mercoledì 28 febbraio 2018

Al Voto


Di politica io ho sempre letto ma parlato poco. Perché purtroppo è uno di quegli argomenti che tende a farmi infervorare, che tirano fuori l'inevitabile peggio di me.
Anche quando ne sento parlare in negozio conto fino a dieci per evitare di dire la mia. Mi mordo la lingua, guardo il soffitto, evito di ascoltare e soprattutto di ribattere. Lo faccio da sempre, ancora da prima che in un negozio ci entrassi per lavorare.
Mi conosco abbastanza da sapere che non sono in grado di sostenere una conversazione normale, senza ribollire come il pentolone di una strega che prepara veleni. 

Perché? perché la politica non è cosa astratta. Non è qualcosa che ci coinvolga da lontano, sullo schermo di una televisione come un bel film. 
Non è qualcosa da cui ci si possa esimere di avere un'opinione.
La politica determina le vite di noi tutti, in un certo senso le gestisce. E proprio per questa ragione mi pesa come un macigno non avere un candidato premier da apprezzare, da ritenere giusto e genuino, da seguire con fervore. 
Mi distrugge pensare di essere a pochi giorni dal voto e non sapere ancora quale casellina barrare. Perché non c'è qualcuno che mi dia pensieri giusti, che mi faccia sentire parte di qualcosa, di un sentire comune. Nessuno che desideri vedere al Governo. So chi non voglio assolutamente ci salga, ma non ho idea di chi sia meglio mandarci. E questo pensiero, questa incertezza, mi rende estremamente irrequieta.


21 commenti:

  1. Politica e religione sono gli argomenti assolutamente vietati a lavoro, per evitare spiacevoli incidenti diplomatici (e più vado avanti più mi accorgo che va benissimo così)

    Io ho la certezza che voterò, ma non ho ancora le idee chiare
    Il mio sarà un voto "per esclusione", ossia la scelta del meno peggio, considerando che un paio di simboli, a mio parere, rasentano l'incompetenza e l'incapacità in senso assoluto

    Ah, di giusto e genuino non ci sarà mai nessuno, al massimo uno che potrà sembrare tale per un po'

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    1. Ciao Pippa,
      a votare ci andrò sicuramente anche io ma la scelta stavolta mi sembra davvero ardua. Speriamo in bene, per tutti.

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    2. Intanto, sottolineo che ci si agita per la incombente minaccia nazifascista ma a quanto pare non si capisce bene cosa si vota e perché.

      Noi NON VOTIAMO PER MANDARE QUALCUNO AL GOVERNO!

      Votiamo per eleggere i Deputati e i Senatori delle due Camere del Parlamento, ovvero le persone che ci rappresentano nel approvare, modificare o cancellare le Leggi dello Stato.

      Il Governo in sostanza viene incaricato dal Presidente della Repubblica e viene confermato dal Parlamento con la "fiducia".

      L'inversione dei ruoli tra Parlamento (Potere Legislativo) e Governo (Potere esecutivo) per cui al Governo si associa la facoltà di legiferare autonomamente e a quanto pare anche la rappresentanza popolare, è un fatto abbastanza grave.

      Inoltre, noi non votiamo gente che deve avere una "professionalità", quello è il requisito dei Ministri del Governo che in teoria devono AMMINISTRARE la Nazione. Noi votiamo gente che deve votare le Leggi e lo deve fare applicando capacità di mediazione (perché necessariamente si tratta di interessi contrastanti, basti pensare maggioranza/minoranze) e integrità morale. Ai Parlamentari non si chiede di conoscere tecnicamente la materia, infatti per questo esiste o dovrebbe esistere una fase di approfondimento in cui chiedere il parere di esperti/consulenti e una fase di dibattimento prima del voto di una Legge. Viceversa, un Ministro deve avere già le risposte ai problemi che incontra nel suo incarico e per questo dovrebbe essere persona competente.

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    3. Lorenzo nel momento in cui si vota un partito, un'ideologia, una forza politica...di fatto stai decidendo chi mandare a governare. Poi chiamiamolo come ci pare, ma il succo quello è.

