giovedì 19 aprile 2018

Similitudini

Ha ragione Fred quando dice che ne combino una al giorno. 
Oggi ad esempio mi sono ustionata una mano prelevando una teglia bollente dal forno. Fa un male cane, brucia da morire ed io vorrei solo che questa macchia rossa sparisse come per magia.
E invece no, niente sparisce come per magia. Ci vuole tempo per tutte le cose.
Tempo e cure.
E allora mi è venuto spontaneo pensare alla similitudine di questi miei frequentissimi e dolorosi incidenti di percorso con quelli dell'anima.

Fonte: ytimg. com


Anche lì ci facciamo male, no?
Prendiamo botte, contusioni, delusioni, dolori più o meno intensi. E sul serio credo che il tempo sia l'unica vera cura che possiamo dedicare loro. Il tempo ed una buona dose di voglia di farcela, di buttarci indietro gli aspetti negativi della vita dedicandoci a quello che di bello abbiamo.
Quelle cose meravigliose che costituiscono già la nostra vita e a cui spesso attribuiamo un valore ed un'importanza marginali.
Se siamo in salute, abbiamo un lavoro che ci dà da mangiare tutti i giorni, persone che ci vogliono bene, un hobby che ci rilassi...siamo già a buon punto. A volte si dedica troppo spazio a ciò che si perde o alle cose spiacevoli che ci succedono, prestandone troppo poco a ciò che di incantevole esiste già.
Riappropriamoci delle piccole cose. Sorridiamo di più. Stiamo in mezzo alla natura, alla gente, guardiamo il mondo con maggiore benevolenza.
E' la negatività che ci lascia sconfitti, quella tremenda voglia di affossarci quando invece dovremmo sempre puntare verso l'alto, verso una serenità perenne, verso uno stato di grazia e di benessere.

Vedo tanta sfiducia nel mondo e nelle persone. Come se la speranza non esistesse più, come se fosse tutto già morto. Erbacce secche sotto i nostri piedi.
Basta! C'è molto altro che possiamo fare, partendo proprio da noi stessi. Basta anche puntare il dito sugli altri come se fossero i responsabili di qualunque cosa ci accada, sia a livello familiare che ad un livello più grande di nazione o di mondo intero. Facciamo quello che possiamo, sempre. Qualcosa di buono arriverà.

30 commenti:

  1. Anche io penso che siano le piccole cose a rendere felici. Un abbraccio, una passeggiata nella Natura,la vista di qualcosa di bello,il sorriso delle persone a cui vogliamo bene. Anche se il persistere di uno stato di grazia e benessere perenne credo sia impossibile a causa dei tanti problemi quotidiani, credo anche io che di base ci si debba concentrare sul positivo ed apprezzare quello che abbiamo. Un abbraccio cara.

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    1. Uno stato di grazia perenne sarebbe impossibile, siamo usciti dal Paradiso dell'Eden millenni fa :D
      Ma sicuramente lo si può trattenere o fare in modo di tenerlo tra le mani il più possibile.

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  2. Dimenticavo,mi dispiace per la scottatura.un bacino sulla mano.

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  3. Bhe in psicologia chi tende a farsi male spessissimo potrebbero non essete solo sbadaggine. Però comunque tutto è relativo. Quindi tornando alla società hai centrato il punto: manca totalmente di speranza.

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    1. Alla base della speranza c'è sempre un desiderio concreto e non un sogno. L'uomo non ha più desideri e quindi la speranza non ha ragione di esistere.

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    2. @Anna manca di speranza e questo è deleterio, secondo me.

      @Gus non sono d'accordo.

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  4. Tutto già morto e tutto già scritto. Spesso ho la sensazione che sia inutile non solo provare ad inseguire un sogno, ma persino averne uno, perché tanto il futuro è solo un vaso traboccante di frasi fatte e finali scontati e già visti. Inutile tentare una strada, perché se non sei qualcuno, non sei nessuno e da nessuna parte potrai arrivare, a nessuna vetta potrai aspirare se non a strisciare per terra. Pensieri di questo tipo sono molto pericolosi: ci stiamo trasformando in persone vuote, senz'anima e senza volto, senza un cuore pulsante e una testa pensante, senza aspirazioni, senza sogni, senza speranze.

    Le botte servono. Servono, come dici tu, ad aiutarci a focalizzare quello che di prezioso abbiamo sotto il naso e che, per superficialità e distrazione, dimentichiamo di valorizzare. Servono non solo a ricordarci chi siamo, ma anche ad aggiustare il tiro, a smussare gli angoli, a migliorare e mutare pelle. A mio avviso, così come una ferita fisica ha bisogno di alcuni step fisiologici per guarire (prima esce sangue, poi si rimargina, si forma la crosticina e poi resta la cicatrice), allo stesso modo anche le ferite interiori, piccole e meno piccole, hanno bisogno del loro tempo e dei loro step per poter guarire completamente. Spesso abbiamo troppa fretta anche in questo, senza capire quanto tempi e momenti siano importanti.

