domenica 18 febbraio 2018

Due Pezzi

E' una domenica lenta, piovosa, di relax.
Di quelle che tanto detesto in estate, quando ho solo voglia di muovermi e di vivere. Ma che ora, in questa giornata fredda, mi si adagia addosso come una coperta calda.
Ho dormito un po' di più, mi sono vestita con calma, ho fatto colazione con la solita radio accesa. Qualche giro di mattina, un pranzo cinese scegliendo tra le pietanze più leggere.
E ora relax. Scrivo, leggo, mi riscaldo. 
Con la voglia di non pensare a nulla, neanche a questo lunedì che è già dietro l'angolo, ad attendermi. 
Anche la primavera è dietro l'angolo. 
Immagino già il momento in cui riapriranno i chioschi sulla spiaggia, quello in cui arriveranno i primi turisti ed io potrò anticipare le mie uscite. 
Rimpiangerò la solitudine sul lungomare di questo lungo inverno? mi mancheranno i nostri preziosi tete a tete? O sarò così felice del tepore sulla pelle da non considerare la presenza di altra gente lì dove prima eravamo una manciata scarna di persone? E' l'aspetto sul quale non voglio soffermarmi, quando penso alla stagione calda.
E oggi...beh, oggi voglio solo rilassarmi. Riposare, ricaricare le pile, restare al caldo. Tutto il resto vorrei che restasse fuori da quella porta, come un ospite indesiderato.

Fonte: dolomitidizoldo. it

Eppure mi torna in mente un discorso ascoltato al ristorante cinese: parlavano di matrimonio. Di una cerimonia da organizzare, di fotografo, abito, bomboniere, viaggio. Ho chiuso gli occhi come se ciò potesse bastare ad allontanare da me il pensiero che è così che ci si sposa, solitamente. Con una grande festa, un gran baccano, un grande sperpero di denaro. Con tanti invitati, una lista di nozze, un make up d'eccezione.
Ma ormai quando sento parlare di matrimonio mi viene l'orticaria. Perché credo di averlo desiderato molto un tempo, anche se in modo del tutto diverso da quello sopra descritto.
Mi sarebbe piaciuta una cerimonia civile intima. Io, lui, poche persone, quelle giuste. Senza parenti che non vedi mai, senza un pranzo di quindici portate, senza il classico abito bianco né il complessino che suona.
Un anno fa lo volevo davvero. E forse c'è una piccola parte di me che lo vuole ancora, che intimamente desidera quel rito civile scarno e privo di frasi retoriche e melense che non mi appartengono. Forse, però, ho smesso di crederci. Ho smesso di credere di poterlo avere davvero. Smesso di credere che due firme su un registro possano realmente aggiungere qualcosa ad un rapporto che non vorrei diverso in alcun caso.
Perché amo le nostre risate, i nostri sguardi complici, le nostre cazzate, i nostri momenti di allegria. E quando guardo le coppie sposate intorno a me, magari con prole, vedo tanta più tristezza. Una sorta di rassegnazione, di malcontento che gli serpeggia addosso. Non per tutti, ma per molti.

E allora forse, durante quest'anno appena trascorso che mi ha tanto cambiato, ho capito che non voglio essere legata a qualcuno per la vita da qualcosa di differente dall'amore.
E che probabilmente ciò di cui avrei bisogno non è di un matrimonio, ma della sicurezza che lui possa essere con me qualora dovessi stare male. O di poter fare lo stesso con lui qualora disgraziatamente accadesse la stessa cosa.
Non desidero coltivare il pensiero di Fred attaccato a me perché questo dice la legge, ma perché mi sta scegliendo giorno dopo giorno. Senza vincoli, senza obblighi, senza nulla di diverso da quello che abbiamo già.

Lo so, doveva essere un post differente, ma alla fine è diventato questo. Accettiamolo per quello che è e chiudiamola qui.

