sabato 23 settembre 2017

Mio Padre

Oggi mio padre compie 70 anni.
Un'età importante, che mi fa pensare a come il tempo voli inesorabile. Si è sposato tardi, perché lui una moglie in realtà non la voleva. Cambiò idea quando conobbe mia madre, una bella donna napoletana che incontrò per caso al Matrimonio di un suo cugino in terra campana. La vide e ne rimase folgorato. E dovette rivedere anche tutta quella serie di posizioni sull'amore che si era costruito intorno, tant'è che un anno dopo convolarono a nozze e l'anno successivo nascevo io. 

Fonte: gelestatic .it

Mio padre è stato molto autoritario quando ero bambina, forse più con mio fratello che con me. Per me credo abbia sempre avuto un debole, un tallone d'Achille che in qualche modo lo privava della sua razionalità. Ero la sua bambina con i riccioli bruni, ed io per lui mi sarei gettata nel fuoco. Per lui ho sempre provato una fiducia totalizzante. Ho sempre creduto che i miei problemi sarebbero stati meno gravosi se li avessi condivisi con lui. Pensavo che avrebbe saputo risolverli, che con il suo genio creativo avrebbe sempre saputo risanare i cocci. 
Tuttora mio padre è su un piedistallo, per me. Negli anni si è molto ammorbidito, in special modo dopo la pensione, quando ha potuto viversi la famiglia e noi figli in modo più completo. Ha perduto quella patina severa ed ha accompagnato mio fratello e me nelle nostre scelte senza mai intralciarci. 

Lo amo come si amano solo le persone che contano davvero. Non perché mi ha cresciuto e neppure perché mi guarda come si guarda una meraviglia assoluta.
Lo amo perché mi ha fatto capire quale tipo di uomo volessi accanto a me per la vita. Un uomo che ho scoperto essergli simile in questi 12 anni. Sono diversi ovviamente, ma si somigliano. Hanno persino gli stessi occhi verdi che diventano nocciola intorno all'iride. 
Ho voluto un uomo di cui mi potessi fidare perché nella fiducia per un uomo io sono cresciuta. Mio padre è la mia roccia e i nostri momenti più belli sono anche quelli più semplici. Quando ci sediamo insieme sulla panca di legno del giardino, in faccia al sole. Il gatto vicino ai piedi, le nostre mani vicine.
Ti amo papà. E forse non amerò mai nessuno come te.
Auguri. Stammi ancora accanto perché non si smette mai di aver bisogno di te. 

28 commenti:

  1. Auguri per tuo padre. È bello l'amore che hai verso di lui.
    Io ho capito e amato mio padre dopo ola sua morte.

    La gelosia è una brutta bestia. Io sono una vittima della gelosia. Quella di mio padre verso la moglie.
    Era geloso anche di uno sguardo. Non dico di un sorriso perché mia madre non regalava agli uomini nemmeno quello, tanto era riservata e pudica.
    Mia madre era una donna bellissima. Somigliava a Greta Garbo. Maestra ,come del resto mio padre.
    A casa mia c'era costantemente la guerra. Sempre per l'assurda gelosia di mio padre.
    Urla e accuse irrispettose che mio padre indirizzava a mia madre che non riusciva mai a tranquillizzarlo.
    Mio padre non usava le mani. Non lo ha fatto nemmeno con mia sorella e mio fratello. Io ero il cocco di casa. L'ultimo nato dei figli. Dodici anni dopo mia sorella ed esattamente dieci, dopo mio fratello.
    Da bambino ero terrorizzato dalle scenate di gelosia di mio padre.
    Quando tornavo a casa ero sempre angosciato da un pensiero. Trovare mia madre uccisa.
    La paura era immotivata perché, come ho detto, non ho visto mai mio padre dare uno schiaffo a mamma.
    Quando mio padre, un siciliano duro, passava qualche settimana in Sicilia, nella nostra casa era una festa.
    E’ morto il dieci agosto di un anno che non ricordo.
    Un po’ alla volta ho cominciato ad amare mio padre.
    Ho capito perché era così aggressivo.
    Il fatto è che mia madre non lo amava abbastanza.
    Si conobbero grazie ad un concorso a cattedre per maestri.
    Nella graduatoria mio padre era tra i primi tre e mia madre una delle ultime.
    La casualità. Mio padre era di Petralia Soprana un paese delle Madonie dove è stato girato il film "Cento passi", dedicato a Impastato.
    Mio padre guardò tutte le sedi disponibili e scelse quella con altitudine maggiore, Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo.
    Mia madre, da ultima fu costretta a scegliere l'unica sede rimasta disponibile, cioè Pescasseroli. La località non è come oggi. Allora i lupi, di notte, venivano a raschiare porte e finestre delle abitazioni. Mia madre si sentì sperduta e trovò l'unico appoggio in mio padre. Poi si sposarono, ma mia madre non amava il siciliano duro e sanguigno
    .