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    1. Scusa se intervengo :), ma è un commento interessante.
      "A volte è inutile avere sogni" perché è questa società che è fatta così. Bisogna mettersi al sicuro, lavorativamente e socialmente parlando, perché altrimenti poi, se si insegue un sogno, si rischia di non realizzarlo; o di realizzarlo, ma poi di far fronte a nuovi problemi. Ebbene, la scelta di inseguire un sogno ti costerà il biasimo delle persone che ti circondano.

      Quindi per questo si dice: "bisogna essere realisti".

      Poi tu affronti la questione da un altro punto di vista, il discorso che in Italia hanno successo solo i raccomandati, i lecchini e chi ha "i santi in Paradiso". Ecco da quel punto di vista, fortunatamente, c'è chi raggiunge il successo senza aiuti grazie alle proprie capacità.

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    2. Anch'io in qualche modo mi sento spinta ad intervenire. Io ho avuto una vicenda singolare, nel senso che ho trovato la mia strada abbastanza tardi e sempre abbastanza tardi mi si sono aperte le porte di un mondo cui anni fa non avrei nemmeno pensato. Ho inseguito questo sogno,lottando con tutte le mie forze poiché prima la mia vita era talmente brutta e triste che sentivo di non avere nulla da perdere. Ora lo sto realizzando. In parte questo è dovuto al mio impegno ma in parte a una serie di circostanze. Dalla mia esperienza ho imparato che il percorso della vita sfugge ai nostri programmi, è inutile pensare di programmare e controllare tutto. La mostra base di partenza è giusto che sia positiva, ma senza pensare: se faccio x succederà y...poiché non è affatto detto. Questo vale per il negativo ma anche per il positivo poiché ci sono anche belle sorprese nella.vita. La vita a volte ha un percorso tortuoso,sarebbe sciocca presunzione di noi umani poter pensare.che tutto dipende da noi...molte cose si conquistano con l'impegno è vero. ..ma altre. ..sono semplicemente nel nostro percorso .

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    3. @Scheggia la fretta non è mai una buona consigliera. Bisogna darsi tempo e modo di guarire, per tutte le ferite, anima e corpo. E fare quello che ci piace o ci fa stare bene, riappropriandoci di noi stessi e di chi merita il nostro tempo, è sempre un buon punto di partenza. L'assenza di sogni per mancanza di speranza è pericolosa, perché genera frustrazioni che poi diventa difficile combattere. Ci sono zone d'Italia in cui questo è il pensiero dominante, perché appunto gli sbocchi sono pochi o quasi nulli.

      @Riccardo forse la via più giusta sarebbe quella di mettersi al centro di realismo e propensione al sogno. Non escludendo né l'una né l'altra cosa.

      @Irene il tuo è un percorso bellissimo che ti sta letteralmente riportando alla vita. Ti vedo serena e questo mi fa davvero contenta :) te lo meriti. Verissimo che la vita è fatta di nostre azioni ma anche di tante cose che capitano senza che ci si possa fare niente.

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    4. Come suggeriva Dama, io preferisco essere una sognatrice realista. Con i piedi per terra e la testa per aria. Apprezzo chi non si fa spaventare dal pensiero comune e dalle frasi fatte e va avanti per conto proprio. Forse non credo molto nella meritocrazia della società odierna, ma credo molto nella forza di volontà, nelle capacità personali, in una giustizia che, prima o poi, rende qualcosa a chi ci ha creduto e provato fino in fondo. Alle solite frasi di chi ti sta attorno e vuole, al grido dell'essere realisti, scoraggiarti perché hai scelto una strada che mille persone come te stanno percorrendo (tacciandomi quasi di dimostrare scarsa originalità), io ho costruito uno scudo negli anni, difendendo a spada tratta quello in cui voglio credere.

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    5. Anche io credo che il mix di realismo e propensione al sogno sia la cosa migliore.

      Ed è apprezzabile che riesce a crearsi uno scudo, perché è difficile appunto resistere alla pressione dell'ambiente che ti vuole far 'pesare' le scelte fatte controcorrente o fatte per inseguire un sogno.

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    6. @Scheggia tieniteli stretti i tuoi sogni. Sei abbastanza caparbia ed intelligente da poterli acciuffare sul serio. Lo scudo che ti sei creata per proteggerli ti sarà certamente utile.

      @Riccardo chi abbiamo intorno tende a farci pesare qualunque scelta non approvi, di cui abbia paura o che non ha avuto il coraggio di tentare in prima persona.

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  5. Sono totalmente d'accordo. O meglio, se mi affaccio alla finestra non vedo molta speranza e non la avverto in generale, ma nel mio piccolo cerco di fare quello che mi fa stare bene, o meglio sto imparando come superare un po' più facilmente e velocemente le negatività, i periodi bui, ma è un lavoro costante. Un abbraccio e mi raccomando attenta alle teglie :D Io sono terrorizzato appena apro il forno xD

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    1. Ciao Pier, la speranza intorno è poca ma c'è. Qualche fiammella qui e lì io la vedo. Magari proprio grazie a persone che si rimboccano le maniche e creano nuove opportunità o nuove realtà in cui sperare.
      Come te nel mio piccolo cerco anche io di coltivare ciò che mi fa stare bene, tralasciando il resto. Che non significa chiudere gli occhi, ma semmai dare peso a ciò che davvero merita.
      Hai ragione sul forno, devo proprio stare più attenta.