24 commenti:

  1. Una cerimonia civile e sobria è quello che andrebbe bene anche a me
    Oppure un matrimonio improvvisato a Las Vegas

    :)

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    1. A Las Vegas non ho mai pensato come ad un'ipotesi reale :D

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  2. Se proprio, una bella festa pagana nei boschi...

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  3. Dalle mie parti domenica piovosissima, freddo (2-3°) e umidità folle (95%). Ma ora ti dico che la primavera non è affatto dietro l'angolo, anzi, almeno dalle mie parti ci cascherà la Siberia in testa :D. La primavera la vedremo mi sa dopo la prima decade di marzo! Detto questo, il matrimonio è stressante davvero per questo: lista nozze, fotografo, cerimonia, pranzo e tutto il resto. Condivido quindi anche il tuo pensiero sul fatto che sia preferibile una cerimonia più intima e raccolta: testimoni, parenti stretti e via. E poco da ribattere anche sulla chiosa del tuo post: è l'amore ciò che conta, non le firme e gli atti.

    Che l'amore vi accompagni per altri 100 anni :)

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    1. Non è dietro l'angolo in senso stretto, ma piace l'idea di riuscire quantomeno ad intravederla. Qui poi arriverà sicuramente prima che altrove, come ogni anno :)
      Grazie mille per il tuo splendido augurio.

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  4. Il matrimonio è un contratto di natura patrimoniale e affettivo.
    Un contratto che può essere risolto.
    La cerimonia è il riunirsi di persone interessate affettivamente alle persone che si sposano. Se mi fossi sposato a Las Vegas forse non sarebbe venuta nemmeno la donna che doveva diventare mia moglie.
    Io mi sono sposato a Pescara e ho gradito tanto la presenza del gruppo canoro della mia parrocchia. In particolare una ragazza aveva una voce bellissima. Una vocalist del jazz moderno. C'era anche un cantante rap napoletano.

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    1. Sarà stato un matrimonio bellissimo lì a Pescara, ne sono sicura.
      Del resto io ai matrimoni tradizionali partecipo volentieri, solo che per me stessa vorrei qualcosa di diverso.

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    2. Dama, pensa a qualcosa di nuovo perché il diverso è solo il vecchio sotto un'altra veste.

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    3. Io non penso a niente, ora come ora.
      Non è previsto che mi sposi :D

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  5. io consideravo la mia convivenza un matrimonio, anzi persino meglio di un matrimonio, perchè mi sembrava che ci fossero ancora spazi di crescita. fate ciò che sentite

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  6. Io ho passato tutta la domenica in pigiama, complice anche una bella infiammazione che sto curando a botte di cortisone...Ah, l'amore e il matrimonio e tutto quello che gira intorno di bello e di brutto a queste due cose! A me basta che ci sia dell'alcol, in entrambi in casi :P

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    1. Ciao Federica,
      mi spiace molto per la tua infiammazione. Ti auguro di guarire quanto prima :)
      Ps= io sono pure astemia :D

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  7. Nulla deve essere vissuto come un obbligo o fatto perché lo fanno tutti, ogni scelta deve essere sentita.Ci sono matrimoni gioiosi e convivenze pesanti e viceversa, dipende tutto da chi vive queste situazioni e dal contesto. Anche il matrimonio come cerimonia ognuno lo vive cone vuole; le persone più riservate come hai detto tu,quelle più esuberanti e magari un po'esibizioniste in un altro modo,e dato che è il loro giorno ogni coppia decide in base alla propria indole e in base alle proprie possibilità economiche. Non sono una fan del matrimonio a tutti i costi, l'essenziale in una coppia è che ci sia amore,rispetto e condivisione. So per certo però, dalla mia e da altre esperienze, che non è assolutamente vero per tutti o per la maggior parte che certe scelte sono dettate dalla voglia di fare come fanno tutti gli altri. Molto spesso sono profondamente sentite. Mi addolora molto chi pensa che tutti facciano i figli "perché si deve fare così ". Molte persone li hanno profondamente voluti e traggono immensa gioia dall'essere genitori, con tutte le responsabilità,le preoccupazioni e i sacrifici del caso. Per loro i figli sono ben lungi dall'essere una palla al piede ma sono la spinta per andare avanti.
    Ognuno ovviamente ha diritto a fare solo quello che si sente. ..non esistono obblighi né giudizi, finché uno vive nel rispetto degli altri e non facendo male a nessuno. Un abbraccio Sara,Buon inizio settimana.

