martedì 5 dicembre 2017

Nervosismi

Sono giornate intense, stancanti, praticamente infernali. 
Fred sta collezionando turni quotidiani da quattordici ore, io attacco prima di due e pur alzandomi presto mi sembra sempre di non riuscire a fare tutto quello che dovrei.
Ieri abbiamo anche avuto una brutta lite perché quando si accumulano stanchezza e stress è così che succede. Te la prendi con la persona che ti sta più vicina.
Ho avuto le lacrime strette sugli occhi per ore, con la gente che entrava, mi guardava strana e mi chiedeva cosa avessi. Il raffreddore, dicevo. Oppure non rispondevo affatto, perché non mi sembra poi così giusto dover sempre giustificare un sorriso in meno quando passo la quasi totalità delle mie giornate a sorridere a tutti.
A volte mi piacerebbe che la gente capisse quando è il momento di usare un po' di delicatezza. Se tutti i giorni entri in negozio, ricevi un sorriso, uno scherzo, una battuta forse sarebbe il caso che restituissi un po' di tutto questo calore quando la persona che è al di là del bancone non è troppo in forma. E no, non pretendo il sorriso, lo scherzo e la battuta...ma solo la decenza di tacere, di non chiedere, di non scrutare. Di non farmi pesare il fatto che per una dannata volta non sono stata all'altezza della situazione. Di non aver saputo indossare l'ennesima maschera e ridere quando dentro avevo un intero mondo in subbuglio. 

Fonte: architetti. com

The show must go on
, dicono. Ma io non ho mai voluto fare l'attrice, non ho mai voluto rappresentare qualcosa che non fosse la vita vera. Non ho mai voluto essere diversa da ciò che sono, anche se significherebbe poter essere migliore. 
Sono in un negozio e non faccio mai mancare la cortesia, anche quando sono malata o triste. Ma caspita, spesso sembrano volerci succhiare l'anima. Pretendono sempre di più, fregandosene del nostro stato fisico o d'animo. La cortesia non basta: ci vogliono anche brillanti e sempre al top della forma. 
A volte non è il lavoro ad essere stancante, è tutto il teatrino che c'è intorno. 

La stessa mattina ho fatto un sogno che mi ha turbata molto. Non riesco a ricordarlo bene, ma dev'essere avvenuto qualcosa di violento. Forse un furto in casa o un tentativo di farmi del male. L'uomo di cui avevo paura è morto e lo stavamo trasportando al funerale, sebbene la bara fosse rimasta aperta . Aveva la pancia squarciata, o così mi è sembrato. Ad un certo punto quest'orribile persona magra e con la pelle grigiastra si è messa a sedere in questa bara ed ha iniziato ad inveire.
Mi sono svegliata in quel momento, mentre il tizio sconosciuto per la cui morte avevo provato sollievo aveva appena ricominciato a vivere e sbraitare. 

16 commenti:

  1. Mai fidarsi del morto nella bara. Zac e si alza.
    Questa sera meriti un bacio.

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  2. Che brutto sogno
    Io sono due notti di fila che sogno terremoti. Mi inquietano

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    1. L'ultimo che ricordo è quello che ha scassato L'Aquila. Bruna e io ci siamo svegliati e i condomini correvano per le scale per uscire dal palazzo.
      Nessuna impressione, il letto si muoveva e il lampadario oscillava forte. Bruna mi dice: "Ma ora che facciamo?" Rispondo: "Un'idea ce l'avrei".

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    2. @Pippa io di terremoti ne ho vissuti diversi e a volte li sogno persino ad occhi aperti. Altroché se inquietano.

      @Gus ma dunque quello di Amatrice non l'hai sentito?

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    3. Sì, ho sentito il terremoto di Amatrice, ma quello dal capoluogo abruzzese era più forte:

      Alle 3.32 del 6 aprile 2009 una scossa di magnitudo 6.3 - avvenuta ad una profondità di 8,8 km e con epicentro a L’Aquila. 309 vittime.

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  3. stai copiando i miei sogni dametta

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    1. Ho fatto copia e incolla, per risparmiare tempo :D

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  4. Il tatto è forse la qualità in assoluto che manca di più alla gente. Eppure sarebbe così prezioso! Non sempre si ha voglia di raccontare quello che ci è successo, e le persone dovrebbero avere un minimo di rispetto per gli stati d'animo degli altri. Il fatto che ti svolga un lavoro a contatto con la gente non vuol dire che tu non sia un essere umano. ..Non sei una macchinetta dispensatrice di sorrisi che funzione con una monetIna. Mi dispiace per il sogno. Indubbiamente non sTai attraversando un bel periodo. Passerà. Un forte abbraccio.

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    1. Il tatto, che bella parola. Ed è sul serio una delle qualità che meno si trova in giro. Anche in noi stessi, per carità, non voglio ergermi a persona migliore degli altri.
      Io la voglia di raccontare cosa mi succede a lavoro non ce l'ho mai, appunto perché lì sto lavorando e la mia vita privata voglio che resti fuori. E poi a loro non interessa il perché o il per come sono diversa. Dà solo fastidio.
      Baci.

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  5. Ma da un maschietto che ti aspetti? Loro amano per quel che riescono e non per questo è un amore inferiore al nostro. Sono semplicemente diversi.
    Il problema principale sei tu che devi ricordarti che sei umana e non ti amano per quello che fai ma per quello che sei!

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    1. Lui mi ama, di questo non ho dubbi. Si litiga in tutte le coppie, anche e soprattutto in periodi particolarmente stressanti come questo. Usciamo da mesi molto duri e la sensazione è che lo saranno anche i prossimi giorni.

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  6. Guarda, è rarissimo che alla cassa o in un negozio la gente riesca ad andare oltre alla richiesta. Sei qui per servirmi e stop.
    Io, che farei la commessa con lo stesso slancio con cui raccoglierei pomodori (mi sembra il lavoro più pesante e impegnativo del mondo), ho rispetto infinito per la categoria e non manco mai di essere grata, di fare un sorriso, di chiedere quanto sono stufi/e di stare ore ed ore chiusi in piedi in una stanza...

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    1. Tu hai una sensibilità rara. Però è vero che la gente, in un negozio, non va mai oltre la richiesta. Per tante persone non siamo come loro, siamo un gradino di sotto e come tali dobbiamo solamente riverirli.

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  7. Sogno tremendo ma la realtà a volte non è da meno. Ci sono "cos'hai?" fatti per reale interesse, altri per abitudine e altri per pruriginosa curiosità. Quest'ultima è la bruttura che dicevo poco su. Un abbraccio!

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    1. In questo caso era una sorta di accusa.
      Tu non puoi avere nulla, la gente ti vuole al top e basta. In realtà se ne fregano.
      Un abbraccio.

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