martedì 28 novembre 2017

Cielo Terso

Fonte: frammentidiviaggi. blogspot. com

Quando questa mattina sono uscita a camminare faceva decisamente freddo.
Per un attimo ho pensato che sarebbe stato più comodo restare a casa e dormire un'ora in più anziché farmi schiaffeggiare il volto dall'aria gelida. Fortunatamente ho scalzato via subito quella tentazione insapore, mi sono alzata e vestita un po' più del solito e poco dopo ero già fuori.
Anche se le gambe non erano particolarmente in forma, sono riuscita a scaldarmi in breve tempo. Arrivata al mare ho sentito che anche questa volta avevo fatto bene a vincere la pigrizia, perché lo spettacolo che mi si offriva davanti era a dir poco incantevole. 
Il cielo era terso e limpido, il mare cristallino. Non una nuvola ad increspare l'azzurro che mi sovrastava né un'onda più alta a rovinare la distesa d'acqua. 
Poca gente in giro, solo un cane nero rabbioso che infastidiva un runner e che non rispondeva ai richiami del padrone. Sono un po' stufa di questi cani lasciati liberi di fare bisogni sulla sabbia o sulle aiole, liberi di rincorrere gente che al mattino vorrebbe solo fare un po' di sport in santa pace. Senza un collare, un guinzaglio, una museruola.
Ci sono cagnolini adorabili che non danno fastidio a nessuno ma ce ne sono altri che sono tutt'altro che tranquilli. Non trovo giusto dover uscire con il pensiero di incappare in uno di loro, con i soliti padroni menefreghisti che spesso fanno finta di nulla e che volgono lo sguardo quando è il momento di raccogliere escrementi o di richiamarli all'ordine.

14 commenti:

  1. Di solito non ho paura dei cani, se non mi ringhiano contro...

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    1. Quello di stamattina gli è corso dietro, sembrava volesse andargli addosso. Abbaiava e ringhiava. Chiaramente lui si è messo paura.

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  2. sulla mia martesana i cani sono stati (quasi sempre) ben addomesticati. però hai ragione tu, hanno rotto il cazzo

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    1. Finalmente qualcuno che lo dice.

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    2. Ho una casa di campagna e mi fa compagnia un husky che ulula tutta la notte.Pure la mattina ulula, non si stanca mai.Avrei dovuto dire che il mio vicino ha un husky, ma chi lo conosce il vicino? Non l’ho mai visto completamente in faccia, per via delle siepi suppongo, che ci dividono. Quando sono a casa ci scambiamo saluti e convenevoli attraverso l’edera, l’oleandro, il lauro, il pitosforo e i gelsomini.
      So che ha la barba anche lui, nient’altro.
      Solo il suo cane conosco e il suo cane ulula che sembra sempre salutare la vita: “…bye bye life, bye bye happiness…”
      Ieri sera sono corso di sotto, pensavo che stessero sgozzando il mio cane.
      Lui, Argo, russava come un uomo, e mi ha guardato strano, come a dire: “Beh? Qualche problema?”
      E’ un cane silenzioso in verità, non abbaia quasi mai e giocherellone. Scemo probabilmente.
      Comunque era una bella serata.
      L’husky ululava, c’erano le stelle che si vedevano bene, una temperatura primaverile e i profumi della campagna ad alimentare ormoni e desideri, biochimica e fantasia.
      Così mi sono seduto fuori al buio, salvo la luce piena di ragnatele di un lampione stitico che dovrò decidermi a cambiare, ma forse no, comincia a piacermi.
      Siccome non era troppo tardi, mezzanotte circa, e non avevo ancora montato il tavolo che tengo in estate nel giardino, ho deciso che era il momento di farlo.
      Dieci minuti ci ho messo.
      Ero stanco e mi andava di stare fuori a fumare un sigaro e a riposare.
      E’ arrivata la gatta. Una gatta nera, selvatica quasi, si fa accarezzare una o due volte l’anno, ma a fatica. Aveva un topolino in bocca. Uno di quelli simpatici, con le zampe posteriori da saltatore (saltava in effetti), un musetto mite e grazioso. Lei ci ha giocato per un po’, quindi gli ha sgranocchiato la testa ed ha posato quello che rimaneva ai miei piedi. “Sei contento?” sembrava chiedere. “Grazie stronza” le ho detto.
      Torna a casa con gli animali più strani e li esibisce come trofei. Li uccide e basta, per gioco, per tenersi in allenamento credo.
      E’ un predatore in fondo ed è la sua missione.
      Ramarri, tortore, almeno tre bisce d’acqua, diverse lucertole, rospi, un piccolo di germano reale (di questo conosco i genitori), un rondone, una coppia di pettirossi, un codirosso, innumerevoli passeri, e altri ancora.
      Le salme, se non me ne accorgo, le mangia il cane, che è silenzioso sì, giocherellone anche, ma sempre affamato.
      La gatta era soddisfatta, così è saltata sul tavolo e si è messa a ronfare a debita distanza.
      Ci stava una civetta, sul tetto del garage, canta tutte le sere e vola in silenzio, senza alcun rumore. Dicono che porti sfiga, che annunci la morte, a me piace.
      Uno strano zoo di mezzanotte.

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    3. Grazie per avermi raccontato questa storia :)
      Io continuo a preferire i gatti, che i cani hanno pure iniziato a stufarmi. Baci.

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  3. Purtroppo i cani sono lo specchio dei padroni. Purtroppo per i cani che alla fine ne fanno solo loro le spese.

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    1. Bah, questi qui non fanno le spese di niente. Diciamo pure che fanno quello che vogliono, a spese di chi passa.

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  4. In realtà la museruola sarebbe obbligatoria per i cani di grande taglia....TI capisco Sara,quando abbiamo fatto la mostra all'Aventino c'erano cani che gironzolavano indisturbati facendo cadere i nostri dipinti e nel peggiore dei casi anche facendoci la pipì sopra...I padroni li richiamavano di mala voglia, quasi ridendo, come se fossimo noi a doverci scusare per disturbare il divertimento dei loro cani alla nostra espoaiziobe. Anzi uno.non deve nemmeno permettersi di manifestare il più minimo cenno di disagio,perché sennò sei solo un mascalzone cuore di pietra che non ama gli animali...Dunque devi ben sopportare che ti piscino sui dipinti e anche addosso :)

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    1. Anche io penso che dovrebbero mettergliela, senza se e senza ma.
      Mi spiace per i dipinti, la colpa anche in questo caso è dei padroni che li lasciano scorazzare indisturbati, fregandosene della roba altrui. Non ho parole.

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  5. I padroni di cani incivili sono i peggio. Più volte ci è capitato di dover riprendere la gente perché magari lasciavano i bisogni davanti al garage. Non si rendono conto che i malcapitati che pestano una cacca o che vengono morsi, possono essere anche loro!

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    1. Che schifo. Vogliono il cane ma danno alla comunità il dovere di occuparsene, alla fine, perché tocca ad altri raccogliere i loro rifiuti.
      A noi li buttano anche nel cestino del negozio...tipo souvenir. Blah.

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  6. Io ho paura dei cani :(
    Se mi capitasse una cosa del genere, non so come potrei reagire!

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    1. Io ne avevo paura da bambina, poi crescendo la cosa si è attenuata. Tuttavia di questi cani in particolare continuo ad avere timore perché non sai mai come possano reagire.

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