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    1. Ciao Irene,
      il mio post certamente non voleva essere un'indicazione di come gli altri debbano vivere il loro Matrimonio. Ho posto l'accento sui miei desideri, come faccio sempre, senza criticare quelli altrui.
      Mi pare ovvio che ognuno faccia le cose in base al proprio sentire, e ci mancherebbe pure.
      Anche nel tuo discorso successivo mi pare sia andata un po' oltre: dove avrei scritto che chi fa queste cose le fa perché così fanno gli altri? A volte mi sembra di scrivere ostrogoto.
      In ogni caso, buon lunedì.

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  8. Tu scrivi in perfetto italiano. Sono io che ho preso l'occasione di questo post per esprimere un sentimento rispetto ad un pensiero generale di alcune persone che mi era capitato di riscontrare. Ma ripeto, in generale. Non era rivolto a te come persona. Comprendo benissimo che questo è il tuo blog e questi sono i tuoi pensieri, ci mancherebbe. Ho solo preso uno spunto per fare una digressione, fore fuori luogo. Ma,appunto, parlavo in generale . Questo post mi ha fatto pensare ad alcune miei riflessioni e le ho esternate. Ma non c'era nulla di personale credimi.

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    1. Ok, non c'è problema.
      Ma chiaramente non potevo pensare si trattasse di tue riflessioni/digressioni in generale dal momento che non lo avevi premesso.

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  9. Dici poi che non sono una fan del matrimonio a tutti i costi. . Anzi,data la mia esperienza probabilmente non mi risposerò mai. Quello che penso è che ogni situazione è a sé, che nella convivenza come nell'amore in generale o nel matrimonio le cose possano andare bene o male indipendentemente dalla cornice che li avvolge,così anche cone la maternità può essere vissuta in modi diversi. Sicuramente sarò andata fuori tema e me ne scuso, prendilo come mie riflessioni e blateramenti a parte,assolutamente non con riferimenti personali a te e alle tue considerazioni.

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    1. Sicuramente ogni situazione è a sé. Per fortuna siamo tutti diversi e ciascuno di noi ha un vissuto e dei gusti differenti. Il mondo è bello perché è vario. Peraltro credo di essere una delle poche persone che non si annoia ai matrimoni: nonostante il mio pensiero su come vorrei il mio, mi diverto in quelli altrui.

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  10. Direi volevo dire...non dici! Mannaggia a questo maledetto correttore!;)scusa

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    1. Tranquilla, il correttore fa incazzare anche me :D
      Dovresti leggere che messaggi mando, a volte.

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  11. Io mi sposerò fra poco piu di due mesi, in chiesa, alla presenza di amici e parenti, come da tradizione ;-) Credo che sia una cosa estremamente soggettiva: io l'ho sempre immaginato così! E giuro che sono la persona meno romantica della storia. Ma quando mi capitava di passeggiare col mio ragazzo nella piazzetta della chiesa del mio paese ho sempre pensato a quando l'avremmo attraversata per sposarci! E ancora non realizzo che fra poco accadrà davvero!

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    1. Kitty che bella notizia :) sono molto felice per te. E di certo sarà un Matrimonio stupendo, nulla da dire su questo, ci mancherebbe.
      Come dici tu è una questione estremamente soggettiva. Grazie per avermi raccontato questo spezzone di ricordo, molto bello. Un abbraccio.

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