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  6. Amiamo solo quello che abbiamo cercando la serenità.
    Un bacino alla bua.

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    1. Bisogna amare tutto ciò che valga la pena amare.
      Grazie, la bua oggi va meglio.

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  7. Lo sai, lo penso anche io. Allontanare le negatività e soprattutto le persone pessimiste e negative a tutti i costi (che poi spesso la loro negatività è frutto del non sapersi accontentare delle cose belle e che si pongono sogni e obiettivi troppo grandi). Godere delle piccole e belle cose, quelle che ci fanno stare bene. Poi la salute, lei si che conta più di tutte.

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    1. Ci sono persone pessimiste e negative che hanno tutte le ragioni del mondo per esserlo: una vita dura, complicata, continuamente messa alla prova. A loro non posso dire nulla, solo di sperare in tempi migliori.
      Ma ci sono anche persone pessimiste e negative per natura, che non hanno neanche una sola valida ragione per esserlo. Non so se sia la loro indole o semplicemente un modo di fare, tuttavia da loro mi allontano volentieri per non lasciarmi contaminare.

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  8. Certo che dobbiamo partire da noi stessi, e mi piacerebbe dirlo a chi dico io.....

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    1. Bisogna farlo sempre, a prescindere da tutto e tutti. Il nostro benessere deve venire prima, così da far stare bene anche chi ci sta intorno.

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  9. Se siamo in salute, abbiamo un lavoro che ci dà da mangiare tutti i giorni, persone che ci vogliono bene, un hobby che ci rilassi...siamo già a buon punto.

    Oh, quanto è vero!
    Diamo per scontato così tante cose che ci fissiamo spesso sulle parti negative, e non vediamo le cose che invece abbiamo e vanno bene, che davvero sono importanti, e che, se mancassero, davvero renderebbero la vita difficile...

    Non è questione di accontentarsi, ma, come dici, di fare qualcosa, partendo da noi stessi. A volte, ero affranta e qualcuno mi ha dato un sorriso gratuito, o mi ha dato aiuto insperato, senza volere nulla in cambio. O mi sono venuti incontro vedendo la mia buona volontà di fare ciò che mi veniva chiesto.
    Davvero avere un atteggiamento grosso modo positivo cambia la vita nostra e di quelli che ci stanno attorno.

    E soprattutto, una cosa ampiamente sottovalutata è la salute: se ce l'hai non la vedi, ma quando manca... mi sento molto "mia nonna" a dire queste cose, che me le ripeteva sempre fin da bambina, e io pensavo "Ma che sarà mai ammalarsi un po'!"... ingenua. Ora capisco cosa voleva dire (non perché abbia problemi, per fortuna, ma finalmente adesso ho capito!).

    Un abbraccio,
    Nuvola

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    1. La salute è importantissima, non è un discorso da nonna, è un discorso vero e giusto a qualsiasi età.
      Bisogna sentirsi grati di potersi alzare tutti i giorni con le proprie gambe. Di non dover andare in ospedale a fare esami o terapie. Di non dover stare con l'animo sottosopra per la paura di quello che può succedere o di un intervento importante. Ogni giorno bisogna pensare: grazie al cielo anche oggi sto bene!
      Un abbraccio.

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  10. Resto un filo più pessimista rispetto al tuo post. Condivido il fatto che di fronte ad una ferita dell'anima oltre al tempo siano necessarie la voglia e la forza di reagire. IL punto è quante legnate prendi e quando la forza di reagire finisce, soprattutto se magari non si ha un lavoro, o non si è circondati da affetti importanti.

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    1. Le circostanze della vita possono essere molteplici, e certamente non voglio fare la parte di quella a cui va sempre bene tutto o che gode nello sminuire i problemi degli altri. Ciascuno di noi conosce il suo percorso e le sue difficoltà. Io mi auguro comunque che vengano tempi migliori, per tutti.
      Chi non ha un lavoro né affetti importanti sta già sotto quello scalino di "benessere" che ho delineato nel post, per cui ha di sicuro più diritto di altri di lamentarsi o di sentirsi fragile/triste/qualunque altro sentimento.

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  11. La negatività uccide più delle disgrazie e dei contrattempi.. purtroppo è pieno di persone che la prendono male, ed al posto tuo non tirerebbero più una teglia fuori dal forno... ahahah

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    1. Io dovrei smettere di vivere, praticamente :D
      Mi faccio male di continuo. A casa, a lavoro, ovunque. Sono un macello!

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  12. Come ti capisco.
    Io sono goffa e maldestra, in tutti o sensi...
    L'ultima ustione da fornello me la sono beccata in piena estate ed è stato un supplizio

    Ti abbraccio

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    1. Io sono distratta, magari faccio una cosa e ne penso altre 13. Ci tocca, teniamocela.
      Un abbraccio.

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