lunedì 12 marzo 2018

Si Può Fare

Una domenica densa di avvenimenti e di discorsi, che se dovessi riassumere tutto faremmo notte. Procedo per punti, magari tralasciando il tralasciabile. 

E' tornato il gatto scomparso prima di Natale. Come immaginavo non era morto, ma semplicemente volenteroso di nuove avventure. Non potrei sopportare l'ossequiosa fedeltà di un cane neanche se mi impegnassi, ma adoro il desiderio di libertà dei gatti. E si, magari andrà via di nuovo, poi tornerà ancora. Ci sono rapporti che funzionano benissimo proprio perché procedono a briglie sciolte. Un gatto non si possiede mai e io non mi sento posseduta dal gatto: siamo amici che si prendono e si lasciano senza rancore. Il gatto ha uno spirito selvatico che non può essere messo sotto una campana di vetro. Togligli la libertà e diverrà pigro e grasso, perennemente steso su una poltrona, ormai dimentico della sua natura e della sua sete di esplorazione: una sorta di peluche vivente, una dama di compagnia dei giorni nostri. 

Fonte: lamenteemeravigliosa. it

Il discorso fatidico con la mia famiglia è stato fatto.
Si, proprio quello della casa da vendere. In queste due settimane ho rimuginato a lungo e oggi, finalmente pronta, ho espresso il mio pensiero con chiarezza e determinazione, pretendendo di non essere interrotta prima che fosse terminato.
Quando ho finito, mio padre era teso. Ha provato a scherzare un po' ma negli occhi c'era una malinconia silenziosa che ho compreso alla perfezione. Mia madre era concorde su tutto e fondamentalmente credo che abbia accarezzato l'idea di abitare più vicina a me da quando me ne sono andata, ormai quasi cinque anni fa.
Parliamo di una donna che a ventinove anni andò a trasferirsi a 300 km da casa, in una landa desolata del tutto priva dell'allegria di paese cui era abituata. Una donna che a 10 anni si era trasferita in Germania e vi era rimasta per 5, senza neanche conoscere la lingua. Per lei allontanarsi non è nulla di tragico: per mio padre, invece, sembra prendere le sembianze di una sconfitta.
Spero abbia voglia e modo di pensare a quello che ci siamo detti e a fare delle giuste considerazioni, al di là dei ricordi, delle abitudini e del bisogno di restare ancorato alle proprie radici.
Ci saranno altri discorsi, una fase organizzativa da mettere in moto. Si può fare tutto se lo si vuole, anche spostare di qualche centinaio di chilometri una vita intera. Nulla di tragico, nulla di spiacevole, nulla per cui valga la pena mettersi a piangere. 

20 commenti:

  1. Hai fatto bene a esprimere con decisione il tuo parere. Ed è giusto questo trasferimento, perché i ricordi ci saranno sempre, ma ad un certo punto bisogna anche cercare di dare spazio alle priorità logistiche, che con l'età avanzate diventano primarie.

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    1. Mi aveva chiesto un parere. Ho rimuginato 2 settimane e quando ci siamo visti gliel'ho dato. Penso che nonostante tutto lo abbia apprezzato :)

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  2. Tuo padre vuol restare dove sta?
    Ciao Dama.

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    1. Mio padre comprende l'esigenza di doversi spostare in un centro abitato, ma resterebbe comunque in paese. Allontanarsi di 5 km non è una soluzione. Mio fratello si trasferirà anche lui e già sta a Roma tutto il giorno. Resterebbero soli in ogni caso, ma in paese. Non sarebbe una reale soluzione.

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  3. Ora che hanno la tua opinione, valuteranno meglio. Hai fatto benissimo^^

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  4. Li hai consigliati per il meglio

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    1. Spero si riveli il meglio anche al di là dei ragionamenti. Qualora questa cosa vada in porto e loro non dovessero trovarsi bene, per qualsiasi ragione, mi sentirei chiaramente responsabile.

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  5. Mi fa piacere che il gatto sia tornato, è vero che sono animali liberi ma i pericoli per loro sono ovunque. Aver chiarito la tua posizione per quanto riguarda il trasferimento è un ulteriore segno di una maturazione in atto (vedi commento sull'altro blog), di una presa di posizione appunto, quindi ben venga. Ci aggiornerai immagino, intanto baci :)

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    1. I pericoli, ahimé, sono ovunque anche per noi umani. Pensa che stamattina qui hanno arrestato 3 maestre d'asilo con accusa di molestie ai bambini...non si può mai stare tranquilli.
      Detto questo, può darsi che stia maturando, non lo escluso. Si cresce un po' ogni giorno.
      Vi aggiornerò sicuramente ;) Baci.

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  6. I gatti sono animali indipendenti, mi piacciono molto. Sono comunque contenta che sia tornato.

    Giulia
    https://bigiublog19.blogspot.it/

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    1. Anche io sono contenta :) magari resterà ad intermittenza, ma per me va bene anche così.

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  7. Mi sento molto gatto, adesso...
    Abbraccio

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    1. Io mi ci sento da una vita :D
      Abbraccio.

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    2. E io cane cane cane, tristemente cane.

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    3. Addirittura tristemente? :D
      I cani sono apprezzati più dei gatti, in genere.

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  8. Essere franchi e diretti è importante ed il tuo discorso lo è stato e pur con tutte le sofferenze del caso sono anch'io come te convinto che sia stato apprezzato e capito.

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    1. Certamente è stato capito. Compreso non lo so, credo debba ancora metabolizzare.

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  9. La storia del tuo gatto mi ha fatto pensare al mio, talmente selvatico e libero che da una notte all'altra è sparito nel nulla, così com'era arrivato. Ci penso ogni giorno :(

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    1. Mi spiace Scheggia.
      E' un sentimento che conosco bene anche io.

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