grigio, il mare molto mosso ed un vento che ti frusta la faccia. Stamattina sono uscita comunque, sentivo il bisogno di mettermi in moto a prescindere da quello che avrei trovato fuori. Le strade erano zuppe, sul mare non c'era nessuno tranne me ed un tizio che si faceva i selfie per poi fuggire subito dopo. E' questa la differenza tra chi ama realmente il mare e chi ha solo voglia di mostrarsi accanto ad esso. 
Se ami il mare lo guardi, lo contempli, quasi ti fondi a lui. Ti lasci abbracciare dal suo cattivo umore allo stesso modo che dalla sua gioia. Non è solo lo splendido sfondo di una bella foto: è anche e soprattutto uno stato d'animo, un amico che ti sa comprendere. 
C'erano dune di sabbia bagnata ovunque, a prendersi gioco di coloro che cercano di mantenere sempre pulito e fruibile il lungomare. In inverno è una lotta impari, anche in casa. C'è sempre sabbia sul balcone e non si riescono a tenere abbastanza puliti neanche i vetri delle finestre. Ce l'abbiamo dappertutto i granelli. E il vento a volte è così forte che si fatica persino a stare in piedi. 
Ma che vi devo dire, ne vale la pena ugualmente. Perché quando poi esce il sole ti senti così forte ed invincibile che il sorriso ti esce spontaneo, senza forzature. 

Non si può essere infelice quando si ha questo: l’odore del mare,
 la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento.
(Irène Némirovsky)

30 commenti:

  1. Bellissimo, il tuo amore per il mare.

    Sei riuscita a trasformare una giornata grigia e insulsa in una giornata da vivere.

    Me lo devo rileggere bene, questo post, perché oggi, al di là del tempo un po' ventoso (ma non è freddo), sono in preda ad ansie e preoccupazioni (ahimé purtroppo motivate).

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    1. Mi spiace Riccardo, sia per le ansie che per le preoccupazioni. Spero non sia nulla di veramente grave e che sia tutto risolvibile il prima possibile.

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    2. Dispiace anche a me.

      Ma sono contenta per te cara Dama.
      Purtroppo qui da me le profondità del mare le trovi nella stupidità generale che dilaga in città.

      Sulla natura un giorno ho letto, non so più dove, che le città le ha create Satana per tenerci lontano dalla natura. (che a reato Dio).
      Ma se ci pensiamo bene è vero. Se stai nella natura anche senza soldi riesci a vivere e sei felice. In città se non hai soldi muori da solo come un reietto e comunque anche con i soldi non sei felice lo stesso. Perché la città è arida e la natura che è ricca dell'amore di Dio.

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    3. Grazie a entrambe, speriamo bene :)

      diciamo che è stata una black week ahhaah

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    4. Dispiace anche a me caro Riccardo. ..Ti mando un grandissimo in bocca al lupo, di qualsiasi cosa si tratti. ..

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    5. Certe settimane sono effettivamente nere Riccardo. Speriamo le prossime vadano meglio. Te lo auguro. Buona giornata.

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    6. @Anna non avevo mai pensato alle città come creature diaboliche ma è vero che sanno essere aride e prive di comprensione. La natura è diversa, è vita in ogni sua rappresentazione. Baci.

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    7. Grazie anche a te Irene, in bocca al lupo e ri-grazie Sara. E scusate l'invasione di spazio :)

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    8. Non dirlo neanche per scherzo ;) nessuna invasione. Anzi.

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  2. Ho una storia particolare sul mare di Giulianova Lido. Una storia tra vergogna e sogno:
    La prima adolescenza, cioè quella che arriva a quindici anni, l'ho vissuta in un paesino della costa Adriatica. L'estate era una grande festa per noi maschietti. Arrivavano famiglie dalle città per passare le vacanze al mare. I più grandi rincorrevano le signore e i ragazzini le governanti. La spiaggia era molto bella. Un solo stabilimento balneare e una ventina di cabine. L'ultima della serie presentava un piccolo forellino fatto con il trapano da mani abili. E da quel buco la nostra immaginazione diventava realtà. Ormai avevo 15 anni, alto, simpatico alle ragazzine, e non curiosavo più nei forellini per spiare le donne nella loro intimità. L'ennesima estate si apprestava a lasciarci. Monotona e identica alle altre. Invece accadde qualcosa di eccitante e diverso. Un pomeriggio dopo il cambio d'abito una signora uscì e invece di tornare a casa venne verso il nostro piccolo gruppo. Dal suo sguardo di ghiaccio caldo non impiegai molto a comprendere che cercava me. Mi prese per mano e mi portò nella sua villa. Mi disse:" Ora puoi vedermi con tutta tranquillità". E così fu. Con molta dolcezza mi insegnò quello che non si impara nei manuali del sesso perfetto e che i genitori evitano di spiegare. La storia durò una quindicina di giorni. Poi partì per tornare a Milano. Si chiamava Francesca, sposata. Aveva trent'anni.