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    1. Quella gelosia avrebbe spaventato anche me. Si, forse tua madre non lo amava abbastanza ma non è pretendere amore che ne fornisce di nuovo.
      Io voglio pensare che lo amasse ma che non sapesse farlo come lui pretendeva. Siamo esseri umani, non siamo fatti per essere totalmente posseduti.

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    2. Mia madre era incapace di amare un uomo. L'amore lo riversava in modo morboso verso i figli.
      Mio padre voleva qualche tenerezza e prendeva solo rimproveri.
      Un esempio classico.
      Papà comprava la carne. Mamma la esaminava a fondo e trovava sempre qualcosa di ridire: "Non vedi che orlata di nero? E' vecchia".
      Mio padre prendeva le fettine e le buttava sul terrazzo.

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    3. Quanti uomini vedo trattati nello stesso modo. Mi spiace per loro e fatico a comprendere queste donne.

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  2. che belle le tue parole.... auguri a tuo papà !!!!

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  3. Bellissimo post... auguri a tuo padre! :D
    Nuvola

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  4. Quanto amore qui.
    Mi hai ricordato che devo chiamare il mio.
    E magari non rispondergli male quando mi dice frasi che mal digerisco...

    Ti abbraccio

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  5. Mi fa sempre molta tenerezza l'idea di un papà con la propria figlia. I genitori, è banalissimo dirlo, sono la cosa più importante per una persona ed è sempre bello potersi guardare indietro sapendo di trovarli ad ogni passo della propria vita.
    L'amore che scrivi di e per lui è quasi commovente.
    Vi auguro tantissimi altri compleanni insieme. Un abbraccio ed augurissimi a lui :-*

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    1. Ciao Paola, forse banale ma assolutamente vero. Grazie per il tuo augurio, un abbraccio.

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  6. Tantissimi auguri a tuo papà. Un abbraccio!

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  7. Tanti auguri al tuo papà! Hai speso delle parole bellissime, mi sono commossa.

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    1. Sono felice di averti suscitato queste emozioni :) e grazie per gli auguri.

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  8. auguri a tuo padre... il mio è uno di quegli omaccioni alti alt, con la faccia un po' burbera e il cuore d'oro. non voglio nemmeno pensare al tempo che scorre... siamo legati in una maniera indissolubilmente profonda. mi sono appena iscritta al tuo blog, ti leggerò spesso. baci!

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    1. Ciao Rosy, grazie per essere arrivata anche qui.
      E grazie per avermi raccontato di tuo padre. Baci.

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  9. tanti auguri al tuo papà, che compie un'età bellissima, concreta, piena di esperienza ed ancora con mille cose da vivere e poter condividere

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    1. Grazie mille Patalice, che belle parole!

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  10. Il mio non c'è, non ha voluto e non vuole esserci, ormai da anni.
    Quindi mi commuove tanto questo post...

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    1. Mi dispiace tanto Gioia :( spero che leggermi non ti abbia causato dolore.

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  11. bellissime parole di amore infinito. Goditi il tuo papà e tanti auguri.

    Ho un po' di difficoltà a commentare da wp, mi salta sempre fuori l'account blogger che sto cercando di eliminare.
    Agrimonia

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    1. Agri mi spiace. Semmai commenta in questo modo e firmati alla fine, così comunque capirò che sei tu. Un abbraccio.

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  12. Ma che dolcezza in questo post, quanto amore! Ho immaginato i suoi occhi uguali ai tuoi. Grazie per averlo condiviso e tantissimi auguri a tuo padre :)

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    1. Ciao Pier.
      No, i miei occhi non sono uguali ai suoi. Sono uguali a quelli di Fred :D paradossalmente.
      Grazie mille per gli auguri.

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  13. <3
    Il papà è il papà!
    Post molto commovente!

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