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  2. Nessuno obbliga le donne a non partecipare alla vita politica e finire per non essere in grado di sapere per chi votare (non è il caso tuo). La società esprime i politici che si merita perché non ha valori morali e nemmeno etici.
    Probabilmente i razzisti della Lega, i fascisti mai pensionati e il "nano" di plastica, insieme, vinceranno le elezioni. A quel punto la mia tesi è avvalorata dai fatti.
    Il cavaliere, malgrado i giudici che ha corrotto, le leggi ad personam, le olgettine, il fondatore di Forza Italia dell'Utri in carcere per favoreggiamento mafioso, e altro sudiciume è osannato da tantissima gente, e poi tu non trovi il partito per votarlo perché nessuno ti rappresenta.
    Ciao Sara.

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    1. Chiaramente anche le donne possono anzi devono partecipare alla vita politica. Mai detto il contrario. Anzi, spererei ce ne fossero di più :)

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    2. Infatti gus, hanno vinto i lazzaroni. Quelli che fanno le code per il contributo di cittadinanza. Come sempre mantenuti. Inventarsi un lavoro nemmeno a parlarne eh. Berlusconi era già un imprenditore (onesto o meno) almeno ha dato lavoro a molte persone. Di Maio non lo conosco. So che non si è laureato alla federico ll di Napoli. Un onesto, fondamentalmente, oppure un lazzarone. Scherzo.

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  3. La politica determina le vite di noi tutti: sai che non sono d'accordo :D. Anzi, è vero, le determina: ma noi con il nostro voto non spostiamo gli equilibri. I politici sono la punta di un iceberg: marionette messe dalle lobbies per fare i loro interessi, si prendono qualche insulto in cambio dei ricchi stipendi sostanzialmente per non far nulla (anche se conosco personalmente deputati ammirevoli per il loro impegno). Alla fine comandano le compagnie petrolifere, le compagnie del gas, della luce, quelle telefoniche..infatti nonostante il 'mercato libero' ci troviamo bollette e costi sempre più astronomici.

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    1. Riky, non spostiamo niente perché la società è completamente marcia e non può che esprimere lo sporco, la menzogna, le mafie, il femminicidio e lo stupro.

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    2. @Riccardo in qualche modo gli equilibri li spostiamo. Che poi dietro ci sia un mondo sommerso di cui probabilmente non si ha piena coscienza, è vero.

      @Gus e allora tanto vale gettarsi in un fosso. Su, che vita sarebbe senza la speranza, senza l'ottimismo, senza una visione meno negativa?

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    3. La speranza è tutto tranne che irragionevole. Non è una speranza campata per aria, senza punto d’appoggio, una sorta di ottimismo irrazionale contro l’evidenza dei dati del presente.

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  4. Sarà almeno da 20 anni che non voto così convinto. Se si sbaglia a votare tra 6 mesi si rischia di non reperire più i soldi per pagare gli stipendi a medici e poliziotti.....

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    1. Speriamo in bene Francesco.

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    2. speriamo bene non credo, so di essere minoranza. vabbè, cercherò di difendermi cone faccio da sempre. questi barbari giocano al muoia sansone con tutti i filistei

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    3. Non ho idea di cosa voterai. Del resto non so neppure cosa e chi voterò io stessa.
      Spero comunque in qualcosa di positivo, che non ci affossi ulteriormente.

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    4. voterò il governo uscente, che male non ha fatto

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    5. Almeno tu hai le idee chiare ;)

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    6. Tanto perderà

      Poi perderanno gli italiani, ma pazienza..... se è ciò che vogliono

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    7. Ho la sensazione che stiamo perdendo da un sacco di tempo, tutti quanti.

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  5. Siamo in due allora! Nessuno che mi convinca, nessuno in cui mi identifichi!Non so nemmeno se andare a votare...

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    1. Io andrò sicuramente e spero di riuscire a farmi un'idea in questa manciata di giorni che mancano.
      Spero in un'illuminazione :D

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