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    1. Mamma mia, ma questa signora proprio un mimorenne doveva cercare? Meno male che le donne delle generazioni passate non fanno altro che dire che ai loro tempi erano tutte caste e virtuose! :)
      Perdonami la battuta caro Gus...Apprezzo l'aneddoto e capisco lo spirito con cui l hai raccontato, e l'eccitazione mista a vergogna del fanciullo che si affaccia all'età adulta, ma leggendo dell'intraprendenza della signora mi è venuta spontanea battuta sulla totale irreprensibilitá delle donne d'altri tempi che viene tuttora sbandierata in contrapposizione alle scandalose donne di oggi.
      Ciao, buona serata, un caro saluto.

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    2. Ci sono donne oneste e donne spregiudicate. Donne di ieri, di oggi e di domani.
      Io, educato dalla strada, non ero il tipo che si prestava a fare il giocattolo della signora. Le danze ero io ad aprirle e si ballava quando ne avevo voglia.
      Ciao.

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    3. Gus, grazie per averci raccontato questo divertente aneddoto :D
      Come mai la definisci "una storia tra vergogna e sogno"?

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    4. E' nato come sogno per poi finire in vergogna.
      Macron con una di 24 anni in più ha fatto carriera. Non bastano 15 anni.
      Raccontare questa storia per me è come una penitenza.

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    5. Mi dispiace per la vergogna finale. Forse talvolta è meglio ricordare solo il sogno. Oppure non ricordare affatto, fare tabula rasa.

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    6. Non volevo intervenire con la mia goffaggine, ma a distanza di ore dal commento di Gus, lo faccio: se fosse capitata a me una cosa così, a 15 anni, ora avrei ancora il vessillo del trionfo esposto sul terrazzo :D

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    7. A me invece è capitato recentemente un episodio spiacevole. Un tizio - alle 14 del pomeriggio in strada, sotto un'impalcatura dei lavori(non ci ripasserò mai più ) mi ha abbrancato da dietro e mi ha palpeggiato pesantemente, scappando in seguito alle mie urla e dileguandosi in un nanosecondo. Io per sdrammatizzare ho chiamato l'episodio "Toccata e fuga"... però è stato spiacevole! :(Molto spiacevole. ..

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    8. @Riccardo sei stato sincero. Credo che la maggior parte dei quindicenni farebbe lo stesso :D

      @Irene mi dispiace :( che gente schifosa che sta in giro. Hai pensato ad una denuncia? magari la zona era coperta da telecamere e si poteva fare qualcosa agendo tempestivamente.

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    9. Sì ma purtroppo è stato inutile. Lì non c'erano le telecamere. Non passerò mai più sotto a un'impalcatura! :(

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    10. Mamma mia Irene! Ma tu abiti in una grande città? Che cosa brutta...Sai che secondo me dovevi comunque denunciare...non sei riuscita a vedere nulla del tuo aggressore?

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    11. No nulla...l'ho visto solo girato di spalle che scappava..Ma in un attimo. Aveva un berretto così calcato sulla testa che non trapelava nulla...Si,grande città, zona centrale, ora diurna...eppure :(

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  3. Hai saputo dare un'ottima svolta ad una giornata partita non proprio nel migliore dei modi e questo è ottimo! Brava Sara, un abbraccio!

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  4. oddio, il vento di mare però alla lunga rovina infissi e finestre !

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    1. Hai ragione, deteriora tutto purtroppo.
      Uno degli scotti da pagare.

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  5. Al mare d'inverno, tempestoso, inospitale e arrabbiato, eppure innegabilmente affascinante, Loredana Bertè ha dedicato una bellissima e sempre attuale canzone. ..un abbraccio cara Sara!

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    1. Conosco quella canzone. Non mi piace particolarmente anche se la trovo calzante.
      Un abbraccio.

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  6. Ho letto quasi tutto della bravissima Iréne, ma questa citazione mi è sfuggita...subito salvata per i momenti bui...
    Grazie :)

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    1. Vale la pena di conoscerla e conservarla, questa citazione :) sono felice di avertela fatta scoprire. Un abbraccio.

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