giovedì 12 luglio 2018

Pianto Antico

"L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano
il verde melograno 
da' bei vermigli fior;
Nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
percossa e inaridita
tu de l'inutil vita
estremo unico fior.
Sei nella terra fredda
sei nella terra negra
né il sol più ti rallegra,
né ti risveglia amor."
Giosuè Carducci.

Fonte: aliexpress

Ti ricordi di quando da bambina mi facevi giocare con le ombre, e disegnavi coniglietti sul muro che invano cercavo di catturare? O di quando recitavamo insieme questa poesia che ci piaceva tanto. E le lucciole di maggio, le tue massime di vita che mi accompagnano ancora. Quel sorriso impertinente, le ciliegie di cui facevamo scorpacciata insieme sotto l'ombra degli alberi. Non erano perfetti quei momenti?
E' un giorno triste, questo qui. E' il giorno in cui sei andato via, zio del mio cuore. 

Da tanti anni eri un uomo diverso da quello che mi aveva preso in braccio neonata. Avevi perso l'allegria, poi la salute, infine la speranza. Avevi perso tua moglie dopo un mese e mezzo di agonia. Non c'era più quella luce negli occhi, quello sguardo birbante di chi ne pensa sempre una. Eppure dentro di me è sempre così che ti penso. Felice, spensierato, ardente come un sole d'agosto. 

Doveva succedere, prima o poi. Succede a tutti. Ma questo non mi impedisce di essere triste, di sentire dentro questo dolore che mi scava in zone che neppure sapevo di avere. 
Scava e poi svuota. 
Ho la testa che è un groviglio di pensieri che non comprendo e non so se esiste un modo per allontanare gli eventi negativi, quando capitano. Forse li si può solo vivere, mettendo i remi in barca e sforzando le braccia a più non posso. Attraversare il fiume, chiudere gli occhi per non vedere. Oppure aprirli per ricordare tutto, per non tralasciare alcunché.

Se avessi la fede penserei che adesso tu sia in un posto migliore. In riva ad un placido lago. Oppure su una montagna a guardare giù. 
La zia che ti prende per mano, che ti sorride, che un po' ti rimprovera per averla fatta aspettare tanto. Ma neanche in quel caso smetterei di piangere, perché chi resta è egoista, e le lacrime non si possono asciugare tanto in fretta. 

20 commenti:

  1. La mia impressione è che tuo zio ti voleva tanto bene ma anche tu sembri una ragazza che è impossibile non amare.
    Ciao Sara.

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    1. Abitava sopra casa mia, abbiamo vissuto insieme per molti anni. Ci volevamo bene eccome, si faceva tutto insieme.
      Ciao Gus.

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  2. Le lacrime non si asciugano mai del tutto. Purtroppo.
    Buon viaggio a tuo zio e un forte abbraccio a te.

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  3. Ti abbraccio stretta...

    Nuvola

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  4. Cinnamon Kitty12 luglio 2018 17:11

    Un abbraccio cara.
    Anche mia mamma mi recitava spesso quella poesia.

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    1. Poesia splendida, intensissima. E dolorosa.
      Un abbraccio a te Kitty, grazie.

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  5. Ho letto adesso. Mi dispiace tantissimo cara Sara. Condoglianze dal profondo del cuore.

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  6. Mi spiace tantissimo per la tua perdita...un abbraccio grande grande e forte forte!

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  7. Perdonami, non ho capito se è proprio successo ora: comunque condoglianze, Sara. In questi momenti è difficile aggrapparsi ai ricordi e non è molto consolazione dire "Chi ci lascia rimane comunque nel nostro cuore". L'amica Stefania ha scritto proprio oggi della signora ombra. Ci osserva, finché non decide, presto o tardi che sia, di intervenire. E noi non possiamo fermarla, né capirla.

    Un abbraccio

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    1. Si, è successo ora.
      Ho perso mio zio l'altra notte.
      Grazie per l'abbraccio.

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  8. Post struggente, non posso che unirmi con un abbraccio al tuo dolore ed ai tuoi ricordi.

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