mercoledì 20 dicembre 2017

[Tag] : Il Natale del passato, del presente e del futuro

Ebbene, sono stata nominata. Da chi? Da Paola S, che ovviamente ringrazio e che perdono per questo tiro mancino. Paola ha chiesto a me e ad una manciata di altri blogger di rispondere al giochino natalizio ideato da Il Bazar di Riky.
Se ho ben capito, devo raccontare qualcosa riguardo il mio Natale passato, il Natale presente e quello futuro. Non credo che sarà facile, ma tuttavia desidero provarci.

Natale Passato. 

Fonte: nonsprecare. it

Dei Natali passati io ricordo soprattutto quelli di quando ero bambina e con mio fratello sostavamo al buio, sotto l'albero di Natale pieno di lucine intermittenti, a cantare le filastrocche che avevamo imparato a scuola. Lo facevamo tutte le sere della settimana che precedeva il 25 dicembre, come una sorta di irrinunciabile rito al quale non volevamo sottrarci.
Erano belli quei momenti. Dentro c'erano tutti quei desideri colmi di gioia che i bambini portano nel cuore in giornate come queste. Quei momenti in cui si pregustano i cibi, lo scambio dei regali, l'arrivo dei parenti e l'atmosfera tipica di un freddo Natale nel tepore di una casa allegra.
Non sono un tipo particolarmente nostalgico e non so raccontare altro oltre questo. Al passato penso di rado, e quando lo faccio, non mi soffermo che per pochi brevissimi istanti.

Natale Presente.

Fonte: Lovepedia

Deve ancora arrivare, però me lo immagino gioioso. Sarà come tirare un sospiro di sollievo dopo mesi stressanti e stancanti di lavoro e di medicine sparse in tutta la casa.
Ho voglia di abbracci, voglia di amore. Voglia di cioccolato fino a morirne. Di famiglia, di maglioni caldi, di fotografie scattate senza mettersi in posa. Di tenere le mani dentro quelle di Fred. Le mie orecchie attaccate alle sue, che sono sempre così calde e così confortanti. 
Voglia di passeggiare per le vie del mio paese natio, salutando tutta la gente che conosco e che un tempo vedevo ogni giorno. Voglia di chiacchiere con la mia migliore amica, anche se forse quest'anno, in realtà, lei sarà in viaggio e allora dovremo rimandare ancora. 
Ho voglia di un Natale che spazzi via il grigiore e che ci riporti tutti in una dimensione di spensierata serenità.

Natale Futuro.

Fonte: smartbox. com

Pensare al futuro mi sconcerta, perché tutto sommato ho paura di ciò che non conosco. 
Quello che vorrei è che anche i miei Natali futuri fossero amore, gioia, allegria, famiglia. Non so se avrò mai dei figli, è un pensiero ancora così fumoso e distante che non riesco ad immaginarli senza credere che lo stia facendo solo perché per tanta gente è la prassi. 
Spero in tanti natali insieme a Fred e alle persone cui vogliamo bene. In salute. 
A volte mi dico che sarebbe bello trascorrere un Natale in vacanza, da qualche parte. Ma poi mi rendo conto che a Natale non c'è un altro luogo in cui voglia stare che non sia semplicemente la mia casa.

13 commenti:

  1. Ti auguro di cuore di passare un bellissimo Natale cara Sara, pieno di gioia e di serenità. ..Mi raccomando però, non esagerare con la cioccolata! :)

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    1. Non esagererò, come sempre.
      Però il desiderio, intensissimo, rimane :D
      Grazie mille ed un meraviglioso Natale anche a te.

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  2. La speranza sul Natale futuro mi piace.
    Il tag non lo farò, soprattutto la parte sul passato, va inevitabilmente al Natale con mio nonno ancora vivo. Mi mancano quelle giornate, tantissimo

    Abbraccio

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    1. Lo immagino. Io non ho avuto nonni uomini e mi sono mancati ugualmente, figuriamoci ad averli e poi perderli...
      Un abbraccio.

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  3. io per questo natale voglio solo dormire

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  4. Il Natale è sempre lo stesso. E' lo stupore di chi nasce e dice di essere il Figlio di Dio. E' solo lo stupore che se ne va, oppure resta e aumenta che cambia il Natale per il semplice fatto che il Natale è dentro di noi e non nelle esteriorità che sono fuori.
    Spero che il tuo sia bello insieme a Fred.

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    1. Grazie Gus. Spero che anche il tuo Natale sarà bello, con i tuoi figli.
      Un abbraccio.

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  5. Grazie 'Dama' per aver partecipato :).

    Il 'Natale futuro' è certamente difficile da raccontare. Ma è una piccola sfida. Peraltro io in quella parte del mio post sono stato abbastanza sbrigativo e ho cercato di togliere i pensieri più negativi, perché non volevo fare dell'inutile pietismo.

    L'augurio è che la tua proiezione di Natale futuro si realizzi :). L'essenza del Natale è quella: "a Natale non c'è un altro luogo in cui voglia stare che non sia semplicemente la mia casa". Aggiungo: circondati dalle persone a noi care.

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    1. Ciao Riccardo,
      ho fatto dei pensieri negativi anche io pensando al Natale futuro ma ho preferito cacciarli via, senza contaminare questo post.
      Grazie per il tuo augurio :)

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  6. Anche se in ritardo, condivido con te le mie risposte. Se penso al Natale del passato, penso inevitabilmente a qualche sedia in più che c'era attorno al tavolo della Vigilia o del pranzo del giorno di Natale e a quelle persone che, negli anni, sono venute a mancare. Penso anche alla maggiore attesa e gioia che vivevo, che poi risiedeva proprio nel voler essere in casa, attorniata dalle persone più care. Il Natale del presente è un po' moscio, velato quasi dalla malinconia e dall'insoddisfazione. E' più un Natale di vorrei, di mi piacerebbe, di magari. Non riesco ad immaginare il Natale del futuro, forse perché io non mi spingo mai troppo in là con l'immaginazione e preferisco fermarmi ad un futuro prossimo, molto vicino a me. Forse vorrei che quelle sedie vuote si colmassero di altra gente, di altri cari da aggiungere a tavola, piuttosto che restare sempre vuote.

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    1. Scheggia il ritardo non conta, sono felice che tu abbia scritto questo commento.
      Hai rivolto lo sguardo alle persone che non ci sono più. Ne ho anche io, sulle quali ho preferito non soffermarmi, anche se restano sempre nel mio cuore.
      Mi spiace per questo Natale presente un po' moscio: io ti auguro che quello prossimo sarà l'esatto opposto: vitale, gioioso. In una parola: felice.

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