mercoledì 24 gennaio 2018

La Folle Corsa

Certo sarebbe bello se ogni tanto riuscissi a concludere una qualunque azione con metodo senza prima essermi distratta cento volte. A conti fatti penso che la mia vita scorrerebbe più lineare e tranquilla, senza quel carico di ansia latente del non riuscire a fare tutto. 
Per farvi capire meglio, vi descrivo una situazione tipo: devo rassettare la cucina. 
Logica direbbe di iniziare e concludere la faccenda nell'arco di venti minuti, restando all'interno della stanza, prendendo le cose per il verso giusto e portarle a degna conclusione. Ma in realtà da quando comincio a quando finisco sono uscita in terrazzo tre volte, sono andata su e giù per la scala a chiocciola come un'indemoniata, ho rifatto il letto, steso ad asciugare il bucato, passato l'aspirapolvere in bagno, bevuto un po' d'acqua, differenziato l'immondizia. E nel frattempo ho ripreso in mano e lasciato la cucina tutte le volte necessarie per fare quella serie di cose lì.
Quando è chiaro persino a me che avrei potuto iniziare e finire quel lavoro soltanto e poi dedicarmi a tutto il resto. 

Fonte: pierpaolofarina. it

E' un classico, praticamente la storia della mia vita. 
Quando mi chiedono se seguo questa o quella serie tv che tanto coinvolge schiere di giovani la mia risposta è sempre no. Perché il mio interesse è così labile ed aleatorio che mi risulta faticoso stare ferma di fronte al televisore senza fare anche qualcos'altro. Guardare un'intera serie a puntate per me è cosa estremamente rara, poiché presuppone che mi piaccia al punto da tenermi incollata in un posto, con la mente che non fugga altrove come fa sempre, anziché: spulciare Instagram, alzarmi cinque o sei volte, pensare a quello che dovrò fare domani, salire sopra a prendere qualcosa che non mi servirà prima di tre lustri, magari anche fare il giro dell'isolato e visto che ci sto portare a spasso pure i cani del vicinato. Ma porca miseria!!

Al giorno d'oggi questo trottoleggiare senza arte né parte lo si definirebbe disturbo dell'attenzione, ma poiché sono andata a scuola in un'epoca in cui di queste faccende non si parlava ancora, posso ancora pensare che si tratti solo di una stravaganza del carattere, di un bizzarro modo di comportarsi. 
Forse un giorno riuscirò a districarmi tra questa ingarbugliata e caotica matassa di cose strambe, prenderò il toro per le corna, mi metterò seduta e riuscirò a stare buona e calma senza interruzioni. 
Ma fino ad allora...fatemi andare a vedere se i panni stesi si sono asciugati. 

19 commenti:

  1. ahahah siamo simili in questo :D. In realtà non ho mai sofferto di disturbi dell'attenzione (si chiamano così?), ma semplicemente se guardo una serie tv o un film devo essere interessato almeno al 90%, altrimenti la noia mi porta a prendere il cellulare o a mettermi a pensare ad altro..ecco come nascono le serie interrotte :D.

    Poi si, non mi piace star fermo, non ci riesco :D

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    1. Quindi tu almeno le inizi le serie :D io so già che mi annoierò e non riuscirò a seguirle, per cui evito del tutto.

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    2. Ci sono anche serie che finisco e che mi appassionano :)

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    3. In 32 anni di vita credo di aver visto con interesse solo: College da piccolissima, poi Ally McBeal, Ncis e Desperate Housewives.
      Ho visto "I Medici" l'anno scorso perché erano poche puntate e anche brevi. Forse mi concederò il seguito, quando lo manderanno in onda.

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  2. Anch'io faccio così
    La chiamo pulizia "orizzonatele": invece di andare per stanze, procedo per tipo di mansione

    Oh, poi l'importante è sbrigarsela in qualche modo

    :)

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    1. Si alla fine sbrigo tutto però la sensazione di perdere tempo rimane :D

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    2. Ho scritto malissimo ma hai capito :)

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    3. Siamo in tante allora!!! Io però, cavolo, ne faccio un vanto.
      Perchè penso sia il mio modo di alleggerire un carico, quello di frammentarlo. Mi sembra meno oneroso, se lo immagino diviso in tante piccole incombenze.
      E' provato comunque, che sia una tecnica efficace.

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    4. Tranquilla, si è capito benissimo :)

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  3. A me piace sfruttare il tempo secondo logica.
    Mentre ho caricato la moka prima che esca il caffè riesco ad arieggiare camera da letto, sala da pranzo e tinello. Torno in cucina e chiudo il gas. Mentre il caffè raggiunge la temperatura ottimale, cioè calda tanto senza pericolo di bruciarsi la gola, con un lungo salto sistemo l'impellente al bagno. Prima di bere faccio partire lavatrice e lavastoviglie. TG di Sky e partenza fibra pc.

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    1. Credo che la logica non mi appartenga affatto se non in quantità minime. Peccato.

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  4. io mi muovo con logica. ovvero se inizio una cosa la finisco. non parliamo delle faccende di casa, lì se decido di farle le faccio, nella misura e nei tempi che desidero

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    1. Sei metodico, di questo ero già certa.
      Io invece credo che non lo sarò mai e non credere che la cosa mi faccia piacere...

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  5. Ho preso questa abitudine da mia madre: iniziare mille cose finirle tutte a caso, non in un ordine che avrebbe un senso (tipo, rispondevo ai commenti sul blog, nel mentre cercavo un telefilm, ho risposto su Whatsapp, mi sono alzato a bere ecc XD). Però ecco, per film e telefilm riesco a seguire, ma ho bisogni di piccoli stacchi o magari mangiare o magari leggere qualche messaggio XD però ecco mi basta poco.

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    1. Quindi qualche stacco te lo concedi ;) meno male.

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  6. non amo essere - come si usa dire - multitasking: perché rischiare di sbagliare venti cose quando ne posso sbagliare soltanto una? :-)

    ciao!

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    1. Sono ben lontana dall'essere multitasking anche io :D diciamo più che altro perditempo. Di sicuro mi si addice di più.
      Ciao.

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  7. Cara Sara, se non ricordo male sei piuttosto brava s preparare dolci. Per eseguire una ricetta ci vuole metodo, quindi immagino che il tuo procedimento in quel caso sarà senza interruzioni.ti abbraccio.

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    1. Ero...piuttosto brava.
      A conti fatti da quando mi sono trasferita non ne faccio più. Fred non può mangiarli per via della cura che sta facendo e farne solo per me non avrebbe senso.
      Un abbraccio.

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